Episodi di Spartacus (seconda stagione)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow.pngVoce principale: Spartacus (serie televisiva).

La seconda stagione della serie televisiva Spartacus, intitolata Spartacus - La vendetta (Spartacus: Vengeance), è stata trasmessa dal canale statunitense via cavo Starz dal 27 gennaio al 30 marzo 2012.

In Italia, la stagione è andata in onda sul canale satellitare Sky Uno dal 16 maggio al 18 luglio 2012 nella sua versione censurata, e dal 17 maggio al 19 luglio 2012 nella versione integrale senza censure.[1] In chiaro è stata trasmessa su Cielo dal 7 febbraio all'11 aprile 2013.

Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia
1 Fugitivus In fuga 27 gennaio 2012 16 maggio 2012
2 A Place in This World Sacrificio agli dei 3 febbraio 2012 23 maggio 2012
3 The Greater Good Il bene più alto 10 febbraio 2012 30 maggio 2012
4 Empty Hands A mani vuote 17 febbraio 2012 6 giugno 2012
5 Libertus Libertus 24 febbraio 2012 13 giugno 2012
6 Chosen Path Libertà di scelta 2 marzo 2012 20 giugno 2012
7 Sacramentum La decisione 9 marzo 2012 27 giugno 2012
8 Balance La resa dei conti 16 marzo 2012 4 luglio 2012
9 Monsters Mostri 23 marzo 2012 11 luglio 2012
10 Wrath of the Gods L'ira degli dei 30 marzo 2012 18 luglio 2012

In fuga[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sono passate due settimane dagli eventi occorsi alla casa di Batiato. Spartacus con i suoi gladiatori, e tutti gli schiavi aggiuntisi alla sua causa, continuano a creare scompiglio nelle campagne intorno alla città di Capua, sconfiggendo tutti i mercenari assoldati dal giovane Sepius, cugino del magistrato Sesto - morto nel massacro di Spartacus - anche se cominciano ad emergere i primi problemi legati alla convivenza, ed alla forte personalità di Spartacus, Crisso ed Aagron, visti come punti di riferimento da tutti i rivoltosi ma guidati da sentimenti diversi.

Glabro è entrato a Roma con la carica di pretore, ma nonostante le sue mire puntino ad altri ed alti traguardi, il senato romano gli impone di tornare a Capua con i suoi soldati per risolvere i problemi legati allo schiavo da lui condotto in suolo romano e rimettere ordine nella repubblica. Torna così a Capua, obbligando sua moglie Ilithyia a seguirlo. Giunti a Capua, prendono possesso della vecchia villa di Batiato, per la sua posizione strategica in città. Tra le rovine della casa, trovano, con loro stupore, Lucrethia, moglie di Batiato, sopravvissuta miracolosamente al massacro.

Crisso è sempre accecato dal desiderio di trovare Naevia e, dopo aver assaltato un bordello famoso, riesce a sapere da un contrabbandiere dove è stata spostata Naevia e che il senato ha mandato Glabro e le sue guardie. Spartacus è combattuto se seguire il gallo a sud e provare a ripiegare o perseguire subito la sua vendetta; Mira prova a farlo ragionare. Enomao, sempre più perduto, dopo aver visto crollare gli ideali serviti fedelmente per anni, avverte i fuggitivi che Glabro è arrivato e terrà un discorso. Spartacus vi partecipa e perde le staffe quando vede che i romani hanno catturato Aurelia, che egli aveva mandato via per ricongiurla al figlio di Varro, e comincia a duellare con i romani, ferendo Glabro.

Dopo essere stato soccorso dagli altri, riescono a fuggire e trarre in salvo Aurelia, che, comunque, morirà per le ferite subite. Spartacus, dopo essersi scontrato a muso duro con Mira e Crisso, decide di appoggiare i piani del gallo.

  • Ascolti USA: telespettatori 1.391.000 – rating 18-49 anni 0,6%[2]

Sacrificio agli dei[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Spartacus ed i fuggitivi proseguono verso sud alla ricerca di Naevia. Giunti alla prima villa, dopo aver ucciso tutte le guardie, Crisso, torchiando il signore della casa, ottiene conferma del passaggio dell'amata. Spartacus decide di assoldare gli schiavi liberati e di addestrarli alle arti gladiatorie, nonostante uno di questi, Nasir, attenti alla sua vita; questa decisione continua a provocargli dissidi con Crisso ed Aagron e la convivenza di tutti viene sempre più messa alla prova.

Ilithyia è sempre tormentata - ma al tempo stesso compiaciuta - dal ricordo della notte di passione vissuta con Spartacus, durante l'orgia alla villa di Batiato; tutto in quella casa gli ricorda quegli eventi. Glabro, prova ad accordarsi col giovane Sepius, per reclutare anche i suoi uomini alla sua causa, ma il giovane si rifiuta e affronta a muso duro il pretore, accusandolo di non meritare i titoli ottenuti per parentela. Decide così di sfruttare la popolarità di Lucrethia e della sua affinità col divino, in seguito alla benevolenza mostratele dagli dei; costringe così la moglie ad accompagnarla al mercato ed acconsentire ai suoi ordini per eseguire un sacrificio propiziatorio.

Enomao decide di scendere nelle fosse dell'ade, unico posto degno di un «animale senza onore». Ricordando tutta la sua storia che l'ha portato agli altari della gloria nella casa di Batiato, per mano di Tito - padre di Quinto - continua a combattere cercando un valido avversario, in grado di porre fine alla sua vita. Quando l'ora sembra giunta, un manipolo di uomini assale le fosse e lo cattura.

Ilithyia cerca di uccidere Lucrethia, mentre ella è intenta a compiere il sacrificio, paventando la possibile ricomparsa dei suoi ricordi che potrebbero riportarla in una posizione attaccabile. Ma il tentativo è interrotto dall'arrivo alla villa di una vecchia conoscenza dei suoi abitanti. Ashur, sfuggito anch'egli alla strage, torna alla villa e consegna Enomao.

  • Ascolti USA: telespettatori 1.301.000 – rating 18-49 anni 0,6%[3]

Il bene più alto[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

I fuggitivi proseguono il loro cammino verso sud, cercando tracce del passaggio di Naevia. Assalito un convoglio di schiavi, Aagron e Nasir uccidono la guardia che però svela le sorti della schiava; Aagron rivela a Crisso che Naevia è morta, gettando il gallo nello sconforto.

Ashur prova a conquistare la fiducia del legato Glabro, tagliando via dal suo braccio il marchio di Batiato. Avuta una possibilità dal romano, prova a torturare Enomao per sapere dove si nascondono i ribelli. Vista la sua reticenza, viene sobillato da Lucrethia per svelargli il tradimento della moglie con l'amico Gannicus. All'udire queste confessioni Enomao rivela - involontariamente - ad Ashur l'intenzione di Crisso di ritrovare la amata.

Aagron suggerisce a Spartacus che è saggio spostarsi sul Vesuvio, e muovere verso il porto di Napoli per liberare schiavi guerrieri da aggiungere alla loro causa. Nasir, nonostante il suo infatuamento per Aagron, non riesce a tenere il segreto chiesto dal germanico e rivela a Crisso che Naevia, in realtà, è viva e costretta nelle miniere. Ne nasce una rissa che porta alla separazione del gruppo: alcuni schiavi, capeggiati da Aagron, lasciano le ricerche e si muovono verso il Vesuvio; Spartacus e Crisso, con altri guerrieri, si organizzano per entrare nelle miniere e liberare Naevia.

Organizzata l'azione, i gladiatori irrompono nelle miniere e riescono a trovare la giovane, ma vengono sorpresi dalla guardie di Glabro, accompagnate da Ashur, che li fermano e li mettono in fuga. Per permettere a Spartacus di mettere in salvo Naevia, Crisso si sacrifica, con altri galli, per tenere occupate le guardie; ma alla fine viene fatto prigioniero da Ashur.

  • Ascolti USA: telespettatori 1.401.000 – rating 18-49 anni 0,7%[4]

A mani vuote[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dopo la cattura di Crisso e degli altri galli, Spartacus prova a fuggire con Mira, Naevia ed un altro paio di gladiatori. Ma la fuga è rallentata, prima dalla stessa Naevia le cui condizioni non aiutano e poi dalle ferite di Nasir, che costringono i fuggitivi a fare varie deviazioni ed ad essere costretti ad affrontare i romani in più occasioni.

Glabro è sempre più infastidito dalle attenzioni che Varinio comincia ad avere per sua moglie Ilythia, e ne ha ben d'onde. Ilythia non ne può più degli atteggiamenti ostili del marito e medita di annullare il suo matrimonio per unirsi con Varinio, pretore come il marito ma di più alto rango; prova a parlarne col padre, ma egli sembra non essere d'accordo.

La giovane Sepia, consigliata da Lucrethia, prova a farsi notare da Varinio, scatenando la gelosia di Ilythia; Sepius comincia a temere le attenzioni che il pretore mostra alla sorella, e viene sobillato da Glabro, intenzionato a sminuire il potere del rivale. Nel contempo, prova ad ingraziarsi il collega, mostrandogli la cattura di Enomao, Crisso e gli altri.

Mentre nell'antica casa di Batiato, procedono i festeggiamenti in onore di Varinio - festeggiamenti che ricordano i migliori baccanali tenuti dallo stesso defunto Batiato - Ilythia manifesta le sue intenzioni con lo stesso Varinio, che acconsentirebbe all'idea. Lucrethia, per favorire l'amica, prova a convincere il padre di lei, arrivando a sedurlo.

Spartacus riesce infine a giungere alle pendici del Vesuvio, ricongiungendosi con Agron e gli altri, riuscendo a salvare solo Naevia, Mira e Nasir di tutti gli uomini che aveva portato con sé.

  • Ascolti USA: telespettatori 1.471.000 – rating 18-49 anni 0,7%[5]

Libertus[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nell'arena di Capua stanno ormai per tenersi le tanto attese esecuzioni di Crisso, Enomao e Rhaskos, ai quali il destino scaglia contro di loro un gruppo di valenti gladiatori incaricati di eseguire la condanna, tra di essi però vi spicca, con grande esaltazione della folla, la possente figura di Gannicus, un ex gladiatore dell'oramai caduta casa di Batiato; Enomao, nel rivedere la sua vecchia conoscenza, accenna alla verità inerente agli ultimi istanti precedenti la morte della moglie Melitta, ma prima che Gannicus potesse presentare le proprie spiegazioni, Enomao lo attacca.

L'azione si sposta al giorno precedente all'esecuzione; Spartacus, ricongiuntosi col resto dei ribelli, si avvia verso una vecchia dimora nelle vicinanze del Vesuvio dove vi incontra un romano di nome Lucio che, nonostante le avversità iniziali, alla fine offrirà maggiori aiuti possibili ai ribelli come gesto di rivalsa contro quel potere di Roma che, all'epoca dell'imperatore Silla, determinò la sua rovina; egli inoltre informerà Spartacus sulla sorte toccata ai suoi compagni, informazione che porterà quest'ultimo nell'organizzare un'ardua missione di salvataggio a favore dei condannati a morte. Nel frattempo alla casa di Batiato , Ilithia medita sull'aborto del proprio figlio allo scopo di favorire l'unione col desiderato Varinio, intento che verrà tuttavia messo alla luce dal momento che Ashur, tramite Lucrezia, informerà Glabro dei propositi tramati dalla moglie, ma nonostante ciò Ilithia gli affermerà faccia a faccia la sua totale intenzione nello sciogliere il matrimonio; intanto in città giunge Gannicus il quale, ingaggiato dal politico Mercato come boia dell'esecuzione del giorno successivo, ritornerà a combattere nonostante la libertà conquistata anni addietro.

Alla fine giunge il grande giorno; Crisso, Enomao e Rhaskos dalla casa di Batiato vengono condotti all'arena; Spartacus, alla testa di un manipolo di ribelli, si introduce al suo interno dove, insieme ad Agron, si traveste da soldato romano per arrivare inosservato fino al campo dell'arena mentre altri suoi compagni, guidati niente meno che da Mira, si infiltrano tra le fondamenta per appiccargli il fuoco. Nel bel mezzo dei combattimenti Rhaskos perde la vita, ma proprio quando gli altri condannati sono sul punto di soccombere le tribune dell'arena iniziano a cedere in preda alle fiamme dando il via ad un caos epocale; Spartacus, affiancato da Agron, si getta nell'azione uccidendo chiunque tentasse di fermarlo mentre il panico e il fuoco dilagano in tutta l'arena; alla fine il piano ottiene il suo buon esito garantendo il salvataggio di Crisso e, con l'aiuto di Gannicus - che durante il combattimento perde il rudio, simbolo della sua libertà - anche di Enomao, ormai privo di sensi in seguito alle ferite riportate in combattimento, dopo di che Spartacus, volgendo un ultimo sguardo alla tanto vissuta arena l'abbandonerà per sempre nell'incendio che la distrugge a poco a poco.

Centinaia di vittime si contano tra i romani fra cui il padre di Ilithia, la cui vita verrà però stroncata da Glabro che, per mantenere il proprio matrimonio con Ilithia, le dirà che la sorte del padre gli è giunta per mano di Spartacus, e che, per questo, gli renderà il maggior conforto proprio come farebbe un marito degno di rispetto; tale situazione condurrà Ilithia a rinnegare l'amore per Varinio gettandosi in disperazione per gli infausti eventi subiti.

  • Ascolti USA: telespettatori 1.564.000 – rating 18-49 anni 0,7%[6]

Libertà di scelta[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver liberato Crisso ed Enomao, ed aver distrutto l'arena di Capua, Spartacus e gli altri tornano al Vesuvio; Gannicus, spinto dalle condizioni di Enomao, li segue.

Glabro, comincia a disporre del patrimonio lasciatogli dal suocero, e mette una taglia su Spartacus. Dopo aver constatato che molti soldati hanno ammutinato, costringe Ashur a combattere contro alcuni suoi fidati per verificare la forza della tanto millantata fratellanza dei gladiatori; dopo una breve dimostrazione, Ashur lo convince a lasciargli reclutare uomini selvaggi e combattivi, con la stessa fame dei gladiatori di Spartacus, per formare una squadra speciale sotto il suo comando per proseguire le ricerche.

Mentre Crisso è alle prese con le paure di Naevia e con i ricordi che le inibiscono i sentimenti verso il gallo, Spartacus ed Aagron cominciano a programmare il futuro, pensando di tornare al progetto originale e recarsi al porto di Napoli per reclutare schiavi guerrieri da aggiungere alla causa. Nel frattempo, si preparano anche le strategie di difesa ed addestramento degli schiavi, poco abili, presenti tra le fila dei fuggitivi.

Il ritrovamento di Naevia, ed il salvataggio di Crisso, non risolvono l'astio tra quest'ultimo ed Aagron e questo spinge Gannicus a suggerire a Crisso di abbandonare la causa. Lo stesso liberto parla spesso con Spartacus, il quale vorrebbe che il campione si unisse a loro e li aiutasse nel loro intento. Dopo svariati scontri verbali, ed un duello corpo a corpo finito in parità, e dopo aver compreso che non riuscirà mai a ricevere il perdono da parte di Enomao, per la tresca amorosa avuta con sua moglie Melitta, Gannicus decide di lasciare il Vesuvio.

All'ennesimo rifiuto da parte di Sepius, di stringere alleanza con Glabro, Ilythia, consigliata da Lucrethia, suggerisce un incontro con la sorella di lui, Sepia, per provare a far pressioni su di lei per convincerlo. La giovane Sepia, comprende le intenzioni delle donne e, in un primo momento, rifiuta, poi esaltata dalle lusinghe di Lucrethia e dalle particolari attenzioni che Glabro, per comodo e per ripicca nei confronti della moglie, le concede, accetta e decide di parlare col fratello.

Affrancatosi dalle donne, Glabro, porta la squadra di Ashur proprio a casa del giovane, ed assiste alla loro prova di forza, ordinandogli l'uccisione del giovane Sepius e tutti i suoi schiavi.

  • Ascolti USA: telespettatori 1.186.000 – rating 18-49 anni 0,6%[7]

La decisione[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Spartacus, affiancato da Lucio e da Agron, riesce a volgere a buon fine la spediziane ideata contro il porto di Napoli, permettendo la liberazione dei prigionieri di guerra; questi si riveleranno essere tutti di sangue germanico, esattamente come Agron, e al pensiero di unirsi a Spartacus per sopraffare i romani,essi esulteranno dal furore.

Nel frattempo nella città di Capua Gannicus, ritornato dal Vesuvio, tende a virare l'attenzione verso un discorso emesso da Glabro alla cittadinanza, con il quale decreta ufficialmente che qualunque schiavo venga colto nell'atto di omaggiare la ribellione verrà punito con una sentenza esemplare, indipendentemente dal rango rivestito dal proprio padrone; per dimostrare quanto specificato il pretore fa crocifiggere ingiustamente una schiava di Ilithia con l'accusa di aver esaltato gli schiavi che, secondo le menzogne dedotte da Glabro, avrebbero massacrato Sepio per unirsi alle forze di Spartacus; il tutto si svolge dinnanzi agli occhi di Gannicus, che pochi giorni dopo verrà condotto al cospetto dello stesso Glabro per una proposta da lui avanzata a vantaggio di Gannicus: unirsi al suo esercito in cambio della libertà e della gloria; scelta che verrà però presa con scarsa considerazione.

La tanto sperata alleanza fra le unità di Glabro e quelle di Sepio è ormai confermata tramite giuramento, ma nel frattempo Ilithia comincia a soffrire degli atteggiamenti impetuosi del marito di fronte alle circostanze, e allo stesso tempo, come aggiunta ai propri fardelli, quest'ultimo offre accoglienza a Sepia all'interno della villa di Batiato, innescando le gelosie di Ilithia. Lucrezia, notando i patimenti afflitti all'amica, diverrà quindi artefice di una tattica che, come fine, prevederà la morte di Glabro; per riuscire ad assemblare ciò, innanzitutto cercherà di indurre Gannicus a stroncare la vita di Glabro di modo che Spartacus non abbia più motivo di vendicarsi per la morte della sua amata, e porre così fine alla guerra da lui provocata; nel frattempo Ilithia, inscenando un messaggio divino con l'aiuto di Lucrezia, convince Glabro nel farla partire alla volta di Roma, e prima di intraprendere tale viaggio Lucrezia la metterà al corrente del destino di Glabro in modo che venga liberata dagli asti del marito ,oltre all'intenzione di accusare e far giustiziare Gannicus per omicidio. Ma proprio quest'ultimo alla fine rapirà Ilithia, straziando brutalmente la guardia a lei assegnata,il tutto col proposito di mostrare a Glabro la sua decisione riguardo alla sua proposta.

Intanto, fra i ribelli, i dissidi che separano gli uomini di Spartacus dai guerrieri germanici iniziano a intensificarsi; questi ultimi infatti, oltre che selvaggi si mostrano incoscienti e ingrati, sfociando persino in una rissa che si concluderà con l'uccisione da parte di Spartacus di Sedulus, un arrogante germanico che ha aggredito e tentato di violentare Naevia scatenando le ire di Crisso. In questo modo Spartacus li avverte che, se mostreranno indifferenza e ritegno al valore esistente tra i fratelli, allora è meglio che se ne vadano in quanto indegni di appoggiare la causa; per tutta risposta i germanici, sotto l'esempio di Agron, si pentono del disonore compiuto promettendo la loro più alta dedizione ad affiancare Spartacus nella lotta contro Roma.

  • Ascolti USA: telespettatori 1.246.000 – rating 18-49 anni 0,7%[8]

La resa dei conti[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Gannicus consegna Ilithyia nelle mani di Spartacus di modo che egli riesca a sottrarle la vita come marchio di pareggio contro Glabro, le cui azioni determinarono la morte dell'amata moglie; quest'ultimo intanto, a differenza di Lucrezia, non sembra dimostrare la benché minima preoccupazione inerente alla sorte della moglie, mostrando di fatto la maggiore attenzione sia verso la propria reputazione in senato sia verso Sepia, con la quale nel frattempo ha già instaurato una relazione amorosa.

Spartacus conduce Ilithia al nascondiglio dei ribelli e nel momento in cui sta per dissetare il suo ardore vendicativo, Ilithyia, in preda alla disperazione e al terrore, le confessa un imprevedibile verità: il figlio che porta in grembo appartiene in realtà a Spartacus, poiché frutto di quell'accoppiamento che Lucrezia ideò per l'umiliazione di Ilithyia che doveva pertanto giacere con Crisso mentre Spartacus con Licinia (vedi episodio 9 di Sangue e Sabbia), Spartacus, di fronte a tale rivelazione esita nell'uccidere Ilithyia, consapevole che privando della vita anche il suo stesso figlio, sarebbe diventato pari a Glabro e quindi un uomo che sua moglie avrebbe fortemente disprezzato; Mira, per liberare Spartacus dal fardello morale che l'affligge, tenta l'uccisione di Ilithyia ma verrà tuttavia fermata appena in tempo da Spartacus.

Alcuni giorni dopo al cospetto di Glabro giunge Lucio per la proposta di una trattativa con Spartacus e cioè il rifornimento di armi e armature, necessario ai ribelli, in cambio della riconsegna della moglie. L'accordo viene accettato, Glabro, si recherà al luogo d'incontro innanzi a Spartacus e alcuni ribelli selezionati tra cui Gannicus, disposto a contribuire per la causa in cui Enomao crede, ma al momento decisivo Glabro fa scattare una trappola scagliando Ashur e la sua unità contro i ribelli, nel bel mezzo dello scontro creatosi intervengono Mira e Lucio con colpi di freccia, ma alla fine Spartacus sarà costretto alla ritirata con l'avanzare dei rinforzi di Glabro mentre Lucio rimarrà ucciso dall'Egiziano appartenente alla guardia di Ashur.

Spartacus, considerando ormai l'inutilità di Ilithyia, l'abbandona in una boscaglia dove, prima di concederle la liberà, le conferma il fatto che la vita le è stata da lui risparmiata poiché considerata insignificante per Glabro, accecato più dal desiderio della disfatta del suo odiato rivale che ad un amore vero e sincero nei suoi confronti e che, nonostante la libertà concessagli, nutrirà per sempre profondo disprezzo verso di lei. Lucrezia intanto scopre che dietro la dipartita di Sepio si cela in realtà Glabro, rivelazione che verrà da essa messa in luce a Sepia con grande sgomento della giovane.

  • Ascolti USA: telespettatori 1.101.000 – rating 18-49 anni 0,5%[9]

Mostri[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver lasciato Ilithyia nel bosco, Spartacus torna al tempio, e nota che i suoi alleati non vanno del tutto d'accordo l'un con l'altro. Egli, quindi, decide di iniziare un torneo di lotta a coppie, formate ognuna da 2 persone con caratteri contrastanti. Intanto Ilithyia torna da Glabro, il quale, dopo averla fatta visitare e curare, gli esprime tutto il suo ripudio e odio verso di lei. Spartacus, mentre si svolge il torneo, confessa a Mira, che l'amore che prova per lei, non sarà mai grande tanto quanto quello che provava per Sura. Alla villa, saputo il rapimento di Ilithyia da parte di Gannicus tramite Sepia, arriva Varinio, il quale comunica a Glabro che, per il troppo tempo impiegato nella cattura di Spartacus, le redini del comando di essa, vanno allo stesso Varinio. Più tardi Sepia si reca da Glabro, motivata da Lucretia ad eliminare quest'ultimo per vendicare l'omicidio del fratello Sepio, ma, dopo averlo colpito con un vaso e sul punto di ucciderlo con un pugnale, arriva Ilithyia che, precedentemente d'accordo con Lucretia, uccide Sepia, riacquistando così l'amore e la fiducia di Glabro. Varinio, avendo preso il comando, avanza verso il tempio dove si trova Spartacus, ma invece di cogliere il trace impreparato come sperava, viene lui stesso colto impreparato da un attacco dei ribelli, venendo così catturato. Arrivati al tempio, Spartacus chiede a Varinio dove si potesse trovare Glabro, ma proprio in quel momento dall'alto cadono delle pietre infuocate sparate dalle catapulte di Glabro, che non aveva per nulla gradito la sfiducia da parte del Senato riguardo alla cattura di Spartacus. Una di queste pietre però, colpisce Varinio, intento a lottare con Crisso. Gli schiavi, quindi, colti di sorpresa, si recano verso una galleria sotterranea, che porta direttamente alla foresta in caso di un attacco a sorpresa da parte dei romani. Glabro, però, intuisce dove la "galleria" possa sbucare, e attacca i ribelli nella foresta, i quali però riescono a fuggire sulla cima del Vesuvio. Glabro pur sapendo il danno inflitto a Spartacus, non intende attaccarli direttamente sul Vesuvio, bensì aspetta che Spartacus e i suoi alleati, colpiti dalla fame e dalla sete, scendano autonomamente dal loro momentaneo "rifugio", per poi poterli sterminare tutti.

  • Ascolti USA: telespettatori 1.347.000 – rating 18-49 anni 0,7%[10]

L'ira degli dei[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Le forze di Spartacus sono oramai arretrate alle cime del Vesuvio, completamente circondati da invasori romani ambiziosi di massacrare una volta per tutte l'ultima speranza ribelle attraverso la sua attuale debolezza: la fame e la sete risorse che la parte più alta del Vesuvio sembra non concedere loro ;motivo primario che condurrà un drappello di guerrieri germanici ad un assalto verso le pattuglie romane per una disperata quanto necessaria avanzata verso una postazione più favorevole. Ma l'imboscata non riscuoterà il suo buon esito dal momento che, nonostante il discreto inizio, essa verrà stroncata dall'intervento di Ashur e dell'Egiziano, i quali verranno a loro volta ostacolati dall'arrivo di Spartacus, giunto in aiuto dei germanici; ma nel furore dello scontro Mira viene gravemente ferita e per salvarla i ribelli si ritirano nuovamente sulle altezze del Vesuvio dove Spartacus tenterà di soccorrere Mira ma è ormai troppo tardi la sua amata ha lasciato il mondo dei vivi. Nel frattempo la vicenda sposta il suo susseguirsi verso quella che una volta fu la postazione segreta dei ribelli attualmente occupata da Glabro nella quale vi si trova Ashur, che con i suoi maestosi combattenti aspira dopo la cattura di Spartacus l'apertura di una grande palestra grazie alla quale, secondo lui, incrementerà grandi fortune. Ilithyia, che ormai in procinto di partorire, viene spedita alla villa assistita dalla fida Lucretia. Ma la grande ambizione di Ashur non sarà imperitura dal momento che Glabro, venuto a conoscenza del furto del bracciale di Sepio, lo ritiene il movente del tentato omicidio da parte di Sepia e di conseguenza lo priverà della fiducia dei suoi combattenti che gli si ritorceranno contro non riconoscendolo più come padrone. A questo punto Glabro architetta una strategia: affinché venga resa la cattura di Spartacus, manderà Ashur verso la postazione dei ribelli per un accordo tramite il quale si stabilirà la vita risparmiata ma piegata alla schiavitù per i ribelli in cambio della consegna di Spartacus. L'accordo, com'era da prevedere, non verrà accolto con benevolenza dai ribelli che come messaggio di forte e sentito rifiuto verso Glabro invieranno niente meno che la testa mozzata di Ashur, ucciso in duello da Neavia come segno di riscatto verso un passato intriso da debolezze a abusi sessuali. Spartacus comprende che è giunto oramai il tempo di contrattaccare all'esercito di Glabro e persuade i propri compagni del fatto che anche se moriranno in battaglia almeno moriranno con la consapevolezza di aver già conquistato una fiera e valorosa libertà. Così col ruggito di una tempesta e l'oscurità della notte ad affiancarli, Spartacus, Crisso, Agron e Gannicus scendono furtivamente verso l'accampamento romano dove servendosi delle catapulte inizieranno a incendiare e a seminare caos fra i romani; l'incendio provocato darà il segnale al resto dei ribelli capeggiati da Enomao che si gettano alla carica contro i nemici.

L'azione si sposta alla villa Batiato dove Ilithyia attende con sofferenza la nascita del proprio figlio, ma un evento inaspettato sta per sconvolgere il suo animo; Lucretia infatti, estranea ormai dalla ragione, riuscirà non solo a partorire ma addirittura a rapire il neonato di Ilithyia, tutto riconducente ad un macabro intento ossia uccidere il figlio di Ilithyia come segno di dono a Batiato, il marito che in vita non conobbe mai la felicità paterna. Intanto al Vesuvio infuria la battaglia; Enomao riconoscendo in combattimento l'Egiziano, causa della perdita dell'occhio destro, si avventa su di esso ma finirà ferito a morte dinanzi lo sguardo di Gannicus che avvolto da ardore vendicativo riuscirà ad uccidere l'Egiziano e ad assistere l'amico nei suoi ultimi istanti di vita, nei quali riceverà il perdono per la relazione amorosa con Melitta dopodiché Enomao, il grande maestro di gladiatori, spira. Da questo momento la storia è colma di tensioni, Spartacus fa arretrare l'esercito romano verso la postazione di Glabro dando inizio all'ultimo duello con esso mentre Ilithyia in preda alle debolezze seguite dal parto, tenta di fermare Lucretia ma sarà tutto vano, la donna si getta insieme al bambino nel dirupo della villa e ad Ilithyia non resterà altro che cadere a terra apparentemente priva di vita. Ormai l'evento cruciale sta per compiersi, Spartacus ha la meglio su Glabro ma quest'ultimo, prima che gli venga inferto il colpo di grazia, informerà Spartacus che la forza di Roma non si fermerà finché lui non verrà ucciso; Spartacus ripensa alle sofferenze scaturite da Glabro e con un gesto netto mette finalmente fine alla vita del suo innato rivale ma la guerra contro Roma non è affatto conclusa, altre legioni giungeranno per reprimere la ribellione, ma Spartacus, armato di valore e determinazione, griderà ai ribelli che se anche quanto espresso da Glabro è vero, loro saranno pronti per affrontare la famosa forza di Roma.

  • Ascolti USA: telespettatori 1.450.000 – rating 18-49 anni 0,7%[11]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Linda Avolio, Spartacus: la vendetta sta per arrivare, Mag-Sky, 15 maggio 2012. URL consultato il 17 maggio 2012.
  2. ^ (EN) Bill Gorman, Friday Cable Ratings: 'Gold Rush' Still Tops + 'Spartacus: Vengeance' Premiere, 'Smackdown!,' 'Bering Sea Gold,' 'Merlin' & More, TV by the Numbers, 30 gennaio 2012. URL consultato il 22 maggio 2012.
  3. ^ (EN) Robert Seidman, Friday Cable Ratings: 'Gold Rush' Still Tops + 'Bering Sea Gold,' 'Spartacus: Vengeance,' 'Smackdown!,' 'Merlin' & More, TV by the Numbers, 6 febbraio 2012. URL consultato il 22 maggio 2012.
  4. ^ (EN) Bill Gorman, Friday Cable Ratings: 'Gold Rush' Still Tops + 'Bering Sea Gold,' 'Spartacus: Vengeance,' 'Smackdown!,' 'Merlin' & More, TV by the Numbers, 13 febbraio 2012. URL consultato il 24 maggio 2012.
  5. ^ (EN) Robert Seidman, Friday Cable Ratings: 'Gold Rush' Still Tops + 'Bering Sea Gold,' 'Spartacus: Vengeance,' Merlin, Smackdown!' ' & More, TV by the Numbers, 21 febbraio 2012. URL consultato il 31 maggio 2012.
  6. ^ (EN) Bill Gorman, Friday Cable Ratings: 'Gold Rush' & 'Bering Sea Gold' Stay On Top + 'Spartacus: Vengeance,' 'Merlin,' 'Smackdown!' & More, TV by the Numbers, 27 febbraio 2012. URL consultato il 7 giugno 2012.
  7. ^ (EN) Sara Bibel, Friday Cable Ratings: 'Gold Rush' & 'Robot Chicken' & 'UFC Fight Night' & More, TV by the Numbers, 5 marzo 2012. URL consultato il 14 giugno 2012.
  8. ^ (EN) Amanda Kondolojy, Friday Cable Ratings: 'Gold Rush' on Top Again, 'SmackDown', 'Bering Sea Gold' Round out Original Programming, TV by the Numbers, 12 marzo 2012. URL consultato il 27 giugno 2012.
  9. ^ (EN) Sara Bibel, Friday Cable Ratings: NCAA Basketball on TNT Wins the Night, 'Bering Sea Gold', 'In Plain Sight' And More, TV by the Numbers, 19 marzo 2012. URL consultato il 2 luglio 2012.
  10. ^ (EN) Amanda Kondolojy, Friday Cable Ratings: NCAA Basketball Dominates Cable, + 'Bering Sea Gold', 'Ultimate Fighter Live', & 'Tangled Ever After', TV by the Numbers, 26 marzo 2012. URL consultato il 5 luglio 2012.
  11. ^ (EN) Sara Bibel, Friday Cable Ratings:'Robot Chicken' Wins Night; 'The Boondocks,' 'Spartacus: Vengeance,'WWE Friday Night Smackdown' & More', TV by the Numbers, 2 aprile 2012. URL consultato il 12 luglio 2012.
Spartacus
Stagioni Prima stagione · Seconda stagione · Terza stagione
televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione