Equazione di Fisher
L'equazione di Fisher in matematica finanziaria e economia stima la relazione tra tasso di inflazione atteso, tasso d'interesse nominale e tasso d'interesse reale.
Questa equazione prende il nome da Irving Fisher famoso per i suoi lavori sulla teoria del tasso di interesse e dei Numeri indici. Simili equazioni esistevano ai tempi di Fisher, ma si deve all'economista statunitense la proposta di un migliore grado di approssimazione, qui di seguito illustrata.
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Utilizzo [modifica]
L'equazione è principalmente usata per calcolare lo Yield to Maturity ovvero il rendimento alla scadenza di un titolo, in presenza di inflazione positiva.
In campo finanziario questa equazione è usata principalmente per il calcolo dei rendimenti delle obbligazioni o il tasso di rendimento di investimenti. In campo economico questa equazione è usata per predire il comportamenti dei nominali e reali.
L'equazione esatta:

Assumendo rr come il tasso d'interesse reale, rn come il tasso d'interesse nominale e π come il tasso di inflazione attesa, abbiamo:

La equazione è usata sia per analisi ex ante (prima) o ex post (dopo).
Derivazione [modifica]
Da

ne segue

e quindi 
il fattore
è trascurabile in quanto
è molto più grande che
:

è il risultato.
Esempio [modifica]
Considerando il tasso di rendimento del Buono del Tesoro inglese (scadenza 7 marzo 2036 - cedola 4.25%) con Yield to Maturity pari al 3.81% per anno: supponendo di scomporlo in un tasso d'interesse reale del 2% e una inflazione attesa del 1.775% (senza premio per il rischio, essendo i treasury bond considerati privi di rischio), la formula esatta dà:
1.02 x 1.01775 = 1.0381, cioè un tasso nominale del 3.81%
L'equazione di Fisher, invece, porta a calcolare 2% + 1.775% = 3.775% (trascurando l'ulteriore termine aggiuntivo 0.02 * 0.01775 = 0.000355, cioè 0.0355%) e chiamare tasso di interesse nominale tale quantità, asserendo in effetti che 3.775% è quasi uguale a 3.81%.
Al tasso d'interesse nominale del 3.81% per anno, il valore del titolo risulta essere £107.84 per un valore nominale di £100. Nel caso di "tralascio" del fattore
il prezzo risulta differente per 66p. La transazione media nel mercato per simili titoli era £10 milioni, quindi una differenza di 66p risulta pari a £66,000 per transazione
Voci correlate [modifica]
- Irving Fisher
- Ipotesi di Fisher
- Tasso di interesse
- Tasso d'interesse reale
- Tasso d'interesse nominale
- Tasso di rendimento a termine
- Struttura temporale degli interessi
- Inflazione
- Economia politica