Eridano (costellazione)
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| Nome latino Genitivo |
Eridanus |
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| Abbreviazione | Eri | ||
| Coordinate | |||
| Ascensione retta Declinazione |
3,25 h -29° |
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| Area totale | 1138 gradi quadrati | ||
| Dati osservativi | |||
| Visibilità da Terra - Latitudine minima - Latitudine massima - Transito al meridiano |
-90° +32° |
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| Stella principale - Magnitudine app. |
Achernar (α Eri) 0,46 |
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| Altre stelle - Magnitudine app. < 3 - Magnitudine app. < 6 |
4 131 |
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| Sciami meteorici | |||
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Nessuno |
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| Costellazioni confinanti | |||
| Da est, in senso orario: |
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Eridano (in latino Eridanus) è il nome classico del fiume Po; e in effetti questa costellazione, rappresenta, almeno nella cultura greco-latina, il fiume Po. Fa parte delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo, ed è oggi una delle 88 costellazioni moderne.
Indice |
[modifica] Osservazione
Si tratta di una vasta costellazione, che si estende specialmente in declinazione, partendo dall'equatore celeste e spingendosi a sud fino oltre l'orizzonte meridionale di gran parte delle regioni dell'emisfero boreale. L'area ricoperta da questa costellazione si può individuare facilmente, essendo tutta quella parte di cielo posta a sud-ovest di Orione. Meno semplice è individuare, specialmente dall'emisfero boreale, le sue stelle più brillanti: Achernar, la stella principale, è invisibile a nord dei 30°N e la seconda stella più luminosa della costellazione si trova poco a nord-ovest di Rigel (β Orionis). Molto più semplice l'osservazione dall'emisfero australe, grazie anche al fatto che Achernar è circumpolare in gran parte di quell'emisfero.
Il periodo migliore per la sua osservazione ricade tra i mesi di novembre e marzo (e dall'emisfero sud anche più a lungo).
[modifica] Caratteristiche
La sorgente del fiume è indicata dalla stella Cursa, ai piedi di Orione; si snoda poi verso sud, compiendo diverse anse via via sempre più strette man mano che si scende verso meridione seguendo varie concatenazioni di stelle deboli. Compie l'ultima ansa in corrispondenza della stella Acamar (dove anticamente veniva indicata la fine della costellazione) e termina infine con la brillante e isolata Achernar. Questa stella anticamente non era nota, poiché a causa della precessione degli equinozi si trovava molto più a sud (4000 anni fa era addirittura la "Stella Polare" australe). Acamar, che in antichità si trovava molto bassa sull'orizzonte all'epoca di Tolomeo, era considerata in pratica l'ultima stella nota in quella direzione, sotto la quale non erano noti altri astri. Eridano contiene un centinaio di stelle visibili a occhio nudo, ma a parte Achernar, sono tutte sotto la terza magnitudine. Anche presso gli egizi ritroviamo questa costellazione, che però rappresenta, com'è logico, non il Po ma il Nilo.
[modifica] Stelle principali
| Per approfondire, vedi la voce Stelle principali della costellazione dell'Eridano. |
- Achernar (α Eridani), di magnitudine 0,46, si trova all'estremità sud della costellazione e segna la foce di questo fiume celeste. Trovandosi alla latitudine australe di 57° 30', incomincia a essere visibile, bassa sull'orizzonte meridionale, da località che si trovino almeno sul parallelo del Cairo. È la nona stella del cielo in ordine di luminosità. Posta a 120 anni-luce da noi, è una gigante azzurra 650 volte più luminosa del Sole, dalla forma particolarmente schiacciata ai poli.
- Cursa (β Eridani) è invece alla «sorgente» del «fiume», sul confine con la costellazione di Orione, a nord di Rigel. Ha magnitudine 2,80. Dista 80 anni-luce. Nei suoi pressi c'è la doppia 66 Eridani.
- Acamar (θ Eridani) ha magnitudine 2,9 ed è una bella doppia visuale e si trova a 115 anni-luce.
- Zaurak (γ Eridani) ha magnitudine 2,98, dista 260 anni-luce ed è 260 volte più luminosa del Sole. Si trova a 14° sud dell'equatore.
- δ Eridani, chiamata Rana, dista 27 anni-luce ed ha magnitudine 3,72 e colore rossiccio. Si trova a nord-ovest di Zaurak.
ε Eridani, di poco a ovest di Rana, ha magnitudine 3,73 ed è tra le più vicine stelle visibili a occhio nudo: si trova a 10,8 anni-luce. La sua luminosità è un terzo di quella solare, la massa 0,9 e il diametro 3/4 di quello della nostra stella. Peter van de Kamp nel 1973 ha annunciato che nei suoi pressi orbita un compagno oscuro la cui massa è appena il 5 per cento di quella solare.
Keid (ο2 Eridani) ha magnitudine 4,48 ed è tripla. La coppia A-B fu già scoperta da William Herschel nel 1783: la separazione è ben 1' 23" e il periodo di rivoluzione è di circa ottomila anni. La stella B (una nana bianca) è a sua volta una doppia stretta scoperta da Struve nel 1851, con separazione massima di 9" e periodo di 248 anni. La distanza apparente ha raggiunto il massimo nel 1990. La componente C è una nana rossa. Si ha quindi un netto contrasto di colori. Distanza del sistema: 16 anni-luce. La nana bianca ha un diametro di 26 mila chilometri (poco più del doppio della Terra) e una densità 90 mila volte superiore a quella dell'acqua. Sulla sua superficie la gravità è 37 mila volte più forte che sulla Terra e quindi un uomo peserebbe 2600 tonnellate. Le tre stelle hanno rispettivamente magnitudine 4,48 (A), 9,7 (nana bianca) e 10,8 (nana rossa).
[modifica] Oggetti del profondo cielo
| Per approfondire, vedi la voce Oggetti non stellari nella costellazione di Eridano. |
Nonostante le sue enormi dimensioni, la costellazione è priva di oggetti del cielo profondo particolarmente luminosi, essendo lontana dalla Via Lattea e non essendoci entro i suoi confini galassie di facile osservabilità.
Una nebulosa diffusa osservabile verso il confine con Orione è IC 2118, nota come Nebulosa Testa di Strega; si pensa che si sia formata a seguito di un'esplosione di supernova.
La galassia più notevole è la spirale NGC 1300, una galassia spirale barrata visibile nei pressi del confine con la costellazione della Fornace. Un'altra galassia notevole è NGC 1291, una galassia lenticolare a sud di Acamar.
La costellazione ospita la più grande regione di vuoto conosciuto della galassia, la regione risulta essere grande più di un miliardo di anni luce. Questa regione di vuoto è in contrasto con le attuali teorie di evoluzione dell'universo. Anche la radiazione cosmica di fondo della regione è costante, alcuni ricercatori hanno provato a spiegare la presenza del vuoto con la teoria delle stringhe e con le presenza di più universi paralleli che durante la loro formazione interagirono con il nostro universo generando la regione vuota.[1]
[modifica] Mitologia
Sembra che i primi scrittori abbiano ritenuto Eridano un fiume mitico, che sfociava nel grande Oceano che circondava le terre emerse allora conosciute. Virgilio lo chiamò «il re dei fiumi». Eratostene lo identificò con il Nilo, «l'unico fiume che scorre da sud a nord». Igino concordò con Eratostene e sottolineò che la stella Canopo (che indica uno dei due rematori della nave Argo) si trovava alla fine del fiume celeste, così come l'isola di Canopo si trova alla foce del Nilo. Ma Esiodo nel suo Teogonia elencò il Nilo ed Eridano separatamente, dimostrando che li considerava due fiumi diversi. Scrittori greci posteriori identificarono Eridano con il fiume italiano Po.
Nella mitologia il fiume Eridano è protagonista della storia di Fetonte, figlio del dio del Sole, Elio, che implorò affinché gli facesse attraversare il cielo alla guida del suo carro. Elio accondiscese alla richiesta con riluttanza, ma avvertì il figlio dei pericoli che correva. «Nell'attraversare il cielo segui il percorso che troverai segnato dalle mie ruote», gli consigliò.
Quando l'alba spalancò le porte dell'est, Fetonte montò pieno d'entusiasmo sul carro dorato ornato di gemme scintillanti del dio del Sole, senza sapere in che guaio si stava cacciando. I quattro cavalli notarono immediatamente la leggerezza del carro e le mani diverse che tenevano le redini e si lanciarono in avanti, allontanandosi dalla strada battuta, con il carro che sobbalzava come fosse una nave che non riusciva a stare in equilibrio. Anche se Fetonte avesse saputo quale era il percorso da seguire, non aveva l'abilità e la forza per controllare le redini.
Il tiro galoppò verso nord, e per la prima volta le stelle del Gran Carro si riscaldarono e il Dragone, che fino a quel momento era stato inerte per il freddo, per il gran caldo sudò abbondantemente e ringhiò furiosamente. Guardando verso la Terra da quelle altezze vertiginose, il povero Fetonte terrorizzato impallidì e le ginocchia cominciarono a tremargli per la paura. Alla fine vide la costellazione dello Scorpione con le enormi tenaglie tese verso di lui e la coda velenosa sollevata, pronta a colpire. Il giovane mollò le redini e i cavalli galopparono via incontrollati. Ovidio descrive graficamente la folle corsa di Fetonte nel secondo libro delle Metamorphoses. Il carro puntò verso il basso e la Terra prese fuoco. Avvolto dal fumo, Fetonte fu trascinato dai cavalli, senza sapere dove fosse. Fu allora, dicono i mitologi, che la Libia divenne un deserto, la pelle degli Etiopi si colorò di scuro e i mari si prosciugarono. Per porre fine a quelle catastrofi, Zeus abbatté Fetonte con la folgore. Con i capelli che grondavano fuoco, il giovane precipitò nell'Eridano come una stella cadente. Qualche tempo dopo, quando gli Argonauti risalirono il fiume, trovarono il suo corpo che ancora bruciava ed emanava nuvole di vapore dall'odore nauseabondo che soffocavano e uccidevano gli uccelli.
Eridano è una costellazione lunga, la sesta del cielo per dimensioni, che serpeggia dal piede di Orione ben dentro all'emisfero australe fino alle vicinanze del Tucano. La stella più brillante della costellazione, Alfa di Eridano di I grandezza si chiama Achernar, che in arabo significa «la fine del fiume»; in effetti segna proprio l'estremità meridionale di Eridano.
[modifica] Note
- ^ Un'immensa voragine nello spazio "È il segno degli Universi paralleli". La Repubblica, 23-11-2007. URL consultato il 23-11-2007.
[modifica] Bibliografia
- (EN) Michael E. Bakich, The Cambridge Guide to the Constellations, Cambridge University Press, 1995. ISBN 0521449219
- (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Cambridge University Press, 2004. ISBN 0521544157
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Eridano (costellazione)
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