Ernst Barkmann

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Ernst Barkmann (Kisdorf, 25 agosto 1919Kisdorf, 27 giugno 2009) è un ex militare tedesco, famoso carrista della Seconda guerra mondiale.

Nato a Kisdorf, nell'Holstein, passò alla storia, oltre che per i numerosi mezzi avversari distrutti (circa 82 carri armati, 136 mezzi blindati di vario tipo e 43 cannoni anticarro sui fronti occidentale e orientale), principalmente per due episodi di cui fu protagonista sul fronte occidentale, e che ebbero luogo in Normandia e nelle Ardenne.

In Normandia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1944, l'allora Unterscharführer delle SS Barkmann aveva 24 anni ed era un veterano delle campagne di Polonia, Francia e Russia. Al comando dei Panther "424 nero" e "75" della 4.Kompanie dell'SS-Panzerregiment 2 della divisione SS "Das Reich", nel solo mese di luglio 1944 distrusse in Normandia ben 25 Sherman principalmente della 3rd Armoured Division statunitense. L'azione per la quale Barkmann si sarebbe fatto un nome però, ebbe luogo il 27 luglio 1944: quella mattina, il Panther "424 nero" di Barkmann mosse in direzione di Saint-Lo, per ricongiungersi all'SS-Panzerregiment 2 lì acquartierato. Lungo la strada, alcuni soldati tedeschi avvertirono i carristi che si stavano avvicinando reparti americani diretti a Coutances: Barkmann posizionò il "424 nero" presso un incrocio a Le Lorey, sulla strada per Saint-Lo, occultandolo tra due cespugli per proteggersi i fianchi.

In questo modo, non appena comparve la colonna americana del Combat Command B della 3rd Armoured Division, composta da circa 15 Sherman e numerosi altri veicoli, Barkmann aprì il fuoco, distruggendo un'autocisterna su una strada e due Sherman sull'altra.Il Panther continuò a sparare, e ben presto la strada venne intasata dai relitti dei veicoli distrutti. Aggirando l'intrico dei rottami in fiamme, altri due Sherman cercarono di avvicinarsi al Panther, che li mise fuori combattimento in rapida successione. Prima di soccombere, il secondo Sherman era riuscito a centrare il Panther con due proiettili, che erano rimbalzati sulla spessa corazza del carro. In quel momento, alcuni caccia-bombardieri Thunderbolt americani, chiamati via radio, attaccarono il "424 nero", danneggiandogli seriamente i cingoli e colpendolo in torretta e allo scafo, mentre altri due Sherman assalirono il Panther su entrambi i fianchi, centrandolo ai lati della torretta.

Eppure, Barkmann non perse il suo sangue freddo, e riuscì ancora a dirigere il tiro del suo cannoniere Horst Poggendorff, distruggendo i due Sherman. Ripetutamente colpito, il Panther riuscì a colpire un altro Sherman, prima di iniziare le manovre di disimpegno. Al termine di questa dura azione, il Panther di Barkmann aveva distrutto 9 Sherman e vari tra semicingolati e camion nei pressi dell'intersezione stradale, che da quel momento divenne nota come "Barkmann's Corner" (l'angolo di Barkmann).Ma il Panther "424 nero", gravemente danneggiato, si spostò con grande difficoltà lungo la strada per Neufbourg.Qui trovò riparo in una fattoria, dove l'equipaggio cercò di sistemare alla meglio i danni subiti.L'azione compiuta da Barkmann e dai suoi uomini lungo la strada principale per Coutances, aveva bloccato l'avanzata delle truppe americane nelle retrovie delle forze germaniche il tempo necessario perché vari reparti tedeschi, dati per spacciati, riuscissero a disimpegnarsi, evitando di essere circondati. Il "424 nero" di Barkmann fece gruppo con altri due Panther, arrivando a Coutances il 28 luglio: le avanguardie corazzate americane erano entrate in città, e uno dei tre Panther venne messo fuori combattimento da un cannone anticarro.Il Panther di Barkmann venne di nuovo attaccato dai caccia-bombardieri, e il carrista anche se colpito da una scheggia al polpaccio, continuò ugualmente a distruggere Sherman, portando il suo punteggio a 25 carri distrutti.

Procedendo verso sud, nella notte tra il 29 e il 30 luglio 1944, dirigendosi verso Avranches, Barkmann riuscì ad evitare di essere accerchiato dai carri americani a Granville, e si disimpegnò rimorchiando l'altro Panther, che teneva il suo cannone rivolto all'indietro, per evitare di essere colpiti alle spalle.L'indomani, la fortuna del "424 nero" si esaurì: i due equipaggi decisero di incendiare il secondo Panther a rimorchio , ma per un errore entrambi i Panther presero fuoco, e anche il Panther di Barkmann rimase distrutto, quando esplosero le munizioni che aveva a bordo.I due equipaggi furono costretti a procedere a piedi per 7 km, e raggiunsero Avranches il 5 agosto, dove Barkmann e i suoi uomini ricevettero una calorosa accoglienza dai camerati, che nel frattempo avevano appreso delle loro gesta. Per le vittoriose azioni di guerra compiute in Francia, Barkmann ottenne il 1º agosto 1944 la Croce di Ferro di I classe e la promozione a Oberscharführer, inoltre il 25 agosto venne proposto per la Ritterkreuz, ricevendo l'ambita decorazione il 5 settembre 1944.

Nelle Ardenne[modifica | modifica wikitesto]

Barkmann ebbe ancora modo di distinguersi il 24 dicembre 1944, nelle Ardenne centro-settentrionali presso Manhay. Questa località era presidiata dal Combat Command A della 7th Armoured Division e da reparti di Sherman della 3rd Armoured Division. Il Combat Command era inoltre supportato da reparti paracadutisti dell'82nd Airborne Division.A totale insaputa degli americani, la 2.SS-Panzerdivision "Das Reich" aveva ricevuto l'ordine di attaccare in direzione di Manhay, per puntare verso il fiume Mosa e i suoi guadi. Tra i reparti che componevano la "Das Reich", vi era il 2.SS-Panzerregiment, del quale facevano parte le Kompanien 4. e 3., che potevano contare su una forza di 20 Panther. Tra questi ultimi, il Panther "401", comandato da Barkmann. In una notte di luna piena, in mezzo alla neve e con un freddo intensissimo, i Panther mossero all'attacco.Barkmann imboccò la statale n.15, inoltrandosi nel bosco, dove prima distrusse uno Sherman della A Company del 40th Tank Battalion, poi si vide venire incontro due cacciacarri dell'814th Tank Destroyer Battalion, che vennero prontamente distrutti.

Ripresa la marcia verso nord, il Panther si imbatté in 9 Sherman della C Company, schierati a destra della strada, i cui equipaggi, alla vista del Panther, si precipitarono fuori dai carri, che furono distrutti da altri Panther. Il Panther "401" arrivò indisturbato fino a Manhay, dove seminò il caos fra le truppe americane. Il carro di Barkmann schiacciò una jeep e prese a bombardare incessantemente Manhay con proiettili altamente esplosivi, distruggendo vari altri veicoli americani e altri due Sherman. La feroce battaglia della notte di Natale finì così, aggiungendo un altro capitolo alla rimarchevole carriera operativa di Ernst Barkmann.

Il fronte orientale e la fine della guerra[modifica | modifica wikitesto]

Barkmann, tra la fine del 1944 e i primi del 1945, fu nominato comandante del 2.Zug (plotone) della 4.Kompanie dell'SS-Panzerregiment 2, che operava sul fronte orientale contro i sovietici. Nel marzo 1945, Barkmann entrò in azione col suo reparto nella zona di Stuhlweissenburg (oggi Szekesfehervar) in Ungheria, dove il giorno 17 distrusse 5 T-34, portando il totale complessivo della Divisione "Das Reich" a 3000 carri nemici distrutti. Costretti a ripiegare e rimasti isolati, gli 8 Panther superstiti della 4.Kompanie si aggregarono alla 1.SS-Panzerdivision "Leibstandarte Adolf Hitler", con la quale combatterono fino al 28 marzo 1945, quando si ricongiunsero al resto dell'SS-Panzerregiment 2 nella zona di Esterhazy. Durante un attacco compiuto da 9 T-34, tutti distrutti dalla 4.Kompanie, il carro di Barkmann eliminò un T-34 che aveva speronato un altro Panther. In un'altra azione Barkmann distrusse un semovente e prese a rimorchio due Panther che erano stati colpiti dal carro sovietico.

La pressione dell'avanzata sovietica respinse i tedeschi in Austria a sud-ovest del Lago di Neusiedl, tra i boschi presso Vienna.Qui, il 13 aprile 1945, due Panther, tra cui quello di Barkmann, vennero colpiti da fuoco amico: Barkmann e il suo equipaggio rimasero feriti, mentre il loro Panther finì dentro un grande cratere di bomba, ritrovandosi con alcune ruote e i cingoli fuori uso. I due Panther vennero distrutti dai loro equipaggi. In seguito, Barkmann riuscì a raggiungere le linee tenute in Austria dai Britannici, ai quali si arrese l'8 maggio 1945; Barkmann era riuscito a sopravvivere alla guerra. Tornò a vivere a Kirsdorf, sua città natale, della quale successivamente venne eletto sindaco, detenendo tale carica per diversi anni.