Erythropitta venusta

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Pitta graziosa
Erythropitta venusta 1838.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Ordine Passeriformes
Sottordine Tyranni
Famiglia Pittidae
Genere Erythropitta
Specie E. venusta
Nomenclatura binomiale
Erythropitta venusta
(Müller, 1835)

La pitta graziosa (Erythropitta venusta (Müller, 1835)) è un uccello passeriforme della famiglia dei Pittidi[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico di questi uccelli (e di rimando il loro nome comune) deriva dal latino venustus, "grazioso".

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Maschio adulto in cattività a Singapore.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura fino a 16 cm di lunghezza, coda compresa.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Questi uccelli hanno un aspetto massiccio e paffuto, con ali e coda corte, testa arrotondata e becco allungato: nel complesso, questa specie mostra grande somiglianza con la pitta granatina (che presenta calotta rossa, assente nella pitta graziosa) e con la pitta neroscarlatta (dalla colorazione dorsale blu).
La pitta graziosa presenta dimorfismo sessuale piuttosto marcato. Nel maschio testa, collo, petto, dorso, ali e coda sono di colore nerastro con sfumature ramate e violacee più o meno evidenti: le remiganti primarie presentano una banda trasversale di colore azzurro brillante, presente anche dietro l'occhio e fino alla base della nuca. Ventre e sottocoda sono di colore rosso-arancio cupo. La femmina presenta invece colorazione meno brillante e ventre di color castano-arancio: in ambo i sessi il becco è nero, gli occhi sono bruni e le zampe sono di colore carnicino.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Si trata di uccelli diurni e strettamente solitari al di fuori del periodo degli amori (quando si riuniscono in coppie), estremamente territoriali verso i conspecifici: essi passano la maggior parte della giornata al suolo, muovendosi con circospezione nel folto del sottobosco alla ricerca di cibo.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La dieta di questi uccelli è composta principalmente da lombrichi e chiocciole: essa viene inoltre integrata quando possibile con insetti e altri invertebrati di piccole dimensioni.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La riproduzione di questi uccelli non è stata finora descritta in natura, ma si ritiene tuttavia che non si discosti significativamente dal pattern seguito dalle altre specie di pitte.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La pitta graziosa è endemica di Sumatra, dove pur avendo areale molto frammentato appare più comune lungo la catena dei Monti Barisan: il suo habitat d'elezione è costituito dalla foresta pluviale pedemontana e montana a prevalenza di Dipterocarpaceae, fra i 400 e i 1400 m di quota, con presenza di folto sottobosco nel quale questi uccelli trovano cibo e riparo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Erythropitta venusta in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Pittidae in IOC World Bird Names (ver 4.4), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 6 maggio 2014.

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