Ermolaev Er-2

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Yermolaev Er-2 (DB-240)
Disegno di uno Er-2
Disegno di uno Er-2
Descrizione
Tipo bombardiere
Equipaggio 4
Progettista URSS OKB 240 Ilyushin
Costruttore URSS Stabilimento N.18 (Voronež)
URSS Stabilimento N.39 (Irkutsk)
Data primo volo 14 maggio 1940
Data entrata in servizio ottobre 1940
Data ritiro dal servizio fine 1946
Utilizzatore principale URSS VVS
Esemplari 462
Sviluppato dal Bartini Stal-7
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 16,42 m
Apertura alare 23,00 m
Altezza 4,82 m
Superficie alare 79,0
Peso a vuoto 10 455 kg
Peso carico 18 580 kg
Propulsione
Motore 2 Charomsky ACh-30B
Potenza 1 500 hp (1 118 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 420 km/h
Autonomia 5 500 km
Tangenza 7 200 m
Armamento
Mitragliatrici 2 UBT calibro 12,7 mm
Cannoni uno ShVAK calibro 20 mm in torretta dorsale TUM
Bombe fino a 1 000 kg nelle stive interne e 4 000 sui piloni esterni
Note dati riferiti alla versione Ер-2 (АЧ-30Б)

i dati sono estratti da Encyclopedia of Russian Aircraft 1875–1995[1]

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L'Ermolaev Er-2 (in cirillico Ермолаев Ер-2) o anche Yermolaev Yer-2 nella letteratura anglosassone, era un bombardiere a lungo raggio con configurazione ad ala di gabbiano rovesciata progettato dall'OKB diretto da Vladimir Grigor'evič Ermolaev e sviluppato in Unione Sovietica negli anni quaranta.

Impiegato dalla Sovetskie Voenno-vozdušnye sily (VVS), l'Aeronautica militare dell'Unione Sovietica, prese parte ad alcuni attacchi notturni su Berlino durante la seconda guerra mondiale. Noto anche con la denominazione DB-240 (ДБ-240), il progetto derivava dall'aereo da trasporto Bartini Stal-7 ("acciaio-7") disegnato dal progettista italiano Roberto Oros di Bartini, trasferitosi in Unione Sovietica,.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il predecessore dello Ermolaev ER-2, Lo Stal-7, era un progetto caratterizzato dalla innovativa ala a gabbiano rovesciato e dalla fusoliera a sezione triangolare introdotte da Bartini. Fu messo a punto negli anni trenta e dimostrò potenzialità in termini di prestazioni e raggio di azione di assoluto rilievo per l'epoca, ottenendo giudizi positivi dai piloti collaudatori in termini di sicurezza del volo. Le fortune del progetto subirono un brusco fermo con l'arresto da parte della polizia politica di Bartini, insieme a altri progettisti aeronautici, il 14 febbraio 1938 durante il grande terrore.[2]

Un discepolo di Bartini, Vladimir Grigor'evič Ermolaev, subentrò nella gestione dello studio tecnico. Stante la politica militare dell'URSS dell'epoca, che individuava nel Regno Unito la più probabile minaccia, Ermolaev riuscì ad ottenere l'attenzione di Stalin, proponendo la conversione dello Stal-7 in un bombardiere con 5000 km di autonomia, in grado cioè di raggiungere le isole britanniche. Ottenuta l'autorizzazione a procedere con lo sviluppo, Ermolaev venne messo a capo di un suo ufficio tecnico, l'OKB-240. Iniziò quindi il lavoro di potenziamento del modello studiato da Bartini, conservando la geometria e le soluzioni aerodinamiche, installando motori più potenti e in grado di garantire le prestazioni promesse al dittatore. Lottando contro la concorrenza, in termini di risorse e personale qualificato, messa in atto da parte di uffici tecnici più affermati, quale quello di Tupolev, il prototipo effettuò il primo volo il 14 maggio 1940 con il nome di DB-240. Ermolaev nelle corrispondenze ufficiali tendeva a sovrastimare le prestazioni ottenibili e ottenne dal governo centrale la decisione di produrre 70 aerei nella rimanente parte del 1940 più altri 800 nel 1941.[2]

La produzione di serie iniziò nell'ottobre dello stesso anno presso gli stabilimenti aeronautici numero 18 di Voronež e 125 (39) di Irkutsk al confine con la Mongolia. La produzione venne interrotta nel settembre 1941 e riprese nel 1944 per un totale di 462 esemplari costruiti.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Ер-2 (М-105)
equipaggiato con una coppia di motori Klimov M-105.
Ер-2 (АМ-37)
equipaggiato con una coppia di motori Mikulin AM-37.
Ер-2 (АЧ-30Б)
equipaggiato con una coppia di motori diesel Charomsky ACh-30B.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

URSS URSS

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gunston, Bill. Encyclopedia of Russian Aircraft 1875–1995, p.503
  2. ^ a b Ермолаев Ер-2 in Уголок неба.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Ciampaglia, La vita e gli aerei di Roberto Bartini, Roma, I.B.N. editore, 2009, ISBN 88-7565-076-4.
  • (EN) Bill Gunston, The Osprey Encyclopedia of Russian Aircraft from 1875 - 1995, Londra, Osprey Aerospace, 1995, ISBN 1-85532-405-9.

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