Ethniko Apeleftherotiko Metopo

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Il Fronte di liberazione Nazionale (Ethniko Apeleftherotiko Metopo – E.A.M.), è stato un movimento clandestino fondato ad Atene nel 27 settembre del 1941 con iniziativa del Partito Comunista di Grecia (K.K.E.).

Lo scopo del movimento fu di organizzare in Grecia una rete di resistenza contro le forze di occupazione tedesche, italiane e bulgare. Comandante dell'E.L.A.S. fu il leggendario quanto discusso personaggio di Athanasios Klàras (in greco Αθανάσιος Κλάρας) noto con il suo soprannome Aris Velouchiòtis (in greco Άρης Βελουχιώτης). Velouchiòtis è nato il 1905 e morto, in circostanze poco chiare, il 16 giugno 1945.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Fronte nel 12 febbraio 1942 istituì l’Esercito Nazionale Popolare di Liberazione (Ethnikòs Laikòs Apeleftherotikòs Stratos – E.L.A.S.) e tra le sue file comprendeva socialisti, radicali e democratici. L’E.L.A.S., braccio armato dell’E.A.M., nel estate del 1943 costituiva un vero e proprio esercito di 20.000 uomini[1] e, negli anni dell’occupazione nazifascista della Grecia (1941-1944), insieme all’Unione Nazionale Greca Democratica (Ethnikòs Dimokratikòs Ellinikòs Syndesmos – E.D.E.S) furono le organizzazioni di resistenza più forti e attive della Grecia.

L’E.A.M. nel marzo del 1944, durante la ritirata dell’esercito nazista dalla Grecia, controllava la maggior parte del territorio nazionale. Con l’istituzione di un governo provvisorio e il suo supporto nel territorio arrivò ad un numero di sostenitori pari a due milioni, su una popolazione di sette milioni di abitanti[2]. L’E.A.M. avrebbe dovuto disarmarsi l’11 gennaio 1945 secondo l’Accordo di Varkiza, sottoscritto dai suoi dirigenti e dal governo di Georgios Papandreou. L’incontro a Varkiza fu organizzato in seguito agli scontri armati nel centro di Atene (Dekemvrianà) tra l’E.L.A.S. e le forze inglesi, arrivate in Grecia contemporaneamente al rientro dall’esilio del governo ellenico[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dellacasa Gianfranco, La Controrivoluzione Sconosciuta, Editoriale Jaca Book, 1977, p. 523
  2. ^ Dellacasa Gianfranco, La Controrivoluzione Sconosciuta, Editoriale Jaca Book, 1977, p. 523
  3. ^ Dellacasa Gianfranco, La Controrivoluzione Sconosciuta, Editoriale Jaca Book, 1977, p. 525

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]