Epomophorus minor

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Pipistrello della frutta dalle spalline minore
Immagine di Epomophorus minor mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Chiroptera
Sottordine Megachiroptera
Famiglia Pteropodidae
Genere Epomophorus
Specie E.minor
Nomenclatura binomiale
E.minor
Dobson, 1880

Il Pipistrello della frutta dalle spalline minore (Epomophorus minor Dobson, 1880) è un pipistrello appartenente alla famiglia degli Pteropodidi, diffuso nell'Africa subsahariana.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Pipistrello di medie dimensioni con lunghezza dell'avambraccio tra 55 e 70 mm, la lunghezza della testa e del corpo tra 95 e 125 mm e un peso fino a 65 g.[3]
Il colore del dorso è fulvo brunastro, mentre le parti ventrali sono grigiastre, con una chiazza biancastra nel centro dell'addome. Sono presenti dei ciuffi di peli biancastri alla base di ogni orecchio. Le spalline sono biancastre. La pelliccia è soffice, setosa, leggermente schiacciata sulla schiena; si estende per almeno 2/3 dell'avambraccio e lungo tutta la tibia. Sono presenti 13-19 fasce verticali su ogni membrana alare. Non c'è differenza in dimensioni tra i sessi.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre di frutti di Terminalia catappa, specie native di Ficus, Salvadora persica.[4]

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Le femmine partoriscono a marzo, seguito subito da una seconda gravidanza.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è diffusa nel Sud Sudan, Somalia meridionale, Uganda, Ruanda, Burundi, Kenya occidentale e sud-orientale, Tanzania orientale e meridionale, Zanzibar, Malawi, Zambia settentrionale. [1]

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è considerata da alcuni autori una sottospecie di E. labiatus.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

La IUCN Red List, considerato il vasto Areale e la popolazione numerosa, classifica E. minor come specie a rischio minimo (LC).[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Mickleburgh, S., Hutson, A.M. & Bergmans, W. 2008, Epomophorus minor in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Epomophorus minor in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Andersen, 1912, op. cit.
  4. ^ Micklenburgh & Al., 1992, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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