Falli e scorrettezze nel gioco del calcio

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I cartellini giallo e rosso

I falli e le scorrettezze, nel gioco del calcio, sono infrazioni alle regole per le quali l'arbitro deve prendere i dovuti provvedimenti contro il calciatore reo del gesto; nella fattispecie, i falli sono tutte quelle azioni che comportano l'interruzione del gioco e l'assegnazione di un calcio di punizione, diretto od indiretto, o di un calcio di rigore, in favore della squadra avversaria, mentre le scorrettezze sono tutti quegli atti o gesti meritevoli di cartellino (giallo o rosso): possono esistere, quindi, anche delle azioni che siano contemporaneamente sia falli che scorrettezze (come lo spingere un avversario per impedirgli di raggiungere una posizione vantaggiosa, che è un fallo perché passibile di calcio di punizione diretto, ed è anche una scorrettezza perché è passibile di ammonizione). La trattazione dei falli e delle scorrettezze è disciplinata alla Regola 12 del Regolamento del Gioco del Calcio.[1]

Definizione di fallo[modifica | modifica wikitesto]

Contrasto irregolare (trattenuta): si tratta di un fallo, punibile con un calcio di punizione diretto.

Benché molti gesti siano passibili di calcio di punizione, solamente alcuni di questi rientrano nella definizione, ben più rigorosa, di "fallo". Affinché una determinata infrazione alle Regole del Gioco possa essere considerata un fallo, infatti, bisogna che si verifichino più condizioni simultaneamente:

1- L'infrazione in questione deve essere una fra quelle esplicitamente nominate alla Regola 12 (quindi, ad esempio, il fuorigioco non è un fallo, poiché trattato alla Regola 11);

2- L'infrazione deve essere commessa da un calciatore titolare;

3- L'infrazione deve essere commessa contro un calciatore avversario (con l'eccezione del fallo di mano e dei quattro falli peculiari del portiere);

4- Deve essere commessa sul terreno di gioco;

5- Deve avvenire con il pallone in gioco (ad esempio, allontanare il pallone dopo che l'arbitro ha fischiato per l'assegnazione di un calcio di punizione non è un fallo).[2]

Se una di queste condizioni viene meno, l'infrazione non è più un fallo; quindi il gioco riprende non in base alla specifica ripresa di gioco prevista per l'infrazione in sé, ma in diversi modi a seconda di quale condizione non è verificata; nel caso di infrazioni non previste alla Regola 12, il gioco riprende sempre con un calcio di punizione indiretto:

1- Se viene meno la prima condizione, il gioco riprende con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra avversaria;

2- Se viene meno la seconda condizione, il gioco riprende con un calcio di punizione indiretto, in favore della squadra avversaria, dal punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione (se l'infrazione è commessa da un calciatore di riserva, altrimenti rimessa da parte dell'arbitro se commessa da qualsiasi altra persona, come un allenatore o un dirigente della squadra);

3- Se viene meno la terza condizione, il gioco riprende con un calcio di punizione indiretto, in favore della squadra avversaria, dal punto in cui è avvenuta l'infrazione;

4- Se viene meno la quarta condizione, il gioco riprende con una rimessa da parte dell'arbitro nel punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione, a meno che il calciatore non sia uscito appositamente dal terreno di gioco per commettere l'infrazione, nel qual caso il gioco riprende con un calcio di punizione indiretto, in favore della squadra avversaria, dal punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione;

5- Se viene meno la quinta condizione, il gioco riprende in conformità al motivo per cui il pallone non era in gioco (e, perciò, in conformità alla ragione per la quale era stato precedentemente interrotto).

Elenco dei falli[modifica | modifica wikitesto]

Sgambetto in assenza di contesa per il pallone, effettuata per impedire all'avversario di conquistare il pallone: comportamento antisportivo. calcio di punizione diretto o di rigore ed ammonizione; espulsione nel caso in cui fosse stata negata una chiara occasione da rete alla squadra avversaria (condotta gravemente sleale).

Le infrazioni seguenti sono punibili con un calcio di punizione diretto (o di rigore, se commesse all'interno della propria area di rigore), purché commesse sotto le condizioni affinché un'infrazione possa essere considerata un fallo. Sono dieci: le prime sette riguardano azioni eseguite in un modo giudicato dall'arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata[3], e sono:

  • dare o tentare di dare un calcio ad un avversario;
  • fare o tentare di fare uno sgambetto ad un avversario;
  • saltare su un avversario;
  • caricare un avversario;
  • colpire o tentare di colpire un avversario;
  • spingere un avversario;
  • effettuare un tackle (intervenire duramente sull'avversario prima di colpire il pallone) su un avversario.

Le ultime tre infrazioni devono essere punite non appena si verificano, a prescindere dall'essere compiute con negligenza, imprudenza o vigoria sproporzionata:

  • trattenere un avversario;
  • sputare contro un avversario;
  • toccare volontariamente il pallone con le mani; fa eccezione il portiere all'interno della propria area di rigore.

Le infrazioni seguenti sono punibili con un calcio di punizione indiretto, purché commesse sotto le condizioni affinché un'infrazione possa essere considerata un fallo. Sono otto, e le prime quattro riguardano qualsiasi calciatore:

  • giocare in modo ritenuto dall'arbitro pericoloso;
  • ostacolare la corsa di un avversario con il pallone non a distanza di gioco (senza contatto fisico);
  • ostacolare il portiere mentre questi si sta liberando del pallone che ha fra le mani;
  • commettere ogni altra infrazione, non indicata alla Regola 12, per la quale l'arbitro ha dovuto interrompere la gara per comminare un'ammonizione o un'espulsione.

Le altre quattro infrazioni sono peculiari del portiere, ovvero possono essere commesse esclusivamente da lui, e all'interno della propria area di rigore; sono le seguenti:

  • controllare il pallone con le mani per più di sei secondi;
  • toccare il pallone con le mani dopo essersene spossessato, prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore;
  • toccare il pallone con le mani dopo che un suo compagno lo ha volontariamente calciato verso di lui;
  • toccare il pallone con le mani direttamente su rimessa laterale eseguita da un compagno di squadra.

Il calcio di punizione, diretto od indiretto, deve essere eseguito nel punto in cui è stata commessa l'infrazione. Se tuttavia vengono commesse delle infrazioni relative alla Regola 3 (ingresso non autorizzato di un calciatore di riserva, o di un calciatore titolare momentaneamente sul campo per destinazione, sul terreno di gioco; infrazione alla procedura del cambio di ruolo fra portiere e compagno di squadra; uscita volontaria dal terreno di gioco senza preventiva autorizzazione) e alla Regola 4 (modifica al proprio equipaggiamento di base senza avvertire l'arbitro; indossare gioielli o monili), dopo le dovute sanzioni disciplinari il gioco riprenderà con un calcio di punizione indiretto da eseguirsi nel punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione.

Definizione di scorrettezza[modifica | modifica wikitesto]

Una scorrettezza è qualsiasi atto o gesto, commesso da un calciatore (titolare o di riserva) o da un dirigente di una delle due squadre (inclusi allenatori, massaggiatori, medici sociali), per il quale l'arbitro deve comminare un'ammonizione o un'espulsione (nel caso dei calciatori), o allontanare la persona in questione dal recinto di gioco (nel caso di dirigenti). Le scorrettezze possono essere commesse a pallone in gioco e non in gioco, sul terreno di gioco o al di fuori di esso; l'arbitro ha inoltre la facoltà di prendere provvedimento disciplinari dal momento in cui arriva al campo di gioco sino al momento in cui lo abbandona definitivamente, incluso durante l'intervallo, i tempi supplementari e i tiri di rigore.[4]

L'ammonizione è comminata dal direttore di gara tramite l'esposizione, al calciatore reo, del cartellino giallo; nel caso dell'espulsione, è esibito il cartellino rosso. Qualora un dirigente venisse allontanato, questi verrebbe confinato oltre il recinto di gioco senza l'esposizione di alcun cartellino.

Elenco delle scorrettezze da ammonizione[modifica | modifica wikitesto]

Comminazione di un'ammonizione

Un calciatore titolare deve essere ammonito se commette una delle seguenti sette infrazioni:

Un calciatore di riserva o sostituito deve essere ammonito se commette una delle seguenti tre infrazioni:

  • è colpevole di comportamento antisportivo;
  • protesta con parole e/o gesti nei confronti degli ufficiali di gara;
  • ritarda la ripresa del gioco.[6]

Elenco delle scorrettezze da espulsione[modifica | modifica wikitesto]

Comminazione di un'espulsione

Un calciatore, sia egli titolare, di riserva o sostituito, deve essere espulso se commette una delle seguenti sette infrazioni:

  • si rende colpevole di grave fallo di gioco
  • si rende colpevole di condotta violenta;
  • sputa contro una qualunque persona;
  • impedisce la segnatura di una rete avversaria (o una chiara occasione da rete avversaria) toccando volontariamente il pallone con le mani (condotta gravemente sleale); fa eccezione il portiere all'interno della propria area di rigore;
  • impedisce la segnatura di una chiara occasione di segnare una rete alla squadra avversaria, commettendo un'infrazione tecnicamente punibile con un calcio di punizione, diretto o indiretto, o di rigore, nei confronti di un avversario diretto verso la porta (condotta gravemente sleale);
  • usa un linguaggio o fa dei gesti offensivi, ingiuriosi, oltraggiosi, minacciosi o volgari;
  • viene ammonito per una seconda volta durante una gara.[7]

Altre infrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Come già indicato alla definizione di fallo, esistono delle infrazioni, non menzionate alla Regola 12, che per questa ragione non sono falli; fra queste, ne esistono alcune che non sono neanche passibili di ammonizione o di espulsione, e che quindi, non essendo né falli né scorrettezze, sono generiche infrazioni alle Regole. Il loro numero è ristretto, e sono tutte passibili di semplice calcio di punizione indiretto, in favore della squadra avversaria, da eseguirsi nel punto in cui è stata commessa l'infrazione:

  • infrazione di fuorigioco;
  • durante l'esecuzione di un calcio di rigore, il tiratore o un suo compagno commettono un'infrazione alla procedura della ripresa di gioco e una rete non viene successivamente segnata (es. invadere l'area di rigore prima del tiro, o eseguire il calcio di rigore passando il pallone all'indietro);
  • dopo aver correttamente eseguito una ripresa di gioco, il toccare nuovamente il pallone, non con le mani, prima che questo sia toccato da un altro calciatore: se la esegue il portiere, ciò vale anche se la toccasse con le mani, ma unicamente all'interno della propria area di rigore.

Dettaglio dei falli[modifica | modifica wikitesto]

Allo scopo di chiarire le definizioni e di uniformare i giudizi dei direttori di gara sul campo, il Regolamento propone diversi paragrafi, a completamento della regolamentazione vera e propria, atti ad esplicare alcuni concetti già espressi, e ad inserire correttamente nella casistica i vari falli e le diverse scorrettezze. Fra questi paragrafi, vi sono quelli riguardanti i falli descritti alla Regola 12, qui riassunti.

Trattenere un avversario[modifica | modifica wikitesto]

Un calciatore è colpevole di aver trattenuto un avversario quando, usando una qualunque parte del suo corpo, impedisce all'avversario di avanzare, di muoversi, o di raggiungere il pallone od una posizione vantaggiosa. Tecnicamente, la trattenuta è punita con un calcio di punizione diretto o di rigore. Disciplinarmente la trattenuta non è punita; se però è effettuata per impedire all'avversario di giocare il pallone, o di raggiungere una posizione vantaggiosa, diventa un comportamento antisportivo (e quindi meritevole di ammonizione). Se invece è effettuata contro un avversario per negargli l'evidente opportunità di segnare una rete, diventa una condotta gravemente sleale, meritevole di espulsione.

Se le trattenute iniziano a gioco fermo (per calcio d'angolo, calcio di punizione, ecc.) l'arbitro ha la facoltà di richiamare verbalmente i calciatori prima che il gioco riprenda; se il richiamo non è ascoltato, l'arbitro può ammonire il calciatore. Se una trattenuta comincia a gioco fermo, e continua quando il pallone entra in gioco, sarà assegnato un calcio di punizione diretto; ugualmente, se una trattenuta comincia all'esterno dell'area di rigore e finisce al suo interno, sarà accordato un calcio di rigore.

Toccare volontariamente il pallone con le mani[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di braccia mantenute in posizioni innaturali.

È un'infrazione, per i calciatori, toccare volontariamente il pallone con le mani a pallone in gioco, fatta eccezione per il portiere nella propria area di rigore. Un oggetto tenuto in mano è considerato come un'estensione del braccio, e anche un oggetto lanciato viene considerato tale.
Il regolamento afferma quanto segue: [8] Il fallo di mano implica un contatto volontario tra il pallone e la mano o il braccio di un calciatore. Per stabilire la volontarietà, l’arbitro deve prendere in considerazione i seguenti criteri:

  • il movimento della mano in direzione del pallone (non del pallone in direzione della mano);
  • la distanza tra l’avversario e il pallone (pallone inaspettato);
  • la posizione della mano, che non implica necessariamente che ci sia un’infrazione;
  • il toccare il pallone con un oggetto tenuto nella mano (come indumenti, parastinchi ecc.) è considerato come un’infrazione alla stregua di un fallo di mano;
  • il colpire il pallone lanciando un oggetto (scarpa, parastinchi ecc.) è da considerarsi un’infrazione alla stregua di un fallo di mano.

In virtù di queste disposizioni, non si considerano infrazioni il ripararsi la faccia, il basso ventre, oppure il muovere le braccia in corsa, o altri tipi di contatti fortuiti.

Il fallo di mano è punito tecnicamente sempre con un calcio di punizione diretto, o con un calcio di rigore. Un calciatore che tocca volontariamente il pallone con la mano deve essere ammonito per comportamento antisportivo se ad esempio: [8]

  • tocca il pallone volontariamente con la mano per impedire ad un avversario di entrarne in possesso;
  • tenta di segnare una rete toccando volontariamente il pallone con la mano;

Se il fallo avviene impedendo una rete o una chiara occasione da rete avversaria, diventa una condotta gravemente sleale, punita con l'espulsione. Un portiere non può mai essere passibile di alcuna infrazione, punita con un calcio di punizione diretto, per aver toccato il pallone con le mani all'interno della propria area di rigore, né di nessun'altra scorrettezza in merito al contatto mano/pallone all'interno della propria area (il che significa che il portiere non può essere espulso neppure se, commettendo un fallo come il toccare volontariamente il pallone con le mani dopo che un compagno di squadra lo ha calciato verso di lui, egli così facendo impedisse alla squadra avversaria la segnatura di una rete o l'evidente opportunità di segnare una rete, cosa che invece accadrebbe se evitasse ciò commettendo un fallo che non implichi il contatto mano/pallone).

Infrazioni commesse contro i portieri[modifica | modifica wikitesto]

Rappresenta una infrazione:

  • ostacolare il portiere mentre questi rilancia il pallone. Se nel farlo un calciatore calcia o cerca di calciare il pallone deve essere punito per gioco pericoloso;
  • ostacolare la libertà di movimento del portiere avversario, per esempio durante i calci d'angolo.

Gioco pericoloso[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco pericoloso consiste nell'effettuare una qualsiasi manovra o azione potenzialmente in grado di attentare all'incolumità personale o di altri, tipicamente nel tentativo maldestro di giocare il pallone. Questa infrazione si manifesta anche quando un calciatore si astiene dal giocare per timore di infortunarsi a causa dell'altrui imperizia. Colpi "speciali" come sforbiciate, o rovesciate sono ammesse, ma soltanto se l'arbitro le giudica innocue per l'incolumità dei calciatori.

L'infrazione è punita tecnicamente con un calcio di punizione indiretto (in assenza di contatto fisico, o con contatto fisico che non costituisca un altro tipo di fallo in sé; se vi è contatto fisico falloso è stata commessa un'altra infrazione, e quindi la ripresa di gioco è un calcio di punizione diretto). Disciplinarmente non è punita in linea generale, a meno che non ci sia il grave rischio di infortunare un avversario o sé stessi (cartellino giallo), o così facendo non si neghi alla squadra avversaria l'evidente opportunità di segnare una rete (condotta gravemente sleale, cartellino rosso).

Ostacolare la progressione di un avversario[modifica | modifica wikitesto]

Ostacolare la progressione (cioè la corsa) di un avversario, mettendoglisi di fronte per rallentarlo e ostacolarlo, ed impedendogli di arrivare a distanza di gioco[9] dal pallone, costituisce un fallo. Tecnicamente, è punibile con un calcio di punizione indiretto, mentre in linea generale non è punito disciplinarmente. Se si blocca la progressione di un avversario quando il pallone è a distanza di gioco da entrambi i calciatori, non si considera l'azione un fallo.

Dettaglio delle scorrettezze[modifica | modifica wikitesto]

Così come per i falli, anche le scorrettezze sono descritte ed ampliate dal Regolamento in paragrafi a sé stanti, a completamento della casistica e della regolamentazione vera e propria.

Comportamento antisportivo[modifica | modifica wikitesto]

Un calciatore è colpevole di comportamento antisportivo se, ad esempio, commette una delle seguenti scorrettezze:

  • commettere una delle sette infrazioni passibili di calcio di punizione diretto o di rigore, commessa in un modo giudicato dall'arbitro come imprudente;
  • commettere un fallo con fini tattici;
  • toccare volontariamente il pallone con le mani per tentare di influenzare l'azione di gioco a proprio vantaggio o a svantaggio degli avversari;
  • toccare volontariamente il pallone con le mani per tentare di segnare una rete fraudolentemente, che il tentativo riesca o no;
  • fingere di aver subito un fallo o un infortunio (simulazione);
  • scambiare il ruolo con il portiere a gioco in svolgimento e/o senza l'assenso dell'arbitro;
  • distrarre verbalmente un avversario durante il gioco o una ripresa di gioco;
  • tracciare segni non autorizzati sul terreno di gioco;
  • tentare un tiro astuto (usando la testa, il torace, il ginocchio, eccetera) per passare, a gioco in svolgimento, il pallone al portiere in violazione della Regola 12; indipendentemente da come il portiere controlli il pallone (con le mani o con i piedi), si commina l'ammonizione al calciatore ed un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria nel punto in cui si trovava il calciatore ammonito;
  • tentare un tiro astuto per passare, durante l'esecuzione di un calcio di punizione, il pallone al proprio portiere in violazione della Regola 12; il calcio di punizione sarà ripetuto una volta comminata la sanzione;
  • tentare di aggirare i divieti imposti dalle Regole;
  • ogni altra situazione descritta nelle altre Regole del Gioco (per es: equipaggiamento irregolare), o che sia in chiaro contrasto con lo spirito del gioco, pur non essendo apertamente codificata.

Grave fallo di gioco e condotta violenta[modifica | modifica wikitesto]

Se un calciatore utilizza vigoria sproporzionata o brutalità nei confronti di un avversario per il possesso del pallone, egli è colpevole di grave fallo di gioco; se ciò è commesso nei confronti di chicchessia, purché non per il possesso del pallone, si tratta di condotta violenta. In ogni caso, il calciatore deve essere espulso.

In caso di grave fallo di gioco, il gioco riprende con un calcio di punizione diretto dal punto in cui è avvenuta l'infrazione, o di rigore, in favore della squadra avversaria.

In caso di condotta violenta il gioco riprende secondo il seguente schema:

Norma del vantaggio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Norma del vantaggio.

L'arbitro, invece di fermare immediatamente il gioco per punire tecnicamente un'infrazione, può anche applicare la norma del vantaggio, lasciando proseguire il gioco se ciò può avvantaggiare la squadra che ha subito l'infrazione; l'eventuale sanzione disciplinare sarebbe comminata successivamente (alla prima interruzione di gioco), mentre quella tecnica viene sostituita dalla concessione del vantaggio.[10] Per segnalare la decisione di concedere il vantaggio, l'arbitro solitamente estende un braccio, o entrambi, in avanti.

Per decidere se concedere o meno il vantaggio, l'arbitro valuta il luogo ove si svolge l'azione (il vantaggio sarà tanto più efficace quanto più vicino alla porta avversaria si trova il calciatore subente la scorrettezza), il tipo di gara (non è bene concedere il vantaggio in gare di pulcini, giovanissimi e simili, dove è importante punire subito ogni fallo), e il tipo di infrazione (è bene non concedere il vantaggio sulle scorrettezze).

Il vantaggio non si deve applicare in situazioni di grave fallo di gioco o di condotta violenta, a meno che non vi sia una evidente occasione di segnare una rete. Se tuttavia l'arbitro concede il vantaggio in una situazione simile, e successivamente il calciatore colpevole di grave fallo di gioco interviene nel gioco stesso (prima che il gioco si interrompa), l'arbitro dovrà interrompere l'azione, espellere il calciatore e riprendere il gioco con una rimessa da parte dell'arbitro nel punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regola 12 - Falli e scorrettezze ( Regolamento del Gioco del Calcio, FIGC.)
  2. ^ Regola 12, "Condizioni di base per un fallo" ( Regolamento del Gioco del Calcio, FIGC, pp. 123-124.)
  3. ^ Un fallo negligente è commesso con una mancanza nella valutazione complessiva; non si comminano provvedimenti disciplinari. Un fallo imprudente è commesso con una grave noncuranza del pericolo e delle conseguenze per sé o per gli altri; si punisce con l'ammonizione. Un fallo di vigoria sproporzionata è commesso con una totale trascuratezza, eccedendo di molto nella forza necessaria e potenziale provocatore di infortuni (grave fallo di gioco); si punisce con l'espulsione.
  4. ^ Regola 5 - L'arbitro, "Poteri e doveri" ( Regolamento del Gioco del Calcio, FIGC, p. 51.)
  5. ^ Il comportamento antisportivo è l'insieme di tutti quegli atti, falli o gesti che siano contrari allo spirito del gioco, quali la simulazione, un fallo imprudente, un fallo tattico, il distrarre scorrettamente un avversario, l'aggirare i divieti imposti dalle Regole, eccetera - Regola 12, "Tabella delle scorrettezze", "Poteri e doveri" ( Regolamento del Gioco del Calcio, FIGC, p. 151.)
  6. ^ Regola 12, "Infrazioni passibili di ammonizione" ( Regolamento del Gioco del Calcio, FIGC, pp. 122-123.)
  7. ^ Regola 12, "Infrazioni passibili di espulsione" ( Regolamento del Gioco del Calcio, FIGC, p. 123.)
  8. ^ a b http://www.aia-figc.it/download/regolamenti/reg_2013.pdf
  9. ^ Si intende con pallone a distanza di gioco la circostanza in cui un calciatore è in grado di controllare o giocare il pallone, in relazione alla dinamica di gioco.
  10. ^ Regola 5, "Vantaggio" ( Regolamento del Gioco del Calcio, FIGC, p. 52.)
  11. ^ (EN) Law 5.2 – The Referee, FIFA.com. URL consultato il 22-12-2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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