Eugène Terre'Blanche

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Eugène Ney Terre'Blanche

Eugène Ney Terre'Blanche (Ventersdorp, 31 gennaio 1941Ventersdorp, 3 aprile 2010) è stato un politico sudafricano. Soprannominato E.T. dai suoi detrattori,[1] è stato un acceso sostenitore dell'apartheid e ha fondato il movimento boero di estrema destra Afrikaner Weerstandsbeweging (AWB). La sua ideologia è stata etichettata in molti modi, tra i quali separatista bianca, nazionalista e segregazionista.[2]

Antenati[modifica | modifica sorgente]

L'antenato dei Terre'Blanche presenti in Sudafrica fu un ugonotto francese (infatti Terre'Blanche in francese vuol dire "terra bianca") di nome Estienne Terreblanche proveniente dalla regione di Tolone in Provenza che si rifugiò al Capo nel 1704 per fuggire le feroci persecuzioni nel suo paese e che, come molti altri si rifugiarono nella Colonia del Capo e altrove per professare liberamente il loro credo. Il cognome Terreblanche ha mantenuto negli anni la sua pronuncia originaria sebbene esso sia presente in Sudafrica in alcune varianti: Terre'Blanche, TerreBlanche, Terblanche e Terblans.[3] , suo nonno Etienne fu un ribelle della Colonia Britannica del Capo che combatté a fianco dei propri compatrioti boeri contro gli inglesi durante la seconda guerra boera. Suo padre De Villebois-Mareuil fu tenente colonnello nell'esercito sudafricano (South African Defence Force) e comandante del distretto di appartenenza.

Gioventù[modifica | modifica sorgente]

Nato il 31 gennaio 1941 a Ventersdorp, nel Transvaal, frequentò le scuole a Potchefstroom, una delle città più conservatrici e calviniste del Transvaal. La sua massiccia corporatura gli permise di entrare nella squadra di rugby del liceo e di divenirne il capitano.

Nel 1964 entrò in polizia, divenendo ben presto ufficiale, prestando servizio nell'Africa del Sud-Ovest (odierna Namibia) e fu selezionato fra 20.000 giovani ufficiali di polizia per far parte delle unità speciali incaricate della protezione delle residenze del Presidente del Sudafrica e del Primo Ministro.

Nel 1968 lasciò la polizia per dedicarsi all'agricoltura.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Alla fine degli anni sessanta Terre'Blanche maturò una certa delusione verso le idee e le politiche, che lui reputava troppo "liberali", dell'allora Primo Ministro B.J. Vorster tanto che finì per militare, a partire dal 1969, nell'Herstigte Nasionale Party (HNP, Partito Nazionale Rifondato), un partito formatosi l'anno precedente da una scissione dell'estrema destra del National Party, il partito di governo, accusato di essere troppo liberale e troppo morbido nell'applicazione dell'apartheid. Egli si presentò anche alle elezioni generali nella circoscrizione di Heidelberg, ma non fu eletto.

Il 7 luglio 1973 fonda, insieme ad altri 6 membri dell'HNP, fra i quali spicca la figura di Jan Groenewald, un movimento politico extraparlamentare, che agisce dall'estrema destra e dall'esterno del mondo dei partiti: nasce così l'Afrikaner Weerstandsbeweging (AWB, Afrikaner Resistance Movement). Il 7 è il numero sacro della Bibbia e si oppone al triplo 6, simbolo di Satana[3] e per questo il simbolo dall'AWB è formato da tre numeri 7 incrociati quasi a formare una svastica. Inoltre il giorno e il mese della fondazione sono il 7 ( 7/ 7/ 1973 ) e sette, come abbiamo visto, è il numero dei fondatori del movimento.

L'abilità oratoria di Terre'Blanche fece acquisire all'AWB molte simpatie fra l'estrema destra bianca, tanto che il Movimento raggiunse un picco di adesioni pari a 70.000, su una popolazione di, allora, 3.5 milioni di bianchi.

Nel 1979 riempì di catrame e piume un professore dell'Università di Pretoria e ne danneggiò la proprietà. Il motivo era che questi disse che la festività afrikaner Geloftedag (il giorno del voto) non era paragonabile al Sabbat ebraico.[4][5]

Nel 1982 fu sorpreso dalle forze di sicurezza con casse piene di armi, munizioni ed esplosivo, nella fattoria del fratello, nel Transvaal. Per questo reato fu condannato nel 1983 a due anni con il beneficio della sospensiva della pena.[5]

Egli è parimenti fondatore delle Brandwag, le milizie dell'AWB, i cui commando hanno il compito di difendere gli interessi bianchi. Nel 1988 riuscì a farle sfilare nel centro di Pretoria.

Ma la figura di Terre'Blanche cominciò a provocare una certa frustrazione, sia al suo movimento, sia agli altri gruppi conservatori, sia anche ai movimenti più liberali. Infatti il 28 gennaio 1989, l'AWB si spacca e, a Pretoria, nasce il Boere Vryheid Beweging (BVB). Alla fondazione prendono parte 120 delegati, tutti ex membri dell'AWB. Tra questi il professor Alkmaar Swart il Dr. Chris Jooste e anche il membro fondatore, Jan Groenewald. Questi tre, assieme alla Dottoressa Baba Jooste, precedentemente leader del Boerevrou, diventeranno i componenti del comitato esecutivo.

Il 9 agosto 1991, guida una manifestazione di protesta violenta contro il presidente de Klerk a Ventersdorp, che divenne nota come Battaglia di Ventersdorp. Ci furono scontri sanguinosi fra la polizia e l'AWB che portarono a morti e feriti soprattutto tra i manifestanti.

Nel 1992 all'epoca del referendum sui negoziati costituzionali, de Klerk si prese gioco abilmente dell'immagine di Terre'Blanche e dell'AWB, facendo percepire al paese l'assimilazione dell'AWB al Conservative Party e agli altri oppositori dello smantellamento dell'apartheid.

Tribuno pieno di talento (ai suoi comizi riuscì a radunare elevati numeri di ascoltatori, più di qualsiasi altro esponente politico bianco)[senza fonte], Terre'Blanche vedeva la fine dell'apartheid come una resa del paese al comunismo e per questo tentò la carta della violenza minacciando di far scoppiare una guerra civile su larga scala se il presidente de Klerk avesse consegnato il potere a Nelson Mandela e all'African National Congress.

Sempre nello stesso periodo, Terre'Blanche fu protagonista di un assalto armato verso il World Trade Center a Kempton Park, nei pressi di Johannesburg, mentre erano in corso i negoziati fra governo e rappresentanti della maggioranza nera.[6]

L'AWB fallì nel suo tentativo, sempre nel 1994, di appoggiare l'autoritario leader del bantustan di Bophuthatswana quando, in presenza di giornalisti e di una troupe televisiva, alcuni membri in uniforme dell'AWB spararono sulla folla. Successivamente non fece più seguito agli iniziali propositi di guerra.

Condanna e prigionia[modifica | modifica sorgente]

Il 7 giugno 1997 Terre'Blanche fu condannato a 6 anni di prigione per aver aggredito un lavoratore nero presso una stazione di servizio e per il tentativo di omicidio di un bracciante agricolo.[6] Fu trasferito allora presso la prigione di Rooigrond presso Mafikeng nella provincia del Nord-Ovest.

Durante la prigionia egli è diventato un Cristiano Rinato, corrente presente fra alcuni gruppi Protestanti, e anzi sostiene di aver mitigato molte delle sue convinzioni ultrarazziste. Il suo movimento ha sempre sostenuto che questi scandali e casi giudiziari che lo hanno coinvolto sono stati fabbricati ad arte dal governo nero e dai suoi agenti, con il supporto dei mezzi di informazione, controllati dalla sinistra.

Rimesso in libertà nel giugno 2004, il 16 dicembre 2005 celebrò il Giorno della Conciliazione (l'ex Giorno del Voto celebrato durante l'apartheid) durante un raduno sulla Church Square, nel centro di Pretoria; davanti ad alcune centinaia di simpatizzanti, egli criticò la "nazione artificiale" del Sudafrica, asserendo che era stata creata esclusivamente per mezzo della lingua inglese, "come una pozione magica".

Alla fine dell'Apartheid, Terre'Blanche e i suoi sostenitori chiesero una amnistia per l'assalto al World Trade Center, per la "Battaglia di Ventersdorp", e altri reati, amnistia che fu concessa dalla Commissione per la Verità e la Riconciliazione.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Terre'Blanche è stato assassinato nel sonno il 3 aprile 2010 a bastonate e colpi di machete nella sua azienda agricola situata nel nord-ovest del Sudafrica. Alla base del delitto vi sarebbe un dissidio con due suoi dipendenti di etnia Xhosa per il mancato pagamento dello stipendio mensile[7], litigio poi sfociato in un'aggressione. Uno dei due assassini, Chris Mahlangu, è stato rilasciato il 13 luglio 2010 grazie ad una cauzione.[8] L'omicidio è avvenuto in un momento di forte tensione sociale tra i Boeri e i seguaci di Julius Malema.[9] Il presidente Jacob Zuma ha espresso le sue condoglianze definendo l'accaduto "un'azione terribile".[9] Analogo cordoglio è stato offerto alla famiglia da diverse autorità del paese, tra cui politici e ufficiali, recatisi alla fattoria del politico sudafricano il giorno successivo all'omicidio.[9] Sebbene l'AWB abbia inizialmente chiesto vendetta contro gli assassini, ha poi ritratto tale proposito anche di fronte alla richiesta di Zuma di placare le tensioni del paese.[10]
I funerali si svolsero il 9 aprile, alla Chiesa Protestante di Ventersdorp; quello stesso giorno, Terre'Blanche venne sepolto accanto alla sua fattoria.[11]

Nei media[modifica | modifica sorgente]

Terre'Blanche fu satireggiato in un documentario del 1991 dal titolo The Leader, His Driver and Driver's Wife diretto dal britannico Nick Broomfield. Un sequel di Broomfield, His Big White Self, è stato trasmesso per la prima volta nel febbraio 2006.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sudafrica, ucciso Terreblanche leader estremista pro-apartheid da Il Giornale del 4 aprile 2010
  2. ^ Funeral for white separatist Eugene Terreblanche - ABC News
  3. ^ a b AWB - Il capo dell'AWB
  4. ^ Eugene Terre’Blanche: South African white supremacist leader - dal Times online del 5 aprile 2010.
  5. ^ a b Eugene Terreblanche - da The Daily Telegraph del 4 aprile 2010.
  6. ^ a b Terre’Blanche: simbolo dell’estremismo bianco e dell’Apartheid - da Euronews.net del 9 aprile 2010
  7. ^ S.Africa,ucciso leader estremista
  8. ^ Bail for Terre Blanche murder accused - Times LIVE
  9. ^ a b c BBC News - Eugene Terreblanche killed in South Africa
  10. ^ Tension as Terreblanche murder suspects face court - CNN.com
  11. ^ Fear lingers after Terre'Blanche's burial | News24

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]