Erdődy

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La Erdődy è una famiglia nobile ungherese fondata da Peter Erdődy (morto a Venezia nel 1543), nipote del cardinale Tamás Bakócz.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

I suoi componenti furono nominati conti nel 1485. Le famiglia è originaria dalla città di Erdőd (Ardud) situata nella regione storica di Szatmár (oggi Satu Mare in Romania). Sono baroni di Monyorokerek (Eberau, oggi piccolo villaggio nel sud del Burgenland, Austria) e conti di Monoszló, oggi in Croazia.

La famiglia Erdödy nasce dalla famiglia Bakócz. I Bakócz erano originariamente servi della gleba dei Drágffy nella contea di Satu Mare. Dopo aver acquisito ricchezze e maggiore importanza, Tamás Bakócz divenne arcivescovo di Esztergom. Dopo la morte di Thomas Bakócz i suoi poderi furono divisi e il ramo meridionale prese il nome di Erdödy. Sempre più membri della famiglia ottennero importanti nomine, alcuni divennero giudici della Corte Reale, altri bani, vescovi o generali.

La maggior parte della famiglia Erdödy fuggì durante la prima guerra mondiale, in particolare in Francia e negli Stati Uniti dopo che l'impero austro-ungarico si schierò con la Germania. Dopo il crollo dell'impero austro-ungarico, i possedimenti degli Erdödy negli stati che succedettero alle monarchie diminuirono notevolmente, in parte anche a causa delle espropriazioni forzate dal regime di Béla Kun. Durante la seconda guerra mondiale la famiglia reale della Baviera, imparentati con gli Erdödy, soggiornò nei Castelli di Somlóvár e Vép in fuga dai nazisti.

Il crollo dinastico finale avvenne con l'invasione dell'Armata Rossa che costrinse i discendenti della famiglia a fuggire in Occidente e provocò la completa espropriazione dei beni e delle proprietà.

Componenti[modifica | modifica sorgente]

I componenti più noti della famiglia Erdődy sono:

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]