Esprit Charles Marie Espinasse

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Esprit Charles Marie Espinasse
Esprit Charles Marie Espinasse

Esprit Charles Marie Espinasse (Castelnaudary2 aprile 1815 – Magenta4 giugno 1859) è stato un generale e politico francese del periodo risorgimentale.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] La vita

Charles Maria Espinasse era figlio di Jean Espinasse e di Germanie Robert. Accolto alla Scuola speciale militare di Saint Cyr, ne uscì sottotenente del 47° Reggimento di fanteria di linea, per passare poi nella Legione Straniera. Cavaliere della Legion d'Onore nel 1842, Cavaliere Ufficiale nel 1849, Commendatore il 16 agosto 1856, ricevette numerose decorazioni al valore anche da nazioni straniere: ordine pontificale di San Gregorio Magno, ordine del Bain d'Inghilterra, medaglia di Crimea di S.M. la Regina Vittoria d'Inghilterra. Si sposò con Marie Festugière di Bordeaux, dalla quale ebbe tre figli.

[modifica] La carriera miliare e politica

Il 17 gennaio 1841 divenne capitano del 1° Reggimento dei cacciatori a piedi dopo aver partecipato alla campagna d'Algeria dal 1835 al 1849. In occasione dei moti della repubblica romana mazziniana, con il 22° fanteria di linea, partecipò all'assedio di Roma nel corso del quale si distinse entrando per primo nella città pontificia. Nel 1851, prima del colpo di stato napoleonico, il generale Saint Arnaud lo chiamò a Parigi per comandare il 42° fanteria di linea. Dal momento della dichiarazione di fedeltà al principe-presidente Luigi Napoleone Bonaparte, il 2 dicembre, fu chiamato ad essere suo aiutante di campo e, il 10 maggio 1852 Espinasse venne promosso generale di brigata. All'inizio della campagna di Crimea fu comandante della 1a Brigata della 1a Divisione di fanteria. Distintosi nei combattimenti della Cernaia e di Malakoff, venne promosso generale di divisione, comandante della 3a Divisione di fanteria del II Corpo d'armata del generale Bosquet. Al termine delle ostilità, l'imperatore Napoleone III lo incaricò, nei quadri dell'esercito d'Oriente, di una missione speciale per la quale fu investito di poteri straordinari che gli valsero, rientrato in Francia, la nomina ad ispettore generale di fanteria (1857). Dopo l'attentato dell'anarchico italiano Orsini (14 gennaio 1858), l'Imperatore lo nominò Ministro dell'Interno e della Sicurezza Pubblica, assumendo l'incarico dal 7 febbraio al 14 giugno dello stesso anno, data in cui fu nominato senatore.

[modifica] Il ruolo nella Battaglia di Magenta

Il 2 aprile 1859 raggiunse l'Armata d'Italia come comandante della 2^ Divisione del II° Corpo d'Armata del Generale Patrice de Mac-Mahon. Il 4 giugno la sua divisione si trovò in difficoltà presso Magenta; Mac-Mahon venne in suo aiuto facendo intervenire i voltigeurs della guardia del Generale Jacques Camou, grazie ai quali Espinasse poté riprendere l'offensiva. Provenendo da Marcallo con Casone, entrò a Magenta attraverso i binari della ferrovia, rimanendo però ferito mortalmente presso Casa Giacobbe assieme al suo Ufficiale d'Ordinanza, il Luogotenente Froidenfond. L'Imperatore confesserà più tardi di avere perso in quest'occasione un amico fedele e la Francia il suo generale di divisione più giovane (aveva appena 45 anni).

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