Flavius Ervigius

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Ervige
Ervige
Re dei Visigoti
In carica 680 - 687
Predecessore Wamba
Successore Egica
Nascita ca. 643
Morte Toledo, 687
Padre Ardabasto
Madre una nipote di Chindasvindo
Consorte Liuvigoto
Figli Cixilona

Ervige dei Visigoti, Ervigio in spagnolo, Ervigi in catalano e Ervigio in portoghese (ca. 643Toledo, 687), fu re dei visigoti dal 680 al 687.

Indice

[modifica] Origine

Figlio di Ardabasto[1] (nipote del duca di Siviglia Ermenegildo, figlio del re dei visigoti Leovigildo) e di una nipote del re dei visigoti Chindasvindo.

[modifica] Biografia

Nel 680, probabilmente capeggiò la congiura che, con l'inganno, portò alla deposizione di Wamba, che fu tonsurato, e quindi per legge non poteva più essere re, e chiuso in un monastero. Nella congiura fu appoggiato dal vescovo di Toledo, Giuliano II (680-690), che lo unse come nuovo re.

Per ingraziarsi la nobiltà ed il clero, che lo avevano appoggiato nella congiura, cominciò a distribuire possedimenti e benefici; ma soprattutto concesse il perdono, non solo a coloro che avevano appoggiato il duca Paolo, ma anche coloro che, durante il regno di Chintila, erano stati infamati come traditori, restituendo loro i beni i titoli nobiliari ed i diritti civili di cui erano stati privati.

Siccome Wamba reclamava che era stato tonsurato con l'inganno e contro la sua volontà, Ervige, con l'appoggio del vescovado di Toledo, nel 681, convocò il XII Concilio di Toledo, che respingendo le richieste di Wamba, legittimò l'usurpazione del trono.

Un tremisse coniato a Mérida durante il regno di Ervige con il volto di Cristo che precedette questo tipo di rappresentazione nella monetazione bizantina,che per la prima volta fu usata dall'imperatore Giustiniano II (vedi qui).

Durante il suo regno, Ervige diminuì alcune imposte e ne abolì altre; revocò le severe imposte della legge militare di Wamba, che obbligava nobiltà e clero a partecipare all'esercito.

Continuò con la politica di persecuzione degli ebrei. A partire dal 1º febbraio 681 i non convertiti avevano 12 mesi di tempo per farsi battezzare.

Nel 682, modificò diverse norme del Liber iudiciorum o Codice di Reccesvindo, che da quel periodo fu chiamato Codice di Ervige.

Sembra che, durante il suo regno, continuassero anche i tentativi di sbarco dei Berberi, islamizzati.

Nel novembre del 683, Ervige convocò il XIII concilio di Toledo, per ufficializzare il perdono concesso a tutti i nobili coinvolti nella ribellione del duca Paolo e anche quelli dichiarati traditori ai tempi del re Chintila.

Nel novembre del 684, convocò il XIV concilio di Toledo, per ottemperare alla richiesta di papa Leone II e pronunciarsi contro il Monotelismo o eresia di Sergio.

Con l'obiettivo di assicurare il trono ai suoi discendenti, sposò la figlia Cixilona con Egica, un parente di Wamba, cercando così di unire le due famiglie.

Nel 687, Ervige si ammalò gravemente, designò come successore il genero Egica, e abdicò.

Morì il 15 novembre dello stesso anno.

[modifica] Matrimonio e figli[2]

Nel 662, Ervige sposò la figlia di Suintila, un precedente re dei visigoti, Liuvigoto o Liuvigotona, che era più vecchia di lui e che gli diede almeno tre figli:

  • Cixilona (ca.663-?), che tra i 683 e il 687 sposò Egica, che fu nominato erede di Ervige, con l'impegno di proteggere la sua famiglia.
  • Degli altri figli non si conosce né il numero né i nomi e neppure il sesso.
  • Probabilmente Pedro di Cantabria (?-730), Duca di Cantabria e capostipite dei Re di Castiglia, Lèon e Spagna.

[modifica] Note

  1. ^ Ardabasto era il figlio di Atanagildo, il figlio del duca di Siviglia Ermenegildo (figlio del re dei visigoti Leovigildo) e della principessa franca, Ingunda, figlia di Sigeberto I re dei Franchi dell'Austrasia e di Brunechilde, figlia del re dei visigoti, Atanagildo e di Gosvinda. Ardabasto, durante l'anno (641), che vide succedersi quattro imperatori, Eraclio I, Costantino III, Eraclio II e Costante II, sul trono di Costantinopoli, molto probabilmente venne cacciato dall'Impero bizantino e rientrò nella penisola iberica, dove venne accolto molto bene dal re dei visigoti Chindasvindo, che gli diede in sposa una sua nipote.
  2. ^ (EN) Dinastie dei Visigoti

[modifica] Bibliografia

  • Rafael Altamira, La Spagna sotto i Visigoti, in «Storia del mondo medievale», vol. I, 1999, pp. 743-779

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Predecessore: Re dei Visigoti Successore:
Wamba 680–687 Egica
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