Erik Estrada

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Erik Estrada

Erik Estrada, nome d'arte di Henry Enrique Estrada (New York, 16 marzo 1949), è un attore statunitense, noto soprattutto per il suo ruolo di Francis Llewellyn "Ponch" Poncherello, coprotagonista (a fianco di Larry Wilcox, l'agente Jon Baker), nella fortunata serie di telefilm CHiPs (California Highway Patrol) dal 1977 al 1983.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Estrada nacque a East Harlem, Manhattan, New York City, figlio di Carmen, una sarta, e Renildo Estrada, entrambi immigrati portoricani. Estrada, quando era solo un ragazzo, aveva un sogno: essere uno dei più popolari attori Latini. Cominciò la sua carriera in qualità di protagonista in uno spot. Grazie alla determinazione e l'incoraggiamento del suo patrigno Pancho Dostela, è diventato effettivamente un noto attore Latino, tra gli anni 1970 e 1980.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

1970-1980[modifica | modifica sorgente]

Estrada fa il suo debutto cinematografico nel 1970 nel film The Cross and the Switchblade, in Italia pubblicato dalle edizioni "FedeFilm" con il titolo: "La croce e il coltello", film biografico della storia vera vissuta dal Pastore Evangelico David Wilkerson, Pastore che si è dedicato alla conversione alla fede cristiana dei ragazzi delle bande giovanili sudamericane presenti in U.S.A. La Storia del film la si trova nel libro omonimo distribuito dalle librerie del circuito italiano C.L.C.

Nel 1973, Estrada è coprotagonista nella stagione 5, episodio 22 della serie televisiva Hawaii Five-O: Engaged to be Buried, prima TV USA del 27.02.1973. In Italia fu trasmesso, a metà degli anni '70, col titolo "Il fidanzato sbagliato".

Nel 1974, Estrada ottiene un primo ruolo importante nel film Airport 1975, dove recita la parte dell'ingegnere di volo su un Boeing 747. Il suo personaggio viene ucciso in uno scontro a mezz'aria. Nel 1976 interpreta un pilota nel film di guerra La battaglia di Midway.

Nel 1977 viene scelto come protagonista nel telefilm CHiPs, la popolarità è immediata e travolgente.

Il 6 agosto 1979, Estrada rimane gravemente ferito durante le riprese di una scena sul set di CHiPs: si frattura varie costole ed entrambi i polsi dopo essere stato sbalzato dalla sua moto.[1]

Nello stesso anno Estrada viene votato uno de' "I 10 scapoli più sexy del mondo" dalla rivista People.

In seguito a una disputa salariale con la NBC, nell'autunno del 1981, è brevemente sostituito dalla medaglia d'oro olimpica e attore Bruce Jenner. La serie CHiPs viene infine cancellata nel 1983.

Negli anni '80, Estrada appare in una serie di film a basso costo. Nel 1983 recita al fianco di Tony Curtis e Orson Welles nella bizzarra commedia C'è qualcosa di strano in famiglia. Estrada recita anche in Italia, nei film Il pentito di Pasquale Squitieri e Colpi di luce di Enzo G. Castellari.

Estrada fa ritorno alle serie televisive nel 1987, in tre episodi parte del serial poliziesco Hunter.

Anni '90[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990, Estrada interpreta la parte di un camionista in una telenovela, Dos mujeres, un camino (Due donne, una strada) originariamente in programma per 100 episodi e, poi, andato a oltre 400 episodi, diventando la telenovela più lunga della storia latino-americana. Viene pagato un milione di dollari per quel ruolo.[2] Non parlando un fluente spagnolo, dovette apprenderne la fonetica.

Negli anni '90 Estrada compare in numerosi film, tra cui Prova di forza e Palle in canna, ed è guest-star in numerosi telefilm come Sabrina, vita da strega, La tata, Baywatch, Cosby indaga, Walker Texas Ranger, La legge di Burke, I giustizieri della notte.

Estrada recita inoltre al fianco di Bud Spencer in due differenti telefilm, Extralarge e Noi siamo angeli.

Nel 1995, compare nei panni di Poncharello in due videoclip, Infected dei Bad Religion e Pepper dei Butthole Surfers.

Nel 1996, Estrada è narratore per le 5 serate del Disney's Candelight Processional tenutasi all'Epcot di Lake Buena Vista, Florida.

Nel 1997, Estrada pubblica la sua autobiografia, Erik Estrada: La mia Strada da Harlem a Hollywood.[3]

Nel 1999, reinterpreta Francis "Ponch" Poncherello nel film TV CHiPs '99, insieme al resto del cast originale.

2000 e oggi[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi anni Estrada pur diradando la sua attività è stato guest-star in popolari telefilm come Lizzie McGuire con Hilary Duff, Scrubs e La vita secondo Jim con James Belushi, ed è apparso in alcuni film per la televisione.

Nel 2001 è apparso in alcuni episodi della popolare soap-opera Beautiful.

Ha inoltre doppiato alcune serie animate tra cui Sealab 2021, in cui parodia se stesso.

È apparso in numerosi video musicali, tra i quali Just Lose it di Eminem.

Dal 2004 ha partecipato ad alcuni reality show americani, The Surreal Life, Discovery Health Body Challenge e Armed & Famous.

Nel 2008 ha pubblicamente appoggiato alle elezioni presidenziali il repubblicano John McCain.[4]

Dal 2008 svolge a tempo pieno il ruolo di sceriffo ("deputy sheriff") a Bedford County, nello stato della Virginia.[5]

Nel 2009 è stato protagonista di una serie di spot per la nota catena di fast food Burger King. Estrada era già apparso in degli spot per la National Recreational Properties. Sempre nello stesso anno ha partecipato al doppio episodio della serie televisiva My Name Is Earl, Programma Protezione.

Opere caritative[modifica | modifica sorgente]

Grazie alla sua fama di chip, Estrada è diventato il portavoce per il programma di "ispezione del seggiolino auto per i più piccini e della sua installazione". Ha fatto numerose apparizioni a sostegno della sicurezza dei bambini in auto, in tutto il paese. Inoltre è il portavoce per l'American Heart Association, The United Way, e della 11-99 Foundation, una organizzazione non-profit che fornisce prestazioni e borse di studio per i membri delle famiglie dei dipendenti della California Highway Patrol, così come le spese per i funerali degli agenti caduti.

Estrada è anche un membro onorario del Blue Knights International Law Enforcement Motorcycle Club.

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Erik Estrada biography, Yahoo! Movies.
  2. ^ Erik Estrada, Incredible-People.com.
  3. ^ Erik Estrada e Davin Seay, Erik Estrada: My Road from Harlem to Hollywood, William Morrow & Company, 1997, ISBN 0-688-14293-1.
  4. ^ Mosheh Oinounou, Ponch endorses McCain in FOXNews.com, 1º luglio 2008. URL consultato il 1º luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2008).
  5. ^ Foxnews.com 2008/07/01

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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