Ercole su'l Termodonte

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Ercole su'l Termodonte
Vivaldi caricature.png
Caricatura di Vivaldi
di Pier Leone Ghezzi, 1723
[recante la scritta: Il Prete rosso Compositore di Musica che fece L'opera a Capranica del 1723]
Lingua originale italiano
Musica Antonio Vivaldi
Libretto Antonio Salvi
(tradizionalmente attribuito
a G. Francesco Bussani):
testo edizione Spoleto
online in RAI/Radio3
Atti tre
Prima rappr. 23 gennaio 1723
Teatro Teatro Capranica, Roma
Personaggi
  • Ercole, semideo (tenore)
  • Antiope, regina delle Amazzoni (soprano)
  • Ippolita, sua sorella (soprano)
  • Orizia, sua altra sorella (soprano)
  • Martesia, figlia di Antiope (soprano)
  • Teseo, principe d'Atene (contralto)
  • Alceste, re di Sparta (soprano)
  • Telamone, re d'Itaca (contralto)

Ercole su'l Termodonte (RV 710) è un dramma per musica in tre atti di Antonio Vivaldi su libretto di Antonio Salvi, in precedenza erroneamente attribuito a Giacomo Francesco Bussani[1][2] (numero di catalogo RV 710).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentata per la prima volta al Teatro Capranica di Roma, il 23 gennaio 1723[3], in occasione della stagione di carnevale (la celebre caricatura del compositore fatta da Pier Leone Ghezzi e riprodotta a fianco, testimonia la sua presenza per l'allestimento), riscosse sicuramente un grande successo, a giudicare sia dai commenti dei presenti (tra cui Johann Joachim Quantz) e dalle numerose arie (oltre a due duetti) pervenute in copia manoscritta (le collezioni più importanti si trovano a Parigi, Bruxelles, Münster). Conformemente a quanto spesso accadeva a Roma in seguito al divieto pontificio per le donne di accedere ai palcoscenici, tutti i ruoli furono interpretati da cantanti di sesso maschile, quasi tutti castrati.

L'opera è stata ricostruita da Alessandro Ciccolini e rappresentata, in forma incompleta, nel 2006 al Festival di Spoleto sotto la direzione di Alan Curtis. La "prima rappresentazione integrale in tempi moderni", nella revisione critica di Fabio Biondi, ha avuto invece luogo al Teatro Malibran di Venezia il 4 ottobre del 2007[4]

Personaggi ed interpreti[modifica | modifica wikitesto]

personaggio tipologia vocale Cast della prima esecuzione,[3] 1723
(Direttore: Antonio Vivaldi )
Ercole tenore Giovanni Battista Pinacci
Antiope soprano[5] castrato (travesti) Giovanni Ossi
Martesia soprano castrato (travesti) Girolamo Bartoluzzi
Ippolita soprano castrato (travesti) Giacinto Fontana, "Farfallino"
Orizia soprano castrato (travesti) Giovanni Dreyer
Teseo contralto castrato Giovanni Battista Minelli
Alceste soprano castrato Giovanni Carestini
Telamone contralto castrato Giuseppe Domenico Galletti

Argomento[modifica | modifica wikitesto]

Questo è l'argomento del libretto come riportato nell'edizione RAI per la trasmissione dello spettacolo del Festival di Spoleto del 2006.

Euristeo, re di Micene, istigato da Giunone invidiosa delle glorie d'Ercole, comandò al medesimo che in sconto de' dodici talenti, de' quali gli era debitore, gli portasse per trofeo l'armi d'Antiope, allora regina delle Amazzoni, credendola un'impresa impossibile. Conosciutasi dalla Grecia l'indiscretezza di Euristeo, tutta la più scelta nobiltà, con Teseo e Telamone, volle accompagnare Ercole In tale impresa.
Andò Ercole con nove navi in Cappadocia, e sorprese all'improvviso le Amazzoni, gli riuscì far sue prigioniere Ippolita e Melanippe, sorelle della regina. D'Ippolita invaghitosi Teseo, l'ottenne in moglie da cui nacque Ippolito, e Menalippe fu riscattata da Antiope con dare in prezzo del riscatto le proprie armi ad Ercole: così
Giustino nel Libro 2.[6]
A Menalippe si è mutato il nome in Martesia per darle miglior suono, e si è finta figliuola e non sorella di Antiope.
[7]

Registrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Gli interpreti sono citati nel seguente ordine: Ercole, Antiope, Martesia, Ippolita, Orizia, Teseo, Alceste, Telamone

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vitali, op. cit.
  2. ^ Locandina Fondazione Teatro La Fenice Venezia; a giudicare da quanto più in dettaglio indicato (senza peraltro fare il nome di Salvi) nella presentazione del cartellone 2006/2007 del Teatro La Fenice, dovrebbe trattarsi del rimaneggiamento di un libretto del Bussani, già rappresentato nel 1678 al teatro di San Salvatore di Venezia (cfr. La Fenice: Stagione 2006/2007 - Ercole sul Termodonte)
  3. ^ a b italianopera.org (consultato il 16 dicembre 2010)
  4. ^ Locandina Fondazione Teatro La Fenice Venezia
  5. ^ Strohm, I, p. 328. Giovanni Ossi che fungeva, nella compagnia da "seconda donna", «aveva un'estensione da contralto acuto, ma a Roma le sue parti venivano sempre scritte in chiave di soprano». Nell'autografo della La virtù trionfante dell'amore, e dell'odio lo stesso Vivaldi, dopo aver utilizzato la chiave di soprano, scriverà sopra il primo recitativo: "Oronte va in contralto" (Strohm, I, p. 331). Si trattava probabilmente, in termini moderni, di un mezzosoprano.
  6. ^ (LA) Historiarum Philippicarum in epitomen redacti a M. Iuniano Iustino - Liber II/IV
  7. ^ RAI/Radio3
  8. ^ la parte di Orizia non era presente nella rappresentazione spoletina

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Programma di sala, con libretto e note, per l'allestimento 2007 al Teatro La Fenice di Venezia (dal sito di Michele Girardi, Università di Pavia)