Eulemur rubriventer
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Eulemur rubriventer |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Superordine | Euarchontoglires | ||
| (clade) | Euarchonta | ||
| Ordine | Primates | ||
| Sottordine | Strepsirrhini | ||
| Infraordine | Lemuriformes | ||
| Superfamiglia | Lemuroidea | ||
| Famiglia | Lemuridae | ||
| Genere | Eulemur | ||
| Specie | E. rubriventer | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Eulemur rubriventer I. Geoffroy, 1850 |
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Il lemure dal ventre rosso (Eulemur rubriventer I. Geoffroy, 1850) è una specie di lemure endemica del Madagascar[2].
Indice |
[modifica] Distribuzione e habitat
Questi lemuri vivono nella striscia di foresta che dal massiccio dello Tsaratanana va a sud fino al fiume Manampatrana, nella zona orientale dell'isola.
Condividono l'habitat con numerose specie congeneri: nella zona più settentrionale coabitano col lemure dalla testa bianca (Eulemur albifrons), nella zona centrale col lemure bruno (E. fulvus), a sud col lemure dalla fronte rossa (E. rufus) ed in parte col lemure dalla testa nera (E. cinereiceps).
Preferiscono le zone di vegetazione sempreverde tropicale, dove vivono nella zona oltre i 20 m d'altezza.
[modifica] Descrizione
[modifica] Dimensioni
Questi animali misurano circa un metro di lunghezza totale, di cui più di metà sono rappresentati dalla coda, lunga almeno il 20% in più rispetto al corpo. Il peso varia fra 1,6 e 2,5 kg.
[modifica] Aspetto
La specie presenta spiccato dimorfismo sessuale, sottoforma di dicromatismo: il maschio ha il pelo del dorso lanoso e di colore bruno-nocciola intenso, che sul ventre diventa più chiaro e tendente al rossiccio (da qui il nome comune della specie), mentre nella femmina il pelo ventrale è bianco-crema.
Ambedue i sessi hanno la coda ed il volto di colore nero e presentano dei disegni facciali bianchi che nella femmina sono meno estesi rispetto a quelli del maschio, in particolar modo le "lacrime" bianche sotto gli occhi. I maschi delle zone settentrionali dell'areale occupato da questi animali hanno solitamente il ventre di un colore più tendente al rosso rispetto ai maschi della zona meridionale.
[modifica] Comportamento
Fino a tempi recenti, erano considerati una sottospecie di Eulemur fulvus, col quale condividono parte dell'areale: recenti analisi del DNA hanno appurato che (così come altre ex-sottospecie di lemure bruno) si tratta di una specie a sè stante. Tendono a formare gruppi di una decina d'individui che si costituiscono a partire da coppie monogame e si muovono in territori di 10-14 ettari. Presenta periodi di attività e di riposo alternati durante le 24 ore.
[modifica] Alimentazione
Generalmente ritenuto al pari dei ocngeneri un frugivoro, integra però la dieta con consistenti quantità di foglie, nettare e fiori: si è ben adattato a mangiare anche cibi introdotti dall'uomo sull'isola, come la guava ed il tamarindo.
[modifica] Riproduzione
Si registra un picco delle nascite fra ottobre e novembre: ogni femmina partorisce un unico piccolo, che si aggrappa alla madre ed al padre alternativamente per il primo mese di vita. Passato questo periodo, solitamente la madre rifiuta di continuare a trasportare il cucciolo, mentre il padre continua a portarlo in giro per altri due mesi.
[modifica] Speranza di vita
Questi lemuri vivono in cattività oltre i 25 anni: è quindi probabile che in natura non oltrepassino i 20 anni di vita.
[modifica] Conservazione
La IUCN Red List classifica Eulemur rubriventer come specie vulnerabile.
Questa specie è protetta all'interno di diverse riserve naturali tra cui il Parco nazionale di Andringitra, il Parco nazionale di Andasibe-Mantadia, il Parco nazionale di Marojejy, il Parco nazionale di Ranomafana e il Parco nazionale di Zahamena.[1]
[modifica] Note
- ^ a b Andrainarivo C. et al 2008. Eulemur rubriventer. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
- ^ D.E. Wilson; D.M. Reeder, Eulemur rubriventer. In Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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