Erlang (linguaggio di programmazione)

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Erlang
Autore Ericsson
Data di origine 1986
Ultima versione R16B02
Utilizzo
Paradigmi programmazione funzionale
Tipizzazione dinamica
Estensioni comuni .erl .hrl
Influenzato da Prolog, Smalltalk
Ha influenzato F#, Clojure, Rust, Scala, Opa, Reia, Elixir
Implementazione di riferimento
Implementazione interprete
Sistema operativo Multipiattaforma
Lingua en
Licenza MPL modificata
Sito web [1]

Erlang è un linguaggio di programmazione non orientato a contesti specifici ma in grado di lavorare con la programmazione concorrente; può gestire cioè più processi che interferiscono tra loro in esecuzione e su sistemi runtime, vale a dire senza due processi distinti per la compilazione e l'esecuzione ma con un unico processo di modifica ed esecuzione continua.

Fu progettato per gestire applicazioni non-stop, distribuite e stabili. Da quando è uscita una versione open-source nel 1998 è stato adottato da varie compagnie multinazionali come la Nortel e T-Mobile.

Il "sottoinsieme sequenziale di Erlang" è un linguaggio funzionale, a valutazione rigida, non polimorfo e con typing dinamico.

Esempi[modifica | modifica sorgente]

Il codice ha il seguente aspetto:

 -module(fact).
 -export([fac/1]).
 
 fac(0) -> 1;
 fac(N) when N > 0 -> N * fac(N-1).

Qui di seguito una implementazione dell'algoritmo di ordinamento veloce 'quicksort'

 %% quicksort(List)
 %% Sort a list of items
 -module(quicksort).
 -export([qsort/1]).
 
 qsort([]) -> [];
 qsort([Pivot|Rest]) ->
     qsort([ X || X <- Rest, X < Pivot]) ++ [Pivot] ++ qsort([ Y || Y <- Rest, Y >= Pivot]).

L'esempio di cui sopra richiama ricorsivamente la funzione qsort fino a quando non c'è più nulla da ordinare. L'espressione

[ X || X <- Rest, X < Pivot]

può essere letta come un

"L'insieme di tutte le X per le quali X è un membro di Rest e X è minore di Pivot",

ciò finisce col divenire un modo molto facile per gestire le liste.

Dal momento che è possibile valutare una qualsiasi espressione booleana tra due differenti tipi, il calcolo è diretto, per esempio 1 < a restituirà true.

In ogni caso è anche possibile generalizzare la funzione vista sopra per ottenere un ordinamento diverso da quello canonico, l'ordine crescente. Infatti, passando come argomento una funzione di confronto, il programmatore potrà invocare più volte la stessa funzione ma con criteri di ordinamento diversi.

Ecco un esempio di codice nel quale si ordina una lista di liste in base alla loro lunghezza:

 -module(listsort).
 -export([by_length/1]).
 
 by_length(Lists) ->
     F = fun(A,B) when is_list(A), is_list(B) ->
             length(A) < length(B)
         end,
     qsort(Lists, F).
 
  qsort([], _) -> [];
  qsort([Pivot|Rest], Smaller) ->
      qsort([ X || X <- Rest, Smaller(X, Pivot)], Smaller)
      ++ [Pivot] ++
      qsort([ Y || Y <- Rest, not(Smaller(Y, Pivot))], Smaller).

Ciò non sarebbe possibile se il linguaggio non supportasse le funzioni di ordine superiore.

Software che fa uso di Erlang[modifica | modifica sorgente]

Tra i programmi che fanno uso di Erlang troviamo:

  • Web Server:
    • Yaws, un server web
    • Mochiweb, una libreria per costruire server web
    • Misultin, una libreria per costruire server web
    • Cowboy, un server web leggero
  • Database (distributi):
    • Cloudant, a servizio database basato su BigCouch, un fork di CouchDB.
    • CouchDB, un sistema gestionale di basi di dati non relazionale che usa MapReduce
    • Mnesia, un database distribuito
    • Riak, un database distribuito
    • SimpleDB, un database distribuito che è parte dei web service di Amazon
  • Desktop:

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]