Erick Wujcik

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Erick Wujcik (26 gennaio 1951San Rafael, 7 giugno 2008) è stato un autore di giochi e autore di videogiochi statunitense, cofondatore della Palladium Books.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Wujcik cominciò come capo del club di gioco alla Wayne State University, noto come Wayne Street Weregamers, dove conobbe e strinse amicizia con Kevin Siembieda[1]. Per il 1980 il club era diventato il Detroit Gaming Center ed era stato trasfertio dalla Monteith House (ci cui era prevista la demolizione) a un sito fuori dal campus universitario gestito da una società no-profit. Siembieda divenne direttore assistente del centro, con Wujcik come direttore[1]. Wujcik pubblicò avventura di fantascienza Sector 57 (1980) con il Detroit Gaming Center come editore.[2]. Wujcik lavorò come giornalista per la rubrica settimanale Computer Column del The Detroit News dal 1979 al 1981.

Per un certo periodo contribuì saltuariamente con piccole collaborazioni alla Palladium Books fondata dall'amico Siembieda. Nel 1981 La Palladium ottenne i diritti per la produzione di un gioco di ruolo basato sul fumetto Teenage Mutant Ninja Turtles, ma Siembieda non approvò la bozza preparata da un freelancer così chiese a Wujcik di riprogettare il gioco in cinque settimane e lo pubblicò come Teenage Mutant Ninja Turtles & Other Strangeness (1985)[3]. Negli anni successivi pubblicò per la Palladium diversi altri giochi, come Revised Recon (1987), una revisione dell'originale Revised Recon un gioco di ruolo ambientato nella guerra del Vietnam[4], il gioco di ruolo Ninjas & Superspies (1988), sfruttando il suo interesse di lunga data sul Giappone e che gli richiese estense ricerche[4] e il gioco di ruolo After the Bomb (1986).[2] Lavorò anche come freelance per la West End Games e scrisse una delle prime avventure per Paranoia, Clones in Space (1986) e contribuì al supplemento Acute Paranoia (1986).[2]

Mentre collaborava con la West End Games, Wujcik scoprì che questa aveva una licenza per uno dei suoi cicli fantasy preferiti, le Cronache di Ambra di Roger Zelazny, e si offrì per progettare un gioco di ruolo basato su di esse anche se la West End Games non gli avesse garantito la pubblicazione[2]. Mentre playtestava il gioco Wujcik decise che funzionava meglio senza usare dadi, ma la West End Games non era d'accordo, così acquistò per sé i diritti per la pubblicazione di un gioco di ruolo basato su Ambra[5]. Iniziò a sviluppare il gioco per la R. Talsorian Games all'inizio degli anni novanta, ma si scontrò con nuove divergenze creative[6] Siembieda lo incoraggiò a creare una propria compagnia per pubblicare il gioco e Wujcik fondò la Phage Press, assumendo i suoi cugini Lisa Seymour e Ron Seymour per gestire la parte finanziaria[5]. Amber Diceless Role-Playing fu infine pubblicato nel novembre 1991 dalla Phage Press[5]. A Wujcik non piacquero le bozze proposte per il supplemento Shadow Knight (1993), così lo riscrisse lui stesso[5]. James Wallis propose il gioco Bugtown, basato sull'omonimo fumetto di Matt Howarth, alla Phage Press, ma dopo alcune divergenze creative si ritirò della Phage Press nel 1994 per creare l'Hogshead Publishing; nel 1996, Wujcik convinse Matt Howarth a rilicenziare i diritti su Bugtown alla Phage Press, sebbene alla fine non pubblicò mai un libro basato sul fumetto[5]. Wujcik scrisse nel 1995 il manuale di Mystic China per la Palladium[7]

Wujcik fu anche il fondatore della convention di giochi Ambercon. Nel 1997 fu assunto dalla Sierra Studios, e fu il capo progettista del videogioco Return to Krondor (1998)[7]. Lavorò anche come progettista di giochi per la Outrage Entertainment per il videogioco Alter Echo.

Wujcik fu il capo redattore della fanzine Amberzine, dedicata al gioco di ruolo Amber Diceless Role-Playing, sulla quale vennero anche pubblicati lavori di autori noti come Ray Bradbury, Henry Kuttner e Roger Zelazny, e che chiuse le pubblicazioni nel 2005. Lavorò anche per il Detroit Historical Museum, come curatore editoriale e tenne seminari su diversi argomenti, come la scrittura, progetto e sviluppo di giochi di ruolo.

Alla fine del 2004 cedette i diritti sull'Amber Diceless Role-playing alla Guardians of Order[7].

Dal 2004 al 2006 fu Game Design Studio Manager per la Ubisoft China, a Shanghai.

Fino alla sua morte nel giugno 2008 fu Senior Game Designer / Writer per la Totally Games di San Francisco.

Nel dicembre 2007 gli fu diagnosticato un cancro al pancreas che si era diffuso fino al fegato, in conseguenza del quale morì nel giugno 2008.[8]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il 15 agosto 2008 gli fu assegnato un premio ENnie alla carriera. A causa delle sue degradate condizioni di salute il premio gli fu consegnato anticipatamente nel gennaio 2008 da Kevin Siembieda[9].

Wujcik fu anche ammesso nella Academy of Adventure Gaming Arts and Design Hall of Fame della Game Manufacturers Association alla 37ª edizione degli Origins Award il 25 giugno 2011.[10]

Il numero 43 di The Rifter (luglio 2008) è un tributo a Erick Wujcik.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Palladium Books[modifica | modifica sorgente]

  • Articoli pubblicati su The Rifter (la rivista pubblicata dalla Palladium Books dedicata ai suoi giochi):
    • Erick Wujcik (gennaio 1998). "The Name Giver" sul numero 1
    • Erick Wujcik (aprile 1998). "Thinking Big" sul numero 2
    • "The Name Giver" e "Thinking Big" sono stati ristampati nel Best of "The Rifter"

Phage Press[modifica | modifica sorgente]

West End Games[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Appelcline, p. 155
  2. ^ a b c d Appelcline, p. 268
  3. ^ Appelcline, p. 158
  4. ^ a b Appelcline, p. 159
  5. ^ a b c d e Appelcline 2011, p. 269
  6. ^ Appelcline 2011, p. 210
  7. ^ a b c Appelcline 2011, p. 270
  8. ^ Kevin Siembieda, Palladium Books Press Release, Palladium Books, 13 giugno 2008. URL consultato il 25 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2006).
  9. ^ (EN) Siembieda, K., Erick's Birthday in Erick Wujcik: One of the Great Game Designers, 29 gennaio 2008. URL consultato il 22 gennaio 2014 (archiviato il 31 agosto 2013).
  10. ^ (EN) Michael Stackpole, Origins Awards: Hall of Fame Inductees, Academy of Adventure Gaming Arts and Design. URL consultato il 22 gennaio 2014 (archiviato il 27 dicembre 2013).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 45789800 LCCN: n86124558

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