Errori attribuiti alla Bibbia

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Gli errori attribuiti alla Bibbia sono errori e imprecisioni (di tipo storico, geografico, scientifico) e discordanze tra vari passi rilevati da diversi autori nei libri della Bibbia.

Questi errori vengono interpretati in più modi. Ad esempio, alcuni autori non-credenti e non-cristiani considerano questi errori una conferma dell'ordinarietà di questi testi, sottolineando l'incompatibilità tra la pretesa ispirazione divina e le incoerenze ed erroneità che si rinvengono nei suoi contenuti.[1] Per la Chiesa cattolica, la Bibbia è considerata senza errore solo circa le verità fondamentali del messaggio teologico;[2] gli errori e le discordanze presenti sono legati al contesto culturale nel quale vivevano i diversi autori [3], oppure dovuti allo sviluppo redazionale[4] o all'evoluzione morale (per esempio, sterminio per i nemici nell'Antico Testamento, amore per i nemici nel Nuovo Testamento). Alcune chiese protestanti e i Testimoni di Geova sostengono l'infallibilità della Bibbia, la quale è da considerarsi vera in qualunque affermazione: le apparenti discordanze o errori si mostrebbero, ad un esame attento, inconsistenti.

Errori comuni di traduzione[modifica | modifica sorgente]

Errori di traduzione
Passo biblico
(versione CEI)
Critica Note
In principio Dio creò il cielo e la terra. (Gen1,1) l'originale ebraico della Genesi dice "In principio della creazione di Dio del cielo e della terra", senza alcuna traccia di creazione dal nulla come suggerisce la traduzione italiana[5] Il Testo Masoretico ebraico riporta il verbo bara' coniugato al perfetto ("in principio creò"), la lezione all'infinito ("in principio del creare") è possibile modificando la coniugazione del testo originario.[6]
Epiteto divino sabaoth tradotto con "degli eserciti" (1Sam17,45;Is6,1-3 et. al.) o "dell'universo" La Chiesa ha inventato la traduzione "Dio dell'universo", usata per esempio anche nel Santo della liturgia della messa, per nascondere l'originale senso guerriero dell'epiteto[7] Il sostantivo saba', plurale sabaot, indica propriamente una milizia o esercito, ma indica anche "una grande moltitudine bene ordinata di cose o persone",[8] come le creature dell'universo (Gen2,1;Is34,4;40,26;45,12;Dt4,19;17,3;Ger33,22), da cui la traduzione sabaoth = "dell'universo". La traduzione dell'universo è presente solo nel Santo; in tutti gli altri passi biblici in cui l'espresione ricorre, la Bibbia CEI e le principali traduzioni italiane traducono con degli eserciti. Non è pertanto possibile che si volesse nascondere un originario senso guerriero.

Per quanto riguarda i Vangeli, un'ipotesi comunemente accettata, la cosiddetta priorità aramaica, vuole che la prima redazione del Vangelo di Matteo sia stata composta in aramaico. Poiché i testi che ci sono arrivati sono in greco è possibile che contengano errori di traduzione dalla lingua originale. Alcuni esegeti, tra cui gli studiosi della scuola esegetica di Madrid, si sono proposti di ricercare tali possibili errori per tentare di risolvere le ambiguità e le apparenti contraddizioni che si presentano nel testo greco dei Vangeli.

Errori scientifici[modifica | modifica sorgente]

Nei vari libri biblici si trovano alcuni esempi di concezioni scientifiche diffuse e condivise nell'antichità ma in contrasto con l'attuale sapere scientifico moderno.

Antico Testamento[modifica | modifica sorgente]

Errori scientifici
Passo biblico
(versione CEI)
Critica Note
Protostoria biblica: creazione in sei giorni; uomo creato dalla terra; donna creata dalla costola; peccato originale; diluvio; lingue differenziate per torre di Babele; età secolari dei primi uomini (Gen1-11) Assoluta discordanza col sapere scientifico moderno Secondo i teologi, il genere letterario della prima parte della Genesi non è storico-scientifico ma teologico, descrivente in maniera mitica, secondo le conoscenze dell'epoca, la progressiva corruzione del creato originariamente perfetto[9]
Sarà per voi in abominio anche ogni insetto alato, che cammina su quattro piedi. (Lv11,20-23) Gli insetti non hanno piedi e hanno sei zampe, non quattro Il Testo Masoretico ebraico parla di ragàl, piede, non propriamente zampe. Gli insetti elencati nel v. 22, cioè varie tipi di cavallette, hanno sei zampe e di queste solo quattro sono, per l'autore biblico, propriamente piedi, in quanto le altre due ("due zampe sopra i piedi") servono per saltare[senza fonte]
Fece la vasca di metallo fuso del diametro di dieci cubiti, rotonda, alta cinque cubiti; ci voleva una corda di trenta cubiti per cingerla (2Cr4:2) Secondo un calcolo geometrico o facendo una misurazione, la corda avrebbe dovuto essere lunga almeno 31 cubiti, non 30 Nel testo è implicito[senza fonte] che il valore di Pi greco sia valutato uguale a 3 (come erroneamente alcuni credevano all'epoca[senza fonte]) mentre, in realtà, è compreso tra 3,14 e 3,15 . Probabilmente l'autore ha fatto un calcolo mentale basato su quest'ipotesi errata
Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele: «Sole, fèrmati in Gàbaon e tu, luna, sulla valle di Aialon». (Gs10,12) Non è il Sole che si muove nel cielo ma è la terra che ruota su se stessa La frase pronunciata da Giosuè riflette la convinzione geocentrica diffusa nell'antichità e viene riferita come tale. E, in ogni caso, Giosuè assume, come punto di riferimento del moto relativo, la terra.[senza fonte]
Vita-anima nel sangue (Gen9,4;Lv17,11.14); cuore o fegato o reni sede di intelligenza ed emozioni (Gn6,5;Lam2,11;Sal7,10...) La vita riguarda l'intero organismo; solo il cervello elabora intelligenza ed emozioni La concezione antropologica antica, condivisa dagli autori del testo, per quanto riguarda il cuore permane anche in maniera figurata nel linguaggio moderno ("mi spezzi il cuore; il cuore mi dice...; te lo dico col cuore"). Secondo vari esegeti e biblisti inoltre, sangue è un vocabolo-simbolo per morte[10] e significa che se il sangue è separato dalla carne... la vita presente nella carne finirà.[11]
Questo è il loro computo: Bacili d'oro: trenta; bacili d'argento: mille; coltelli: ventinove; coppe d'oro: trenta; coppe d'argento di second'ordine: quattrocentodieci; altri arredi: mille. Tutti gli oggetti d'oro e d'argento erano cinquemilaquattrocento. (Esd1,9-11) La somma è di 2.499 oggetti.[12] Nella Bibbia il numero "mille" non è raro che si usi anche per indicare un numero elevato e imprecisato di oggetti. È plausibile che nel computo non siano stati enumerati anche altri oggetti
la lepre, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, la considererete immonda; (Lv11,6) La lepre non è un ruminante Nel Testo Masoretico ebraico è definita ma'alat gherah, "facente salire il cibo mangiato", e viene accomunata ai ruminanti veri e propri per il movimento delle labbra[13]

Nel 1882 il francese Morot scoprì che i conigli reingeriscono fino al 90 per cento del cibo che mangiano durante il giorno.[14][15] Tuttavia, il cibo reingerito dai leporidi non è rigurgitato, come avviene nei ruminanti (che sono dotati di quattro stomaci, a differenza dei leporidi che ne hanno uno solo), ma si tratta di cibo defecato e predigerito che viene nuovamente rimasticato e nuovamente degludito.[16].

Nuovo Testamento[modifica | modifica sorgente]

Errori scientifici
Passo biblico
(versione CEI)
Critica Note
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò.(Lc23,44-46) Le eclissi solari durano al massimo sette minuti e sono visibili da una porzione molto ridotta della superficie terrestre. Inoltre, in base ai calcoli astronomici non ci sono state (ne non sono state registrate) eclissi solari nel periodo in cui è avvenuta, approssimativamente, la morte di Gesù. Inoltre le eclissi non possono verificarsi in prossimità della Pasqua ebraica perché quest'ultima coincide col plenilunio, quindi la Luna è necessariamente dalla parte opposta della Terra rispetto al Sole e non può oscurare quest'ultimo. Flegone testimonia un terremoto ed un'oscurità improvvisa e prolungata in Medio Oriente nel 33 d.C. Il fenomeno poteva chiaramente essere di origine atmosferica, in quanto il termine usato in greco non implica una vera eclissi.[senza fonte]

Con l'espressione "tutta la terra" si intende la Giudea[senza fonte], perché Gesù predicò il Vangelo solo in Israele. Inoltre, qui sole e buio assumono valore teologico.

Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra (Mc4,31) Il seme di senape non è il più piccolo di tutti i semi e non lo era nemmeno ai tempi di Gesù. Il seme di senape era il seme più piccolo di uso comune in Palestina nel I secolo.[senza fonte] Esprimendosi in ebraico o aramaico, Gesù usò la parola ebraica erets che vuol dire sia "terra" che "regione".
Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria (Mt4,8)

[Gesù disse:] «Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte.»(Mt24,29)

Anche il Nuovo Testamento aderisce al modello cosmologico del Vecchio Testamento. La didascalia può essere attribuita alla visione cosmologica dell'autore, anche se sotto ispirazione divina.
Appena ritornati presso la folla, si avvicinò a Gesù un uomo che, gettatosi in ginocchio, gli disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio. Egli è epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso anche nell'acqua» [...] E Gesù gli parlò minacciosamente, e il demonio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito. [E Gesù disse:] «Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno».(Mt17,14-15.18.21) L'epilessia è una malattia del sistema nervoso, non è causata dalla possessione demoniaca (come si credeva all'epoca di Gesù) e non può essere curata con un esorcismo. L'esegesi biblica sostiene che il ragazzo fosse contemporaneamente epilettico ed indemoniato, o meglio che il demonio causasse l'epilessia. Quindi conferma l'opinione, falsa alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, di una causa demoniaca per l'epilessia.

Errori storici e geografici[modifica | modifica sorgente]

Nei libri propriamente storici (per esempio Vangeli, Libri di Samuele, Libri dei Re, Libri dei Maccabei, Libro di Esdra, Libro di Neemia) i racconti biblici raramente si trovano in discordanza con le testimonianze pervenuteci da altre fonti extra-bibliche.

Antico Testamento[modifica | modifica sorgente]

Errori storici e geografici nell'Antico Testamento
Passo biblico
(versione CEI)
Critica Note
L'anno terzo del regno di Ioiakim re di Giuda [606-605 a.C.], Nabucodonosor re di Babilonia marciò su Gerusalemme e la cinse di assedio. (Dan1,1) Secondo le cronache babilonesi l'assedio avvenne nel 602 a.C.[17] 606 - 605 a.C. Era il terzo anno secondo il computo Babilonese. Esso non prendeva in considerazione il primo anno di regno (l'insediamento), ma iniziava il calcolo solamente a partire dall'anno successivo, quando avveniva l'insediamento ufficiale con la festa del Capodanno ("Akitu"). Pertanto, il "Terzo anno" equivaleva al "Quarto anno" nel computo Giudaico (cfr. Gr 46:2)
Il re Baldassar imbandì un gran banchetto... (Dan5,1) Baldassar (Bel-sarra-usur) non fu re[17] Secondo il Cilindro di Nabonide, tradotto in inglese da A. Leo Oppenheim, Bel-sarra-usur fu co-reggente di Babilonia (vedi Baldassar e note)
Quando Baldassar ebbe molto bevuto comandò che fossero portati i vasi d'oro e d'argento che Nabucodonosor suo padre aveva asportati dal tempio... (Dan5,2) Baldassar (Bel-sarra-usur) era figlio di Naboide (Nabû-nāʾid), non Nabucodonosor[17] La madre di Baldassar era figlia di Nabuccodonosor, da cui l'epiteto di padre inteso come "avo" secondo l'uso semitico[18]
Nell'anno decimosecondo del regno di Nabucodonosor, che regnava sugli Assiri nella grande città di Ninive... (Giudit1,1)[19] Nabucodonosor regnò tra il 605-562 a.C. sui Babilonesi, non sugli Assiri, e al suo tempo Ninive era già stata distrutta (nel 612 a.C.) da suo padre Nabopolassar Sebbene questo non risolva il problema dell'incoerenza interna, l'esegeta Vigoroux, nel quarto volume della sua opera "Les Livres Saints et La Critique Rationaliste" suggerisce che Nabucodonosor sia semplicemente lo pseudonimo di Assurbanipal, re dell'Assiria che nel 652-648 a.C. affrontò la rivolta del fratello Shamash-shum-ukin re della Caldea (nel testo Cheleud) e dei suoi alleati Medo-Persiani ed Elamiti. In altri passi della Scrittura, si prova che Nabucodonosor poteva essere un titolo dinastico per i re di Babilonia, così come lo fu "Cesare" al tempo di Gesù per gli imperatori romani.
Al tempo di Salmanassar [nel testo Enemessar], re degli Assiri, egli [Tobi] fu condotto prigioniero... (Tb1,2)[19] Non fu Salmanassar V (726-722 a.C.) a deportare la tribù di Neftali in Assiria ma il suo predecessore Tiglat-Pileser III (745-727 a.C.)[20] Alcuni studiosi suggeriscono una seconda deportazione sotto Sargon II (Sharru-kin) di cui Enemesar (kinum-sar) sarebbe una lettura alternativa.[senza fonte]
Quando Salmanassar morì, gli successe il figlio Sennacherib... (Tb1,15)[19] Successore di Salmanassar V (726-722 a.C.) fu in realtà Sargon II (722-705 a.C.), al quale successe Sennacherib (704-681 a.C.)[21] I manoscritti "AB" e "Aleph" della Settanta leggono Enemesar anziché Salmanassar (http://www.newadvent.org/cathen/14749c.htm). Enemesar è la forma greca di kenum-sar, lettura alternativa per sarru-kenu, cioè Sargon. Ammettendo l'identificazione di Salmanassar-Enemesar con Sargon II, anche questa difficoltà viene risolta essendo Sennacherib figlio di Sargon II.
... Ci sono due giorni di cammino da Ecbatana a Rage. Rage è sulle montagne ed Ecbatana è nella pianura (Tb5,6)[19] Sia Ecbatana (presso l'attuale Hamadan) che Rage (presso l'attuale Teheran) sono entrambe in altura e distano da 10 a 20 giorni di cammino[22] Il testo è stato corrotto; una lettura alternativa sostituisce Media con Midian, identificando Ecbatana non già con la capitale meda (Hamath), bensì con Ecbatana di Siria, a nord di Damasco (l'attuale Hama). Non solo ciò corregge la direzione di marcia rispetto all'Eufrate, ma oltretutto si corregge la durata della marcia in modo compatibile col testo biblico.[senza fonte]

Nuovo Testamento[modifica | modifica sorgente]

Errori storici e geografici nel Nuovo Testamento
Passo biblico (versione CEI) Critica Note
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. (Lc2,1-2) Publio Sulpicio Quirinio, governatore romano della Siria, eseguì un censimento (censimento di Quirinio) nel 6 d.C., mentre Erode il Grande, co-protagonista del racconto del natale, era morto già nel 4 a.C. I tentativi di rendere compatibile la narrazione evangelica con le fonti storiche hanno ipotizzato:
  • che Quirinio cominciò un censimento parziale in Palestina, zona particolarmente 'calda' inclusa nella Siria romana, prima di quello dell'intera provincia;[23]
  • che godette di un primo mandato precedente a quello del 6 d.C.;
  • che fu incaricato del censimento sotto il governatorato di Senzio Saturnino.

Nessuna di queste ipotesi è sostenuta da fonti storiche.

[Gamaliele disse]: Qualche tempo fa venne Teuda, dicendo di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s'erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla. Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento... (At5,36-37) Secondo Giuseppe Flavio[24] la rivolta di Teuda avvenne mentre era procuratore della Giudea Cuspio Fado (44-46), dopo e non prima di quella di Giuda il Galileo, e dopo anche il momento storico relativo all'intervento di Gamaliele Forse si tratta di un anacronismo di Giuseppe Flavio.[25] Secondo gli studiosi, invece, l'autore degli Atti degli apostoli utilizzò come fonte l'opera di Giuseppe e fu ingannato da un riferimento di Giuseppe a Giuda in un passaggio successivo a quello di Teuda nel pensare che le due rivolte fossero avvenute in sequenza.[26]

Discordanze[modifica | modifica sorgente]

Antico Testamento[modifica | modifica sorgente]

Discordanze interne alla Bibbia nell'Antico Testamento
Passo biblico 1
(versione CEI)
Passo biblico 2
(versione CEI)
Note
Primo racconto della creazione (Gen1,1-2,4a) Secondo racconto della creazione (Gen2,4b-25) Secondo gli studiosi moderni, il primo racconto deriva dalla fonte sacerdotale,[27] mentre il secondo dalla fonte yahvista;[28] in passato, la spiegazione prevedeva l'esistenza di due creazioni (ipotesi dei preadamiti).
Di quanto vive, di ogni carne, introdurrai nell'arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te: siano maschio e femmina. Degli uccelli secondo la loro specie, del bestiame secondo la propria specie e di tutti i rettili della terra secondo la loro specie, due d'ognuna verranno con te, per essere conservati in vita. (Gen 6:19) D'ogni animale mondo prendine con te sette paia, il maschio e la sua femmina; degli animali che non sono mondi un paio, il maschio e la sua femmina. (Gen 7:2) Gli animali mondi e gli animali immondi sono in sottoinsiemi contenuti nell'insieme "di quanto vive, di ogni carne" perciò è molto comune ma anche sbagliato citarli per giustificare l'errore.
Passarono alcuni mercanti madianiti; essi tirarono su ed estrassero Giuseppe dalla cisterna e per venti sicli d'argento vendettero Giuseppe agli Ismaeliti. Così Giuseppe fu condotto in Egitto.(Gen37,28) Intanto i Madianiti lo vendettero in Egitto a Potifar, consigliere del faraone e comandante delle guardie.(Gen37,36)
[Il bacino del tempio] conteneva duemila bat. (1Re7,26) [La vasca di metallo fuso del tempio] conteneva tremila bat. (2Cr4,5) Il passo biblico di 1Re si riferisce all'effettivo contenuto della vasca, mentre il passo di 2Cr si riferisce alla capacità complessiva.
Nell'anno decimosecondo di Ioram figlio di Acab, re di Israele, divenne re Acazia figlio di Ioram, re di Giuda. (2Re8,25) Acazia era divenuto re di Giuda nell'anno undecimo di Ioram, figlio di Acab. (2Re9,29) Acazia cominciò a regnare come coerede assieme al padre nell'undicesimo anno e divenne efferivamente unico sovrano nel dodicesimo, a seguito della morte del padre
Questi sono i nomi dei prodi di Davide: Is-Bàal il Cacmonita, capo dei Tre. Egli impugnò la lancia contro ottocento uomini e li trafisse in un solo scontro.(2S 23:8) Ecco l'elenco dei prodi di Davide: Iasobeam figlio di un Cacmonita, capo dei Tre; egli brandì la lancia su trecento vittime in una sola volta.(1Cr 11:11)
La collera del Signore si accese di nuovo contro Israele e incitò Davide contro il popolo in questo modo: «Su, fa' il censimento d'Israele e di Giuda».(2S24,1) Satana insorse contro Israele. Egli spinse Davide a censire gli Israeliti.(1Cr21,1) Secondo alcune interpretazioni fu la collera del Signore a mandare Satana.
Ioab consegnò al re [Davide] la cifra del censimento del popolo: c'erano in Israele ottocentomila guerrieri che maneggiavano la spada; in Giuda cinquecentomila. (2Sam24,9) Ioab consegnò a Davide il numero del censimento del popolo. In tutto Israele risultarono un milione e centomila uomini atti alle armi; in Giuda risultarono quattrocentosettantamila uomini atti alle armi. (1Cr21,5) Si tratta di due fonti differenti di cronaca il primo rapporto si riferisce agli uomini in grado di combattere e il secondo a quelli che effettivamente arruolati[29]
Ioiakim si addormentò con i suoi padri e al suo posto divenne re suo figlio Ioiachin. (2Re24,6) Per questo dice il Signore contro Ioiakim re di Giuda: Egli non avrà un erede sul trono di Davide; il suo cadavere sarà esposto al calore del giorno e al freddo della notte. (Ger36,30) Ioiakin, il figlio di Ioiachim, gli succedette per tre mesi,[30] dunque la maledizione-predizione di Geremia non si è avverata
Non rispondere allo stolto secondo la sua stoltezza per non divenire anche tu simile a lui. (Pr26,4) Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza perché egli non si creda saggio. (Pr26,5) I due versetti indicano come usare la "stoltezza" per rispondere "allo stupido"; il versetto 4 indica il modo sbagliato, il 5 il modo giusto. Parafrasando: Non usare la stoltezza dello stupido per rispondergli abbassandoti al suo livello, ma piuttosto usa la stoltezza dello stupido in modo tale che si renda conto delle cose sbagliate che dice.
La colpa dei padri ricade sui discendenti (Es20,5;Dt23,3;Lv26,39;Is13,16;14,21) La colpa dei padri non ricade sui discendenti (Ez18,20) Le conseguenze della colpa dei padri ricadono sui discendenti, ma non la responsabilità morale che è invece personale. Così si interpreta anche il Peccato Originale, di cui tutti gli uomini sono vittime, ed ai peccati attuali, di cui ciascuno è responsabile secondo la propria colpevolezza.
Allora Saul disse al suo scudiero: «Sfodera la spada e trafiggimi, prima che vengano quei non circoncisi a trafiggermi e a schernirmi». Ma lo scudiero non volle, perché era troppo spaventato. Allora Saul prese la spada e vi si gettò sopra. (1S 31:4) Mi disse: Gettati contro di me e uccidimi: io sento le vertigini, ma la vita è ancora tutta in me. Io gli fui sopra e lo uccisi, perché capivo che non sarebbe sopravvissuto alla sua caduta. Poi presi il diadema che era sul suo capo e la catenella che aveva al braccio e li ho portati qui al mio signore». (2S 1:9,10 )
Figli di Zattu: novecentoquarantacinque.(Ed 2:8 )

Figli di Azgad: milleduecentoventidue.(Ed 2:12 ) Figli di Adin: quattrocentocinquantaquattro.(Ed 2:15 ) Figli di Casum: duecentoventitré.(Ed 2:19 ) Uomini di Betel e di Ai: duecentoventitré.(Ed 2:28 )

Figli di Zattu: ottocentoquarantacinque.(Ne 7:13 )

Figli di Azgad: duemilatrecento ventidue.(Ne 7:17 ) Figli di Adin: seicentocinquantacinque.(Ne 7:20 ) Figli di Casum: trecentoventotto. (Ne 7:22 ) Uomini di Betel e di Ai: centoventitré. (Ne 7:32 )

Nuovo Testamento[modifica | modifica sorgente]

Discordanze interne alla Bibbia nel Nuovo Testamento
Passo biblico 1
(versione CEI)
Passo biblico 2
(versione CEI)
Note
Genealogia di Gesù (Mt1,1-17) Genealogia di Gesù (Lc3,23-38) Già gli esegeti antichi tracciavano le due genealogie in modo diverso. Una possibilità è che Matteo citi la genealogia di Giuseppe e Luca quella di Maria; un'altra afferma che Giuseppe ebbe due padri, uno di sangue e l'altro adottivo.
Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna (e disse) (Mt5,1) Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante (e disse) (Lc6,17) Gesù si fermò su una spianata lungo la fiancata del monte, dopo esser stato sulla sua vetta e prima di scenderne completamente.
Ed egli (Giuda Iscariota), gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi. (Mt27,5) Giuda comprò un pezzo di terra con i proventi del suo delitto e poi precipitando in avanti si squarciò in mezzo e si sparsero fuori tutte le sue viscere. (At1,18) -Il ramo si ruppe e Giuda cadde nel dirupo.
Ultima Cena la sera del 14 nisan ("primo giorno degli Azzimi", Mt26,17;Mc14,12;Lc22,7) e crocifissione e morte di Gesù il giorno seguente (15 nisan) coincidente con la Pasqua ebraica, venerdì ("vigilia del sabato", Mc15,42) crocifissione e morte di Gesù il 14 nisan (parasceve = preparazione = vigilia della Pasqua ebraica, Gv19,14.31.42), venerdì (Gv19,31) le cronologie della morte di Gesù sono inconciliabili: o si opta per i sinottici, venerdì 15 nisan, cioè venerdì 27 aprile 31; o per Giovanni, venerdì 14 nisan, cioè venerdì 7 aprile 30 (o venerdì 3 aprile 33)[31] Lo stesso Papa Benedetto XVI ha ammesso in un'omelia il Venerdì Santo del 2007 che Gesù potrebbe aver usato il Calendario Esseno per determinare la Pasqua con un giorno d'anticipo.
Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. (Gal3,28)

Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l'uomo, né l'uomo è senza la donna; come infatti la donna deriva dall'uomo, così l'uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio. (1Cor11,11-12)

Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore. (Ef5,22)

Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo... L'uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell'uomo. E infatti non l'uomo deriva dalla donna, ma la donna dall'uomo (1Cor11,2-10)
Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea. (1Cor14,34-35)
La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. (1Tm2,11-14)

in Efesini la sottomissione della moglie al marito è correlata con l'amore di questo verso quella "come se stesso" (Ef5,25-28);

nella Prima lettera ai Corinzi Paolo si riferisce probabilmente a problemi specifici della comunità di Corinto[32], e lo stesso probabilmente per la Prima lettera a Timoteo[33]

[Zaccaria ed Elisabetta erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. (Lc1,5-6) come sta scritto: Non c'è nessun giusto, nemmeno uno... (Rm3,10) - Si tratta in un caso di giustizia in senso relativo (umana), e nell'altro caso di giustizia in senso assoluto (divina).
[Gesù disse]: «Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.» (Mt5,17) [Gesù ha annullato] per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace (Ef2,15) Secondo i teologi, Paolo in Efesini contesta non la Legge in sé, ma il modo di intenderla come mere prescrizioni rituali caratterizzate da un particolarismo intransigente[34]
Importanza delle opere (soprattutto Gm1,23;2,14-26) Importanza della fede (Rm3,28;4,1-3;Gal2,16) Secondo i teologi cattolici e protestanti, la dicotomia fede/opere, cristallizzatasi in particolare al tempo della lotta alla indulgenze di Lutero, è giudicata oggi come apparente: Paolo si scaglia contro le 'opere della legge', formali ed esteriori ritualismi privi di valore salvifico, mentre Giacomo esalta le opere di carità al prossimo e preghiera che si innestano sulla fede.[35]
[Gesù disse]: «Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace.»(Gv5,31-32) Gesù rispose: «Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado.Voi invece non sapete da dove vengo e dove vado.»(Gv8,14) Nella Prima frase Gesù esprime il concetto che la sua testimonianza è vera perché è il Padre che gli rende testimonianza [36].Mentre nella seconda frase egli esprime di essere il vero testimone del Figlio (se stesso) poiché egli solo conosce il mistero celeste del suo essere (cf. Mt 11,27p)[37]

Tra Antico e Nuovo Testamento[modifica | modifica sorgente]

Circa le caratteristiche di Dio e del messaggio morale da lui rivelato, appare una notevole diversità tra l'Antico Testamento e il Nuovo Testamento:

  • nell'Antico Testamento, Dio appare un essere supremo che appare a tratti geloso (Es34,14), incitante all'uccisione e alla giustizia sommaria (Es21,12;Lv20,9;24,19;Dt19,21;Sal136,9), irascibile, privo di pietà per nemici e peccatori ordinandone lo sterminio (Lv26,21-29;1Sam15,3;Ez20,25-26);
  • nel Nuovo Testamento, Dio è un Padre amorevole (1Gv4,16), premuroso, clemente, incline al perdono, che invita all'amore e alla carità verso tutti gli uomini suoi figli (Mt5,39), inclusi i nemici (Mt5,44-48).

Nell'antichità questa dicotomia ha portato Marcione a considerare come distinti il Dio severo dell'Antico Testamento da quello buono e misericordioso del Nuovo Testamento.

La tradizione cristiana vede invece, tra il Dio e la morale dell'Antico Testamento e del Nuovo Testamento, non una opposizione insanabile ma un compimento, conclusione di un secolare cammino pedagogico: nella predicazione di Gesù viene ripreso il nucleo di "giustizia" contenuto nell'Antico Testamento e viene portato a compimento, talvolta superandolo e abbandonandolo in vista di una "giustizia maggiore" (Mt5,17-20).

Discordanze tra Antico Testamento e Nuovo Testamento
Passo biblico AT
(versione CEI)
Passo biblico NT
(versione CEI)
Note
Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito, se poi avviene che essa non trovi grazia ai suoi occhi, perché egli ha trovato in lei qualche cosa di vergognoso, scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa. (Dt24,1) ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. (Mt5,32) Gesù afferma che non ci sia stata variazione della volontà di Dio nel tempo ma che l'istituzione della norma "civile" di regolamentazione del divorzio sia stata fatta dalla legge (Mosè) solo a causa della impenitenza del popolo (Mt19,8;Mc10,3). A conferma di ciò anche nell'Antico testamento viene precisato che Dio odia il ripudio (Mal2,16).[38]
Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Riferite agli Israeliti: Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che sono sulla terra...(Lv11,1-29) E [Gesù] disse loro: «Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?». Dichiarava così mondi tutti gli alimenti. (Mc7,18-19) Evoluzione del messaggio morale: Difatti, Iddio, biasimando il popolo, dice: Ecco i giorni vengono, dice il Signore, che io concluderò con la casa d'Israele e con la casa di Giuda, un patto nuovo;non un patto come quello che feci coi loro padri nel giorno che li presi per la mano per trarli fuori dal paese d'Egitto; perché essi non han perseverato nel mio patto, ed io alla mia volta non mi son curato di loro, dice il Signore.E questo è il patto che farò con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Io porrò le mie leggi nelle loro menti, e le scriverò sui loro cuori; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. (Eb8,8-13)
Se andrai in guerra contro i tuoi nemici e il Signore tuo Dio te li avrà messi nelle mani e tu avrai fatto prigionieri, se vedrai tra i prigionieri una donna bella d'aspetto e ti sentirai legato a lei tanto da volerla prendere in moglie, te la condurrai a casa...(Dt21,10-14) ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. (Mt5,28) Evoluzione del messaggio morale con l'avvento di Gesù Cristo: ...Dicendo: Un nuovo patto, Egli ha dichiarato antico il primo. Ora, quel che diventa antico e invecchia è vicino a sparire. (Eb8,13)
Davide si recò a Nob dal sacerdote Achimelech... (1Sam21,2-7) Come [Davide] entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell'offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?». (Mc2,26) -
Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuel «Perché - disse - ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva». (Gen32,30-31)

[Dio disse a Mosè]: Poi toglierò la mano e vedrai le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere». (Es33,23)

Dio nessuno l'ha mai visto... (Gv1,18-31) Giacobbe e Mosè videro soltanto il volto di Dio, cioè la sua gloria. L'essenza di Dio, cioè Dio stesso, era rimasta celata loro.

Possibili errori dovuti ai copisti[modifica | modifica sorgente]

Secondo alcuni autori[senza fonte] sarebbero presenti errori o imprecisioni legati alla fase di copiatura manuale degli scritti.

Discordanze ed errori di copiatura
Passo biblico 1
(versione CEI)
Passo biblico 2
(versione CEI)
Note
Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada... (Mr 1,2) Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me... (Ml3,1) Il secondo versetto del Vangelo secondo Marco è tuttavia collegato al terzo che è appunto tratto da Isaia 40:3 (Is40,3) rendendo la citazione della prima parte un errore parziale ed accettabile.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ «Se la Bibbia fosse un'opera ispirata da Dio, non dovrebbe essere corretta, coerente, veritiera, intelligente, giusta e bella? E come mai trabocca di assurdità scientifiche, contraddizioni logiche, falsità storiche, sciocchezze umane, perversioni etiche e bruttezze letterarie?» (Odifreddi, quarta di copertina).
  2. ^ Si veda il Concilio Vaticano II, costituzione Dei Verbum del 18 novembre 1965, n. 11, EB 686, DS 4215: "i libri della Scrittura insegnano con certezza, fedelmente e senza errore la verità che Dio, per la nostra salvezza, volle fosse consegnata nelle sacre Scritture".
  3. ^ Si veda la lettera enciclica Divino Afflante Spiritu del 30 settembre 1943, EB 560: «Quanto taluni presumono rinfacciare ai sacri autori o qualche errore storico o inesattezza nel riferire i fatti, se si guarda ben da vicino, si trova che si tratta semplicemente di quelle native maniere di dire o di raccontare, che gli antichi solevano adoperare nel mutuo scambio delle idee nell'umano consorzio, e che realmente si ritenevano lecite nella comune usanza».
  4. ^ Si veda l'ipotesi documentale e la teoria delle due fonti
  5. ^ Odifreddi, p. 15.
  6. ^ Roberto Reggi, Genesi. Traduzione interlineare italiana, 2007, p. 15.
  7. ^ Odifreddi, p. 52-54.
  8. ^ Franciscus Zorell, Lexicon hebraicum et aramaicum veteris testamenti, 1968, s.v. צבא significato 2c: "magna moltitudo (rerum vel personarum) pulchre ordinata, ut creaturarum in caelo et in terra".
  9. ^ Pontificia Commissione Biblica, Sulle fonti del Pentateuco e sul valore storico di Gn 1-11, 16 gennaio 1948: "(I primi capitoli della Genesi) riferiscono con un linguaggio semplice e figurato, adatto all'intelligenza di un'umanità meno progredita, le verità fondamentali presupposte dall'economia della salvezza, insieme alla descrizione popolare delle origini del genere umano" (EB 581).
  10. ^ John Stott, La croce di Cristo, Edizioni GBU, Roma, 2001. ISBN 88-88270-10-8
  11. ^ Alan Stibbs, Meaning of the Word "Blood" in Scripture, Tyndale Press. London.1948,pagg 10,12,16,30
  12. ^ Curiosamente, la Bibbia TILC riporta la cifra di 2.449 oggetti
  13. ^ Bibbia TOB, nota a Lv11,6.
  14. ^ Morot, C., 1882. Des pelotes stomacales des Leporides. Mem. Soc. Centr. Med. Vet., 12:137.)
  15. ^ Vedi anche Living Mammals of the World, di Ivan T. Sanderson, 1955, p. 114; e Proceedings of the Zoological Society of London, 1940, vol. 110, pp. 159–163
  16. ^ Carlos De Blas, Julian Wiseman (a cura di), Nutrition of the Rabbit, CABI (2010)
  17. ^ a b c Ermenegildo Manicardi, p. 90.
  18. ^ Aa. Vv. Religioni e Miti, Baldassar, vol.1 pag. 75, editrice Bompiani, Milano 1984.
  19. ^ a b c d Considerato apocrifo nel canone protestante.
  20. ^ Bibbia TOB, nota a Tb1,2.
  21. ^ Bibbia TOB, nota a Tb1,15.
  22. ^ Bibbia TOB, nota a Tb5,6.
  23. ^ Bibbia TOB, nota a Lc2,2.
  24. ^ Antichità Giudaiche, xx,97-98 (traduzione inglese).
  25. ^ Bibbia TOB, nota a At5,36.
  26. ^ Barbara Shellard, New Light On Luke: Its Purpose, Sources And Literary Context, Continuum International, 2004, p. 31.
  27. ^ Bibbia TOB, nota a Gen 1,1.
  28. ^ Bibbia TOB, nota a Gen 2,4.
  29. ^ Antonino Taverna,Introduzione ai Libri dell'Antico TestamentoVol 1,Centro culturale evangelico, Catania,1999
  30. ^ Bibbia TOB, nota a Ger36,30.
  31. ^ Rinaldo Fabris, Gesù di Nazareth, Assisi 1983, pp. 400-404.
  32. ^ Bibbia TOB, nota a 1Cor11,10.
  33. ^ Bibbia TOB, nota a 1Tm2,15.
  34. ^ Bibbia TOB, nota a Ef 2,15.
  35. ^ Bibbia TOB, nota a Gc 2,14.
  36. ^ Bibbia di Gerusalemme, nota a Gv 5,32
  37. ^ Bibbia di Gerusalemme, nota a Gv 8,14
  38. ^ Joseph Webb, Finché morte non ci separi, sez. 2, Editore Perciballi, Roma 1994; Antonino Taverna, Introduzione al Nuovo testamento, Evangelo di Matteo. Vol I, 1998 ,CCE Gravina di Catania

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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