Estadio Santiago Bernabéu

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Coordinate: 40°27′10.66″N 3°41′18″W / 40.452961°N 3.688333°W40.452961; -3.688333

Estadio Santiago Bernabéu
"La fábrica de los sueños"

"La fabbrica dei sogni"

The Santiago Bernabeu Stadium - U-g-g-B-o-y.jpg
Informazioni
Ubicazione Escudo de Madrid.svg Madrid
Avenida de Concha Espina, 1 E28036
Spagna Spagna
Inizio lavori 1944
Inaugurazione 1947
Ristrutturazione 1981, 2001
Mat. del terreno Erba
Proprietario 600px Bianco viola reale.png Real Madrid Club de Fútbol
Progetto José María Castell
Uso e beneficiari
Calcio Real Madrid Real Madrid
Capienza
Posti a sedere 81.044[1]
 

L'Estadio Santiago Bernabéu (it., Stadio Santiago Bernabéu) è uno stadio di calcio situato a Madrid. È utilizzato per le partite casalinghe del Real Madrid.

Ideato dall'architetto José María Castell, i lavori di costruzione iniziarono il 27 ottobre 1944. Originariamente chiamato Nuovo Stadio Chamartin, fu inaugurato il 14 dicembre 1947 e fu ribattezzato con l'attuale nome il 4 gennaio 1955 in onore del grande presidente Santiago Bernabéu. All'interno dell'impianto è presente il museo del Real Madrid, oltre a numerosi ristoranti e lo store ufficiale del club, gestito dall'Adidas.

L'impianto è facilmente raggiungibile grazie ai mezzi pubblici. Nelle immediate vicinanze è presente l'omonima stazione della metropolitana, situata sulla linea 10 e inaugurata pochi giorni prima dell'inizio dei Mondiali del 1982.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 giugno del 1944 il Banco Mercantil e Industrial concesse un prestito a Santiago Bernabéu e a Rafael Salgado per acquisire i terreni confinanti al vecchio Stadio Chamartín. Il 5 settembre del 1944 nel Palazzo del Circolo delle Belle Arti venne scelto il plastico degli architetti Manuel Muñoz Monetary e Luis Alemany Soler come struttura per dare forma allo stadio. Il 27 ottobre del 1944 furono benedetti i terreni e venne posta la prima pietra[2].

Lo stadio fu inaugurato il 14 dicembre del 1947 con una partita tra il Real Madrid Club de Fútbol e il portoghese Os Belenenses con il nome di Nuevo Estadio Chamartín[3]. L'impianto aveva una capacità di 75.145 spettatori, di quali 27.465 a sedere (7125 coperti) e 47.500 in piedi (2000 coperti). Sabino Barinaga fu il primo a realizzare un gol nel nuovo stadio nella partita inaugurale che terminò 3-1 a favore del Real Madrid. In questo decennio il Real vinse la Coppa del Generalissimo (1946 e 1947).

Anni '50[modifica | modifica wikitesto]

La prima grande rimodellazione dell'impianto avvenne nel 1954. Il 19 giugno di questo anno venne inaugurato l'ampliamento del lateral di modo che lo stadio potesse accogliere 125.000 spettatori. In questo modo lo stadio madridista diventava il secondo in Europa per capienza dietro allo Stadio di Wembley[4].

Il 4 gennaio 1955, dopo l'Assemblea Generale dei Soci, venne deciso che lo stadio venisse intitolato in onore del presidente del club e artefice dell'impianto: Santiago Bernabéu.

Nel maggio del 1957 venne inaugurato l'illuminazione elettrica in una partita contro la compagine brasiliana dello Sport Recife.

Anni '80[modifica | modifica wikitesto]

La Spagna fu scelta come sede dei Campionato mondiale di calcio del 1982, e per il Bernabeu fu progettato un grosso ammodernamento per poter ospitare le partite più importanti. Il lavoro fu affidato agli architetti Luis e Rafael Alemany e a Manuel Salinas. L'opera durò sedici mesi ed ebbe un costo di 704 milioni di pesetas, per 530 versati dal Real Madrid.

Furono apportate varie migliorie, anche per il fatto che la FIFA stabilì che la metà dei posti dovessero essere a sedere, e un terzo di questi coperti. Per questa ragione venne costruita una tribuna per coprire il perimetro del primo e del secondo anello, esclusa la zona nella tribuna Est. In questo modo la capienza dello stadio fu ridotta da 125.000 a 90.800 spettatori, dei quali 24.550 si trovavano sotto alla copertura. Venne anche rimodellata la facciata, vennero installati nuovi tabelloni elettronici nelle curve nord e sud, e vennero ristrutturate la tribuna stampa, gli spogliatoi, gli accessi e le zone annesse.

Anni 90[modifica | modifica wikitesto]

A metà degli anni '80 l'UEFA introdusse nuove norme di sicurezza per l'aumento della violenza negli stadi europei, e per questo gli stadi dovevano essere dotati di accessi indipendenti per le diverse tifoserie, oltre all'installazione di posti a sedere per tutti gli spettatori. La necessità di compensare la diminuzione degli spettatori a causa della sostituzione dei posti in piedi con quelli a sedere, comportò agli inizi degli anni '90 una grossa rimodellazione del Santiago Bernabéu. La giunta direttiva di Ramón Mendoza affidò il progetto all'impresa Ginés y Navarro Construcciones, S.A.

I lavori iniziarono il 7 febbraio del 1992 e si conclusero il 7 maggio del 1994, con un costo finale di più di 5 miliardi di pesetas, innalzando di molto il debito del club, che ora non aveva più alcun aiuto istituzionale.

L'opera comportò la creazione del terzo anello nella tribuna Ovest e nelle curve, addossandolo i nuovi settori alla costruzione esistente con moduli elevati da imponenti martinetti idraulici.

Vennero creati in questo modo 20.200 nuovi posti, tutti a sedere, con un'inclinazione dell'87%, garantendo così una perfetta visualizzazione del terreno di gioco. Inoltre, per accedere al nuovo anello, all'esterno vennero erette quattro torri, ognuna dotata di scale centrali e di una rampa elicoidale.

Con la nuova struttura, l'altezza dello stadio passò da 22 a 45 metri, e per questo nell'inverno due terzi del terreno di gioco rimangono nell'ombra, e quindi soggetti a deterioramento. Per questa ragione fu installata a 20 cm di profondità una rete di tubazioni in polipropilene lunga più di 30 km per la circolazione di acqua calda, evitando così il congelamento del manto erboso.

Sempre per l'aumento dell'altezza delle tribune fu necessario potenziare l'impianto di illuminazione, e venne installata una protezione retrattile sulle coperture per proteggere gli spettatori in caso di pioggia. Dopo la rimodellazione, la capienza dello stadio era di 106.000 spettatori.

Poi, nell'estate del 1998, sotto la presidenza di Lorenzo Sanz, l'Estadio Santiago Bernabéu fu dotato interamente di posti a sedere, e la capienza fu ridotta a 74.328 spettatori.

Anni '00[modifica | modifica wikitesto]

Con l'arrivo di Florentino Pérez alla presidenza del Real Madrid, venne dato impulso al "Plan Director del Estadio Santiago Bernabéu", con l'obbiettivo di migliorare la comodità dello stadio e la qualità delle sue strutture, oltre a riportare la capienza ai livelli del passato.

Per questo vennero investiti 127 milioni di euro in cinque anni (2001-2006), con varie migliorie tra cui l'ampliamento e la copertura della tribuna Est, la nuova facciata nella calle Padre Damián, nuovi spogliatoi, nuovi palchi e zone VIP, nuovo palco d'onore posto nella tribuna Est, nuova tribuna stampa anch'essa ubicata in tribuna Est, nuovo sistema audio, nuovi tabelloni video, nuova sala dei trofei, nuovi bar, la collocazione del riscaldamento nelle tribune, ascensori panoramici, nuovi ristoranti, scale mobili nelle torri d'accesso e la realizzazione dell'edificio multi-uso nella calle Padre Damián, che ospita il più grande negozio di una squadra calcistica e gli uffici del club.

Dopo l'ampliamento della tribuna Est e la creazioni dei nuovi palchi, la capacità del Santiago Bernabéu fu portata a 80.354 spettatori, tutti a sedere.

Per ricavare maggiori introiti dalla struttura, fu creato il Tour del Bernabéu, dove i tifosi possono visitare tutti gli angoli dello stadio.

Il 12 dicembre del 2004, nel corso di un incontro tra il Real Madrid e la Real Sociedad, lo stadio fu fatto sgomberare per un falso allarme diffuso dall'ETA, dopo che il quotidiano Gara era stato informato della presenza di un ordigno esplosivo all'interno deell'impianto. L'evacuazione venne completata in otto minuti e fu un esempio di rapidità, ordine e civismo[5].

Nel 2006 il Bernabéu è diventato il primo stadio a controllo centralizzato del mondo[6].

Il 4 febbraio del 2007 il Santiago Bernabéu ha ospitato la millesima partita della Liga, ma le «merengues» non hanno potuto festeggiare l'evento dopo la sconfitta patita contro il Levante per 0–1[7].

Infine, le ultime revisioni imposte il 24 ottobre del 2007 della UEFA, per la partita di Champions League contro l'Olympiacos, servirono per poter classificare l'impianto come «stadio élite»: il 14 novembre, un mese prima della celebrazione del 60º anniversario dell'inaugurazione dello stadio, l'UEFA ha attribuito ufficialmente la denominazione di «stadio cinque stelle»[8].

Anni '10[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 settembre del 2010 il presidente del Real Madrid, Florentino Pérez, nell'Assemblea Generale Ordinaria, ha promesso la creazione di "un sistema di copertura delle tribune» nell'impianto madridista[9].

Il 1º maggio del 2011, il giorno in cui fu disputato l'incontro di ritorno delle semifinali di Champions League tra il Real Madrid e il Barcellona[10], lo stadio fu oggetto di un attacco terroristico dell'ETA, senza però che ci siano stati danni umani o materiali.

Nell'estate del 2011 sono stati iniziati i lavori per l'ampliamento delle tribune del Primer Anfiteatro, grazie al quale si è avuto un aumento della capienza di 4.200 posti, passata a 81.044 spettatori.

Nel giugno 2012 viene indetto un concorso di idee per la ristrutturazione dello stadio[11]. Il 7 ottobre 2012, durante l'annuale assemblea dei soci del Real Madrid, viene approvato il piano di ristrutturazione della facciata esterna e di ampliamento della capienza. La fase successiva è quella di scegliere il miglior progetto tra i quattro finalisti del concorso[12]. Il 31 gennaio 2014 Florentino Perez, il presidente del Real Madrid, ha presentato il progetto vincitore della ristrutturazione dello stadio Santiago Bernabeu, le imprese GMP Architekten e L35 Ribas. “Il momento di affrontare un'altra sfida è arrivato, vogliamo rendere il Santiago Bernabeu il migliore stadio del mondo", ha detto il presidente dei Blancos. Perez ha fatto sapere che la cifra dei lavori si attesterà intorno ai 400 milioni di euro e ha rivelato che fin dal suo arrivo alla presidenza sono stati investiti 208 milioni in varie migliorie allo stadio, a cui verranno aggiunti altri 200 per il centro sportivo di Valdebebas . Il presidente ha descritto il futuro impianto: “Uno stadio coperto con una copertura moderna, la sua costruzione è facilmente compatibile con lo sviluppo della concorrenza". Florentino ha aggiunto che il nuovo stadio aumenterà del 30% i ricavi annui con il suo sfruttamento. Aumento del patrimonio netto "Il nostro impegno è quello di continuare ad aumentare il patrimonio del nostro club. Guadagnando in forza economica possiamo continuare a essere leader in un contesto di crescente concorrenza. Credere in un progetto che migliorerà la nostra immagine, il brand e la città, dove noi ci sentiamo orgogliosi. Siamo di fronte ad una nuova sfida, uno stadio iconico, più moderno, che porterà maggiori ricavi e che rappresenterà un nuovo concetto di entertainment, unico e spettacolare. Vogliamo fare uno stadio che si merita il Real Madrid e la nostra storia."

Incontri Internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Finali di Coppa dei Campioni/UEFA Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Europeo 1964[modifica | modifica wikitesto]

Mondiale 1982[modifica | modifica wikitesto]

Spareggio Coppa Intercontinentale[modifica | modifica wikitesto]

Finale della Coppa Latina[modifica | modifica wikitesto]

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri dati[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sede della finale degli Europei di calcio Successore
Parco dei Principi 1964 Olimpico
Predecessore Sede della finale dei Mondiali di calcio Successore
Monumental 1982 Azteca

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]