Eric I di Brunswick-Lüneburg

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Eric I di Brunswick-Lüneburg
Eric I con la seconda moglie, Elisabetta di Brandeburgo. Olio su lino, 1530 ca. Museo d'arte di Stoccolma, castello di Gripsholm
Eric I con la seconda moglie, Elisabetta di Brandeburgo. Olio su lino, 1530 ca. Museo d'arte di Stoccolma, castello di Gripsholm
Duca di Brunswick e Lüneburg
In carica 1491 –
1540
Predecessore Guglielmo IV di Brunswick-Lüneburg
Successore Enrico IV di Brunswick-Lüneburg
Eric II di Brunswick-Lüneburg
Principe di Wolfenbüttel
regno congiunto con il fratello Enrico IV
In carica 1491 –
1494
Predecessore Guglielmo IV di Brunswick-Lüneburg
Successore Enrico IV di Brunswick-Lüneburg
Principe di Calenberg
Fino al 1494, regno congiunto con il fratello Enrico IV
In carica 1491 –
1540
Predecessore Guglielmo IV di Brunswick-Lüneburg
Successore Eric II di Brunswick-Lüneburg
Principe di Gottinga
In carica 1495 –
1495
Predecessore Guglielmo IV di Brunswick-Lüneburg
Successore Unito a Calenberg
Nascita Neustadt am Rübenberge, 16 febbraio 1470
Morte Haguenau, 30 luglio 1540
Casa reale Welfen (Este)
Padre Guglielmo IV di Brunswick-Lüneburg
Madre Elisabetta di Stolberg-Wernigerode
Coniugi Caterina di Sassonia
Elisabetta di Brandeburgo
Figli Elisabetta, Eric II, Anna Maria, Caterina

Eric I di Brunswick-Lüneburg, detto "il Vecchio", in tedesco Erich I, der Ältere (Neustadt am Rübenberge, 16 febbraio 1470Haguenau, 30 luglio 1540), fu duca di Brunswick-Lüneburg dal 1495 e principe regnante di Calenberg-Gottinga.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia di origine[modifica | modifica wikitesto]

Nacque il 16 febbraio 1470 nel castello di Rovenburg a Neustadt am Rübenberge. Fu il fondatore della linea di Calenberg della casa di Brunswick-Lüneburg: suo padre, Guglielmo IV, era morto nel 1503, ma già nel 1495 aveva diviso le sue terre tra i figli Enrico ed Eric. Eric ricevette così i principati di Calenberg e Gottinga, mentre Enrico ottenne il ducato di Brunswick-Wolfenbüttel.

Al servizio dell'imperatore[modifica | modifica wikitesto]

Da ragazzo aveva viaggiato come pellegrino fino a Gerusalemme e aveva visitato l'Italia, prima di entrare al servizio dell'imperatore Massimiliano I. Nei suoi anni giovanili, si dimostrò un soldato coraggioso al fianco degli imperatori e prese parte nel 1497 alla campagna contro i Turchi. In seguito combatté in guerre contro la Repubblica di Venezia, la Confederazione Elvetica e la Francia; nella guerra della Baviera-Landshut del 1504 egli salvò la vita dell'imperatore durante la battaglia di Ratisbona, motivo per il quale venne nominato cavaliere.

Governo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1495 ricevette l'eredità paterna del principato di Calenberg-Gottinga, mentre il fratello maggiore, Enrico (1463-1514), governò invece il Brunswick-Wolfenbüttel. Nel 1505 il trentacinquenne Eric I fece di Neustadt am Rübenberge la sua seconda sede del potere.

Quando il primo matrimonio con Caterina di Sassonia, vedova dell'arcivescovo Sigismondo d'Austria, si dimostrò senza eredi, Eric I, dopo essere rimasto vedovo, si risposò il 7 luglio 1525 con la quindicenne Elisabetta del Brandeburgo. Da questo matrimonio nacque il tanto atteso erede, Eric II (1528-1584). Nel 1528, Elisabetta, all'epoca incinta, si ammalò e fu costretta a rimanere a letto; essa ritenne responsabile dell'accaduto un maleficio lanciatole dall'amante del marito, Anna Rumschottel e persuase quindi il marito a tenere un processo, in conseguenza del quale molte donne vennero arse vive, anche se il duca concesse all'amante di fuggire. Anna venne comunque bruciata viva ad Hameln.

Nel 1521, durante la faida di Hildesheim (1519-1523), Eric conquistò il castello di Hunnesrück, su una collina nell'attuale distretto cittadino di Hunnesrück a Dassel, con l'aiuto di Enrico il Giovane di Wolfenbüttel, bombardandolo con grandi cannoni dalla cima della collina di Hatop, ma poco tempo dopo fu costretto ad abbandonarlo.

Tra il 1527 ed il 1530 fece costruire il castello di Erichsburg, collocandolo in una depressione paludosa, protetto da un largo fossato e alti bastioni. Il castello venne così chiamato in onore del suo erede, nato nel 1528. Lo usò saltuariamente come sede del suo governo e mentre veniva costruito abitò nel vecchio castello di Hunnesrück.

Assieme al feudo, gli vennero concessi anche gli Ämter ("comprensori") di Kolding e Poppenburg, sulla base degli accordi di Quedlinburg, che chiusero la faida di Hildesheim. Nel 1523 la parrocchia abbaziale di Sant'Andrea a Derneburg si pose sotto la sua protezione, a difesa dalle frequenti incursioni dei cavalieri al servizio di Enrico V di Brunswick-Lüneburg.[1]

Nel 1529 consentì alla città di Hannover di tenere una festa annuale, la Schützenfest (il "festival degli sparatori", oggi conosciuta come Hanover Schützenfest). Nel 1530 Eric riuscì a riportare Aerzen all'interno dei possedimenti della casata di Welfen.

Nel 1539, unì i precedenti Ämter di Hunnesrück, Lüthorst e Lauenberg per creare il nuovo Amt di Erichsburg, che rimase inalterato fino al 1643. La duchessa aveva pubblicamente consentito che l'eucaristia potesse essere presa con entrambi i riti: da quel momento in poi, lei ed il marito aderirono a due credo diversi, Eric rimase cattolico, mentre Elisabetta diventò luterana.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì il 30 luglio 1540 durante la dieta di Haguenau, in Alsazia, poco meno di ventitré anni dopo l'affissione delle tesi di Martin Lutero, mentre suo figlio, Eric II, era ancora un bambino: la sua vedova Elisabetta prese in mano le redini del governo del ducato per cinque anni. Il duca aveva lasciato molti debiti, stimati in 900 000 talleri, ma anche due importanti edifici: Erichsburg, vicino a Dassel, e il ricostruito castello di Calenberg.

I funerali vennero celebrati nel 1541 nella chiesa di San Biagio a Hannoversch Münden, un anno dopo la sua morte, dal momento che il suo corpo era stato consegnato alla famiglia solo dopo il pagamento dei debiti. Questo impose ad ogni cittadino del ducato il pagamento di sedici pfennig.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Eric I ebbe quattro figli dalla seconda moglie, Elisabetta del Brandeburgo:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia di Sant'Andrea, su www.wohldenberg.de; consultato il 5 dicembre 2010

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Karl Janicke, Eric I, in Allgemeine Deutsche Biographie (ADB), volume 6, Duncker & Humblot, Lipsia, 1877, p. 203
  • Klaus Friedland, Erich I, in Neue Deutsche Biographie (NDB), volume 4, Duncker & Humblot, Berlino, 1959, p. 584
  • Wolfgang Kunze, Herzog Erich I. von Braunschweig-Lüneburg, in Wolfgang Kunze (Hg.), Leben und Bauten Herzog Erichs II. von Braunschweig-Lüneburg. Catalogue of the historic exhibition at Landestrost Castle, Neustadt am Rübenberge, Hannover, 1993, p. 31–45
  • Joachim Lehrmann, Hexenverfolgung in Hannover-Calenberg und Calenberg-Göttingen, Lehrte, 2005, ISBN 978-3-9803642-5-6

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore:
Guglielmo IV di Brunswick-Lüneburg
Duca di Brunswick e Lüneburg
Principe di Wolfenbüttel
Regno congiunto con il fratello Enrico IV
1491-1494
Successore:
Enrico IV di Brunswick-Lüneburg
Duca di Brunswick e Lüneburg
Principe di Calenberg
Fino al 1494, Regno congiunto con il fratello Enrico IV
1491-1540
Successore:
Eric II di Brunswick-Lüneburg
Duca di Brunswick e Lüneburg
Principe di Gottinga
1495
Successore:
Unito a Calenberg


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