Eurofestival

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L'Eurofestival, definizione in lingua italiana dell' Eurovision Song Contest (ESC) o Concours Eurovision de la Chanson, è una manifestazione musicale nata nel 1956 organizzata dall'EBU. La manifestazione inizialmente si era ispirata al Festival di Sanremo[1].

Il termine Eurofestival è usato comunemente in lingua italiana per definire il concorso, mentre le due denominazioni ufficiali in italiano riconosciute dall'Eurovisione sono: Gran Premio Eurovisione della Canzone usata per l'edizione del 1965 tenutasi a Napoli o in alternativa Concorso Eurovisione della Canzone usata per l'edizione del 1991 tenutasi a Roma nello studio 5 di Cinecittà.

L'ultima edizione si è tenuta a Mosca in Russia il 12, 14, 16 maggio 2009 ed è stata vinta dalla Norvegia.

Indice

[modifica] Storia

La prima edizione si tenne il 24 maggio 1956 a Lugano in Svizzera. Vi parteciparono solamente sette paesi europei, i Paesi Bassi, la Svizzera, il Belgio, la Germania Ovest, la Francia, il Lussemburgo e l'Italia.

L'anno seguente si aggiunsero il Regno Unito, la Danimarca e l'Austria e nel 1959 anche Monaco. Anno dopo anno il numero dei paesi partecipanti aumentò gradualmente fino ad inglobare anche paesi non europei come Israele (dal 1973) e il Marocco (unica partecipazione nel 1980).

All'inizio degli anni novanta con la caduta del muro di Berlino si aggiunsero anche parecchi paesi dell'ex blocco sovietico. Si è giunti infine all'edizione del 2005 dove hanno partecipato 39 paesi. Dal 2004, a causa proprio di un alto numero di paesi partecipanti, la manifestazione viene divisa in due serate. Nel 2008 i paesi in lizza sono stati 43.

Il paese che ha ottenuto più vittorie (sette) è l'Irlanda. L'Italia ha ottenuto due vittorie, nel 1964 e nel 1990. La prima ha visto trionfare a Copenaghen l'allora sedicenne Gigliola Cinquetti con l'evergreen Non ho l'età (per amarti), mentre nel 1990 Toto Cutugno ha avuto una bella rivincita, dopo ben quattro secondi posti di fila a Sanremo, vincendo l'Eurofestival a Zagabria con Insieme: 1992. I due hanno poi presentato assieme l'Edizione del 1991 che si svolse a Roma il 4 maggio. La prima edizione che si tenne in Italia il 20 marzo 1965 a Napoli fu presentata da Renata Mauro.

Tra i commentatori RAI ricordiamo nelle ultime due edizioni a cui l'Italia ha partecipato (in Irlanda nel 1993 e nel 1997) Ettore Andenna (affiancato da Peppi Franzelin), convinto assertore, anche per la sua esperienza di parlamentare europeo, che anche le trasmissioni di intrattenimento possono svolgere la funzione di affratellare i popoli europei (egli condusse pure Giochi senza frontiere).

L'Eurofestival, anche se in Italia è pressoché sconosciuto (anche a causa di una lunga assenza che dura dal 1997), nel resto d'Europa è considerato un vero e proprio evento e la sua diretta televisiva è la trasmissione televisiva non sportiva più vista nel mondo, con l'eccezione di Cina e India. Nel 2008 tuttavia, partecipa San Marino (la cui tv di Stato è al 50% proprietà della RAI), insieme all'Azerbaigian, arrivando al record di paesi partecipanti, 43.

Prima della manifestazione vera e propria nella maggior parte delle nazioni partecipanti si svolgono dei Festival paralleli che hanno lo scopo di selezionare la canzone che rappresenterà il proprio paese allo Eurovision Song Contest. Di solito questo avviene a cavallo del mese di gennaio e febbraio. In Italia tale selezione si dovrebbe fare a Sanremo, anche se non sono mancati partecipanti 'qualificati' da Canzonissima o designati tout court dalla RAI, tuttavia l'EBU lascia libertà di decidere come scegliere la canzone, in alcuni casi l'azienda televisiva che prende parte alla manifestazione organizza una selezione interna.

Negli ultimi anni si sta assistendo a uno spostamento di interesse della manifestazione dall'Ovest all'Est europeo: lo dimostrano le pessime prestazione delle cosiddette Big Four (che di diritto vanno in finale) e quelle buone dei paesi ex-Urss ed ex-Jugoslavia.

[modifica] Formula

Nel corso degli anni il regolamento della manifestazione ha subito diverse modifiche. Di seguito sono qui riportate alcune delle regole attualmente in vigore.

I paesi che partecipano all'Eurofestival possono selezionare cantanti senza vincoli di nazionalità, ad esempio nel 1988 la Svizzera vinse con la cantante canadese Céline Dion, ma ovviamente le tv possono priilegiare artisti autoctoni. Anche le modalità di selezione sono libere, alcuni paesi optano per una selezione interna mentre in altri viene organizzato un festival apposito. I cantanti devono avere almeno 16 anni di età, e sul palco non sono consentite più di 6 persone (neanche per i gruppi).

Per quanto riguarda la canzone presentata queste sono alcune delle regole in vigore:

  • non deve durare più di 3 minuti;
  • può essere di qualunque genere e cantata in qualunque lingua, anche inventata (e anche qui le tv possono imporre le lingue ufficiali dei loro paesi);
  • non può essere cover o ispirata ad altro brano edito, pena la squalifica;
  • deve essere rilasciata non prima di un certo periodo prima del festival, e deve essere presentata insieme ad un video;
  • non deve avere una scenografia o una coreografia controversa (in particolare sono vietati gli animali);
  • non deve avere contenuti politici.

Il festival si svolge rigorosamente in una settimana di maggio ed è introdotto come tutti i programmi in Eurovisione dal Te Deum (Charpentier) e deve obbligatoriamente essere trasmesso in diretta. Dal 1999 sono previsti, per le televisioni che volessero introdurli, una serie di spazi per inserire gli annunci pubblicitari, ma erano previsti anche in passato.

Fino all'edizione del 2003 compresa la manifestazione si articolava in un'unica serata finale. Per limitare il numero di partecipanti l'EBU ha in alcuni casi effettuato una preselezione. Dal 2004 al 2007 compreso è stata introdotta una semifinale che si è svolta 2 giorni prima della finale. Alla finale avevano direttamente accesso i cosiddetti Big Four (Francia, Germania, Spagna e Regno Unito) per il loro maggiore contributo finanziario, il paese ospitante, i nove migliori paesi della precedente edizione e i dieci vincitori della semifinale. In entrambe le serate votavano tutti i paesi.

Dal 2008 il regolamento prevede due semifinali a cui partecipano tutti i paesi ad eccezione dei Big Four e del paese ospitante che accedono direttamente alla finale.

Nel corso degli anni anche il sistema di votazione ha subito alcune modifiche. Dal 1975 è entrato in vigore l'attuale sistema di assegnazione dei punteggi: ogni paese assegna un certo numero di punti alle 10 canzoni preferite: da 1 a 7 punti rispettivamente dalla decima alla quarta, 8 punti alla terza, 10 alla seconda e 12 alla prima, da cui la famosa frase "douze points". Ogni paese non può votare per la propria canzone.

Inizialmente la votazione era effettuata da giurie. Dal 1997 è stato sperimentato il televoto che è entrato ufficialmente in vigore l'anno successivo per tutte le nazioni. Esistono comunque giurie di riserva che assegnano i punti nel caso il televoto non dovesse funzionare. A seguito delle critiche sul sistema di votazione, nell'edizione 2009 sono state reintrodotte le giurie solo nella serata finale, il cui punteggio ha pesato per il 50% sul punteggio finale, mentre il 50% dei punti è stato assegnato in base al risultato del televoto; anche in questo caso se il secondo sistema non funziona un paese può usare solo il primo.

Al termine delle semifinali vengono annunciati senza un ordine particolare i paesi che in base ai punteggi ottenuti hanno avuto accesso alla finale. I punteggi e la classifica delle semifinali vengono resi noti solo dopo la serata finale. In queste 2 serate si usa solo il televoto, e votano solo i paesi coinvolti in quella rispettiva, più 2 o 3 qualificati di diritto sorteggiati. Ad esempio la Svezia nel 2009 ha potuto votare solo di martedì e non di giovedì.

Lo show televisivo della finale dura poco più di 3 ore, e deve seguire un certo protocollo. Al termine delle esibizioni di tutte le canzoni finaliste inizia la votazione. Nella finale tutti i paesi partecipanti hanno diritto di voto, compresi quelli che sono stati eliminati nelle semifinali. L'ordine di presentazione dei voti è attualmente sorteggiato: dopo l'esibizione di tutti i cantanti e scaduto il tempo per la votazione i presentatori della manifestazione si collegano ad uno ad uno con tutti i paesi partecipanti, che dichiarano il risultato delle votazioni nel proprio paese. Inizialmente il collegamento era telefonico, attualmente è in video. Anche la dichiarazione dei voti ha subito delle modifiche dovute all'alto numero di paesi partecipanti. Inizialmente ogni paese dichiarava tutti i punteggi partendo dal basso e ogni punteggio doveva essere ripetuto per regolamento dal presentatore in inglese e francese (lingue ufficiali dell'Eurofestival). Attualmente i primi sette voti vengono mostrati in video e solo i tre punteggi massimi (8, 10 e 12) vengono dichiarati. Il presentatore deve ripetere i punteggi non due volte, ma un'unica volta nella lingua non usata dal paese collegato in quel momento.

Il paese che ottiene più punti vince l'Eurofestival e acquisisce il diritto a organizzare l'edizione successiva. In alcune edizioni il paese vincitore ha rinunciato all'organizzazione.

Il regolamento inizialmente non prevedeva il caso di parità. A causa del pareggio nell'edizione del 1969 e le critiche successive (aluni paesi non parteciparono per protesta all'edizione successiva) il regolamento fu modificato e fu deciso che in caso di parità il paese con il maggior numero di 12 punti ricevuti sarebbe stato il vincitore. In caso di ulteriore parità si sarebbe deciso in base al numero di 10 punti ricevuti, eventualmente 8, 7 e così via fino a dichiarare il paese vincitore. Questa regola fu applicata nel 1991 in Italia assegnando la vittoria alla Svezia, che si trovava a pari punteggio con la Francia. Il regolamento fu successivamente modificato e la vittoria viene assegnata al paese che ha ricevuto punti dal maggior numero di paesi. Solo in caso di parità si procede al conteggio dei 12 punti, eventualmente dei 10 punti e così via. Con l'attuale regolamento la vittoria del 1991 sarebbe stata assegnata alla Francia.

[modifica] Vincitori

Anno Città Canzone vincitrice Lingua Paroliere Compositore Artista
1956 Lugano-coat of arms.svg Lugano, Svizzera Refrain francese Emile Gardaz Geo Voumard Bandiera della Svizzera Lys Assia
1957 Wappen-frankfurt.png Francoforte, Germania Ovest Net als toen olandese Willy Van Hemert Bandiera dei Paesi Bassi Corry Brokken
1958 NL - COA.png Hilversum, Paesi Bassi Dors, mon amour francese Hubert Giraud Pierre Delanoe Bandiera della Francia André Claveau
1959 Blason ville fr Cannes (Alpes-Maritimes).svg Cannes, Francia Een Beetje olandese Willy Van Hemert Bandiera dei Paesi Bassi Teddy Scholten
1960 Arms of the Greater London Council.svg Londra, Regno Unito Tom Pillibi francese Pierre Cour Andre Popp Bandiera della Francia Jacqueline Boyer
1961 Blason ville fr Cannes (Alpes-Maritimes).svg Cannes, Francia Nous les amoureux francese Maurice Vidalin Jacques Datin Bandiera del Lussemburgo Jean-Claude Pascal
1962 Coat of arms Luxembourg City.png Lussemburgo, Lussemburgo Un premier amour francese Roland Valade Claude Henri Vice Bandiera della Francia Isabelle Aubret
1963 Arms of the Greater London Council.svg Londra, Regno Unito Dansevise danese Sejr Volmer Sørensen Otto Francker Bandiera della Danimarca Grethe e Jørgen Ingman
1964 Københavns byvåben 1894.png Copenaghen, Danimarca Non ho l'età (per amarti) italiano Mario Panzeri Nicola Salerno Bandiera dell'Italia Gigliola Cinquetti
1965 Napoli-Stemma.png Napoli, Italia Poupée de cire, poupée de son francese Serge Gainsbourg Bandiera del Lussemburgo France Gall
1966 Coat of arms Luxembourg City.png Lussemburgo, Lussemburgo Merci Chérie tedesco Udo Jürgens, Thomas Horbiger Udo Jürgens Bandiera dell'Austria Udo Jürgens
1967 Wien 3 Wappen.svg Vienna, Austria Puppet on a String inglese Bill Martin e Phil Coulter Bandiera del Regno Unito Sandie Shaw
1968 Arms of the Greater London Council.svg Londra, Regno Unito La la la spagnolo Ramon Arcusa e Manuel de la Calva Bandiera della Spagna Massiel
1969 Escudo de Madrid.svg Madrid, Spagna Un jour, un enfant francese Eddy Marnay Émile Stern Bandiera della Francia Frida Boccara
De Troubadour olandese Lennie Kuhr David Hartsema Bandiera dei Paesi Bassi Lenny Kuhr
Boom Bang-a-Bang inglese Peter Warne Alan Moorhouse Bandiera del Regno Unito Lulu
Vivo cantando spagnolo Aniano Alcalde Maria Jose De Cerato Bandiera della Spagna Salomé
1970 Wapen Amsterdam.svg Amsterdam, Paesi Bassi All Kinds Of Everything inglese Derry Lindsay e Jackie Smith Bandiera dell'Irlanda Dana
1971 Dublin city coa.gif Dublino, Irlanda Un banc, un arbre, une rue francese Yves Dessca Jean-Pierre Bourtayre Bandiera di Monaco Séverine
1972 Edimburgo, Regno Unito Après toi francese Mario Panas, Klaus Munro Bandiera del Lussemburgo Vicky Leandros
1973 Coat of arms Luxembourg City.png Lussemburgo, Lussemburgo Tu te reconnaîtras francese Vline Buggy Claude Morgan Bandiera del Lussemburgo Anne-Marie David
1974 UK Royal Coat of Arms.svg Brighton, Regno Unito Waterloo inglese Stikkan Anderson Benny Andersson e Björn Ulvaeus Bandiera della Svezia ABBA
1975 Stockholm vapen.svg Stoccolma, Svezia Ding dinge dong olandese Wil Luikinga, Eddy Owens Dick Bakker Bandiera dei Paesi Bassi Teach-In
1976 Flag Zuid-Holland.svg L'Aia, Paesi Bassi Save Your Kisses For Me inglese Tony Hiller, Lee Sheriden e Martin Lee Bandiera del Regno Unito Brotherhood of Man
1977 Arms of the Greater London Council.svg Londra, Regno Unito L´oiseau et l´enfant francese Joe Gracy Jean-Paul Cara Bandiera della Francia Marie Myriam
1978 Parigi, Francia A-ba-ni-bi ebraico Ehud Manor Nurit Hirsh Bandiera d'Israele Izhar Cohen & The Alpha Beta
1979 Jerusalem emblem.png Gerusalemme, Israele Hallelujah ebraico Shimrit Orr Kobi Oshrat Bandiera d'Israele Milk & Honey e Gali Atari
1980 Flag Zuid-Holland.svg L'Aia, Paesi Bassi What's Another Year inglese Shay Healy Bandiera dell'Irlanda Johnny Logan
1981 Dublin city coa.gif Dublino, Irlanda Making Your Mind Up inglese Andy Hill e John Danter Bandiera del Regno Unito Bucks Fizz
1982 UK Royal Coat of Arms.svg Harrogate, Regno Unito Ein bißchen Frieden tedesco Bernd Meinunger Ralph Siegel Bandiera della Germania Nicole
1983 Muenchen Kleines Stadtwappen.svg Monaco di Baviera, Germania Ovest Si la vie est cadeau francese Alain Garcia Jean-Pierre Millers Bandiera del Lussemburgo Corinne Hermès
1984 Coat of arms Luxembourg City.png Lussemburgo, Lussemburgo Diggi-loo diggi-ley svedese Britt Lindeborg Torgny Söderberg Bandiera della Svezia Herreys
1985 Göteborg vapen.svg Göteborg, Svezia La Det Swinge norvegese Rolf Løvland Bandiera della Norvegia Bobbysocks
1986 Bergen komm.svg Bergen, Norvegia J'aime la vie francese Marino Atria Jean Paul Furnemont e Angelo Crisci Bandiera del Belgio Sandra Kim
1987 Coat of Arms of Brussels.svg Bruxelles, Belgio Hold Me Now inglese Sean Sherrard Bandiera dell'Irlanda Johnny Logan
1988 Dublin city coa.gif Dublino, Irlanda Ne partez pas sans moi francese Nella Martinetti Atilla Sereftug Bandiera della Svizzera Céline Dion
1989 Lausanne-drapeau.png Losanna, Svizzera Rock Me serbo-croato Stevo Cvikić Rajko Dujmić Bandiera della Jugoslavia Riva
1990 Zagreb coa.gif Zagabria, Jugoslavia Insieme: 1992 italiano Toto Cutugno Bandiera dell'Italia Toto Cutugno
1991 Comuneroma.png Roma, Italia Fångad av en stormvind svedese Stephen Berg Bandiera della Svezia Carola
1992 Malmö fulla vapen.svg Malmö, Svezia Why me? inglese Sean Sherrard Bandiera dell'Irlanda Linda Martin
1993 Coat of arms of Ireland.svg Millstreet, Irlanda In Your Eyes inglese Jimmy Walsh Bandiera dell'Irlanda Niamh Kavanagh
1994 Dublin city coa.gif Dublino, Irlanda Rock 'n' Roll Kids inglese Brendam Graham Bandiera dell'Irlanda Paul Harrington & Charlie McGettigan
1995 Dublin city coa.gif Dublino, Irlanda Nocturne norvegese Petter Skavlan Rolf Løvland Bandiera della Norvegia Secret Garden
1996 Oslo komm.svg Oslo, Norvegia The Voice inglese Brendam Graham Bandiera dell'Irlanda Eimear Quinn
1997 Dublin city coa.gif Dublino, Irlanda Love Shine A Light inglese Kimberley Rew Bandiera del Regno Unito Katrina & the Waves
1998 Terracotta Forward triangle.png Birmingham, Regno Unito Diva ebraico Yoav Ginay Tzvika Pik Bandiera d'Israele Dana International
1999 Jerusalem-coat-of-arms.svg Gerusalemme, Israele Take Me To Your Heaven inglese Gert Lengstrand Lars 'Dille' Diedricson Bandiera della Svezia Charlotte Nilsson
2000 Stockholm vapen.svg Stoccolma, Svezia Fly On The Wings Of Love inglese Jørgen Olsen Bandiera della Danimarca Olsen Brothers
2001 Københavns byvåben 1894.png Copenaghen, Danimarca Everybody inglese Maian Kärmas Ivar Must Bandiera dell'Estonia Tanel Padar, Dave Benton & 2XL
2002 Tallinn greater coatofarms.png Tallinn, Estonia I Wanna inglese Marija Naumova - Marats Samauskis Marija Naumova Bandiera della Lettonia Marie N
2003 Coat of Arms of Riga.svg Riga, Lettonia Every Way That I Can inglese Demir Demirkan Demir Demirkan, Sertab Erener Bandiera della Turchia Sertab Erener
2004 Türkiye arması.svg Istanbul, Turchia Wild Dances inglese/
ucraino
Oleksandr Ksenofontov - Ruslana Ruslana Bandiera dell'Ucraina Ruslana
2005 Kiew-city-COA.PNG Kiev, Ucraina My Number One inglese Christos Dantis Christos Dantis, Natalia Germanou Bandiera della Grecia Helena Paparizou
2006 Atene-Stemma.jpg Atene, Grecia Hard Rock Hallelujah inglese Mr. Lordi Bandiera della Finlandia Lordi
2007 Helsinki.vaakuna.svg Helsinki, Finlandia Molitva serbo S. M. Mare Vladimir Graic Bandiera della Serbia Marija Šerifović
2008 Small Coat of Arms Belgrade.svg Belgrado, Serbia Believe inglese Dima Bilan Dima Bilan & Jim Beanz Bandiera della Russia Dima Bilan
2009 Coat of Arms of Moscow.svg Mosca, Russia Fairytale inglese Alexander Rybak Bandiera della Norvegia Alexander Rybak
2010 Oslo komm.svg Oslo, Norvegia

[modifica] Critiche

L'Eurofestival è soggetto a diverse critiche riguardanti sia il contenuto musicale, sia il meccanismo di individuazione del vincitore.

Sul primo punto, in passato si riteneva che il festival desse spazio solo al genere pop o schlager, adesso invece si ritiene che molte canzoni abbiano poco a che spartire con l'evento, perché ritenute scadenti.

Il meccanismo di votazione si basa per lo più sul televoto (ma alcuni paesi usano la giuria, ritenuta più equa), e tende a favorire paesi con cui si intrattengono buone relazioni politiche, soprattutto quelli confinanti, piuttosto che valutare la qualità artistica delle canzoni, dei cantanti, della performance o degli autori. Con la recente apertura ai paesi dell'est Europa, frammentata in molte realtà una volta ben coese, questo ha portato a una intensificazione del fenomeno. Ciò accadde soprattutto nei paesi dell'ex Urss, nell'ex Jugoslavia (che partecipò per anni come unico paese), nei paesi nordici (Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Finlandia), e tra Grecia e Cipro che da anni si scambiano quando possibile i 12 punti. I difensori della formula sostengono che paesi vicini condividono cultura e quindi gusti musicali e che dunque appare naturale che siano portati a favorire nel voto i paesi vicini. Frequente è però anche il voto "diaspora", cioè degli emigranti che vivono lontano dal loro paese e lo votano in massa, il caso più evidente è quello della Germania che ha quasi sempre assegnato i fatidici 12 punti alla Turchia. Per limitare questi fenomeni, dal 2009 televoto e giurie conteranno alla pari.

Altra regola controversa è l'esistenza dei cosiddetti big four che hanno in ogni caso diritto alla finale, vantaggio non sempre ben visto, anche se tali Paesi danno contributi finanziari maggiori.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ http://www.bbc.co.uk/radio2/eurovision/2003/history/

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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