Eugenio Santoro (scultore)

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Eugenio Santoro (Castelmezzano, 27 agosto 1920Courtelary, 13 maggio 2006) è stato uno scultore e pittore italiano naturalizzato svizzero, tra i maggiori esponenti dell'Art Brut.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò a lavorare come falegname ma dovette abbandonare il proprio lavoro per andare al fronte. Partecipò alla guerra in Albania e in Grecia, dove venne fatto prigioniero. Fu deportato in Germania e condannato ai lavori forzati per due anni in Renania. Venne liberato nel 1944, ritornando nel suo paese natio lavorando prima come impiegato comunale e poi come titolare di un piccolo negozio di falegnameria.

Nel 1964, a causa di difficoltà finanziarie, emigrò con la moglie in Svizzera in cerca di lavoro, trovando occupazione come operaio presso la fabbrica di cioccolato "Camille Bloch" a Courtelary. La sua passione per l'arte iniziò nel 1979, realizzando un dipinto che rappresenta lo stabilimento e ben presto si avvicinò anche alla scultura, il campo che lo renderà noto in terra elvetica. Le sue opere sono prettamente sculture di legno ritraenti figure umane e animali.

Tra le opere più note sono da citare Maria Maddalena (1984) e L'Egyptienne (1989). Una prima esposizione delle sue opere si è tenuta nel 1986 al "Espace Noir" di Saint-Imier, presieduto da Maurice Born. Quest'ultimo lo presenterà tre anni più tardi a Michel Thévoz, curatore del Museo d'Art Brut di Losanna, che organizzerà una mostra permanente delle sue opere. Una seconda mostra, nello stesso luogo, venne organizzata nel 2004.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lucienne Peiry, Art brut: the origins of outsider art, Flammarion, 2001
  • Michel Thévoz, Collection de l'art brut, Lausanne, Institut suisse pour l'étude de l'art, 2001

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]