Episodi di Sherlock

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1leftarrow.pngVoce principale: Sherlock (serie televisiva).

La serie televisiva Sherlock va in onda sul canale britannico BBC One dal luglio 2010.

Logo della serie televisiva

La prima stagione, composta da tre episodi, è stata trasmessa nel Regno Unito dal 25 luglio all'8 agosto 2010. In Italia è andata in onda su Joi a pagamento dal 18 febbraio al 4 marzo 2011 e in chiaro su Italia 1 dal 22 dicembre 2011.

La seconda stagione, composta anch'essa da tre episodi, è stata trasmessa nel Regno Unito dal 1º al 15 gennaio 2012. In Italia è andata in onda su Joi a pagamento dal 6 ottobre al 20 ottobre 2012.

Nel Regno Unito il 25 dicembre 2013 è stato trasmesso un mini-episodio, "Many Happy Returns" per la durata di sette minuti che è il prequel della terza stagione.

La terza stagione, composta sempre da tre episodi, è stata trasmessa nel Regno Unito a partire dal 1º gennaio 2014. In Italia è andata in onda sul canale Premium Crime dal 5 aprile al 19 aprile 2014.

Il 2 giugno è stato annunciato che a gennaio 2015 cominceranno le riprese per un episodio speciale di Sherlock e subito dopo partiranno le riprese della quarta stagione.[1]

Stagione Titolo originale Titolo italiano Prima TV Regno Unito Prima TV Italia
1 A Study in Pink

Unaired Pilot (A Study in Pink)

Uno studio in rosa

Episodio pilota (Uno studio in rosa)

25 luglio 2010

Inedito

18 febbraio 2011

Inedito

The Blind Banker Il banchiere cieco 1º agosto 2010 25 febbraio 2011
The Great Game Il grande gioco 8 agosto 2010 4 marzo 2011
2 A Scandal in Belgravia Scandalo a Belgravia 1º gennaio 2012 6 ottobre 2012
The Hounds of Baskerville I mastini di Baskerville 8 gennaio 2012 13 ottobre 2012
The Reichenbach Fall Le cascate di Reichenbach 15 gennaio 2012 20 ottobre 2012
3 The Empty Hearse La casa vuota 1º gennaio 2014 5 aprile 2014
The Sign of Three Il segno dei tre 5 gennaio 2014 12 aprile 2014
His Last Vow L'ultimo giuramento 12 gennaio 2014 19 aprile 2014

Uno studio in rosa[modifica | modifica sorgente]

Benedict Cumberbatch a Londra nel 2010 durante le riprese della serie, nel ruolo di Sherlock Holmes
Martin Freeman a Londra nel 2010 durante le riprese della serie, nel ruolo di John Watson

Trama[modifica | modifica sorgente]

A John Watson, medico militare da poco tornato a Londra dall'Afghanistan e alla ricerca di un nuovo posto dove abitare, viene presentato Sherlock Holmes, che fatica a trovare un coinquilino per la sua abitazione al 221B Baker Street. Il secondo si presenta come un amante del metodo scientifico e deduttivo, essendosi scelto il lavoro (da lui stesso inventato) di "consulente detective".

Quando la polizia non è in grado di venire a capo di quattro suicidi apparentemente collegati tra loro (le vittime sono tutte morte ingerendo una pasticca avvelenata, in luoghi a loro inusuali e senza una motivazione evidente), l'ispettore incaricato Gregson Lestrade chiede aiuto a Sherlock Holmes per risolvere il caso. Il dottor Watson decide di seguire Holmes sulla scena del quarto crimine: una donna vestita interamente di rosa giace a terra; poco prima di morire è riuscita a scrivere la parola "Rache" sul pavimento.

Su consiglio di Sherlock, la polizia scopre che "Rachel" è il nome della figlia mai nata della donna, nonché la password dell'account del suo smartphone. Il cellulare, che manca dalla scena del crimine, è evidentemente nelle mani del serial killer: mentre la polizia tenta di individuarlo via satellite, a Sherlock fa inaspettatamente visita l'assassino, un tassista londinese.

Quest'ultimo invita Sherlock a seguirlo senza chiamare la polizia, promettendogli di rivelargli come è riuscito a far suicidare quattro persone con il solo uso delle sue parole. Sherlock accetta la sfida e gli viene chiesto quindi di scegliere tra due pasticche, una avvelenata, l'altra innocua; quella scartata sarà ingerita invece dall'assassino. Il detective scopre che l'uomo è in fin di vita a causa di un aneurisma e che le sue azioni sono sponsorizzate da un'associazione. Il tassista ha costretto le vittime a partecipare alla sfida minacciandole con una pistola (in realtà finta) e inducendole a prendere la pillola avvelenata con un abile gioco di bluff. Quando Sherlock sta per ingerire una delle due pillole, a sparare al tassista è John Watson, arrivato sul posto seguendo il GPS del cellulare della vittima in rosa. Prima di morire, il serial killer rivela il nome del suo sponsor: Moriarty.

  • Note: l'episodio è un libero adattamento del romanzo Uno studio in rosso (A Study in Scarlet). In particolare, mentre nel romanzo l'ispettore Lestrade sostiene che la scritta "Rache" stia per "Rachel", Holmes scopre che è il termine tedesco per "vendetta", nell'episodio succede l'esatto contrario.

Episodio pilota (Uno studio in rosa)[modifica | modifica sorgente]

L'episodio pilota della serie televisiva Sherlock è stato prodotto nel 2008, e sarebbe dovuto andare in onda nel 2009. Se avesse avuto successo la BBC avrebbe creato un'intera serie con protagonista il celebre investigatore. Tuttavia l'autorevole emittente televisivo, pur convinto della serie in sé, decise di non trasmettere il mini-film da 60 minuti, costato 800.000 sterline, ma venne affidato al regista Paul McGuigan il compito di filmare una seconda volta la stessa puntata, però di durata maggiore (90 minuti), e con la trama riscritta e allungata da Steven Moffat, ovvero lo stesso sceneggiatore dell'episodio originale.

Il pilota segue essenzialmente la stessa trama di "Uno studio in rosa" ed è stato inserito nell'edizione home video inglese delle prime due stagioni della serie.

Differenze fra l'episodio pilota e quello mandato in onda[modifica | modifica sorgente]

Ci sono molte differenze tra il pilota e "Uno studio in rosa", e di seguito sono riportate le più evidenti:

  • Il pilota dura 60 minuti, "Uno studio in rosa" 90 minuti.
  • Nel pilota avvengono cinque omicidi, mentre nell'episodio mandato in onda solo quattro.
  • Mycroft non compare nel pilota.
  • Nel pilota, il negozio di fianco alla porta del 221b si chiama "Mrs Hudson's Snax 'n' sarnies" invece di "Speedy's Cafe".
  • L'atmosfera di "Uno studio in rosa" è molto più dark rispetto al pilota.
  • Nel pilota, John incontra Sherlock in una sala di informatica. In "Uno studio in rosa" si incontrano in un laboratorio di chimica.
  • La scena in cui Holmes frusta un cadavere è praticamente uguale in ambedue gli episodi.
  • In "Uno studio in rosa" sono mostrati flashback di ogni vittima prima e durante il loro omicidio. Nel pilot non sono presenti queste scene.
  • La conferenza stampa è presente solo in "Uno studio in rosa".
  • Nel pilota, la scritta "Rache" non viene lasciata dalla vittima sulla scena del crimine, mentre in "Uno studio in rosa" lascia la scritta graffiando il pavimento con le unghie.
  • Nel pilota, le camere di Sherlock sono più moderne e più in ordine. In "Uno studio in rosa" sembrano meno recenti e più in disordine.
  • In "Uno studio in rosa", Lestrade fa una perquisizione per stupefacenti nella casa di Holmes. Nel pilot ciò non accade.
  • Nel pilota, le scene finali avvengono nell'appartamento di Sherlock, mentre in "Uno studio in rosa" si svolge in una sala universitaria.
  • In "Uno studio in rosa" c'è un lungo inseguimento di Sherlock e Watson attraverso stradine e tetti per fermare il passeggero di un taxi che pensano essere l'omicida.
  • Nel pilota Sherlock capisce subito che l'assassino è il tassista, mentre in "Uno studio in rosa" è l'omicida stesso che si mostra al protagonista.
  • In "Uno studio in rosa" John recupera la sua arma prima di andare per la prima volta all'appartamento del 221b.
  • Nel pilota, Angelo, cuoco in un ristorante italiano, aiuta Sherlock in uno stratagemma per ingannare l'assassino.
  • In "Uno studio in rosa" viene utilizzata la grafica digitale per mostrare gli sms e i pensieri di Sherlock attraverso scritte aggiunte sulle scene girate. Nel pilot invece vengono ripresi direttamente i telefonini per mostrare i testi dei messaggi, e spiegate le deduzioni di Holmes solo attraverso la sua voce.
  • Il sergente Donovan è interpretato da un'attrice diversa nel pilota, ed è un agente in uniforme, invece in "Uno studio in rosa" è in borghese.
  • Il telefono della donna con un cappotto rosa assassinata, la prima vittima, è diverso nel pilota.
  • Moriarty non è menzionato come complice del killer nel pilota.
  • Il telefono di John Watson è diverso nei due episodi. Nel pilota usa un iPhone. In "Uno studio in rosa" ha un telefono molto più economico.
  • Anderson ha la barba, nel pilota.
  • Nel pilota, John e il suo amico, Mike Stamford, si incontrano in città e pranzano in un ristorante, come nel libro "Uno studio in rosso" di Arthur Conan Doyle, invece in "Uno studio in rosa" si incontrano in un parco e parlano seduti su una panchina.
  • Alcune delle scene in cui è presente Molly non sono incluse nel pilota.
  • Non vengono mostrate le pillole avvelenate all'inizio del pilota.
  • Le scene di guerra degli incubi di John non sono mostrate nel pilota.
  • Il regista del pilota e di "Uno studio in rosa" sono diversi.
  • Il video introduttivo è diverso.

Il banchiere cieco[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Al Museo Nazionale d'Antichità, un'esperta di ceramica cinese di nome Soo Lin Yao si licenzia senza motivo e sparisce nel nulla.

Seb Wilkes, ex compagno di università di Sherlock, chiede aiuto all'investigatore in cambio di una grossa somma di denaro quando in un ufficio della società finanziaria che gestisce appaiono alcuni simboli disegnati su un muro con una bomboletta spray; la telecamera di sicurezza è stata manomessa e non c'è segno di scasso o di furto. Holmes scopre che i simboli sono un messaggio per uno degli uomini di Wilkes, che non si è presentato al lavoro; giunti nel suo appartamento, John e Sherlock scoprono che l'uomo è morto, la morte avvenuta in una stanza chiusa dall'interno.

L'ispettore Dimmock, temporaneo sostituto di Lestrade, vuole liquidare questo caso e quello della morte di un giornalista freelance di nome Brian Luckis (avvenuto anch'esso in una camera chiusa a chiave) come suicidi, mentre Sherlock è convinto che siano omicidi collegati tra loro. Quest'ultimo scopre infatti che i due uomini sono entrambi tornati da poco dalla Cina e che i simboli recapitati ad entrambi prima della morte altro non sono che numeri Suzhou.

Al Museo di Antichità, Sherlock e John incontrano Soo Lin Yao, che si sta nascondendo da una tong chiamata "Loto Nero" per la quale sia lei che i due uomini uccisi hanno lavorato come contrabbandieri. L'assassino, che viene rivelato essere il fratello di Soo Lin, sta lasciando minacce sotto forma di codice a tutti i disertori della società clandestina.

Nel frattempo John chiede a Sarah Sawyer, sua nuova collega presso un ambulatorio, di uscire ad un appuntamento. L'uomo viene però scambiato per Holmes e rapito insieme alla dottoressa dalla triade. Sherlock riesce a decifrare il codice numerico e a trovare il luogo dove sono stati portati i due, salvandoli dai rapitori.

  • Note: l'episodio è ispirato al racconto L'avventura degli omini danzanti contenuto nella raccolta Il ritorno di Sherlock Holmes.. Alcuni elementi della trama sono ripresi da Il segno dei Quattro.

Il grande gioco[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Un agente dei servizi segreti britannici di nome Andrew West viene trovato morto sui binari ferroviari; Mycroft Holmes chiede a Sherlock di occuparsi del caso (una chiavetta USB contenente documenti top secret risulta scomparsa), ma il detective si rifiuta di aiutare il fratello.

Nel frattempo, quello che viene in seguito identificato come una bomber seriale causa un'esplosione proprio di fronte al 221B di Baker Street. Il criminale si mette in comunicazione con Sherlock Holmes tramite un cellulare del tutto simile a quello della vittima de Uno studio in rosa, prendendo in ostaggio diverse persone, vestendole di un giubbotto esplosivo e facendo loro leggere dei messaggi diretti all'investigatore, che ora collabora con Scotland Yard.

Sherlock ha a disposizione solo alcune ore per risolvere di volta in volta un caso e salvare gli ostaggi: la morte di un bambino di cui lo stesso Holmes fu testimone da ragazzo; la scomparsa di un uomo che in realtà ha solo finto la propria morte per poter fuggire dal Paese; il mistero della morte di Connie Prince, un personaggio televisivo; e la sostituzione con un falso di un quadro di Johannes Vermeer in un museo d'arte. L'investigatore riesce a risolvere tutti gli enigmi e salvare tre delle vittime (la quarta, una donna anziana, rimane uccisa quando inizia a descrivere il criminale alle autorità) e una testimone gli conferma che dietro agli attacchi c'è il nome di Moriarty.

John e Sherlock si occupano quindi del caso West, capendo che l'uomo è stato ucciso altrove per poi avere il proprio cadavere occultato sui binari del treno. I due scoprono che ad ucciderlo fu il fratello della moglie in seguito ad un litigio riguardo alla chiavetta USB.

Sherlock Holmes decide di incontrare Moriarty; sul luogo prestabilito inaspettatamente arriva anche John Watson, vestito di un giubbotto esplosivo e tenuto sotto tiro da uno o più complici del criminale. Quest'ultimo, dopo aver minacciato di morte Sherlock, fa per andarsene via, permettendo a John di liberarsi del giubbotto. Torna però pochi secondi dopo, sostenendo di aver cambiato idea e di volerli uccidere entrambi. Sherlock punta dunque la pistola verso la bomba del giubbotto, che si trova a pochi passi da Moriarty e dalla sua stessa persona.

  • Note: l'episodio, nella parte relativa al caso West, è un libero adattamento del racconto L'Avventura dei piani Bruce-Partington (The Adventure of the Bruce-Partington plans), contenuto nella raccolta L'ultimo saluto di Sherlock Holmes

Scandalo a Belgravia[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Moriarty viene interrotto da una telefonata e lascia andare Holmes e Watson.

I due successivamente vengono portati a Buckingham Palace, dove gli viene richiesto di rintracciare Irene Adler, una prostituta di lusso che possiede foto e documenti compromettenti che potrebbero mettere a repentaglio l’intera sicurezza britannica. Sherlock e Watson, allora, si dirigono verso casa di Adler dove Sherlock finge di essere stato rapinato per riuscire ad entrare in casa. Dopo varie vicissitudini, Irene riesce a scappare via con il cellulare dove vi sono tutte le foto e i documenti. Dopo questo insuccesso, sarà la stessa Irene a consegnare la notte di Natale a Sherlock il cellulare per poi fingersi morta. La Adler rivelerà di essere in vita a Watson, in un incontro privato. Lì, ella rivelerà la sua preferenza sessuale per le donne, e dice apertamente che Watson e Holmes sono una vera e propria coppia. La discussione viene intercettata da Sherlock. Successivamente, Irene si presenta da Holmes e gli chiede di decifrare il codice di una e-mail di un suo cliente facente parte della Difesa britannica: si tratta del numero di serie di un volo di linea, obiettivo di un attacco terroristico; in realtà, i servizi segreti inglesi e americani ne sono al corrente, ma per coprire la loro fonte intendono inscenare l'attentato sostituendo tutti i passeggeri con persone già morte. Poiché Holmes è riuscito a capire il codice, l'intero piano salta. Lui, Irene e Mycroft si ritrovano al 221B di Baker Street, dove Irene (che intanto rivela di collaborare con Moriarty) tenta di vendere a Mycroft le informazioni contenute nel suo cellulare (la sua "assicurazione"), ma Sherlock riesce a capire il codice segreto che protegge il telefono. Irene viene data per morta (anche se poi viene salvata da Sherlock stesso).

I mastini di Baskerville[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sherlock e John vengono contattati da un uomo che ha incubi ricorrenti a proposito della morte del padre, a cui lui stesso aveva assistito quando era un bambino e che ha segnato profondamente la sua infanzia. Ciò che spinge Sherlock ad accettare il caso è una particolare parola ormai in disuso che l'uomo usa per descrivere l'accaduto: mastino (in lingua originale hound). I tre si recano quindi sulla scena della morte, che si trova vicino ad un centro di ricerca in cui si dice vengano effettuati esperimenti sugli animali di ogni genere, e che alcuni di questi siano riusciti a fuggire. Sherlock e Watson entrano nell'edificio utilizzando un pass sottratto in precedenza a Mycroft. Prima di essere scoperti come infiltrati, riescono a farsi un'idea di ciò che accade nei laboratori, conferma di ciò che le persone locali e il loro cliente affermano, e conoscono uno degli scienziati, il dottor Frankland, amico del padre del loro cliente. Vanno poi a controllare la zona dei boschi dove si dice si aggiri il famoso mastino. Effettivamente trovano le impronte di un enorme cane, e Sherlock riesce persino a vederlo per qualche istante, cosa che mette a dura prova la sua razionalità e lo mette in crisi. Lestrade, su richiesta di Mycroft li raggiunge e scopre che i proprietari gay di un locale nel centro del villaggio possedevano un cane presumibilmente fuggito dal centro, recentemente stato abbattuto a causa dell'aggressività. Il cliente, da lungo tempo in psicoterapia, continua a visualizzare due parole: Liberty e In, e comincia a manifestare comportamenti aggressivi verso la sua psicologa. In seguito, Sherlock e Watson ottengono il permesso per entrare, questa volta legalmente, nel laboratorio dove John ispeziona alcune stanze in pessime condizioni, con tubi che hanno perdite di gas e cose simili; resta poi bloccato da solo in una di queste e sente i rumori di un enorme cane, che ringhia e si muove. John, terrorizzato, si chiude in una gabbia vuota e chiama Sherlock al cellulare. In realtà questo è un esperimento, perché Sherlock ha capito che le visioni del mastino erano frutto di allucinazioni causate da un gas. Il dottor Frankland è l'ultimo scienziato rimasto tra quelli che a Liberty, Indiana, studiavano un gas allucinogeno che doveva essere usato durante la guerra. Il progetto era chiamato H.O.U.N.D. e aveva come simbolo un feroce mastino. Gli esperimenti però non andarono a buon fine, causando schizofrenia e allucinazioni permanenti su chi la provava per troppo tempo. Il cliente era da tempo vittima di questo gas e lo stesso avevano subito Sherlock e Watson, mentre il padre dell'uomo era stato ucciso dopo aver capito ciò che l'amico stava facendo. Appurata la colpevolezza di Frankland, questi tenta la fuga attraverso il campo minato adiacente alla scena del crimine, dove un ordigno inesploso lo uccide. Successivamente Moriarty viene rilasciato da Mycroft, che vede la sua cella totalmente ricoperta dalla scritta "Sherlock".

Le cascate di Reichenbach[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sherlock risolve una serie di casi importanti che lo portano alla notorietà, intanto Moriarty lancia una rapina simultanea sulla Torre di Londra, Banca d'Inghilterra e carcere di Pentonville e permette di essere catturato e messo sotto processo. Egli ottiene il verdetto di non colpevole ricattando la giuria e visita Sherlock, spiegandogli che ha intenzione di 'bruciarlo' e facendosi beffe di lui con un "problema finale" da risolvere. Poco dopo, Moriarty organizza il rapimento dei figli di un ambasciatore americano, che, una volta salvati, sono terrorizzati alla vista di Sherlock. Questo, in combinazione con la facilità con cui Sherlock risolve il caso, lo porta a diventare il principale sospettato. Sherlock sfugge all'arresto e scopre che Moriarty si è costruito una falsa identità di attore ingaggiato da lui stesso e che ha raccontato la storia alla stampa. I due si incontrano sul tetto di un ospedale dove Moriarty spiega che degli assassini uccideranno John, Mrs. Hudson e Lestrade se Sherlock non si suiciderà. Dopo una conversazione in cui Moriarty realizza che Sherlock è molto simile a lui e che potrebbe trovare il codice per fermare gli assassini, Moriarty si spara. Sherlock chiama John e confessa di essere un bugiardo (anche se John si rifiuta di crederlo) e poi, apparentemente, si lancia dal tetto. John e Mrs. Hudson vanno alla sua tomba per dirgli addio. I secondi finali mostrano Sherlock guardare da lontano, dopo aver finto la sua morte in un modo invisibile agli occhi degli spettatori.

  • Note: l'episodio è un libero adattamento del racconto L'ultima avventura (The Final Problem)

La cassa vuota[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Due anni dopo la sua scomparsa, Sherlock, che è stato scagionato da tutte le accuse di frode contro di lui, torna a Londra (sotto la minaccia di un attacco terroristico) con l'aiuto di Mycroft. John è andato avanti e ha una fidanzata, Mary Morstan. Sherlock arruola Molly per aiutarlo, ma quando John viene rapito da ignoti e viene salvato in extremis da Sherlock e Mary, torna per aiutare l'amico a scovare i terroristi che tramano di far saltare il Palazzo del Parlamento riunito in seduta notturna durante la commemorazione del 5 novembre (Guy Fawkes Night).

Il segno dei tre[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

È il giorno delle nozze di John e Mary e Sherlock, testimone dello sposo, ha l'arduo compito del discorso. Come parte del discorso, egli racconta casi a cui hanno lavorato tra cui quello di un soldato (che pensava di essere pedinato) che in qualche modo finisce accoltellato in caserma nella doccia chiusa, un fantasma che ha avuto rapporti con alcune donne (ribattezzato "The Mayfly Man"), e l'ultima parte del discorso riguarda il disastroso addio al celibato con John. Prima di terminare il suo discorso Sherlock si rende conto che un omicidio sta per essere commesso e che l'assassino è presente tra gli ospiti. Comincia, dunque, un susseguirsi di ragionamenti su chi potrebbe essere, ma ciò non porta a nessun risultato (troppe possibilità di errore). Sherlock allora si concentra sulla possibile vittima, una persona che non esce spesso dato che si è reso necessario un matrimonio per poterla uccidere, che vive in un luogo inaccessibile o sconosciuto, che cambia continuamente il personale di servizio in casa propria magari perché ha già ricevuto minacce di morte in passato. L'unica possibilità si rivela essere il maggiore James Sholto. In seguito ad un'intuizione, Sherlock capisce come è stato ucciso il soldato del primo caso raccontato nel suo discorso e capisce che il maggiore rischia la stessa sorte. Salvato il maggiore si torna alla festa, certo non prima di aver messo il colpevole nelle mani della giustizia.

  • Note: l'episodio è un libero adattamento del racconto Il segno dei quattro (The Sign of the Four).

L'ultimo giuramento[modifica | modifica sorgente]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Alcune lettere rubate portano Sherlock in conflitto con Charles Augustus Magnussen, importantissimo editore di origine svedese noto come "il Napoleone del ricatto", che conosce le debolezze personali di ogni persona di una certa rilevanza nel mondo occidentale. Durante l'indagine Sherlock si introduce con uno stratagemma nello studio di Magnussen ma viene quasi ucciso da qualcuno che veniva ricattato dall'editore. Una volta ripresosi Sherlock rivelerà chi gli ha sparato e aiuterà quest'ultimo a trovare i files segreti di Magnussen. Alla fine scopre, però, che i dati esistono solo nella sua mente e che li ricorda tutti a memoria. Sherlock aveva previsto tutto e lo uccide. La terza serie finisce con l'inaspettato ritorno di Moriarty.

  • Note: l'episodio è un libero adattamento del racconto L'ultimo saluto di Sherlock Holmes (His last bow), ma la trama contiene anche elementi di altri due racconti, L'avventura di Charles Augustus Milverton (The Adventure of Charles Augustus Milverton) e The Man with the Twisted Lip.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sherlock: confermata la nuova stagione e lo speciale! in badtv.it, 2 luglio 2014.
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