Ettore Leale
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Ettore Leale (Torino, 1896 – Genova, 1963) è stato un calciatore italiano.
| Dati biografici | ||
| Nome | Ettore Leale | |
| Nato | 1896 Torino |
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| Morto | 1963 Genova |
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| Altezza | 1,64 cm | |
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Calcio | |
| Ruolo | mediano sinistro | |
| Squadra | Ritirato | |
| Carriera | ||
| Club professionistici |
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| 1913-25 | 131 (2) | |
| 1913-14 | → |
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| Nazionale |
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| 1922-1924 | 2 (0) | |
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito | ||
[modifica] Biografia
Genovese d'adozione, fu ginnasta nelle file della sportiva Cristoforo Colombo; ancora giovanissimo disputò il campionato studentesco regionale di corsa veloce e di salto in alto, ottenendo risultati di rilievo. Dopo qualche esperienza anche nel pugilato, si dedicò definitivamente al calcio, nel ruolo di mediano laterale sinistro.
Approdò presto nel vivaio rossoblù e, dopo una stagione passata in prestito all'Alessandria, fece ritorno in rossoblù per approdare presto in prima squadra: appena diciottenne era già titolare inamovibile nella formazione titolare e contribuì alla conquista del 7° titolo nazionale per la compagine genovese.
Con lo scoppio della Grande Guerra il campionato si fermò; Leale fu volontario in fanteria, ferito e decorato con medaglia d'argento. Divenne pilota, istruttore di volo e comandante della squadriglia d'idrovolanti dislocata sul Trasimeno. Fu proprio in quelle acque che il suo aereo precipitò a causa di un'avaria, procurandogli una grave ferita. Al termine del conflitto riprese gli studi interrotti e, in seguito, diventò capo dell'ente "Gente del mare e dell'aria"; gli vennero assegnati incarichi militari sempre più importanti fino a che, in contrasto con i suoi superiori fascisti, si dimise.
Divenne uno dei protagonisti della famosa mediana dell'invincibile Genoa anni Venti assieme a Ottavio Barbieri e Luigi Burlando. In rossoblù vinse altri due scudetti (1922-23 e 1923-24). Per il suo gioco essenziale, dei tre compagni era il meno appariscente, ma il suo contributo alla squadra fu determinante nelle azioni difensive; preziosa era la grande intesa con De Vecchi sulla fascia sinistra e interessanti spunti offrivano i suoi cross e le "triangolazioni", non ancora usuali ai tempi, con Santamaria e Bergamino.
Al termine della stagione 1924-25 giocò le celebri cinque finali contro il Bologna, e fu probabilmente per l'amarezza di quella contestata sconfitta che Leale decise di interrompere l'attività agonistica. Morì a 67 anni, nel 1963.

