Episodi di Merlin (terza stagione)

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1leftarrow.pngVoce principale: Merlin (serie televisiva).

La terza stagione di Merlin è stata trasmessa nel Regno Unito dall'11 settembre al 4 dicembre 2010 sulla BBC.[1]

In Italia la stagione è stata trasmessa in prima visione dal 29 marzo al 14 aprile 2011 su Italia 1, con l'applicazione di diversi tagli, per far rientrare l'episodio nello slot assegnato. È stata replicata dal 21 gennaio 2012 su Joi di Mediaset Premium per la prima volta in versione integrale non censurata.

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Titolo originale Titolo italiano Prima TV UK Prima TV Italia
1 The Tears of Uther Pendragon (Part 1) Le lacrime di Uther Pendragon (1ª parte) 11 settembre 2010 29 marzo 2011
2 The Tears of Uther Pendragon (Part 2) Le lacrime di Uther Pendragon (2ª parte) 18 settembre 2010 30 marzo 2011
3 Goblin's Gold L'oro del Goblin 25 settembre 2010 31 marzo 2011
4 Gwaine Galvano 2 ottobre 2010 1º aprile 2011
5 The Crystal Cave La caverna di cristallo 9 ottobre 2010 4 aprile 2011
6 The Changeling Lo scambio 16 ottobre 2010 5 aprile 2011
7 The Castle of Fyrien Il castello di Fyrien 23 ottobre 2010 6 aprile 2011
8 The Eye of the Phoenix L'occhio della fenice 30 ottobre 2010 7 aprile 2011
9 Love in the Time of Dragons L'amore all'epoca dei draghi 6 novembre 2010 8 aprile 2011
10 Queen of Hearts Regina di cuori 13 novembre 2010 11 aprile 2011
11 The Sorcerer's Shadow L'ombra del mago 20 novembre 2010 12 aprile 2011
12 The Coming of Arthur (Part 1) L'ascesa di Artù (1ª parte) 27 novembre 2010 13 aprile 2011
13 The Coming of Arthur (Part 2) L'ascesa di Artù (2ª parte) 4 dicembre 2010 14 aprile 2011

Le lacrime di Uther Pendragon (1ª parte)[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un anno dopo la scomparsa di Lady Morgana, il re Uther non si dà ancora pace e invade i territori di re Cenred per ritrovarla, provocando un conflitto e mettendo a rischio la sicurezza di Camelot. Artù e Merlino ritrovano la ragazza sporca e ferita che vaga in un bosco. Tornata a Camelot, Morgana si comporta normalmente, e cerca di chiarirsi con Merlino. La ragazza però è in realtà alleata con la sorellastra Morgause, per liberarsi di Uther e invadere Camelot. Morgana infatti recupera un fazzoletto bagnato delle lacrime di Uther e lo consegna a Morgause, la quale lo utilizza per tessere un terribile incantesimo, che causa al re torturanti incubi che gli ricordano le morti provocate nella sua folle lotta contro la magia, portandolo ad uno stato di instabilità mentale. Mentre il re è fuori gioco, Morgause guida l'esercito di Cenred verso Camelot e dovranno essere Artù e i suoi cavalieri a difendere il regno, mentre Merlino tenterà di spezzare l'incantesimo che ha colpito Uther. Quando Morgana si accorge però che Merlino ha scoperto del suo complotto, lo affida a Morgause che lo lascia in balia di un gruppo di scorpioni giganti incantati. Merlino non può liberarsi dalle catene magiche che lo imprigionano e solo chiedendo l'aiuto del Grande Drago coi suoi poteri di Signore Dei Draghi, potrà riuscire a salvarsi ed a tornare a Camelot per fermare i piani di Morgana in tempo.

Le lacrime di Uther Pendragon (2ª parte)[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mentre Uther si riprende, Artù cerca di affrontare al meglio l'invasione di Cenred. Nel bel mezzo della battaglia, Morgana libera però un esercito di macabri scheletri, tramite un bastone magico datole da Morgause. Questa vuole vendetta per le morti causate da Uther contro la sua gente. Merlino deve intervenire e affronta Morgana. Facendole perdere conoscenza, riesce a distruggere il bastone e a spezzare l'incantesimo, così l'esercito di scheletri si dissolve. Morgana fa però in modo che Uther riconosca a lei il merito di aver spezzato la maledizione e aver salvato il regno, mentre ciò che ha realmente fatto non viene rivelato. Solo Merlino e Gaius, oltre al Grande Drago, conoscono la sua vera indole. Infine, Uther continua a credere che la magia sia pericolosa e a perseguitarla, con grande disprezzo di Morgana.

L'oro del Goblin[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Merlino scopre una camera segreta nella biblioteca del castello e da un forziere per sbaglio libera un goblin dispettoso, rimasto intrappolato lì per parecchi anni. Questi prenderà poi possesso del corpo di Gaius e inizierà a combinare guai a Camelot. Dopo essere stato posseduto, Gaius incomincia ad avere un interesse sfrenato per i soldi, il bere e la bella vita, e chiunque gli darà fastidio ne pagherà le conseguenze: questo porterà infatti ad una calvizie improvvisa per re Uther e a delle orecchie d'asino per il principe Artù. Tutto si complica quando Gaius, posseduto dal goblin, dichiarerà che Merlino possiede poteri magici e cercherà di dimostrarlo. Nonostante la sua sospettabile posizione, toccherà ancora una volta a Merlino liberarsi della minaccia, trovando un modo per far fuoriuscire il goblin dal corpo del povero Gaius e rinchiuderlo nuovamente.

Galvano[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Artù e Merlino si trovano coinvolti in una rissa mentre sono in una taverna e un certo ragazzo di nome Galvano li aiuta a scappare, salvando loro la vita. Questo però rimane ferito e Artù lo porta a Camelot per curarlo, poiché si sente in debito con lui. Una volta ripreso, Galvano manifesta ostilità nei confronti dei nobili, cacciandosi quindi nei guai e provocando problemi a Merlino, il quale ha il compito di prendersi cura di lui. Quando però i banditi che avevano attaccato Merlino e Artù nella taverna, prendono le sembianze di due cavalieri grazie ad un sortilegio e cercano di uccidere il principe durante un torneo cavalleresco, Galvano, ricredutosi sulla nobiltà d'animo di Artù, si unirà a Merlino per salvare la vita al futuro re, nascondendo i suoi natali nobili a tutti, e venendo costretto anch'egli, come Lancillotto a suo tempo, ad abbandonare il regno per avere salva la vita, a causa della testardaggine di Uther.

La caverna di cristallo[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Merlino incontra per caso Taliesin, un vecchio mago stregone, che lo conduce in una grotta di cristallo incantata; qui Taliesin concede a Merlino una breve occhiata al futuro. Questo dono si rivelerà però una maledizione, poiché Merlino, durante questa visione, vede Morgana decisa ad uccidere Uther. Tormentato da questa visione, il giovane mago dovrà impedire che il futuro che ha visto diventi realtà, ma cambiare il corso naturale degli eventi comporta imprevedibili conseguenze. Morgana verrà inoltre a sapere di essere la figlia di sangue di Uther e di essere di diritto l'erede al trono di Camelot, dunque il suo odio accrescerà ancora di più.

Lo scambio[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Artù è spinto ad un matrimonio combinato con una principessa in visita a Camelot, Lady Elena. Merlino si rende conto però che Elena è stata posseduta da una fata fin dalla nascita, anche se ne è inconsapevole, e che la sua balia, Grunhilda, è un Pixie, ovvero un folletto. Grunhilda è inoltre in combutta con il re dei Sidhe per far diventare Lady Elena regina. Il nostro giovane mago dovrà impedire ad Artù di commettere l'errore più grande della sua vita e alla misteriosa Lady Elena di diventare la futura regina di Camelot.

Il castello di Fyrien[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Per ordine di Morgause, Ginevra viene rapita e portata da Cendred al castello abbandonato di Fyrien. Giunta lì scopre che anche suo fratello Elyan, che non vedeva da anni, è stato rapito: infatti Morgause vuole costringere Ginevra ad una scelta: vedere il fratello morire o portare da loro il giovane Artù Pendragon in cambio. Ginevra viene dunque liberata e, tornata a Camelot chiede aiuto a Merlino, che informa subito Artù. Così i tre insieme a Morgana, che vuole venire solo per poter aiutare Morgause nell'impresa, partono per Fyrien per salvare Elyan. Artù conosce un'entrata segreta per poter penetrare di nascosto al castello, che Cendred e Morgause non conoscono, ma il loro piano fallisce poiché Morgana rivela alla sorella le loro intenzioni e quindi vengono catturati. Alla fine però, grazie al coraggio di Artù e all'aiuto magico di Merlino, questi riescono a sfuggire alle grinfie di Morgause, tornando a Camelot sani e salvi. Ginevra ringrazia dunque Artù per aver salvato la vita del fratello.

L'occhio della fenice[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Artù deve partire per le "terre perigliose" per affrontare una prova di destrezza e coraggio, recuperando il famigerato "Tridente d'oro del Re Pescatore" e dimostrare così che è un valido erede al trono. Prima di partire, Morgana dona ad Artù un braccialetto incantato, dicendogli di indossarlo come portafortuna. La strega sa però molto bene che quel bracciale serve a tutt'altro, ovvero a risucchiare la forza vitale dell'ingenuo principe, che sarà indebolito fino a raggiungere la morte. Durante il suo viaggio, Artù incontra Grettir, custode del ponte, che lo definisce "il coraggio", ma questo aggiunge anche che per superare la sua prova avrà bisogno della magia e della forza. Intanto Merlino cerca Galvano e insieme dovranno riuscire a trovare Artù prima che questo perisca per via del bracciale o per i numerosi pericoli presenti nelle terre perigliose. I due raggiungono il ponte e trovano Grettir che li definisce rispettivamente "la magia" e "la forza", necessari ad Artù per superare la prova. Merlino riesce a salvare Artù e comprende in seguito dal Re Pescatore che in realtà la prova era per lui. Il Re dà a Merlino una clessidra piena d'acqua del lago di Avalon, che il giovane mago dovrà usare solo quando lo riterrà necessario, ovvero quando per Camelot sembrerà tutto perduto, dopodiché Merlino consegna al Re Pescatore, sotto sua richiesta, il bracciale con l'occhio della fenice e questo muore, ponendo fine alle sue sofferenze, protratte per tutto questo tempo nell'attesa che Emrys giungesse da lui. Merlino e Artù tornano a Camelot con grande disappunto di Morgana. Nel frattempo, Ginevra ha scoperto che Morgana pratica la magia e comincia a capire che ormai lei non è più la persona che aveva conosciuto un tempo.

L'amore all'epoca dei draghi[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Alice, una strega guaritrice e vecchio amore di Gaius, arriva a Camelot e riaccende nel medico i vecchi sentimenti di un tempo. Quando Merlino si rende conto che Alice nasconde una manticora, creatura dell'antica religione, e che non ha buone intenzioni, cerca di dimostrare a Gaius che la sua Alice non è più quella di una volta, ma Gaius è troppo accecato dall'amore per rendersi conto del pericolo. Alice prepara la medicina che Gaius porta giornalmente ad Uther per una sua vecchia ferita al suo posto, aggiungendoci anche il veleno della manticora. Uther, dopo aver bevuto la medicina, viene trovato morente a terra, e quando Gaius capisce che è stato avvelenato dalla medicina, questo va a casa, dove ospita Alice, e le chiede di dirgli la verità. Ma nello stesso momento arriva Artù che arresta Alice, poiché Merlino gli ha rivelato tutto per proteggere Gaius. Il medico disapprova Merlino e non lo perdona per aver accusato Alice, poi però comprende che il giovane mago aveva ragione. Per salvare Uther è necessario bloccare la manticora nel loro mondo, quindi bisogna distruggere il portale che la manticora attraversa per giungere dal suo mondo. Merlino la evoca e Gaius, con la magia, distrugge il portale, così Uther guarisce, e condanna Alice a morte per stregoneria e alto tradimento (nonostante si scopra che in realtà era stata la manticora che aveva manovrato Alice per tutto il tempo e che lei non aveva colpa delle sue azioni). Mentre Alice è rinchiusa nei sotterranei, lei e Gaius si confessano il loro amore l'uno per l'altra. La mattina seguente si scopre che Alice è fuggita grazie all'aiuto di Gaius.

Regina di cuori[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Morgana è tormentata da incubi che mostrano Gwen diventare regina di Camelot. Morgause capisce che le premonizioni della sorella possono essere un imminente pericolo e le chiede di fare in modo che Gwen e Artù vengano separati. La perfida Morgana decide così di portare Re Uther nello stesso luogo, dove Gwen e Artù stavano passando una giornata da innamorati sotto sua proposta. Uther decide, per il bene di Artù, di esiliare Gwen, ma poi Morgana, dopo aver saputo da Artù che questo ha intenzione di fuggire con Ginevra per poi tornare un giorno a reclamare il suo trono, fa credere al Re che Gwen abbia utilizzato la magia per ammaliare suo figlio. Durante le perquisizioni delle stanze di Artù si trova un oggetto magico, che Morgana ha astutamente posizionato, che porta il Re a condannare subito Gwen al rogo. Merlino alla fine riesce a salvare Gwen trasformandosi in un vecchio e facendosi scoprire da Artù mentre mette un oggetto magico uguale sotto il suo cuscino. Condannato al posto di Ginevra, Merlino deve al più presto riprendere le sue sembianze e fuggire, ma questo non riesce a farlo e sarà Gaius all'ultimo momento a salvarlo, fornendogli una pozione in grado di invertire l'incantesimo. Alla fine Artù e Gwen si promettono di aspettarsi l'uno con l'altra.

  • Guest star: Emilia Fox (Morgause).
  • Ascolti UK: telespettatori 7.370.000[2]

L'ombra del mago[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

C'è un torneo a Camelot dove non ci sono regole e tutti possono partecipare. Vi partecipa anche un esile ragazzo di nome Gilli, ma che, grazie ad un anello che gli dona poteri pari a quelli di Merlino, riesce ad aggiudicarsi la finale contro Uther. Gilli rivela a Merlino che intende dare una svolta e rendere finalmente liberi quelli come loro. Merlino è confuso, ma infine prende la decisione di ostacolare il nuovo amico sotto consiglio del Grande Drago, il quale rivela che, se Artù vedesse il padre morire per mano della magia, potrebbe non diventare il re che è destinato ad essere e la magia non tornare mai più libera.

L'ascesa di Artù (1ª parte)[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una squadra di cavalieri di Camelot viene massacrata nei territori del regno di Cenred, solo Sir Leon sopravvive grazie ai druidi, i quali lo fanno bere dal Calice della Vita, che tempo fa Merlino usò per distruggere Nimueh. Tornato a Camelot, Sir Leon racconta la sua vicenda e Morgana, sentendo la storia, avvisa la sorellastra, che vuole usare il Calice per rendere immortale l’esercito di Cenred e riuscire così a conquistare Camelot. Uther incarica Artù di trovare il Calice prima di Cenred, e quindi Artù parte con Merlino e Galvano, incontrato dopo essere stati aggrediti da dei banditi, alla ricerca del Calice. Questi riescono a recuperare il Calice dai druidi, ma gli uomini di Cenred li attaccano durante il cammino verso casa e riescono a rubarglielo. Ottenuto il Calice, Morgause fa diventare l'esercito di Cenred immortale tramite un potente sortilegio e subito dopo uccide quest'ultimo, acquisendo il totale comando dell'armata. Tornati a casa, Artù, Merlino e Galvano incontrano Elyan, che spiega loro che la cittadella è stata conquistata da un esercito di uomini immortali. Infine, intrufolandosi nel castello, Artù e Merlino assistono alla cerimonia d’incoronazione di Morgana, che rivela di essere la legittima erede al trono, in quanto figlia del re.

L'ascesa di Artù (2ª parte)[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Morgana è intenta a far passare dalla sua parte i cavalieri di Camelot per poter così avere la fiducia del popolo. I cavalieri, tra cui Sir. Leon, si rifiutano di tradire il loro re e vengono quindi condannati al patibolo, ma quando arriva il momento di giustiziarli il plotone non uccide loro, ma le persone che erano venute ad assistere all'esecuzione. Morgana non intende uccidere i cavalieri, ma intende costringerli a giurare fedeltà a lei utilizzando le vite degli abitanti di Camelot come ostaggio. Gwen aiuta Sir. Leon a fuggire dalle segrete, viene però scoperta da Morgana, che la segue sperando di trovare il nascondiglio di Artù, infatti: Artù, Merlino, Gaius, Galvano ed Elyan si sono rifugiati in una grotta nei boschi adiacenti a Camelot. Artù è ancora sconvolto per quanto fatto da Morgana, ma Merlino lo incita ad andare a liberare Camelot. Anche Merlino è confuso sul da farsi, ma come gli aveva detto il Re Pescatore, quando Camelot avrebbe attraversato il periodo più cupo, gli sarebbe stata mostrata la strada. Dunque Merlino prende l'acqua magica che gli era stata data dal Re Pescatore e in questa ha la visione di Freya, che come aveva promesso è tornata per sdebitarsi. Freya dice a Melino cosa deve fare per sconfiggere un esercito di immortali: prendere la spada di Excalibur. Quindi Merlino si fa aiutare dal Grande Drago e raggiunge il lago di Albion, dove Freya (la Dama del Lago) gli consegna Excalibur. Merlino chiama anche in loro aiuto Lancillotto, che porta con sé un altro alleato, Parsifal, e mentre Gwen e Sir. Leon arrivano dagli altri Parsifal e Lancillotto riescono a trattenere le truppe di Morgana che li avevano seguiti. Artù guida il gruppo in un antico castello abbandonato, dove attorno ad un'antica e leggendaria tavola rotonda afferma che è grato ad ognuno di loro per il loro aiuto e li incita ad unirsi a lui per riprendersi Camelot. Dopodiché nomina Lancillotto, Galvano, Elyan e Parsifal a tutti gli effetti cavalieri di Camelot. La sera Merlino dice a Lancillotto che sa che strada percorrere per sconfiggere l'esercito di Morgause: deve rovesciare il Calice della Vita che contiene il sangue dei soldati immortali, rompendo così l'incantesimo. La mattina dopo Artù, Merlino e i cavalieri irrompono a Camelot e mentre Artù e gli altri tengono occupate le guardie, Merlino e Lancillotto si dirigono nella sala del calice. Lancillotto viene ferito durante un duello, ma Merlino riesce ad arrivare comunque ad un passo dal calice, venendo però schiantato all' ultimo istante dalla magia di Morgause.

Arriva però Gaius che usa la magia e neutralizza la strega. Merlino riesce così a rovesciare il calice, distruggendo l'esercito immortale. Nel frattempo Morgana giunge nella sala e trova Morgause in fin di vita e Merlino le dice che è finita, ma questa afferma che è solo l'inizio e disperandosi per la sorte della sorella, perde il controllo dei suoi poteri e provoca il crollo della stanza. Intanto Artù libera il padre, il quale è ancora sconvolto per il tradimento di sua figlia. Dopo questi avvenimenti, Merlino dice ad Artù che forse è tempo di una nuova era e che lui dovrà prendere il posto di Uther al trono di Camelot, Artù afferma che non sa cosa lo attende, ma che adesso e in futuro lui vorrà stare con Gwen. Poco più tardi, Merlino dice a Gaius che tra le macerie non sono stati trovati né i resti di Morgana né quelli di Morgause e che teme che un giorno Morgana possa reclamare vendetta. Infine Merlino mette Excalibur in un posto dove nessuno potrà mai brandirla, ovvero la incastona con un incantesimo in una roccia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Merlin, BBC. URL consultato il 12-9-2010.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m (EN) Merlin series 3 audience. URL consultato il 14 luglio 2012.
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