Eubulo (statista)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Eubulo (in greco antico Εὔβουλος; Atene, 405 a.C. circa – Atene, 330 a.C. circa) è stato un politico e retore ateniese, probabilmente il più importante uomo di stato di Atene del periodo 355-342 a.C., amministratore esemplare delle finanze ateniesi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Non si sa molto della vita di Eubulo, tranne che era nato nel demo di Anaflisto. Con l'appoggio di Diofante di Sfetto divenne dapprima commissario del fondo "Teorico"[1] e gradatamente prese il controllo delle finanze della città portando questa a un grado dì prosperità mai visto in precedenza. Senofonte in De Vectigabalus probabilmente sovrastima le misure economiche di Eubulo, ma la legge che rendeva difficile utilizzare il danaro pubblico per operazioni militari minori permise un attivo che venne reso disponibile per opere pubbliche. La gestione intelligente della spesa statale ripristinò la posizione economica di Atene senza che fosse aumentato il carico fiscale. Sotto la sua guida aumentò l'efficienza della flotta e vennero restaurati bacini e fortificazioni.

La politica finanziaria di Eubulo era basata sull'assunto che Atene non avrebbe dovuto essere coinvolta in guerre; Eubulo mantenne pertanto un atteggiamento amichevole verso Filippo II di Macedonia, e fu appoggiato dall'oratore Isocrate (vedi "Sulla pace") ma fu avversato aspramente dallo statista e oratore Demostene. Eubulo tentò comunque di impedire l'ingerenza di Filippo II negli affari greci predisponendo una Koinè eirene[2]; in questo tentativo si unirono a Eubulo anche Midia, Eschine e Focione. I risultati della sua politica comportarono una spedizione alle Termopili nel 352 e un intervento nell'Eubea nel 348 a.C. Anche dopo il fallimento del tentativo di unire i Greci, sottoscrisse la pace ("Pace di Filocrate") del 346 a.C. negoziata da Demostene e Filocrate.

Quando Demostene volle riprendere la guerra dopo che Filippo aveva attaccato la Focide, Eubulo ed i suoi sostenitori si batterono per la pace, ma dal 344 in poi l'influenza di Eubulo cominciò a declinare e nel 342 il partito di Demostene prese il controllo di Atene. Non si hanno più notizie di Eubulo dopo la battaglia di Cheronea.

Eubulo o della ricchezza[modifica | modifica sorgente]

A Eubulo è intitolato un moderno conte philosophique, un "falso d'autore" attribuito ad Aristotele, scritto nel 2004 dal filosofo Enrico Berti: "Eubulo o della ricchezza". Sotto la figura di Eubulo, lo statista che come gestore del fondo Teorico sovvenzionava con danaro pubblico l'accesso agli spettacoli teatrali e che nella satira di Berti viene immaginato fondatore del partito "Forza Atene", si indovina la figura di un noto uomo politico contemporaneo[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Teorico (in greco: τὰ θεωρικά) era un fondo in danaro che veniva distribuito dallo stato ateniese ai cittadini poveri perché si pagassero il posto per assistere a spettacoli teatrali. (Lorenzo Rocci, Vocabolario greco-italiano. Roma: Società Anonima Editrice Dante Alighieri, 1951)
  2. ^ In greco: κοινή εἰρήνη (letteralmente "pace comune", "sistema permanente di pace") un accordo, simile ai trattati di pace internazionali, ratificato da tutti gli stati che avevano partecipato a una guerra e senza termine di scadenza. (Arnaldo Momigliano, "Per la storia della puubblicistica sulla ΚΟΙΝΕ ΕΙΡΕΝΕ nel IV secolo a.C.", Annali della R. Scuola Normale Superiore di Pisa, serie II, vol. V, fascicolo 2, 1936, pp. 97-123)
  3. ^ Enrico Berti, Eubulo o della ricchezza : dialogo perduto i governanti ricchi. Napoli : Guida, 2004, ISBN 88-718-8852-9 (on-line)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Brigitte Hintzen-Bohlen, Die Kulturpolitik des Eubulos und des Lykurg : die Denkmäler- und Bauprojekte in Athen zwischen 355 und 322 v.Chr. Berlin: Akad.-Verl., 1997, ISBN 3-05-003030-5