Erinna
Erinna (in greco Ἤριννα, IV secolo a.C.) è stata una poetessa greca, che nel Lessico Suda viene indicata come contemporanea di Saffo [1].
Morì appena diciannovenne, come ricorda Asclepiade di Samo e compose un poemetto intitolato Conocchia, scritto per la morte dell'amica Bauci, cui sono dedicati due epigrammi funebri conservati nell'Antologia Palatina.
Il metro da lei adoperato è l'esametro epico, ma i toni sono quelli propri dell'elegia, tanto che alcuni studiosi lo considerano un primo esempio di epillio, genere letterario diffusosi in epoca ellenistica.
Un papiro del I secolo a.C. ce ne ha restituito circa venti versi, in cui la poetessa rievoca con malinconia gli anni dell'infanzia, passati con Bauci tra giochi e canti, fino alle nozze di quest'ultima ed alla sua morte. A causa delle lacune nel testo, il senso non è del tutto chiaro.
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