Esther Kahn

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Esther Kahn
Lingua originale inglese
Paese di produzione Francia, Regno Unito
Anno 2000
Durata 142 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Arnaud Desplechin
Soggetto Arthur Symons
Sceneggiatura Emmanuel Bourdieu, Arnaud Desplechin
Fotografia Eric Gautier
Montaggio Hervé de Luze, Martine Giordano
Musiche Howard Shore
Scenografia Jon Henson
Costumi Nathalie Duerinckx
Interpreti e personaggi

Esther Kahn è un film del 2000 diretto da Arnaud Desplechin, presentato al 53º Festival di Cannes.[1]

La protagonista della pellicola è l'attrice Summer Phoenix.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film narra la storia di una ragazza ebrea, Esther (Summer Phoenix), che i genitori vogliono indirizzare, come il resto della famiglia, ad una vita nel mondo degli affari, contro la sua volontà. Esther, che sa a malapena leggere e scrivere, decide di allontanarsi dalla famiglia, per dedicarsi alla sua passione più grande: il teatro. Determinata a diventare attrice, studia recitazione, diventando a poco a poco la "protetta" di Nathan (Ian Holm), veterano del teatro che la aiuta nelle scelte principali della carriera. Per Esther è l'inizio di una carriera; Philippe (Fabrice Desplechin) traduce per lei il dramma di Ibsen "Edda Gabler" grazie al quale Esther è destinata a diventare una grande attrice.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 2000, festival-cannes.fr. URL consultato il 6 luglio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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