Ettore Leale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Questa voce è da wikificare

Questa voce di calcio (sport) non è ancora formattata secondo gli standard: contribuisci a migliorarla seguendo le convenzioni di Wikipedia e del Progetto calcio (sport).

Ettore Leale (Torino1896 – Genova1963) è stato un calciatore italiano.

Ettore Leale
{{{didascalia}}}
Dati biografici
Nome Ettore Leale
Nato 1896
Torino
Paese
Nazionalità
Passaporto
Morto 1963
Genova
Altezza 1,64 cm
Peso kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo mediano sinistro
Squadra Ritirato
Ritirato
Carriera
Giovanili
Club professionistici  
1913-25 Genoa 131 (2)
1913-14 Alessandria
Nazionale
1922-1924 Bandiera dell'Italia Italia 2 (0)
Carriera da allenatore
Incontri disputati

{{{rigavuota}}}

Palmarès
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

[modifica] Biografia

Genovese d'adozione, fu ginnasta nelle file della sportiva Cristoforo Colombo; ancora giovanissimo disputò il campionato studentesco regionale di corsa veloce e di salto in alto, ottenendo risultati di rilievo. Dopo qualche esperienza anche nel pugilato, si dedicò definitivamente al calcio, nel ruolo di mediano laterale sinistro.

Approdò presto nel vivaio rossoblù e, dopo una stagione passata in prestito all'Alessandria, fece ritorno in rossoblù per approdare presto in prima squadra: appena diciottenne era già titolare inamovibile nella formazione titolare e contribuì alla conquista del 7° titolo nazionale per la compagine genovese.

Con lo scoppio della Grande Guerra il campionato si fermò; Leale fu volontario in fanteria, ferito e decorato con medaglia d'argento. Divenne pilota, istruttore di volo e comandante della squadriglia d'idrovolanti dislocata sul Trasimeno. Fu proprio in quelle acque che il suo aereo precipitò a causa di un'avaria, procurandogli una grave ferita. Al termine del conflitto riprese gli studi interrotti e, in seguito, diventò capo dell'ente "Gente del mare e dell'aria"; gli vennero assegnati incarichi militari sempre più importanti fino a che, in contrasto con i suoi superiori fascisti, si dimise.

Divenne uno dei protagonisti della famosa mediana dell'invincibile Genoa anni Venti assieme a Ottavio Barbieri e Luigi Burlando. In rossoblù vinse altri due scudetti (1922-23 e 1923-24). Per il suo gioco essenziale, dei tre compagni era il meno appariscente, ma il suo contributo alla squadra fu determinante nelle azioni difensive; preziosa era la grande intesa con De Vecchi sulla fascia sinistra e interessanti spunti offrivano i suoi cross e le "triangolazioni", non ancora usuali ai tempi, con Santamaria e Bergamino.

Al termine della stagione 1924-25 giocò le celebri cinque finali contro il Bologna, e fu probabilmente per l'amarezza di quella contestata sconfitta che Leale decise di interrompere l'attività agonistica. Morì a 67 anni, nel 1963.

Strumenti personali