Etanolammina

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Etanolammina
formula di struttura
modello 3D
Nome IUPAC
2-amminoetanolo
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare NH2CH2CH2OH
Massa molecolare (u) 61,08 g/mol
Aspetto liquido incolore
Numero CAS [141-43-5]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,02 (20 °C)
Indice di rifrazione 1,4539
Solubilità in acqua (20 °C) miscibile in ogni proporzione
Temperatura di fusione 10 °C (283 K)
Temperatura di ebollizione 171 °C (444 K) (1013 hPa)
Indicazioni di sicurezza
Flash point 95 °C (368 K)
Limiti di esplosione 2,5 - 13,1 Vol%
Temperatura di autoignizione 410 °C (683 K)
Simboli di rischio chimico
corrosivo irritante

pericolo

Frasi H 302 - 312 - 332 - 314 - 335
Consigli P 261 - 280 - 305+351+338 - 308+313 [1]

L'etanolammina (o monoetanolammina, talvolta abbreviata in MEA, detta anche colammina) è un composto chimico che ha la funzione di ammina e di alcol.

A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore appena di ammoniaca. È un composto nocivo e irritante.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

L'etanolammina viene prodotta industrialmente facendo reagire ossido di etilene con ammoniaca (a temperature comprese tra 60-150 °C e pressione di 30-150 bar):[2]

Reaction of ethylene oxide with ammonia.png

Come sottoprodotti (indesiderati) del processo di produzione di etanolammina si ottengono dietanolammina e trietanolammina, la cui concentrazione viene ridotta operando in eccesso di ammoniaca rispetto alla quantità stechiometrica.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Come la DEA e la TEA, grazie al suo carattere basico, la MEA è utilizzata come soluzione assorbente per il recupero di sostanze acide, come ad esempio H2S ottenuto per idrodesolforazione del petrolio o del gas naturale.

Funzione biologica[modifica | modifica sorgente]

Legata ad un glicerofosfolipide dà la fosfatidiletanolammina, detta anche "cefalina". Quest'ultima ha funzione di trasporto degli acidi grassi e contribuisce al loro assorbimento a livello intestinale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda del 2-amminoetanolo su IFA-GESTIS
  2. ^ Weissermel-Arpe, op. cit., p. 159

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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