Esercito di difesa del Nagorno Karabakh
| Lerrnayin Gharabaghi Hanrapetut’yan ink’napashtpanut’yan banak Esercito di difesa del Nagorno Karabakh |
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Insegna da spalla
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| Descrizione generale | |
| Nazione | |
| Servizio | Esercito |
| Battaglie/guerre | Guerra del Nagorno Karabakh |
| Comandanti | |
| Comandante corrente | Tenente generale Movses Hakobyan |
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| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
L’Esercito di difesa del Nagorno Karabakh (armeno|Լեռնային Ղարաբաղի Հանրապետության ինքնապաշտպանության բանակ, Lerrnayin Gharabaghi Hanrapetut’yan ink’napashtpanut’yan banak) è la forza militare ufficiale della repubblica del Nagorno-Karabakh.
Indice |
Storia [modifica]
L’Esercito viene ufficialmente fondato il 9 maggio 1992, all’indomani della conquista di Shushi, con l’obiettivo di proteggere la popolazione armena della regione dagli attacchi azeri.
Conta ufficialmente poco meno di ventimila uomini e viene posto sotto il comando del generale Movses Hakobyan. Tra i fondatori della milizia figurano Robert Kocharyan e Serž Sargsyan (futuri presidenti della repubblica dell’Armenia), Vazgen Sargsyan (futuro primo ministro armeno), Monte Melkonian (responsabile del settore di Martuni) e Samuel Babayan (ministro della Difesa dal 1994 al 2000). L’istituzione dell’esercito ha lo scopo di riorganizzare tutti i gruppi combattenti e creare un unico comando delle operazioni raccordando le varie unità operative.
Fino a quel momento i miliziani armeni combattono in piccoli distaccamenti di volontari formati da non più di 40 elementi, spesso armati in modo improvvisato con le armi che hanno a disposizione. Nei primi mesi della guerra (gennaio 1992) le milizie armene sono disorganizzate e poco coordinate. Il loro obiettivo primario è quello di difendere le comunità locali dei villaggi, ciascuna operando indipendentemente dalle altre. L’intensificarsi dell’azione azera (con pesanti bombardamenti) e la progressiva trasformazione del conflitto su più vasta scala spingono le milizie armene ad organizzarsi sotto un unico comando. Il primo risultato è la liberazione del Corridoio di Lachin (18 maggio 1992).
Il miglioramento dell’equipaggiamento, ottima conoscenza del territorio, creatività e motivazione sono le caratteristiche che consentono all’Esercito di difesa del NK di avere la meglio su un nemico molto più numeroso e meglio equipaggiato.
Numerosi combattenti dell'Esercito di difesa del Nagono Karabakh, caduti in battaglia, sono sepolti nel cimitero militare di Yerablur.
L’Esercito di difesa oggi [modifica]
Il ruolo primario è quello di difendere i confini della repubblica ed in particolare la linea di contatto con l’Azerbaigian che si sviluppa sul fianco orientale e settentrionale dello stato. Lungo tale confine sono schierate in trincea le prime linee con il compito di monitoraggio e difesa.
Negli ultimi anni si sono registrate numerose violazioni dell’accordo di cessate il fuoco che hanno portato in alcuni casi soprattutto nella zona di Martakert (marzo 2008, giugno 2010) a vere e proprie battaglie con lo schieramento avversario.
Armamento [modifica]
Non esiste un dato ufficiale, preciso ed aggiornato, della dotazione dell’Esercito di difesa del Nagorno Karabakh. Negli ultimi mesi, anche grazie agli aiuti armeni, la dotazione è molto aumentata e l’unico dato stabile riguarda il numero degli effettivi che dovrebbe essere sempre intorno alle ventimila unità. Altrettanti o poco più i riservisti.
I dati disponibili[1] parlano di meno di 400 carri armati, poco più di veicoli equipaggiati e meno di 500 pezzi di artiglieria ai quali sono da aggiungere un numero imprecisato di sistemi lanciamissili.
L’aviazione conterebbe su due Sukoy Su-25, 5 Mil Mi-24, e 5 Mi-8 con un personale complessivo di circa 250 uomini.
Note [modifica]
- ^ si veda la versione inglese di questa pagina
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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