Ercole III d'Este

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Ercole III d'Este
Ercole III d'Este
Ercole III d'Este
Duca di Modena e Reggio
Stemma
In carica 22 febbraio 1780 - 16 ottobre 1796
Predecessore Francesco III d'Este
Successore Francesco IV d'Asburgo-Este
Duca di Brisgovia e Ortenau
In carica 17 Ottobre 1797 - 14 ottobre 1803
Predecessore nessuno
Successore Ferdinando d'Asburgo-Este
Nome completo Ercole Rinaldo d'Este
Nascita Modena, 22 novembre 1727
Morte Treviso, 14 ottobre 1803
Casa reale Este
Padre Francesco III d'Este
Madre Carlotta Aglae di Borbone-Orléans
Consorte Maria Teresa Cybo-Malaspina
Figli Maria Beatrice Ricciarda
Rinaldo Francesco
Religione Cattolica
Ducato di Modena e Reggio
Este
Armoiries Este 1727.svg

Cesare
Alfonso III
Francesco I
Alfonso IV d'Este
Francesco II
Rinaldo
Francesco III
Ercole III
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Ercole Rinaldo III d'Este (Modena, 22 novembre 1727Treviso, 14 ottobre 1803) fu duca di Modena e Reggio dal 1780 al 1796.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ercole III d'Este nacque a Modena da Francesco III d'Este e Carlotta Aglae di Borbone-Orléans, figlia del reggente di Francia. Si unì in matrimonio a Maria Teresa Cybo-Malaspina nel 1741; l'unione gli portò in dote il Ducato di Massa e Carrara che andò ad ingrandire i domini estensi fornendo ad essi uno sbocco al mare. Salì al trono nel 1780.[1] Nel 1790 si unì con matrimonio morganatico a Chiara Marini, che frequentava da anni, mentre la Duchessa si era ritirata a Reggio. Da Maria Teresa ebbe due figli, ma il maschio (Rinaldo) morì poco dopo la nascita nel 1753. La femmina invece, Maria Beatrice Ricciarda (1750-1829), auspice il nonno Francesco III d'Este sposò l’Arciduca d’Austria Ferdinando, figlio di Maria Teresa d'Asburgo, e così garantirà la continuità alla dinastia con la nascita del figlio Francesco (il futuro Francesco IV d'Este). Da Chiara Marini ebbe un figlio maschio, Ercole Rinaldo (1770-1795), comandante della Milizia Estense e marchese di Scandiano, ma incapace di succedergli in quanto figlio naturale.

Fu sovrano illuminato, gioviale e bonario (non disdegnava parlare in dialetto ai sudditi) e proseguì le riforme iniziate dal padre. Fece costruire i due ponti di Rubiera e di S. Ambrogio a Modena sulla Via Emilia, migliorando quindi i collegamenti con gli altri Stati, attraverso strade (Via Vandelli) che collegavano la Lunigiana e la Garfagnana coi versanti reggiano e modenese; nel 1785 istituì l’Accademia Atestina di Belle Arti. Sotto il suo regno rifiorirono la cultura e le scienze, mediante la protezione ad eruditi del calibro di Lazzaro Spallanzani, Giambattista Venturi, Girolamo Tiraboschi, Lodovico Ricci, e tantissimi altri.

L’invasione francese lo costrinse a lasciare il Ducato per Venezia il 7 maggio 1796, portando con sé il suo cospicuo patrimonio personale, ma non una lira dalle pubbliche casse, nonostante le pretestuose accuse sanculotte. Fu invece raggiunto dai soldati francesi nella città lagunare e oggetto di rapina a mano armata nella propria dimora di circa 200.000 zecchini. Dopo questo episodio si trasferì a Treviso ove morì il 14 ottobre 1803. A seguito delle paci di Campoformio (1797) e di Lunéville (1801), riuscì ad entrare in possesso della Brisgovia come compenso per la perdita dei ducati di Modena e di Reggio, ma non riuscì mai a prenderne possesso.[2]

Ercole III d'Este

Parentele[modifica | modifica sorgente]

Ercole III, in quanto nipote di Carlotta Felicita di Brunswick e Lüneburg, era cugino di secondo grado di Maria Giuseppina di Sassonia, moglie di Luigi Ferdinando di Borbone-Francia, e di Maria Amalia di Sassonia, sorella della precedente e consorte di Carlo III di Spagna (che oltretutto era suo cugino di terzo grado sia per parte di padre che di madre). Inoltre, egli era legato a tutta la maggiore nobiltà francese, poiché suoi cognati erano Luigi Giovanni Maria di Borbone-Penthièvre e Luigi Francesco Giuseppe di Borbone-Conti che era anche suo cugino. Suo cugino di primo grado era il principe Luigi Filippo I di Borbone-Orléans. Il Duca era inoltre imparentato con le più importanti e prestigiose case reali europee; suoi cugini, di vario grado, erano infatti: Luigi XV di Francia, Carlo III di Spagna e Giorgio II d'Inghilterra.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Francesco e Maria Teresa ebbero due figli:

Da Chiara Marini ebbe un figlio:

  • Rinaldo Francesco (Modena, 1770 - 1795).

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Tre generazioni di Ercole III
Ercole III d'Este Padre:
Francesco III d'Este
Nonno paterno:
Rinaldo d'Este
Bisnonno paterno:
Francesco I d'Este
Bisnonna paterna:
Lucrezia Barberini
Nonna paterna:
Carlotta Felicita di Brunswick e Lüneburg
Bisnonno paterno:
Giovanni Federico di Brunswick-Lüneburg
Bisnonna paterna:
Benedetta Enrichetta del Palatinato
Madre:
Carlotta Aglae di Borbone-Orléans
Nonno materno:
Filippo II d'Orléans
Bisnonno materno:
Filippo I d'Orléans
Bisnonna materna:
Elisabetta Carlotta di Baviera
Nonna materna:
Francesca Maria di Borbone-Francia
Bisnonno materno:
Luigi XIV di Francia
Bisnonna materna
Françoise-Athénaïs di Montespan

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (ramo austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (ramo austriaco)
Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ercole III D'Este, Duca di Modena e Reggio, in Dizionario Biografico – Treccani. URL consultato l'11 agosto 2011.
  2. ^ Gioacchino Maria Olivier-Poli, Continuazione al Nuovo dizionario istorico degli uomini che si sono renduti più celebri per talenti, virtu', scelleratezze, errori, ec., la quale abbraccia il periodo degli ultimi 40 anni dell' era volgare, Volume 4, R. Marotta e Vanspandoch, 1824, p. 77. URL consultato l'11 agosto 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duca di Modena e Reggio Successore
Francesco III 17801796 Francesco IV
Predecessore Duca di Brisgovia e Ortenau Successore
parte del Austria Anteriore 17971803 Ferdinando d'Asburgo-Este

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