Eugen Gomringer

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Eugen Gomringer (Cachuela Esperanza, 20 gennaio 1925) è un poeta e critico letterario boliviano naturalizzato svizzero.

È uno dei principali esponenti della poesia concreta.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Nato da madre boliviana e padre svizzero, dal 1944 al 1950 è studente alle Facoltà di Economia e di Storia dell'Arte e della Letteratura dell'Università di Berna. Durante gli studi si reca a Roma per seguire le lezioni degli storici Leo Bruhns e Ludwig Curtius. Terminati nel 1950 gli studi universitari inizia un periodo di volontariato presso il giornale Der Bund. Nello stesso anno sposa Klara Stöckli, con la quale avrà tre figli.

Fondazione della poesia concreta[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Poesia concreta.

Nel 1953, assieme a Marcell Wyss e Diter Rot, fonda la rivista d’arte internazionale Spirale, presso la quale darà alle stampe Konstellationen costellations constelaciones, la sua prima raccolta di poesie ed insieme il primo lavoro di poesia concreta di lingua tedesca. Lo stesso anno partecipa al castello di Leopoldskron a Salisburgo alla Sessione Generale del Seminario Americano, nel corso della quale fa conoscenza del pittore austriaco Oskar Kokoschka.

Nel 1954 diviene segretario di Max Bill, fondatore della Konkrete Kunst, presso la Hochschule für Gestaltung ad Ulma, costituita l'anno prima dallo stesso Bill assieme ad Inge Aicher-Scholl ed Otl Aicher. L'attività artistica intanto diviene la sua principale occupazione. Incontra il poeta Helmut Heissenbüttel ed altre importanti personalità artistiche e letterarie, uno tra tutti Max Bense, poeta e critico autore di diversi saggi e testi critici riguardanti la poesia concreta. Nel 1960 fonda a Frauenfeld una propria casa editrice, la Eugen gomringer press, nei cui cinque anni di attività verrà data alle stampe la rivista Konkrete poesie – poesia concreta, vero e proprio organo del movimento concretista sul quale compariranno, oltre a diverse opere dei principali poeti concretisti, i Texte ohne komma di Helmut heissenbüttel, riconducibili per ispirazione alla poesia concreta. Tra gli altri vengono pubblicati i lavori di Friedrich Achleitner e Gerhard Rühm, fondatori della Wiener Gruppe, del più importante esponente del Darmstädter Kreis Claus Bremer e di Ernst Jandl, membro del circolo Forum Stadtpark di Graz. Viene anche pubblicato il lavoro Texte poème poème texte di Carlo Belloli, il futurista italiano tra i primi ad utilizzare il termine «poesia concreta».

Nel 1965 Gomringer pubblica Das stundenbuch, il più impegnativo tentativo dell'autore di dare alla luce un libro-costellazione. Si fa intanto sempre più presente l'attività di critico letterario che lo porterà a redigere numerosi scritti teorici sulla poesia e l'arte concreta e a fondare presso il Castello di Erkersreuth in Baviera l'Archiv für Konkrete Poesie.

All'inizio degli anni settanta svolge un giro di conferenza in Centro e Sud America. Nel 1973 diviene membro dell'Akademie der Künste di Berlino; quattro anni dopo è nominato professore di teoria estetica presso la Staatlichen Kunstakademie di Düsseldorf.

Nel corso degli anni ottanta e novanta l'attività principale è quella accademica. Numerose continuano ad essere le sue conferenze nel continente americano. Dal 1995 inizia la stampa dell'opera omnia presso la casa editrice Splitter. Vive attualmente a Rehau-Wurlitz, in Baviera.

Vom vers zur konstellation: manifesto programmatico della poesia concreta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1953 Eugen Gomringer dà alle stampe presso la casa editrice «Spiral press» il libro Konstellationen constellations constelaciones. Si tratta di una raccolta di diciannove componimenti, denominati dal poeta svizzero «costellazioni» in riferimento al verso di Stéphane Mallarmé «rien n'aura lieu/exepté/peut-être/une constellation» presente in Un coup de dés jamais n'abolira le hasard, esplicito richiamo dunque al nuovo utilizzo dello spazio testuale inaugurato dal poeta francese alla fine dell'Ottocento. L'anno successivo Gomringer dà alle stampe il testo teorico Vom vers zur konstellation. Zweck und form einer neuen dichtung ("dal verso alla costellazione. scopo e forma di una nuova poesia"). Sebbene al suo interno non venga ancora menzionato il termine «konkrete poesie», il testo può essere a ragione considerato il primo manifesto della poesia concreta di lingua tedesca.

Sul manifesto vengono elencate le motivazioni che rendono necessaria una nuova forma di poesia. La stampa, la radio e la televisione hanno accelerato enormemente la velocità di divulgazione delle informazioni; se la poesia vuole avere un ruolo nella società odierna, è dunque necessario il suo adeguarsi alla velocità delle nuove forme di comunicazione di massa.

Il verso poetico, ovvero la forma d'espressione tradizionale della poesia, non ha nulla a che fare con il linguaggio adoperato quotidianamente, ed il suo utilizzo nella poesia odierna rappresenta solo una reminiscenza di epoche letterarie passate. Al contrario, la forma testuale «costellazione» offre la possibilità di integrare la comunicazione poetica all'interno della società di oggi, riconsegnando dunque alla poesia il ruolo sociale che essa andava ormai inesorabilmente perdendo. Il testo della costellazione ha come referente le singole parole e l'ordine nel quale queste vengono disposte sulla pagina. La sequenza delle parole offrirà dunque al lettore il senso del componimento.

Il testo Avenidas consta di quattro sostantivi spagnoli: avenidas (strade), mujeres (donne), flores (fiori), admirator (ammiratore). La lettura segue la disposizione spaziale: all'inizio appaiono le strade, che tramite la congiunzione «y» ("e" in spagnolo) vengono legate nel secondo verso ai fiori con conseguente associazione dei due concetti. Stesso procedimento segue nella seconda strofa, dove l'immagine dei fiori si lega a quella delle donne. Nella terza strofa ritornano le strade, legate questa volta alle donne: «avenidas» è dunque la parola principale, il luogo dove appaiono i «flores» e le «mujeres», concetti che fino a questo del testo hanno un valore equivalente. Nell'ultima strofa infine i tre sostantivi appaiono l'uno dietro l'altro, collegati dalla congiunzione «y», congiunzione che rimanda infine al sostantivo che si trova a capo, cioè «un admirador». Insieme all'articolo un, admirador è l'unica parola del testo a comparire una sola volta ed in numero singolare; rispetto alla pluralità degli altri sostantivi esso rappresenta dunque un'entità singola, così come sul testo la parola che lo connota appare una sola volta. Esso è lo spettatore della scena: sulle strade vi sono dei fiori e delle donne, e queste vengono ammirate dall'uomo. Si fa dunque ancora più evidente l'associazione tra mujeres e flores, entrambi oggetti di contemplazione estetica.

L'associazione tra le parole è l'elemento che dà il senso alla costellazione. Se ad esempio il testo fosse stato composto solo dalla seconda strofa («flores/flores und mujeres») seguita dalla parola «admirator», il significato sarebbe stato ben diverso: una donna riceve fiori da un ammiratore. La combinazione dei sostantivi flores e mujeres con avenidas riporta invece la scena sulle strade, al movimento, al passaggio della gente e dunque alla pluralità delle apparizioni delle donne, nonché dei fiori.

Costellazioni e ideogrammi[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'esordio del 1953 Gomringer attese sette anni prima di dare alle stampe nuovo materiale poetico.

Sono cinque le raccolte di costellazioni che si seguono nel primo quinquennio degli anni sessanta. Nel 1960 vengono pubblicate Konstellationen, mit 6 konstellationen von max bill e 5 mal 1 konstellationen, la prima con il contributo di cinque disegni di Max Bill, la seconda edita presso l'appena fondata eugen gomringer press. Nel 1963 è la volta di Die konstellationen – les constellations – the constellations – las constelaciones, seconda ed ultima opera personale pubblicata da Gomringer presso propria sua casa editrice; essa difatti cesserà la propria attività nel 1965, e per la pubblicazione del suo nuovo lavoro Das stundenbuch (il libro delle ore) l'autore dovrà rivolgersi alla Max Hueber Verlag di Monaco.

Con Das stundenbuch Gomringer realizza una sorta di «libro-costellazione», modalità di scrittura già sperimentata in piccolo in 5 mal 1 konstellationen. Das stundenbuch consta di cinquantasette costellazioni disposte singolarmente su ogni pagina e collegate l'un l'altra dallo svolgimento della trama delle parole. Nella prima sezione vengono alternate due costellazioni di cinque distici con due di sei; nella seconda compaiono ventiquattro costellazioni di cinque distici; la terza sezione, a differenza del resto della raccolta, comprende non distici ma sestine, in numero di quattro come la prima sezione; la quarta nuovamente ventiquattro costellazioni, ma formate da soli tre distici. Chiude il libro una costellazione di otto distici, indicata nel testo come postfazione alla raccolta (Nachwort).

Sempre nel 1965 sono pubblicate 15 konstellationen. Si tratta di una collaborazione con l'artista zurighese Robert S. Gessner: sulle pagine a sinistra compaiono le costellazioni di Gomringer, su quelle a destra i collage di Gessner.

Dalla fine degli anni sessanta Gomringer iniziò a pubblicare le raccolte di tutte le sue composizioni, la più importante delle quali rimane Worte sind schatten. die konstellationen 1951-1968, con introduzione di Helmut Heissenbüttel. Nella stesura delle raccolte, così come del secondo volume dell'opera omnia Vom Rand nach Innen, le composizioni dell'autore vengono suddivise in costellazioni ed ideogrammi. Sotto il nome di ideogrammi Gomringer include quelle costellazioni che non richiedono la lettura rigo per rigo ma il cui senso è offerto dall'osservazione o da una lettura non ortodossa della pagina. Un esempio è l'ideogramma wind, dove l'autore si propone di rappresentare il vento non tramite una descrizione letteraria, bensì provocando una determinata attività fisica del lettore. Nel collegare le lettere e formare le parole, il lettore muoverà gli occhi su e giù per la pagina, proprio come il vento: non sarà dunque il significato della parola sul testo a donare l'effetto perseguito dall'autore, ma proprio il movimento degli occhi del ricevente. Le lettere certamente rimangono portatrici di senso, ma il loro ruolo viene completamente subordinato a un atto completamente extraletterario.

Alcuni degli ideogrammi gomringeriani richiedono per essere compresi la lettura ad alta voce. Esempi ne sono Schweigen e Das schwarze geheimnis.

Schweigen (silenzio) è una dimostrazione del teorema concretista della parola come presenza. Tramite la lettura ad alta voce, il silenzio è doppiamente rappresentato come segno testuale e come suono: esso nasce nel momento in cui la stessa parola che lo designa viene a mancare, ovvero dallo spazio bianco posto al centro dell'ideogramma ed insieme nel momento in cui ad una lettura rigo per rigo la voce viene a tacere, creando un vero e «concreto» silenzio. Lo stesso procedimento avviene in Das schwarze geheimnis (il mistero nero), dove è nuovamente lo spazio vuoto della pagina a fornire il senso dell'ideogramma.

In questo caso il senso del testo, ideato dall'autore in tedesco, inglese, spagnolo e francese, è insito nell'elemento grafico. Il mistero dovrebbe essere al centro del componimento, perché esso è qualcosa che non si vede, così come il vuoto al centro dell'ideogramma. Resta però il fatto che tale spazio è di colore bianco, mentre il mistero suggerito dal testo è nero come le lettere da cui esso è composto. Qual è dunque il mistero? È ciò che ci viene suggerito letteralmente dal testo o è quello verso cui ci conduce la nostra idea di mistero come realtà non visibile?

Sono dunque le modalità della ricezione il punto focale della poesia concreta gomringeriana. Esempio molto significativo è la costellazione Mist mountain butterfly. Il testo è composto da tre sostantivi e due verbi, tutti in lingua inglese. «Mountain» (montagna) e «butterfly» (farfalla) sono le costanti, comparendo in tutte e tre le strofe. La terza parola delle strofe è invece variabile («mist», «missed», «meets»). L'ordine delle costanti e delle variabile muta in ogni strofa.

Onde comprendere il senso del componimento non è sufficiente una semplice lettura che associ le parole-concetto come in avenidas; è infatti richiesto che il lettore del componimento sia di lingua tedesca, cosa che va ovviamente a coincidere con il pubblico contemporaneo di Gomringer. Alla lettura del testo, divenendo in tedesco le consonanti sonore in fine di parola consonanti sorde, la pronuncia del verbo «missed» verrà a coincidere con quella del sostantivo «mist». La parola inglese, che significa foschia, ricorderà al lettore tedesco la terza persona singolare del verbo vermissen, ovvero mancare. Se mist vale dunque come verbo, nel seguire la sintassi tedesca, che prevede per le frasi interrogative l'inversione tra verbo e soggetto, avremo alla lettura della prima strofa la domanda «vermisst mountain butterfly?», «manca alla montagna la farfalla»? Ciò che è fondamentale nella forma di comunicazione del testo è come la parola mist, inserita in un determinato luogo della pagina, possa evocare ad un lettore tedesco qualcosa di totalmente diverso da ciò che viene invece comunicato ad un lettore inglese, e che ciò provochi conseguenze sintattiche per tutto la strofa, trasformando l'elenco di tre semplici sostantivi in una frase interrogativa con verbo, soggetto e complemento oggetto.

Nella seconda strofa la frase è riportata in termini affermativi, anche se seguendo la sintassi tedesca l'ordine delle parole non è corretto. Nella terza ed ultima abbiamo infine l'incontro tra i due elementi: «butterfly meets mountain», «la farfalla incontra la montagna», dove la voce verbale meets è anche un termine che contiene in maniera parzialmente gli stessi elementi sonori di missed.

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