Ettringite

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Ettringite
Ettringite.jpg
Classificazione Strunz (ed. 8) VI/D.13-10
Formula chimica Ca6Al2(SO4)3(OH)12·26(H2O)
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino  
Sistema cristallino  
Classe di simmetria  
Parametri di cella  
Gruppo puntuale 6/m 2/m 2/m
Gruppo spaziale P 63/mmc
Proprietà fisiche
Densità   g/cm³
Durezza (Mohs)  
Sfaldatura  
Frattura  
Colore  
Lucentezza  
Opacità  
Striscio  
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L'ettringite è un minerale, appartenente al gruppo omonimo, che prende il nome da Ettringen, località tedesca dove fu trovato per la prima volta.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

È un composto chimico formatosi per degrado conseguente alla presenza di solfati. Nel caso di cementi che contengono quantità apprezzabili di alluminato tricalcico si avrebbe, per idratazione di quest'ultimi, la precipitazione di abbondanti quantità di alluminati idrati, il che porterebbe ad una presa pressoché immediata, che impedirebbe la gettata del calcestruzzo. Per questo motivo il clinker di Portland viene macinato con piccole quantità di gesso, CaSO4.2H2O, che ha lo scopo di ritardare le reazioni di idratazione dell'alluminato tricalcico, in quanto per reazione tra gesso e C3A si forma un solfoalluminato idrato 3CaO·Al2O3·3CaSO4·32H2O, ettringite, che precipita sui granuli di C3A formando uno strato protettivo che impedisce l'ulteriore idratazione del C3A. Questo strato di ettringite rimane stabile fino a quando gli ioni SO42- che derivano dalla dissociazione del gesso, attraversandolo, vengono a contatto con altro C3A e formano nuova ettringite che a causa dell'aumento di volume rompe lo strato precedente liberando cristalli di C3A che così possono idratarsi.

Per l'azione ritardante che esplica, il gesso deve essere considerato un vero e proprio regolatore della presa. Esso però a volte può dare luogo al fenomeno della falsa presa quando, a seguito di eccessivo aumento di temperatura durante la macinazione finale nei mulini a palle, il solfato biidrato si disidrata ad emiidrato che a contatto con acqua indurisce per proprio conto.

L'alluminato tricalcico è il costituente che nell'idratazione sviluppa la maggior quantità di calore, pertanto nei cementi destinati alle costruzioni di grossa mole, come ad esempio le dighe, occorre limitarne al massimo il contenuto.

In edilizia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi ettringite (calcestruzzo).

L'ettringite si può formare nei calcestruzzi a seguito di reazione tra il solfato di calcio e l'alluminato di calcio idrato, che si forma durante l'idratazione del cemento di Portland.

Se l'infiltrazione del solfato avviene a calcestruzzo indurito, poiché la trasformazione in ettringite comporta un aumento di volume, questo fenomeno può lesionare il conglomerato cementizio causando una riduzione del grado di durabilità del calcestruzzo (attacco solfatico). acque selenitose. Le acque solfatiche o selenitose sono quelle che contengono disciolte notevoli quantità di solfati, come ad es. le acque marine, e certi tipi di acque dolci che passando a contatto di giacimenti di gesso solubilizzano solfati. Queste acque a contatto con il cemento formano per reazione con l'alluminato tricalcico la già nota ettringite, composto che occupa un volume notevolmente maggiore rispetto all'alluminato da cui prende origine. La formazione di ettringite in una massa già indurita ha effetti nocivi in quanto provoca una vera e propria disgregazione dell'opera cementizia. Per questo motivo il solfato di calcio viene chiamato "bacillo del cemento". Particolarmente aggressiva si rivela a questo proposito l'acqua di mare perché i fenomeni disgregativi dovuti al solfato vengono accentuati dall'azione meccanica delle onde.

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