Erede apparente
Un erede apparente (in inglese "heir apparent") è una persona che è prima in linea di successione e non è "soggetta a disinvestitura" (cioè a perdita del diritto alla successione), se non a seguito di modifiche alle regole di successione[1].
Al contrario, un erede presunto, è una persona che è prima in linea di successione per ereditare un titolo, ma che in ogni momento può essere "soggetto a disinvestitura" a seguito di uno o più eventi ammessi dalle regole di successione, come ad esempio la nascita di un individuo avente maggiore diritto[1].
Oggi questi termini sono solitamente utilizzati per indicare eredi di titoli ereditari e in particolare per le monarchie. In quest'ultimo caso è utilizzato allora il termine di Principe ereditario o, in alternativa, termini più specifici, come nei seguenti casi:
- Principe di Orange nei Paesi Bassi,
- Principe delle Asturie in Spagna,
- Principe del Galles nel Regno Unito.
Il termine è utilizzato metaforicamente anche per indicare un successore "designato" per qualunque posizione di potere, come ad esempio un leader politico o un leader di un'impresa.
Solo occasionalmente, il termine è utilizzato come titolo, nel qual caso, in inglese, è solitamente scritto con iniziali maiuscole: "Heir Apparent".
Questa voce tratta principalmente dell'uso del termine "erede apparente" in un sistema ereditario regolato dalla legge di primogenitura, in opposizione al caso in cui il monarca può nominare il suo erede.
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Differenze tra erede apparente e erede presunto [modifica]
In un sistema ereditario governato da alcune forme di primogenitura, un erede apparente è facilmente identificabile come la persona che è sicuramente prima nella linea di successione, indipendentemente da nascite future.
Per contro, un erede presunto può in ogni momento perdere posizioni nella linea di successione a seguito della nascita di qualcuno più prossimo in senso legale (secondo i principi di quella forma di primogenitura) al detentore del titolo in carica.
Un esempio chiaro è il caso di un detentore del titolo privo di figli. Se a un certo tempo egli ha un figlio, questi oltrepassa in linea di successione tutti i parenti più lontani (ad esempio un fratello, un nipote o un cugino del detentore del titolo), divenendo erede apparente, mentre il precedente erede apparente[senza fonte] diviene erede presunto e gli altri eredi presunti slittano di una posizione.
Molti sistemi legali assumono che la nascita di figli sia sempre possibile, senza alcun limite di età o salute. La possibilità che un ottagenario abbia figli non è mai preclusa, per quanto difficile possa essere nella realtà. In tali circostanze, una persona può essere nella pratica l'erede apparente, ma, dal punto di vista strettamente legale, continua ad essere erede presunto.
Figlie nelle primogeniture di preferenza maschile [modifica]
Le figlie (e le loro discendenze) possono ereditare i titoli che si trasmettono secondo una primogenitura preferenzialmente maschile, ma solamente in mancanza di figli maschi e di loro eredi. Questo significa che sia la prole femminile sia quella maschile possiedono il diritto ad una posizione nella linea di successione, ma nel momento in cui si giunge a quella posizione, una femmina sarà sempre posizionata dietro ai suoi fratelli, indipendentemente dall'età sua o dei fratelli.
Così, solitamente, anche una figlia unica non sarà erede apparente di suo padre (o di sua madre), poiché in ogni momento potrebbe nascere un fratello, che, seppur più giovane, diverrebbe l'erede apparente. Pertanto, la femmina è un'erede presunta.
Ad esempio, la Regina Elisabetta II fu erede presunta durante tutto il Regno di suo padre Re Giorgio VI, per il fatto che in ogni momento, fino alla sua morte, Giorgio VI poteva diventare padre di un figlio legittimo.
Inoltre, quando la Regina Vittoria successe a suo zio Re Guglielmo IV, il discorso di proclamazione riportava anche la clausola:
| (ENG) « ...saving the rights of any issue of his late Majesty King William IV, which may be born of his late Majesty's consort. » |
(IT) « ...conservando i diritti di ogni nato di Sua Maestà Re Guglielmo IV, che può essere nato dalla consorte di Sua Maestà. » |
Questa clausola prevedeva la possibilità che la moglie di Guglielmo, Adelaide di Saxe-Meiningen, fosse incinta al momento della sua morte, in quanto un tale figlio (postumo), se nato e indipendentemente dal suo sesso, avrebbe avuto precedenza al trono rispetto a Vittoria[2]. Adelaide all'epoca aveva 44 anni, cosicché la gravidanza era possibile, seppure improbabile.
Donne eredi apparenti [modifica]
In un sistema di primogenitura assoluta che non distingue il genere possono esservi eredi apparenti di sesso femminile.
Parecchie monarchie europee che hanno adottato questi sistemi negli ultimi decenni forniscono esempi pratici:
- la principessa Vittoria di Svezia è la figlia maggiore del Re Carlo Gustavo XVI e ne è l'erede apparente;
- la principessa Caterina Amalia dei Paesi Bassi, la Principessa Elisabetta del Belgio e la Principessa Ingrid Alexandra di Norvegia sono tutte eredi apparenti dei loro padri, i quali sono in ogni caso eredi apparenti ai rispettivi troni.
Vittoria non era erede apparente dalla nascita (1977), ma ottenne il diritto nel 1980, a seguito di una modifica alla legge di successione svedese. Il suo fratello minore, il Principe Carlo Filippo (nato nel 1979) fu quindi erede apparente solo per pochi mesi. Nell'ottobre 2011 si è riportato che era in corso una discussione fra i capi dei governi dei Regni del Commonwealth per cambiare le regole di successione ai 16 troni di Elisabetta II, al fine di concedere uguali diritti alle femmine[3]. A seguito dell'assemblea del Segretariato del Commonwealth tenutasi a Perth (Australia) nei giorni 28-30 ottobre 2011 (CHOGM 2011), fu annunciato che la modifica alla regola di successione era supportata all'unanimità da tutte e 16 le nazioni membre[4]. Comunque, gli effetti di tale decisione non saranno evidenti per molti anni, dal momento che i primi due eredi (Carlo, principe del Galles e suo figlio William, duca di Cambridge) sono già figli primogeniti maschi ed è stato stabilito che la modifica relativa alla parità di genere si applicherà solo ai discendenti del Principe Carlo.
In ogni caso, anche nei sistemi legali in cui si applica la primogenitura a preferenza maschile, non è impossibile che vi siano eredi apparenti femmine: se un erede apparente maschio muore senza lasciare figli maschi ma almeno una figlia, allora la figlia primogenita diverrebbe erede apparente al posto del padre qualunque fosse il trono o il titolo in questione, ma solo nel momento in cui è certo che la vedova del defunto non era incinta. Quindi, come rappresentante della linea di successione del padre, si porrebbe dinanzi ad ogni altro parente più distante. Ad oggi (2013), questa situazione non si è mai verificata nel caso del trono inglese o britannico; è accaduto più volte che l'erede apparente morisse, ma in tutti i casi o il defunto non aveva figli o, se ne aveva, ve ne era almeno uno di sesso maschile. Comunque, parecchie femmine sono state eredi apparenti di titoli nobiliari delle parie britanniche (ad esempio, Frances Ward, VI baronessa Dudley e Henrietta Wentworth, VI baronessa Wentworth).
In un caso speciale, comunque, Inghilterra e Scozia ebbero un erede apparente femmina. L'atto della Rivoluzione Gloriosa, che, nel 1689, stabilì che William III e Mary II regnassero congiuntamente, assegnò il potere di continuare la linea di successione solo agli eredi di Mary II, la figlia primogenita del precedente re, James II. Al contrario, i figli (ipotetici), che William avrebbe potuto avere da un'altra moglie, in linea di successione sarebbero stati collocati al posto originariamente spettante a lui (cioè come primo cugino di Mary) - dopo la sorella minore di Mary Anne. Così, sebbene William continuò a regnare anche dopo la morte di Mary, non aveva alcun potere di avere eredi diretti[5] e Anne divenne l'erede apparente per il resto del regno di William, cui successe poi come Regina di Inghilterra, Scozia e Irlanda alla sua morte.
Disinvestitura degli eredi apparenti [modifica]
La posizione di erede apparente è normalmente inamovibile: si può assumere che egli certamente erediterà. Eccezioni possono accadere per eventi straordinari, come la morte o la deposizione del parente.
Eredi apparenti che non ereditarono mai il trono [modifica]
Eredi apparenti con premorienza rispetto al monarca [modifica]
Eredi apparenti che furono obbligati ad abbandonare la loro rivendicazione [modifica]
| Erede apparente | Vissuto dal/al | Erede di | Evento |
|---|---|---|---|
| Carlos, principe di Asturie | 1545–1568 | Filippo II di Spagna | Arrestato e imprigionato da suo padre; morì in prigione sei mesi più tardi |
| Yinreng | 1674–1725 | Imperatore Kangxi | Imprigionato a vita da Kangxi per immoralità e tradimento |
| Alexei Petrovich, zar di Russia | 1690–1718 | Pietro il Grande di Russia | Imprigionato da suo padre e obbligato a disconoscere il suo diritto di successione. Morì in carcere |
| Principe ereditario Sado di Joseon (Corea) | 1735–1762 | Yeongjo di Joseon (Corea) | Suo padre lo obbligò a suicidarsi rinchiudendolo in una cesta di riso |
| Filippo, duca di Calabria | 1747–1777 | Carlo III di Spagna | Affetto da ritardo mentale, fu rimosso dalla linea di successione |
| Filippo, conte di Parigi | 1838–1894 | Luigi Filippo I di Francia | Dichiarazione della Seconda Repubblica il 24 febbraio 1848 |
| Luigi Filippo, Principe ereditario del Portogallo | 1887–1908 | Carlo I del Portogallo | Assassinato assieme a suo padre |
| Mohammad dell'Arabia Saudita | 1910–1988 | Re Faisal ibn Abdul-Aziz | Obbligato ad abdicare nel 1965 |
| Principe Carlo Filippo di Svezia | 1979- | Carlo Gustavo XVI di Svezia | Le leggi di successione svedesi furono modificate nel 1980. Carlo Filippo fu soppiantato dalla sua sorella maggiore, la principessa Vittoria |
Eredi apparenti di monarchi che abdicarono o furono deposti [modifica]
| Erede apparente | Vissuto dal/al | Erede di | Fine della linea di successione/monarchia |
|---|---|---|---|
| James Francis Edward Stuart | 1688–1766 | Giacomo II d'Inghilterra | Giacomo II fu deposto l'11 aprile 1689 in quanto cattolico |
| Louis-Antoine, Delfino e duca di Angoulême | 1775–1844 | Carlo X di Francia | Abdicò assieme a suo padre il 2 agosto 1830 |
| Gustavo, Principe di Vasa | 1799–1877 | Gustavo IV Adolfo di Svezia | L'intera famiglia di Gustavo fu esclusa dalla linea di successione reale il 10 maggio 1809 dal Parlamento svedese, a seguito della deposizione del Re Gustavo IV |
| Pavlos, principe ereditario di Grecia | 1967- | Costantino II di Grecia | Costantino II fuggì in esilio poco dopo la nascita di Pavlos e la monarchia fu abolita il I giugno 1973 |
| Paras, principe ereditario del Nepal | 1971- | Gyanendra del Nepal | Gyanendra fu deposto il 28 maggio 2008 per passare ad una forma di governo repubblicana |
Principali eredi apparenti nel 2012 [modifica]
Note [modifica]
- ^ a b Definizione di Heir apparent - Merriam-Webster Dictionary of Law, Merriam Webster Inc, Springfield, MA (1996), ISBN 0877796041, pag.225
- ^ Proclamations of Accessions of British Sovereigns (1547-1952)
- ^ First Post – Commonwealth to support royal succession rule change
- ^ http://www.abc.net.au/news/2011-10-28/commonwealth-agrees-to-change-of-royal-succession-rules/3607396
- ^ "King James’ Parliament: The succession of William and Mary - begins 13/2/1689" The History and Proceedings of the House of Commons: volume 2: 1680-1695 (1742), pp. 255-77. Accessed: 16 February 2007.