Essere e avere

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Essere e avere
Essereavere.png
Una scena del film
Titolo originale Être et avoir
Paese di produzione Francia
Anno 2002
Durata 104 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere documentario
Regia Nicolas Philibert
Produttore Maïa Films
Fotografia Christian Guy
Montaggio Nicolas Philibert
Musiche Philippe Hersant
Premi

Essere e avere è un film del 2002 diretto da Nicolas Philibert, presentato fuori concorso al 55º Festival di Cannes.[1]

L’idea originaria di Essere e avere era una indagine sul mondo rurale, che in un secondo tempo è divenuto un film-documentario sulla scuola. Esperienza liminare tra opera narrativa e documento cronachistico, lascia l'interrogativo se si tratti di un documentario singolarmente espressivo trapassato, per così dire, nella narratività ovvero di film tanto profondamente aderente alla realtà da divenire cronaca. Una lettura filtrata e narrativa, quanto meno lo appare, e tanto più azzardata quanto più ammantata di verosimiglianza e antiretorica.

Si tratta, in ogni caso, di opera penetrante, scarnificata e antispettacolare, in cui un’atmosfera rarefatta, un continuo indugiare dell’inquadratura suggeriscono uno sfondo regressivo, che pare suscitare sullo spettatore effetti concreti di reverie documentati da critiche di esperti e appassionati, quasi possa essere descritto come operazione di recupero di epoche astoriche e ideali, che corrispondono nell’esperienza umana a quella sospesa nel ‘non-tempo’ dell’età della crescita. Una narrazione che finge di non narrare, inquadrando una concretezza, ne fa mito, racconto di un’utopia, desiderata fino alla sofferenza.

Colpisce il continuo dialogo tra ambiente naturale e ambiente scolastico, tra Natura e Scuola, dove quest’ultima direttamente deriva dalla prima, ne segue con docilità contorni e ritmi, ne respira valori e dolcezze. Quasi non si possano scuole a tal punto accoglienti e maestri dal volto tanto umano, umile, paziente, se non immergendosi in un ambiente così assonnato e pacifico come la provincia del Puy-de-Dôme nell'Auvergne, Massiccio Centrale della Francia.

Ma non si tratta di ritrarre maestri perfetti, stili pedagogici e nemmeno di trarre insegnamenti morali, si parla di sogni, di una natura bucolica vagheggiata sin dai tempi più antiche, ad iniziare da Esiodo e Virgilio. Sogni di Pace e di Natura mitizzata, lontane e vagheggiate, senza tempo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film, dai più definito di genere documentario, riprende le vicende di una scuola e dell’ambiente rurale ad essa circostante nel Massiccio centrale francese, (Saint Etienne sur Usson) nel periodo che va dal dicembre 2000 a giugno 2001. Protagonisti 13 ragazzi di età differente, dai 4 ai 13 anni, riuniti intorno alla figura di un insegnante in procinto di andare in pensione. L’ambiente contadino e i suoi ritmi, la normale vita scolastica, i compiti a casa, i colloqui del maestro con genitori e alunni, le controversie tra piccoli e grandi ne costituiscono il tessuto narrativo, facendo di quest’opera di Nicolas Philibert, un affascinante esperimento filmico, di intenso interesse didattico e morale, premiato, in Francia, da notevole successo di pubblico e critica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 2002, festival-cannes.fr. URL consultato il 7 luglio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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