Eta Leonis

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Eta Leonis
Mappa della costellazione del LeoneMappa della costellazione del Leone
Classificazione Supergigante bianca
Classe spettrale A0Ib
Tipo di variabile Binaria a eclisse
Distanza dal Sole 1275
Costellazione Leone
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta 10h 07m 19,52s
Declinazione 16° 45′ 45,58″
Dati fisici
Raggio medio 28 R
Massa
7,9 M
Temperatura
superficiale
9730 K (media)
Luminosità
5600 L
Età stimata 39,8 milioni di anni[1]
Dati osservativi
Magnitudine app.
+3,60 (min)
+3,46 (max)
Magnitudine ass. -5,30[2]
Parallasse 2,57
Moto proprio AR: -2,80 mas/anno
Dec: -1,82 mas/anno
Velocità radiale 3,3 km/s
Nomenclature alternative
Al Jabhah, η Leo, HR 3975, HD 87737, SAO 98955, HIP 49583, BD+17°2171

Eta Leonis (η Leo, η Leonis) è una stella nella costellazione del Leone di magnitudine apparente media 3,51 e distante oltre 1275 anni luce dalla Terra.

Osservazione[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una stella situata nell'emisfero celeste boreale; grazie alla sua posizione non fortemente boreale, può essere osservata dalla gran parte delle regioni della Terra, sebbene gli osservatori dell'emisfero nord siano più avvantaggiati. Nei pressi del circolo polare artico appare circumpolare, mentre resta sempre invisibile solo in prossimità dell'Antartide. Essendo di magnitudine 3,5 la si può osservare anche dai piccoli centri urbani senza difficoltà, sebbene un cielo non eccessivamente inquinato sia maggiormente indicato per la sua individuazione.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica sorgente]

Eta Leonis è una stella variabile, la sua magnitudine oscilla tra +3,43 e +3,60[3], e nonostante non sia stato confermato pare essere una stella binaria con una distanza tra le 2 componenti di circa 40 U.A. e un periodo orbitale di 65 anni[4]. Eta Leonis ha una massa quasi 8 volte quella del Sole ed un raggio 27 volte superiore ed è soggetta ad una perdita di massa considerevole, pari a 500 milionesimi di massa solare all'anno, un ritmo 100.000 volte maggiore della perdita di massa del Sole dovuta al vento solare[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tetzlaff, N et al., A catalogue of young runaway Hipparcos stars within 3 kpc from the Sun in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 410, nº 1, gennaio 2011, pp. 190–200, DOI:10.1111/j.1365-2966.2010.17434.x.
  2. ^ A supergiants UV and visible spectra (Verdugo+, 1999)
  3. ^ Eta Leonis, General Catalogue of Variable Stars. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  4. ^ a b (EN) Jim Kaler, ETA LEO, Università dell'Illinois.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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