Etichettatura tessile

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L'etichettatura tessile è l'insieme delle indicazioni che obbligatoriamente per legge devono apparire su apposita etichetta su ogni capo di abbigliamento ed ogni prodotto tessile messo in commercio.

Il nuovo Regolamento (UE) n. 1007/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2011 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. l 272 del 18 ottobre 2011.“relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all'etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili e che abroga la direttiva 73/44/CEE del Consiglio e le direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 96/73/CE e 2008/121/CE”, [1]

In Italia[modifica | modifica sorgente]

La precedente normativa[modifica | modifica sorgente]

In Italia la materia è regolata dal decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 194: "Attuazione della direttiva 96/74/CE relativa alle denominazioni del settore tessile" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 1999.

L'Unione europea aveva, infatti, emanato una direttiva, frutto di pazienti mediazioni data dalla difformità delle situazioni di partenza tra i diversi Stati dell'Unione e la diversa concezione tra Paesi, come l'Italia e la Francia, tradizionali produttori della filiera tessile-abbigliamento, e i Paesi nordici, che da anni si rivolgono al mercato mondiale per soddisfare le loro esigenze interne.

Le denominazioni delle fibre sono rigidamente regolamentate dalla tabella 1 di detto decreto legislativo.

Numero Nome Spiegazioni Sigle
1 Lana Fibra tratta dal vello della pecora WO
1A Lana Vergine Fibra tratta dal vello della pecora di prima tosatura. Generalmente proveniente da agnelli WV
2 Alpaca Lama Cammello Kashmir Mohair Angora Vigogna Yach Guanaco Cashgora Castoro Lontra Preceduta o meno dalla denominazione lana o pelo Peli degli animale citati a fianco: Alpaca, lama, cammello, capra del Kashmir, capra angora, mohair, coniglio angora, vigogna, yack, guanaco, capra cashgora (incrocio della capra kashmir e della capra angora) castoro e lontra. WP WL WK WS WM WA WG WY WU WB WT
3 Pelo o crine con o senza indicazione della specie animali (per esempio pelo bovino, pelo di capra comune, crine di cavallo) Pelo di vari animali diversi dai punti 1 e 2 HA
4 Seta Fibra proveniente esclusivamente da insetti sericigeni SE
5 Cotone Fibra proveniente dal seme del cotone (Gossypium) CO
6 Kapok Fibra proveniente dall'interno del Kapok (Ceiba pentadra) KP
7 Lino Fibra proveniente dal libro del lino (Linum usatissimum) LI
8 Canapa Fibra proveniente dal libro della canapa (Cannabis sativa) CA
9 Juta Fibra proveniente dal libro del Corchorus olitorius e del Corchorus capsularis. Ai sensi della presente direttiva sono assimilate alla juta le fibre provenienti dal libro dell'Hibiscus-cannabinus, Hibiscus sabdariffa, Abutilon Avicennae, Urena lobata, Urena sinuata. JU
10 Abaca Fibra proveniente dalle guaine fogliari della Musa textilis AB
11 Alfa Fibra proveniente dalla foglia della Stipa tenacissima AL
12 Cocco Fibra proveniente dal frutto della Cocus nucifera CC
13 Ginestra Fibra proveniente dal libro del Cytisus scoparius e/o Spartium junceum GI
14 Ramiè Fibra proveniente dalla Boehmeria nivea e dalla Boehmeria tenacissima. RA
15 Sisal Fibra proveniente dalle foglie dell'Agave sisalana SI
16 Sunn Fibra proveniente dal libro della Crotolaria pincea SN
17 Henequen Fibra proveniente dal libro dell'Agave HE
18 Maguney Fibra proveniente dal libro dell'Agave caulata MG
19 Acetato Fibra d'acetato di cellulosa di cui tra il 74% e il 92% dei gruppi ossidrilici è acetilato AC
20 Alginica Fibra ottenuta da sali metallici dell'acido alginico AG
21 Cupro Fibra di cellulosa rigenerata ottenuta mediante il procedimento cuprammoniacale. CU
22 Modal Fibra di cellulosa rigenerata, ottenuta con procedimento viscoso modificato ed avente un'elevata forza di rottura ed un alto modulo ad umido. La forza di rottura (Bc) allo stato ambientato e la forza (Bm) necessaria per provocare un allungamento del 5 per cento allo stato umido sono:
  • Bc (centinewton) maggiore o uguale a 1,3 per radice quadrata di T + 2T;
  • Bm (centinewton) maggiore o uguale a 0,5 per radice quadrata di T;

di cui T è la massa lineica media espressa in decitex

MD
23 Proteica Fibra ottenuta a partire da sostanze proteiche naturali rigenerate e stabilizzate mediante l'uso di agenti chimici PR
24 Triacetato Fibra acetato di cellulosa, di cui almeno il 92% dei gruppi ossidrilici è acetilato TA
25 Viscosa Fibra di cellulosa rigenerata ottenuta mediante il procedimento di viscosa per il filamento continuo e per la fibra discontinua. VI
26 Acrilica Fibra formata da macromolecole lineari che presentano nella catena almeno l'85% in massa del motivo acrilonitrilico. PC
27 Clorofibra Fibra formata da macromolecole lineari aventi nella catena più del 50 per cento in massa del motivo monomerico vinilico clorurato o vinilidenico clorurato CL
28 Fluorofibra Fibra formata da macromolecole lineari ottenute da monomeri alifatici florurati FL
29 Modacrilica Fibra formata da macromolecole lineari che presentano nella catena tra il 50% e l'85% in massa del motivo acrilonitrilico MA
30 Poliammide (o nylon) Fibra formata da macromolecole lineari sintetiche aventi nella loro catena legami ammidici ricorrenti di cui almeno l'85% è legato a motivi alifatici o cicloalifatici PA
31 Aramide Fibra di macromolecole lineari sintetiche, costituite da gruppi aromatici legati tra loro da legami ammidici ed immidici di cui almeno l'85% è legato direttamente a due nuclei aromatici, mentre il numero dei legami immidici, ove presenti, non può essere superiore a quello dei legami ammidici.
32 Poliimmide Fibra di macromolecole lineari sintetiche, aventi nella catena motivi immidici ricorrenti
33 Lyocell Fibra di cellulosa rigenerata ottenuta mediante il procedimento di dissoluzione e di filatura in solvente organico senza formazione di derivati
34 Poliestere Fibra formata da macromolecole lineari che presentano nella catena almeno l'85% in massa di un estere da diolo ed acido tereftalico PL
35 Polietilenica Fibra formata da macromolecole lineari sature di alifatici non sostituiti. PE
36 Polipropilenica Fibra formata da macromolecole lineari sature di idrocarburi alifatici, di cui un atomo di carbonio ogni due porta una ramificazione metallica, in configurazione isotattica, senza ulteriori sostituzioni. PP
37 Poliureica Fibra formata da macromolecole lineari aventi nella catena la ripetizione del gruppo funzionale uretanico (NH-CO-NH) PB
38 Poliuretanica Fibra formata da macromolecole lineari che presentano nella catena la ripetizione del gruppo funzionale uretanico PU
39 Vinilal Fibra formata da macromolecole lineari la cui catena è costituita da alcole polivinilico a tasso di acetalizzazione variabile VY
40 Trivinilica Fibra formata da terpolimero di acrilonitrile di un monomero vinilico clorurato e di un terzo monomero vinilico, nessuno dei quali rappresenta il 50% della massa totale. TV
41 Gomma Fibra elastomerica costituita o da poliisoprene (naturale o sintetico) o da dieni polimerizzati con o senza uno o più monomeri vinilici che sotto sforzo di trazione allunga fino a tre volte la lunghezza iniziale, ritornando alla misura di partenza non appena cessa tale sforzo. EL
42 Elastan Fibra esomerica costituita da almeno l'85% della massa da poliuretano segmentato, che allunga sotto sforzo di trazione fino a raggiungere tre volte la lunghezza iniziale e ritornando rapidamente a tale lunghezza non appena cessa la forza di trazione. EA
43 Vetro tessile Fibra costituita da vetro. GL
44 Fibra ottenuta da materie nuove diverse da quelle sopraindicate

In Svizzera[modifica | modifica sorgente]

In Svizzera l'etichettatura delle fibre impiegate non è obbligatoria. Tuttavia la maggioranza dei prodotti la contiene e di fatto segue le normative europee.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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