Ettore Giovannelli

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Ettore Giovannelli

Ettore Giovannelli (Pescara, 6 novembre 1964) è un giornalista italiano, inviato della Rai per i Gran Premi di Formula 1. Figlio d'arte, è il secondogenito dello xilografo e medaglista Vito Giovannelli e di Adua De Virgiliis, didatta, autrice del testo Educare con l'Arte edito dalla Paravia di Torino (1964) e di testi di folclore pubblicati da La Regione (1971) e da Attraverso l'Abruzzo (1973).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Conseguita nel 1983 la maturità classica presso il liceo D'Annunzio di Pescara, si iscrive alla Facoltà di Filosofia dell'Università Statale di Milano. Si laurea con lode discutendo, nel 1989, una tesi sulla scuola filosofica e sociologica neomarxista di Francoforte e sui suoi principali esponenti, Karl-Otto Apel e Juergen Habermas.

A Milano, oltre agli impegni universitari, presta consulenza letteraria presso la casa editrice CEDIT con cui pubblica alcuni testi destinati agli studenti delle scuole superiori. Conseguita l'abilitazione all'insegnamento nel 1990, rinuncia alla cattedra di Filosofia nei licei e successivamente alla cattedra di lingua italiana presso il Dolmetscher-Institut di Monaco di Baviera in Germania.

Dopo le esperienze televisive con la tv abruzzese Antenna 10 e quelle giornalistiche con la rivista Metropolis e con il mensile Abruzzo nel mondo, vivendo in Germania, comincia a collaborare con la Bayerischer Rundfunk come reporter presso la redazione italiana del programma per stranieri.

Rientrato in Italia, svolge un periodo di pratica presso la testata Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia. Durante questo periodo, intervista il chimico russo Vil Sultanovic Mirzajanov[1], che aveva realizzato un'arma chimica in violazione degli accordi internazionali.

Viene quindi assunto dalla RAI e inviato alla sede di Bolzano grazie alla sua conoscenza della lingua tedesca.

Entrato a far parte della redazione sportiva, a partire dal 1998 diviene inviato ai box dei Gran Premi di F1 e dopo un anno di "tirocinio" a fianco di Ezio Zermiani, dal 1999 lo sostituisce. In questo ruolo, insieme a Stella Bruno, Ivan Capelli e Gianfranco Mazzoni, commenta dai paddock le strategie dei vari team intervistando ingegneri e protagonisti, sia durante le sessioni di prova che durante la gara. Per la conoscenza di diverse lingue è considerato il "poliglotta della F1".

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Verba volant, riflessioni sul volo compiuto da Gabriele D'Annunzio su Vienna, Edizioni d'arte Il Camoscio, Pescara, 2001;
  • Jarno Trulli - gentile e forte, Castello di Nocciano- Museo delle Arti, 2002
  • Sulle rotte di Gabriele D'Annunzio, Fly Story, dal primo volo al volo su Vienna, Pescara, Edizioni Menabò, 2009

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Io, perseguitato, vi racconto la mia super arma chimica da L'Unità del 28 gennaio 1994

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