Erlkönig (ballata)

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Erlkönig
Titolo originale Erlkönig
Autore Johann Wolfgang von Goethe
1ª ed. originale 1782
Genere ballata
Lingua originale tedesco

Erlkönig (trascritto anche come Erlkoenig), ossia Il re degli Elfi, è una ballata scritta nel 1782 da Johann Wolfgang von Goethe, e fa parte dell'opera conosciuta come Die Fischerin.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

"Erlkönig" non è, come potrebbe sembrare, un nome tedesco. "Erl" può richiamare il fuorviante significato di ontano, ma la spiegazione, forse anche leggendaria, è da ricercarsi in un'ispirazione di Goethe a Johann Gottfried Herder, autore della traduzione dal danese di un'opera conosciuta come "Erlkönigs Tochter". Herder avrebbe tradotto male il nome originale del protagonista (Ellerkönig), non riportando così l'esatto significato (Re degli Elfi) in tedesco.

La trama[modifica | modifica wikitesto]

La ballata prende spunto da un fatto realmente accaduto: Goethe apprese infatti da un giornale la notizia di un bambino gravemente malato che il padre aveva portato con sé in una precipitosa cavalcata notturna per i boschi, diretto verso il vicino villaggio nel tentativo di salvargli la vita; il bambino, in preda a una fortissima febbre, dice di vedere l'Erlkönig (Siehst, Vater, du den Erlkönig nicht?), il Re degli Elfi, che lo chiama a sé; il padre si rende naturalmente conto delle condizioni disperate del figlio, che ormai sragiona...una volta giunti alla fattoria infatti, il bimbo è già morto tra le sue braccia (in seinem Armen das Kind war tot...).

Rifacimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il testo della ballata è stato musicato da parecchi compositori, tra cui il Lied di Franz Schubert (di cui è probabilmente il capolavoro) è il più celebre; L'opera composta nel 1815 per voce e pianoforte viene spesso usata come strumento didattico da molti insegnanti di tedesco. Nel 2005 la ballata è stata utilizzata come spunto dai Rammstein per una loro canzone, Dalai Lama, contenuta nell'album Reise, reise. Nel 2006 la traduzione inglese di Edwin Zeydel (1955) è stata ripresa dal gruppo electoclash Waldorf per l'omonima canzone. Nel 2006 il tema della ballata viene usato anche dalla band Heavy/Doom Metal Pagan Altar nella canzone The Erl King.

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