Ernest Reyer

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Ernest Reyer nel 1848

Ernest Reyer, nato Louis Étienne Ernest Rey, (Marsiglia, 1 dicembre 1823Le Lavandou, 15 gennaio 1909), è stato un compositore francese, di opere liriche e critico musicale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il padre notaio, non era d'accordo sul fatto che il figlio scegliesse una carriera nel campo della musica. Comunque non volle bloccare le naturali inclinazioni del figlio e lo autorizzò a frequentare il Conservatorio dall'età di sei anni a quella di sedici. Nel 1839, all'età di sedici anni, Ernest si recò in nord Africa per collaborare con suo cognato Farrenc, allora capo contabile nel Treasury Department in Algeria. Il lavoro non era però molto adatto al temperamento di Reyer che si dimostrò poco interessato ed indisciplinato. Fra i documenti amministrativi ai quali lavorava, sembra abbia intercalato la stesura di numerosi scritti giovanili e diversi pezzi musicali di danze. Alcuni dei pezzi musicali di quel periodo raggiunsero una certa notorietà e ricevettero critiche favorevoli sulla stampa algerina. Fra questi una Messa eseguita nella Cattedrale di Algeri in occasione di una visita del duca di Aumale nel 1847.

Egli fece ritorno a Parigi nel 1848 e cominciò a frequentare gli artisti bohemiens della capitale francese, fra i quali Gustave Flaubert e Théophile Gautier. Il sud della Francia e la Provenza attrassero la sua attenzione, e Reyer vi tornò a socializzare con la gente con la quale amava giocare a domino mentre fumava la pipa, che egli diceva, era la sua migliore fonte di ispirazione.

Sua zia, Louise Farrenc, professoressa di pianoforte al Conservatorio ed anche una buona compositrice, indirizzò Reyer agli studi musicali. Nel 1850, egli compose un'ode sinfonica per coro e orchestra su testo di Theophile Gautier, che venne diretta da Sélam al Théâtre de la comédie italienne. Quattro anni dopo, nel 1854, egli compose la musica per un'opera in un atto, Maître Wolfram ("Maestro Wolfram"), su libretto di Joseph Méry. Assistendo alla rappresentazione di quest'opera all'Opéra Comique, il suo insegnante e compositore Hector Berlioz, si accorse del talento di Reyer. Egli disse che la musica del compositore di Marsiglia non aveva "nulla in comune col piuttosto affettato e scontato alla musa di Parigi [...]. le sue melodie sono naturali [...] e vi è cuore ed immaginazione".

Gradualmente la fama avvalse il nome di Reyer. Nel 1857, il critico Charles Monselet scrisse: "Reyer è un musicista che scrive o uno scrittore che compone musica? Io non so rispondere, ma spero che questo ragazzo ispirato faccia la sua strada cantando e scrivendo." Per sua ammissione, Reyer non era (ancora) lodato unanimemente ed alcuni critichi puntualizzavano che la sua orchestrazione non aveva raggiunto un livello da genio musicale.

L'anno seguente egli compose un balletto, Sacountalâ , utilizzando una storia, ancora una volta, di Theophile Gautier. Il balletto venne rappresentato ben ventiquattro volte nel corso del 1860.

Nel 1861, Reyer compose, un'opera-comique in tre atti e sei quadri, La Statue ("La Statua"), la cui trama era ispirata alle Mille e una notte, su libretto di Michel Carré e Jules Barbier. Essa ebbe la prima al Théâtre Lyrique a Parigi l'11 aprile 1861[1]. In meno di due anni, La Statue realizzò sessanta spettacoli, una numero impressionante per l'epoca.

Il lavoro di Reyer venne universalmente riconosciuto nel 1862, ed il compositore di Marsiglia venne insignito dell'onorificenza di cavaliere della Légion d'Honneur. Lo stesso anno, compose Erostrate, un'opera in due atti, che venne messa in scena nell'agosto 1862 a Baden-Baden, sotto gli auspici delle grandi famiglie d'Europa, che gli concessero l'onore di ricevere l'Aquila rossa dalle mani della regina di Prussia.

Poco per volta, comunque, la sua fama cominciò a declinare. La stessa Érostate fu un vero fallimento a Parigi e venne rappresentata soltanto tre volte, privandola della possibilità di essere rappresentata all'Opéra de Paris.

La più nota delle sue opere fu Sigurd (1884). Essa fu piuttosto popolare in Francia durante la sua produzione iniziale (aveva avuto la prima rappresentazione a Brussels al Théâtre de la Monnaie a gennaio del 1884), e qualche volta (anche se raramente) venne ripresa. Sigurd è basata su di una leggenda scandinava, tratta da Edda e Volsunga saga (Nibelungenlied), la stessa fonte che Richard Wagner utilizzò per il libretto per suo ciclo de L'Anello del Nibelungo. La musica di Sigurd, comunque, è completamente diversa dalla musica di Wagner. Nonostante Reyer ammirasse Wagner, sviluppò la sua musica più lungo le linee del suo mentore Hector Berlioz. Ascoltando Sigurd, si può sentire l'eco delle musiche de Les Troyens o di Benvenuto Cellini, impregnata della stessa aura eroica.

L'ultima opera di Reyer fu Salammbô (1890), tratta dal romanzo Salammbô di Gustave Flaubert, che raggiunse le 46 rappresentazioni da maggio a dicembre del 1892. L'opera era stata composta diversi anni prima ma venne messa in scena con un certo scetticismo iniziale a seguito dell'insuccesso di Sigurd. Essa venne rappresentata per la prima volta al Théâtre de la Monnaie di Brussels nel 1890 e poi al Théâtre des Arts di Rouen.

Reyer, impossibilitato a mantenersi con i guadagni delle sue opere, sostituì Hector Berlioz come critico musicale del Journal des débats lavorando anche come bibliotecario all'Académie de musique.

Le altre composizioni di Reyer comprendono un'ode sinfonica intitolata Le sélam, per soprano, tenore, baritono coro e orchestra ed un balletto intitolato Sacountalâ (anche il titolo di una famosa ouverture di Karl Goldmark e di un'opera di Franco Alfano).

Reyer morì a Le Lavandou, nel sud della Francia, ad 80 km ad est di Marsiglia.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Chœur des buveurs et chœurs des assiégés, ca. 1848.
  • Le sélam, 1850.
  • Maître Wolfram, 1854.
  • Sacountalâ, ballet 1858.
  • Chant des paysans (da Les Volontaires de 1814 by V. Séjour), 1861.
  • La statue, 1861.
  • Erostrate, 1862.
  • L'hymne du Rhin, parole di Méry, 1865.
  • La Madeleine au désert, poema di Ed. Blau, 1874.
  • Marche tzigane.
  • Recueil de mélodies et de fragments d'opéras.
  • Sigurd, 1884.
  • Salammbô, 1890.
  • Tristesse, poema di Ed. Blau, 1884.
  • L'homme, poema di G. Boyer, 1892.
  • Trois sonnets, poema di C. du Locle.

Opere di saggistica[modifica | modifica sorgente]

  • Notes de musiques, Charpentier, 1875.
  • Notice sur Félicien David, Académie des Beaux-Arts, 17 novembre 1877.
  • Berlioz, Revue des Revues, 1 gennaio 1894.
  • Quarante ans de musique (1857-1899), pubblicazione postuma con prefazione e note di Henriot Calmann-Lévy, 1910, in-8°.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Almanac at AmadeusOnLine

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Adolphe Jullien, Ernest Reyer : biographie critique, Paris, H. Laurens, 1909.
  • Steven Huebner, French Opera at the Fin de Siecle: Ernest Reyer as Berliozian, Oxford Univ. Press, US, 2006, pp. 169-177, ISBN 9780195189544.
  • G. Kordes, Ernest Reyer : progressiste ou conservateur ? Son esthétique de l'opéra réalisée dans Sigurd : Figures d'époque (Ernest Reyer : progressist or conservative? His aesthetics of opera in Sigurd : Figures of the epoch), Bull. de la société Th.-Gautier, n°15, 1993.
  • Henri de Curzon, « Ernest Reyer, sa vie et ses œuvres », Revue de musicologie, 1924.
  • C. E. Curinier, Dictionnaire national des contemporains, 1899
  • Charles Monselet, La Lorgnette littéraire : dictionnaire des grands et des petits auteurs de mon temps, éd. Auguste Poulet-Malassis and Eugène de Broise, 1857, p. 188.

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