Equazione del razzo di Tsiolkovskij
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L'equazione del razzo o di Tsiolkovskij, cosiddetta dallo scienziato che per primo la derivò nel 1903, è alla base della propulsione spaziale e, in poche parole, afferma che per la legge di conservazione della quantità di moto, un corpo può accelerare semplicemente espellendo parte della sua massa in senso opposto a quello in cui si vuole l'aumento di velocità.
L'espressione classica di questa equazione è:
dove:
- Δv = Incremento di velocità
- ve = Velocità equivalente di uscita dal propulsore, relativa al veicolo. La velocità equivalente differisce da quella relativa effettiva per la presenza del termine statico delle pressioni: infatti
, dove :ue è la velocità di efflusso dei gas relativa al veicolo. Nel caso di ugello adattato (verosimile se il propulsore è operante nello spazio) si ha ve = ue - m0 = Massa totale iniziale
- m1 = Massa totale finale
Questa equazione e le sue espressioni equivalenti, sono particolarmente importanti nella determinazione della massa di propellente necessaria ad una nave spaziale per eseguire una manovra di uno specifico Δv.
Essendo la velocità di efflusso equivalente relativa al veicolo uguale all'Impulso specifico ponderale per l'accelerazione gravitazionale a quota zero, si ha
A volte il quoziente delle masse è conosciuto come rapporto di massa o mass ratio
per cui
[modifica] Un po' di calcoli
L'equazione può essere facilmente ricavata come fece lo stesso Tsiolkovskij per la prima volta. Per la seconda legge della dinamica la forza agente su un veicolo (ovvero la spinta) è pari alla sua massa per l'accelerazione (o variazione di velocità):
ma è anche uguale (in assenza di forze esterne agenti sul veicolo quali resistenza aerodinamica o gravità) alla velocità di variazione della quantità di moto, ovvero la velocità dei gas di uscita dal propulsore (−ve) per il cambiamento di massa dovuto al consumo di combustibile più la forza risultante dalla differenza di pressione tra l'ugello e l'ambiente esterno:
Considerando una espansione ideale (pe = pa) ed uguagliando le due espressioni:
da cui
Integrando questa equazione tra le condizioni iniziali (prima dello "sparo") e quelle finali, si ottiene:
cioè l'equazione cercata.
Si può notare come per ottenere un valore grande del Δv si possa agire teoricamente in direzioni diverse:
- grandi rapporti tra massa iniziale e finale (cioè grande consumo di combustibile per la manovra)
- valore elevato della velocita di uscita (ovvero grande impulso specifico).
- una miscela dei due punti precedenti
Il primo caso è quello utilizzato in grandi razzi come ad esempio il Saturn V mentre la seconda soluzione è tipica della propulsione elettrica con bassissime masse espulse ma enormi impulsi specifici.
[modifica] Estensioni relativistiche
Dalla teoria classica del razzo, è stata sviluppata una estensione soggiacente alla relatività ristretta nota come Teoria del razzo relativistico, originariamente formulata da Ackeret.








![\ v_f-v_i = v_e[ln (m_i)-ln (m_f)]](http://upload.wikimedia.org/math/c/2/0/c202c2da3f740c8524dda19ce8bdc8c8.png)

