Episodi di House of Cards - Gli intrighi del potere (prima stagione)

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La prima stagione della serie televisiva House of Cards - Gli intrighi del potere è stata resa interamente disponibile sul servizio di streaming on demand Netflix il 1º febbraio 2013.

In Italia la stagione è andata in onda in prima visione sul canale satellitare Sky Atlantic dal 9 aprile al 25 giugno 2014.[1]

Titolo originale Titolo italiano Pubblicazione USA Prima TV Italia
1 Chapter 1 Capitolo 1 1º febbraio 2013 9 aprile 2014
2 Chapter 2 Capitolo 2 1º febbraio 2013 9 aprile 2014
3 Chapter 3 Capitolo 3 1º febbraio 2013 16 aprile 2014
4 Chapter 4 Capitolo 4 1º febbraio 2013 23 aprile 2014
5 Chapter 5 Capitolo 5 1º febbraio 2013 30 aprile 2014
6 Chapter 6 Capitolo 6 1º febbraio 2013 7 maggio 2014
7 Chapter 7 Capitolo 7 1º febbraio 2013 14 maggio 2014
8 Chapter 8 Capitolo 8 1º febbraio 2013 21 maggio 2014
9 Chapter 9 Capitolo 9 1º febbraio 2013 28 maggio 2014
10 Chapter 10 Capitolo 10 1º febbraio 2013 4 giugno 2014
11 Chapter 11 Capitolo 11 1º febbraio 2013 11 giugno 2014
12 Chapter 12 Capitolo 12 1º febbraio 2013 18 giugno 2014
13 Chapter 13 Capitolo 13 1º febbraio 2013 25 giugno 2014

Capitolo 1[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Washington, Capodanno 2013. Il deputato democratico Frank Underwood e la moglie Claire partecipano alla festa di Garret Walker, il neo-eletto Presidente degli Stati Uniti. Frank ha avuto un ruolo determinantenella campagna elettorale di Walker e in cambio avrebbe dovuto ricevere dal futuro presidente la nomina a Segretario di Stato. Frank è convinto che la vittoria elettorale, unita alla sua esperienza ventennale al Congresso da whip (capogruppo di maggioranza) gli assicuri l'incarico. Invece Linda Vasquez, la responsabile dello staff di Walker che deve la sua assunzione a Frank, gli comunica che il presidente ha scelto al suo posto Michael Kern, perché ritiene più utile Frank al Congresso. Frank allora si mostra alquanto rispettoso della scelta cercando di non mostrare la sua rabbia nei confronti del presidente Walker. Per l'intera giornata non risponde alle ripetute chiamate e messaggi di sua moglie e quando torna a casa se ne scusa. Ammette che, pur non essendosi mai fidato di nessuno, nemmeno di Linda quando l'ha fatta assumere, non avrebbe mai pensato che si sarebbe giunto a questo. Invece di andare a dormire rimane alla finestra a fumare e quando giunge Claire dice che sa cosa fare e che quella è la prima di molte notti nella quale tesserà una lunga tela, per vendicarsi.

Il giorno dopo in ufficio dice a Douglas "Doug" Stamper, suo capo di gabinetto, che il presidente e Linda gli hanno fatto un grande favore, ma prima di vendicarsi di loro si dovranno occupare di Michael Kern e chiede a Doug di stilare una lista di probabili nomi per la Segreteria di Stato, inoltre per fare ciò chiede di trovare tra i deputati un galoppino, un uomo completamente controllabile. La sera stessa con la moglie si reca ad uno spettacolo di opera.

Zoe Barnes è una giovane giornalista del Washington Herald che, stanca di occuparsi di questioni di minore importanza, vorrebbe occuparsi degli affari politici del Congresso cercando di ottenere un blog tutto suo: il suo caporedattore Lucas Goodwin non intende farla passare online, temendo che il giornale prenda una direzione troppo legata al pettegolezzo. Zoe si offre di dare una mano a Janine Skorsky, la capocronista politica che segue da vicino la Casa Bianca, ma riceve un freddo rifiuto. Rientrata a casa da una serata allo stesso spettacolo dove si sono recati Frank e Claire, Zoe riceve una mail con allegata una fotografia in cui Frank Underwood, che era uscito a fingere di usare il telefono, le guarda il didietro e le dice che per essere presa sul serio non dovrebbe indossare dei tanga. A quel punto Zoe inizia a compiere ricerche su Frank e risponde all'e-mail in modo ironico.

Claire, la moglie di Frank, dirige la CWI (Clean Water Initiative), una società non-profit che si occupa di trovare fondi per finanziare progetti socialmente utili: Claire è convinta che, una volta che il marito diverrà segretario di stato, la CWI riceverà molti finanziamenti. Lei ed Evelyn Baxter, la sua fidata assistente, hanno in cantiere di ingrandirsi, assumere nuovo personale ed iniziare ad operare in Africa. Claire, adattandosi alla nuova situazione, chiede a Evelyn di preparare una lista di persone che dovranno essere licenziate. Nonostante i dubbi espressi dall'assistente, Claire è risoluta nell'andare fino in fondo perché è quello che serve all'azienda.

Peter Russo è un deputato che ha ottenuto la nomina grazie a Frank. Peter ha una relazione da diversi mesi con la sua segretaria Christina, ma allo stesso tempo non disdegna la compagnia di prostitute ed è anche dipendente da alcol e droghe.

Frank e Doug Stamper, il suo capo di gabinetto, trovano la persona giusta per agire come loro galoppino: è Peter Russo. Una sera viene fermato mentre è ubriaco al volante assieme a una prostituta: dopo aver passato la notte in cella, viene liberato perché Doug ha ordinato al capo della polizia, promettendogli in cambio la candidatura a sindaco della città, di cancellare l'incriminazione a suo carico. Frank avverte Peter che non dovrà fare passi falsi, altrimenti i suoi "passatempi" diventeranno di pubblico dominio. Inoltre viene fissato un incontro con la possibile scelta per la Segreteria, Catherine Durant.

Linda informa Frank che la priorità del presidente sarà l'istruzione, tanto da voler promettere nel discorso di insediamento che farà approvare un'importante riforma nei primi 100 giorni del mandato. La stesura della legge è stata affidata a Donald Blyte, un politico liberale della vecchia scuola che sta lavorando al provvedimento da 25 anni: siccome l'eccessivo sbilanciamento a sinistra della legge rischia di far saltare la maggioranza, Frank deve riuscire a far garantire l'appoggio del Congresso. Zoe si presenta a casa sua per offrirgli il suo aiuto, avendo intuito il suo desiderio di rivalsa nei confronti di Walker per la mancata nomina a Segretario di Stato, ma in cambio vuole l'esclusiva sull'agenda politica della nuova amministrazione. Dopo averci riflettuto, Frank chiede un appuntamento a Zoe e le consegna la bozza della riforma dell'istruzione di Blyte che aveva finto di distruggere, a causa della sua inefficienza. Zoe ricostruisce il documento e ottiene dal direttore del giornale Tom Hammerschmidt il permesso di scrivere l'articolo.

La mattina dopo la cerimonia di insediamento di Walker, Frank si reca da Freddy, un suo amico afroamericano che possiede un piccolo ristorante malandato, ma che che prepara le più buone costolette della città. Lì ,con sua grande soddisfazione, su una copia del Washington Herald vede in prima pagina l'articolo di Zoe Barnes intitolato Un po' troppo a sinistra. La vista dell'articolo mette tutti in agitazione e le visualizzazioni del sito del giornale crescono in modo esponenziale

Capitolo 2[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ogni martedì Frank ha un incontro con il leader della maggioranza e lo speaker della Camera Birch per discutere sull'agenda politica. Questa volta però, dopo essere stato ospite di Freddy, discutono dell'impatto che le rivelazioni della stampa possano avere su Linda e sul Presidente Walker, quando si avvicina al loro tavolo Remy Denton: si tratta dell'ex addetto stampa di Frank che lo ha lasciato per diventare socio della Glendon Hill, lobby che controlla la San Corp Industries, una società di gas naturale e Remy è addetto proprio quest'ultima. Frank spiega che avendo 67 deputati sotto il suo controllo, ha bisogno di denaro per assicurarsi la loro elezione e fedeltà e quei soldi giungono proprio dalla SanCorp, che in cambio chiede solamente Frank la sua di fedeltà. Poco dopo in privato, Remy si lamenta con Frank dato che non sta rispettando le sue promesse (molto probabilmente per la mancata elezione a Segretario di Stato) e che ci sono miliardi di dollari in gioco.

Dopo aver avuto un incontro con Linda, che si lamenta con del fatto che non sia riuscito a gestire Donald Blyte, Frank incarica sei giovani assistenti parlamentari di riscrivere una bozza della riforma dell'istruzione, promettendo loro che a fronte del durissimo lavoro di giorni e notti entreranno nella storia come gli artefici di un provvedimento di capitale importanza per gli Stati Uniti. Nel frattempo, Frank ha un incontro con Blyte e gli dice che Linda è furiosa e che si ha intenzione di far "saltare una testa". Blyte teme che si tratti di lui, ma Frank dice di averlo difeso e di essersi stancato di tutti gli inganni e che quindi si sacrificherà lui stesso. In questo modo fa sì che Blyte, sentendosi in colpa, si ritira e lascia a lui l'incarico di responsabile della riforma per evitare di gettare ulteriore fango sull'amministrazione Walker, con la promessa di essere contattato per delle consulenze sulla riforma.

Doug scopre che Kern, l'uomo che ha soffiato a Frank l'incarico di Segretario di Stato, da giovane ha diretto il giornale del college, il Williams College Register, firmando un editoriale che commentava gli Accordi di Camp David, nel quale assumeva una posizione piuttosto dura nei confronti di Israele, accusato di avere occupato illegamente il territorio palestinese. Frank passa una copia dell'articolo a Zoe e incarica Peter di recarsi da Roy Kapeniak, un ex collega di Kern per verificare la riconducibilità dell'articolo all'attuale Segretario di Stato. Dopo aver presentato la notizia a Lucas, quest'ultimo dopo qualche esitazione decide di presentare la notizia al direttore, Tom Hammershmidt. Quella sera stessa durante un'intervista televisiva, mentre parla della situazione in medio-oriente, il giornalista dice a Kern di avere una copia dell'anteprima di un articolo scotto da Zoe Barnes, che sarebbe uscito il giorno dopo sul Washington Herald, nel quale si fa riferimento all'editoriale sulla Palestina. Kern viene sostanzialmente spiazzato e messo a tacere. Il giorno seguente Peter Russo va da Kapeniak che dice che Kern non scrisse quell'articolo, però sin dai tempi dell'università si è sempre finto un patriota della nazione per nascondere le sue reali idee politiche. Peter Russo riesce a far sì che Kapeniak ammetta che sia stato Kern a scrivere l'articolo e nonostante le negazione di quest'ultimo, Kern è costretto a rassegnare le dimissioni e Frank anticipa a Zoe che il suo posto verrà preso da Catherine Durant, benché nulla in tal senso sia stato deciso. Le indiscrezioni di stampa costringono l'amministrazione Walker a nominare la Durant Segretario di Stato, lanciando la carriera di Zoe come autrice dei tre grandi scoop (riforma dell'istruzione, articolo di Kern e nomina della Durant) che stanno sconvolgendo la politica americana.

Frank approva la bozza della riforma scritta dagli assistenti parlamentari e se ne assume il merito con Linda.

Nel frattempo Doug paga la prostituta, Rachel, con cui Peter si trovava in macchina la sera dell'arresto per assicurarsi il suo silenzio.

Claire dà mandato a Evelyn di iniziare con i licenziamenti, ma l'assistente le fa notare che sta prendendo delle decisioni sbagliate. Dopo aver mandato via 18 persone, Evelyn scopre che anche lei è compresa nell'elenco dei componenti da silurare e si arrabbia molto con Claire, sottolineando che alla sua età sarà molto difficile trovare un nuovo lavoro. Claire parla con i pochi dipendenti rimasti, preannunciando loro il nuovo corso dell'azienda. Rientrata a casa, Claire trova Frank intento a utilizzare il vogatore che gli aveva comprato perché preoccupata per la sua salute a fronte del periodo di stress che sta attraversando ed avendo detto di non voler vivere molti anni da vedova.

Capitolo 3[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante la discussione con i sindacati riguardo la bozza della riforma dell'istruzione, Frank riceve la notizia che a Gaffney, il suo paese di origine dove è stato eletto deputato per undici volte di seguito, una ragazza, Jessica Masters, di 17 anni è morta in un incidente stradale perché distratta dalla tanto appariscente e discussa torre idrica a forma di pesca alla cui rimozione Frank si è sempre opposto. L'amministratore di contea Oren Chase lo chiama direttamente in causa come responsabile dell'accaduto e minaccia di avviare un contenzioso in tribunale che rischia di rovinare la sua carriera politica. Per sedare la polveriera prima che la faccenda diventi di dominio pubblico, Frank è costretto a lasciare Washington nel bel mezzo delle trattative. Ad accompagnarlo non ci sarà Steve, sua guardia del corpo personale, ma Edward "Ed" Meechum.

Durante una cena Christina annuncia a Peter che sta valutando una proposta di lavoro nell'ufficio dello speaker democratico, ritenendo che sarebbe meglio non lavorassero più insieme, così magari da far salire la loro relazione a un livello più serio. Peter si rende conto che Christina vuole un uomo più maturo al suo fianco e decide che è ora di cambiare, buttando via l'ultima dose di droga che teneva da parte e iniziando a lavorare anche di domenica per farle capire quanto sia perfetta l'intesa tra loro anche a livello professionale.

Arrivato a Gaffney, Frank va a parlare con Chase e lo accusa di aver montato un caso per nascondere la negligenza della ragazza che, quando ha avuto l'incidente, stava scrivendo al cellulare e guidando ad alta velocità: Chase risponde che il tratto stradale in questione non è sicuro, dato che mancano i guard rail e l'adeguata segnaletica. Frank offre a Chase l'elezione nel quarto distretto in cambio del suo silenzio, ma il rivale di molte contese politiche ha intenzione di andare fino in fondo. Dopo aver provato inutilmente ad avvicinare i genitori della vittima, aizzati contro di lui da Chase, Frank chiede al suo amico reverendo Jenkins di avere uno spazio durante la cerimonia funebre per parlare con loro. Frank tiene un discorso sull'odio verso Dio quando porta via una persona giovane e nel fiore degli anni, anche se il risentimento non deve annebbiare la mente nel cercare vendetta. Ottenuto un incontro privato con i genitori della morta, Frank annuncia loro che alla figlia sarà intitolata una borsa di studio nel college dove sarebbe dovuta andare e che la strada sarà messa in sicurezza. Mossi da pietà, i genitori decidono di rinunciare alla causa e Frank avverte Chase che, se ha ancora intenzione di procedere oltre, sarà la contea ad essere ritenuta responsabile dei mancati lavori.

Claire convoca nel suo ufficio Gillian Cole, una donna asiatica di talento che ha rinunciato a uno stipendo a sei cifre in Google per lavorare come attivista in giro per il mondo. Claire ritiene che Gillian sia la persona giusta per dare alla CWI la prospettiva internazionale ricercata, ma a lei non interessa la notorietà e teme di essere corrotta dai soldi. Claire nota che Gillian ha trascurato molto la sua salute, non essendo coperta dall'assicurazione sanitaria, e le paga una visita medica per rimettersi in sesto, promettendole che lavorando per lei avrà carta bianca e potrà costruirsi il percorso professionale che preferisce. La temporanea lontananza da Frank sta avendo uno strano effetto su Claire, che un giorno si ritrova a correre dentro a un cimitero e viene sanzionata da una donna per il comportamento sconveniente. Claire ci ritorna una seconda volta e rimane a osservare una coppia che amoreggia nel prato.

Zoe riceve i complimenti per l'articolo su Catherine Durant da Margaret Tilden, la proprietaria del Washington Herald, che vuole sia messo in prima pagina nell'edizione domenicale. Mentre è intervistata in televisione, Zoe si lascia andare a qualche battuta di troppo sul lavoro al giornale e ne mette in dubbio la direzione editoriale un po' troppo tradizionale. Hammerschmidt non gradisce e le inibisce di andare in televisione per un mese, invitandola per il futuro a tenere i segreti del giornale all'interno della redazione. A Zoe viene proposto di avere un suo spazio a Night Line, ma non sa se accettare e ne parla con Frank: costui le suggerisce di interrogare sé stessa e valutare attentamente se la ritiene un'opportunità da seguire.

Tornato a Washington, Frank riprende in mano la situazione e si rimette a capo delle trattative con i sindacati.

Capitolo 4[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: James Foley
  • Scritto da: Rick Cleveland & Beau Willimon

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lo speaker del Congresso Bob Birch non ha intenzione di far approdare in aula la riforma dell'istruzione, a causa della presenza di una norma che vieta la contrattazione collettiva. Frank parla della faccenda con il presidente Walker, assicurandogli che troverà un modo per superare l'impasse: il piano prevede di spodestare Birch dalla carica di speaker, pilotando al suo posto il leader della maggioranza David Rasmussen, un onesto politico di vecchio stampo che rifiuta la proposta di Frank e lo accusa di manovrare alle spalle del paese. Frank mette in giro la voce che Rasmussen ambisce alla carica di speaker e contemporaneamente cerca un deputato che possa rimpiazzarlo come leader di maggioranza: l'identikit perfetto corrisponde a Terry Womack, presidente della lobby afroamericana che potrebbe assicurare quella dozzina di voti necessari per sostituire Birch. Siccome il piano federale di tagli alla Difesa prevede la chiusura di una base navale, e siccome nel mirino c'è proprio la basa nel distretto di Womack, Frank costringe Peter Russo a sacrificare quella del suo distretto, così da salvare la base di Womack e assicurarsi l'appoggio dei deputati afroamericani. In un incontro, Frank mette le sue carte sul tavolo davanti a Womack: Rasmaussen diventerebbe speaker della Camera e lui capogruppo di maggioranza, con la promessa di far rimanere attiva la base militare. Womack accetta dando in cambio i 12 deputati richiesti. A questo punto Frank ragguaglia Birch su quanto sta accadendo dichiarando che il piano è frutto di Rasmussen e che lui ne è il braccio, costringendo così Birch a sostenere la riforma dell'istruzione per non perdere la carica di speaker. Rasmussen, messo alle strette da Birch e Frank, si vede obbligato a farsi da parte lasciando la propria carica a Womack, che diventa così il primo leader di maggioranza afroamericano nella storia degli Stati Uniti.

Il diktat di Frank rappresenta una mazzata per Peter, a cui è stato fatto espresso divieto di presentare memorie difensive nell'audizione in commissione sulla chiusura della base navale del suo distretto. Peter obbedisce all'ordine e non dice nulla all'audizione. L'uomo annega i propri dispiaceri nell'alcol, lasciando soli i suoi due figli. Christina, allertata dalla mancanza di notizie da parte sua, va a casa di Peter e fa la conoscenza dei ragazzini. Peter rientra a un'ora piuttosto tarda e il mattino dopo trova Christina intenta ad aiutare i bambini a fare le valigie, dato che è meglio per loro andare a stare dalla nonna. Christina annuncia a Peter che ha intenzione di troncare la loro relazione, sia amorosa che professionale, avendole dimostrato di non essere un uomo affidabile.

Gillian si è messa subito al lavoro per conto di Claire, tracciando una mappa sullo stato dei lavori dei principali pozzi petroliferi della CWI in Africa. Claire riceve la visita di Remy, che presenta un'offerta molto alta da parte della San Corp per effettuare i lavori: la donna è intenzionata ad accettare, trattandosi di una somma importante che potrebbe permetterle di riassumere le persone precedentemente licenziate, ma Frank la mette in guardia dalla spietatezza di Remy e sul fatto che la SanCorp in futuro potrebbe fare pressioni su Frank se Claire accettasse l'offerta. Claire invita a New York Adam Galloway, un fotografo con cui sembra in ottimi rapporti: i due si ritrovano in una camera d'albergo, dove si scopre che sono stati amanti, ma Claire questa volta non vuole commettere lo stesso errore del passato e ammette di aver sbagliato a contattarlo. Claire torna a casa e annuncia a Frank di aver cambiato idea, rifiutando l'offerta della San Corp, e che per avere i soldi organizzerà una serata di beneficenza. Avendo bisogno di una donazione, Claire invita a cena il senatore Holburn e la moglie Felicity, una coppia di amici a cui Frank aveva procurato i biglietti per il ballo dell'insediamento: Claire prende da parte Felicity e ottiene l'assenso alla donazione.

Hammerschmidt teme di non riuscire più a tenere a freno Zoe, così discute di un suo possibile licenziamento con la signora Tilden: la donna è però contraria, reputandola una ragazza di talento che potrà dare notevoli benefici al giornale. A questo punto Hammerschmidt prende la decisione di promuovere Zoe corrispondente alla Casa Bianca al posto di Janine, mandando quest'ultima a lavorare in un'altra sede. Zoe prende qualche giorno di tempo per rifletterci, dato che lavorare alla Casa Bianca metterebbe a rischio il suo rapporto privilegiato con Frank: tutti in redazione le fanno capire che sarebbe una pazza a rifiutare, soprattutto Lucas che da anni sogna quel posto. Zoe telefona a Frank per informarlo della novità: costui la avverte che, lavorando alla Casa Bianca, il loro rapporto verrebbe meno. Zoe si presenta da Hammerschmidt e gli dice che rifiuta l'incarico, venendo apostrofata dall'uomo che la insulta in malo modo. Zoe si licenzia e va a bere in un locale: all'uscita, piuttosto alticcia, telefona a Frank per invitarlo a casa sua. Qui il deputato ha modo di constatare lo squallore dell'appartamento in cui la ragazza vive, sostenendo che merita le attenzioni di un uomo più adulto: dopodiché le chiede di togliersi le scarpe, lasciando intendere il suo interesse sessuale per Zoe.

Capitolo 5[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Frank e Zoe hanno consumato un rapporto sessuale, dopo il quale la reporter lo mette al corrente di aver ricevuto offerte di lavoro da parte di network televisivi: Frank le suggerisce di restare nell'ambito della carta stampata e le regala due nuovi cellulari, uno per il lavoro e l'altro per le loro comunicazioni private. Zoe viene presa a Slugline, un giornale online in cui può lavorare con maggiore libertà rispetto all'Herald: la direttrice Carly le dà carta bianca, avvisandola però che è alla ricerca di pezzi nuovi e scottanti. Hammerschmidt viene convocato a casa della signora Tilden, contrariata per il video messo in rete da Zoe in cui si vede la scena del licenziamento, ed è costretto a rassegnare le dimissioni per aver contravvenuto al suo ordine di non cacciare via la ragazza. Claire nutre ancora qualche dubbio circa l'affidabilità di Zoe, ma Frank la rassicura sostenendo che la ragazza è in gamba e tornerà loro utile. Frank avverte Zoe che non possono mantenere la loro relazione senza alcuna protezione: Zoe si sveste e gli permette di scattarle alcune fotografie.

Marty Spinella, il capo lobbista del sindacato degli insegnanti, è furioso con Frank per non aver mantenuto i patti sulla riforma dell'istruzione: al sindacalista non vanno giù due punti, l'emendamento anti-contrattazione collettiva e gli standard professionali. Spinella si vendica ordinando all'Hotel Cotesworth, dove si sarebbe dovuta tenere la cena di gala di Claire, di disdire la prenotazione. Frank e la moglie non possono permettersi di mandare tutto a monte, poiché manca ancora un milione per pareggiare l'offerta della Sam Corp, così decidono di organizzare il ricevimento sulla scalinata dell'albergo. Durante il party arriva Adam per presentare le sue fotografie agli invitati: evidentemente a disagio per la presenza di Claire, Adam si accomiata in anticipo. Marty, venuto a sapere della trovata di Frank, mette su in fretta e furia una protesta fuori dall'hotel: sfruttando la presenza della stampa, fatta venire appositamente, Frank e Claire si mostrano concilianti con i manifestanti consegnando loro da bere e da mangiare. L'accaduto non ha placato affatto Marty, che prende la decisione di avviare da mezzanotte lo sciopero a oltranza degli insegnanti.

Christina lascia l'ufficio di Peter, rassicurandolo sul fatto che ha sbrigato lei le ultime incombenze: i due si salutano in maniera molto distaccata, come se nulla ci fosse mai stato. Peter riceve la visita di un suo amico d'infanzia, profondamente deluso per non aver opposto alcuna resistenza alla chiusura della base navale che causerà la perdita di 12.000 posti di lavoro: purtroppo Peter non può rivelargli la verità, alludendo soltanto a ordini di scuderia dall'alto. Peter si butta giù perché continua a ricevere messaggi pieni di insulti da parte dei suoi elettori: il deputato prova a rispondere, ma si blocca quando deve scrivere le motivazioni legate alla chiusura della base.

Al rientro dalla festa, Frank e Claire trovano Peter seduto sugli scalini di casa ubriaco. Dopo avergli offerto ospitalità per la notte, Frank lo fa entrare nella vasca da bagno e lo attacca per la sua debolezza caratteriale che rischia di precludergli un futuro in politica. Fortunamente Frank dice di avere la soluzione a portata di mano: candidarlo a governatore della Pennsylvania, carica rimasta vacante da quando l'ex governatore Matthews è stato nominato vicepresidente degli Stati Uniti. Frank lascia a Peter una lametta, qualora fosse troppo codardo e decidesse di farla finita. Il mattino dopo Peter si sveglia più convito e sicuro di sé.

Capitolo 6[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lo sciopero degli insegnanti va avanti da diverse settimane, un evento senza precedenti nella storia degli Stati Uniti. Linda avvisa Frank che il presidente, intimorito dal crollo di popolarità, ha intenzione di cancellare la riforma pur di placare gli animi: Frank chiede di avere un'altra settimana di tempo per sbloccare la situazione, dato che cedere al sindacato rappresenterebbe per lui uno smacco sul piano personale.

Frank decide di simulare un'effrazione a casa sua, così da poter incolpare il sindacato per dimostrare come stia fomentando la gente all'odio. Claire invita la guardia del corpo Meechum a bere un caffè in casa, mentre Doug tira il mattone contro il vetro. Meechum, ignaro del complotto, scende in strada e spara a una persona di spalle che stava camminando a passo svelto: l'episodio gli costa la sospensione dal servizio. In questo modo Frank e i suoi possono martellare il sindacato, sottolineando come la sua inefficienza abbia aperto una pericolosa spirale di violenza. Marty viene invitato dai suoi colleghi a partecipare a un confronto televisivo con Frank: quest'ultimo chiede a Claire di accompagnarlo, senza dirle che intende usarla per farsi chiedere scusa pubblicamente dal sindacalista. Durante il dibattito, Frank viene messo alle strette da Marty e produce una gaffe che lo rende oggetto di scherno da parte dei media. Convocato nello Studio Ovale dal presidente, che gli chiede di interrompere ogni rimostranza, Frank gli tiene testa e ottiene di poter risolvere la faccenda da solo. Per farlo decide di ricorrere a Zoe: venuto a sapere prima della stampa che un bambino di 8 anni è stato ucciso in una sparatoria tra gang, Frank chiede alla reporter di pubblicare un tweet polemico nei confronti di Marty, poiché se il piccolo fosse stato a scuola nulla sarebbe accaduto. Nemmeno questo basta al sindacato per revocare lo sciopero: in un incontro con Marty al Campidoglio, Frank lo provoca e si fa colpire con un pugno da lui. A questo punto, di fronte al rischio di essere denunciato per aggressione a un membro del Congresso, Marty è costretto a revocare lo sciopero. Frank telefona al capo della polizia per far tornare in servizio Meechum, così da avere un nuovo burattino da manovrare.

Peter si sente un uomo diverso, essendo ormai un mese che non tocca più alcol o droghe: diventare governatore in Pennsylvania lo potrà aiutare a ricucire il rapporto con gli elettori. Frank gli offre il suo aiuto per la campagna elettorale, a condizione che l'annuncio della sua candidatura venga fatto in estate e che frequenti un centro di ascolto per tossicodipendenti, così da fugare ogni dubbio circa la sua guarigione. Frank lo manda da Claire per elaborare un progetto di creazione di posti di lavoro nella sua terra che gli permetta di presentarsi in campagna elettorale con l'idea di farsi perdonare la chiusura della base navale. Claire ha in mente un piano ambizioso: costruire un bacino idrico sul fiume Delaware.

Claire viene informata che Steven, la vecchia guardia del corpo di Frank, è malato terminale. Profondamente scossa, la donna decide di fargli visita per ringraziarlo del suo prezioso lavoro. Claire riceve un sms da Steven che le chiede un nuovo incontro da soli: qui la mette al corrente di un segreto che ora le può confessare, vale a dire che si era innamorato di lei. Claire gli rivela anche lei un suo segreto, cioè che ha deciso di sposare Frank, anziché tutti gli altri uomini, perché le aveva promesso che anche dopo il matrimonio avrebbe potuto essere libera.

Capitolo 7[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Charles McDougall
  • Scritto da: Kate Barnow & Beau Willimon

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente Walker firma in diretta televisiva la riforma dell'istruzione e ringrazia pubblicamente Frank per la tenacia e la determinazione con cui ha portato avanti il provvedimento. Una volta terminato l'evento, il vicepresidente Matthews esprime a Frank la sua perplessità circa la decisione di candidare Peter Russo a governatore della Pennsylvania, non ritenendolo adatto a quel ruolo. Invidioso delle sempre maggiori attenzioni che il presidente sta riservando a Frank, Matthews entra di nascosto nello Studio Ovale e ruba la penna del presidente: sedendosi al suo posto prova una certa ebbrezza nell'assaporare il potere dell'uomo più potente al mondo.

Dopo essersi consultato con i suoi collaboratori, Frank ha deciso che per la campagna elettorale di Peter si punterà sulla sua immagine di ex alcolista. Doug, che lo sta accompagnando come sponsor agli Alcolisti Anonimi, non è soddisfatto dei suoi progressi perché Peter non prende mai la parola e sembra poco convinto del percorso che sta affrontando. Frank lo fa mettere sotto torchio da uno psicanalista, che pretende di sapere tutte le sostanze illecite che ha assunto in passato: Peter non regge la tensione del colloquio e vuole lasciar perdere tutto. Frank capisce che ha bisogno di una persona che lo sproni e individua la soluzione in Christina: dopo averla fatta fermare fuori dall'ufficio, Frank le assegna un posto all'interno del direttivo della campagna di Peter e li fa incontrare. Peter accetta di proseguire la campagna, ma pone la condizione che i figli ne debbano stare fuori: Claire lo aiuta a contattare gli sponsor per realizzare il progetto della CWI che avevano concordato insieme, telefonando agli operai del cantiere navale. Christina bussa alla porta di Peter per chiedergli di tornare insieme: i due si danno alla pazza gioia. Frank riesce a convincere il presidente della bontà della candidatura di Peter, nonostante lui e Linda fossero dubbiosi circa la sua scelta.

Doug riceve una lettera dalla prostituta che lui e Frank avevano pagato per far arrestare Peter. La ragazza, di nome Rachel, minaccia Doug di fare il suo nome e quello di Frank alle autorità perché non ha un posto dove stare. In cambio del suo silenzio, Doug le dà dei soldi e chiede alla collega Nancy di sistemarla a casa sua in Virginia, dove si trova la famiglia della ragazza. In questo modo Rachel è lontana da Washington e la verità rimarrà nascosta.

Claire inizia a sentirsi sola per le frequenti uscite notturne di Frank e scopre una passione per l'origami. Zoe, che ha ricevuto in regalo da Frank una delle stilografiche con cui il presidente ha firmato la riforma dell'istruzione, contatta Janine per proporle di lasciare l'Herald e passare con lei a Slugline. Janine non è convinta dal carattere anticonformista di Carly, che potrebbe mal sopportare la presenza di una cronista vecchio stampo in una redazione giovane e dinamica. Zoe le passa lo scoop avuto da Frank sulla candidatura di Peter Russo a governatore della Pennsylvania, in modo da avere una notizia succulenta con cui presentarsi a Carly. Zoe trova sotto casa Lucas ubriaco che le confessa di amarla proprio mentre Frank li sta osservando dal finestrino della macchina scura: Zoe spiega al ragazzo che non prova niente per lui, così Frank capisce che la ragazza non vuole bambocci intorno a sé. Rinfrancato, il deputato sale da lei e la esorta a telefonare a suo padre per la Festa del papà. Mentre Zoe sta parlando al cellulare, fingendo che le cose per lei vadano meravigliosamente, Frank comincia a palpeggiarla e la porta a letto per avere un rapporto: l'uomo si lascia sfuggire una battuta, dicendo che quel giorno è anche la sua festa perché in realtà ha un figlio.

Capitolo 8[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Charles McDougall
  • Scritto da: Beau Willimon

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'accademia militare in cui Frank è stato cadetto ha deciso di intitolargli la biblioteca in qualità di allievo che ha fatto strada, oltre ad aver finanziato personalmente i lavori di ristrutturazione. Alla cena di gala Frank ritrova con piacere tre vecchi compagni di studi (Ken, Phil e Bruce), che avevano finto di non venire per fargli una sorpresa. Claire acconsente a che Frank passi il resto della serata con loro. Alla festa è presente anche Remy, essendo la Sam Corp uno dei finanziatori della biblioteca, che invita Claire a bere qualcosa nella sua suite: la donna rifiuta, intuendo i secondi fini. Mentre è sola nella sua camera, Claire telefona ad Adam e intrattiene con lui una lunga conversazione nella quale glissa sulla domanda, ormai abituale, sul perché lei e Frank non hanno mai voluto figli.

Frank rivive insieme agli amici gli aneddoti di quando erano allievi dell'accademia, rubando al piano bar alcune bottiglie di alcol. I quattro si intrufolano nei locali della vecchia biblioteca e intonano i canti della loro giovinezza. Frank rimane da solo con Ken e iniziano a ricordare di quando stavano insieme: dai loro discorsi traspare chiaramente come fossero molto più che amici, addirittura amanti. Troppo ubriachi per muoversi, Frank e Ken si addormentano sul pavimento per risvegliarsi l'indomani mattina. Frank raggiunge Claire in albergo e sale in camera a dormire per prepararsi alla cerimona d'inaugurazione della biblioteca. Di fronte ai cadetti, Frank decide di non leggere il discorso che aveva scritto per parlare invece dei valori che ha imparato grazie ai quattro anni passati in accademia e di come sia commosso per la decisione di intitolargli la biblioteca. Terminata la giornata, Frank viene raggiunto da Doug per ritornare a Washington e affrontare la vita politica di tutti i giorni.

Peter si reca al suo paese natale per dare il via alla campagna elettorale: è nervoso perché gli serve il sostegno dei suoi elettori, altrimenti non può ufficializzare la sua candidatura. Peter coglie l'occasione per andare a salutare sua madre: la donna vive in un ospizio malridotto, con una luce guasta che va ad intermittenza e l'aria condizionata troppo alta. I due appaiono distaccati e l'incontro non dura molto. Peter passa poi a trovare l'amico d'infanzia Paul, furibondo con lui perché ha perso il lavoro, e gli mostra il piano del cantiere sul Delaware: Paul non è convinto dai tempi lunghi del progetto, insostenibili per i bisogni immediati della comunità, e lo accusa di essere diventato affarista come tutti i politici. Scosso dall'incontro, Peter passa a dormire nella sua vecchia casa da ragazzo: qui trova Christina, che gli offre tutto il suo appoggio per l'importante incontro del giorno dopo. I cittadini sono infuriati con Peter e non lo lasciano parlare, disertando la sala. Peter non si dà per vinto e si introduce in casa di Paul, dato che sa dove l'amico tiene la chiave di scorta: i due hanno una piccola colluttazione, dopodiché il deputato riesce a ottenere un nuovo incontro con gli elettori. Peter li convince che il cantiere avrebbe chiuso lo stesso e che lui è la loro unica possibilità, non essendoci altri politici sensibili alla loro situazione. Prima di fare ritorno a Washington, Peter presenta Christina a sua madre e costringe un inserviente a occuparsi dei problemi della sua stanza.

Capitolo 9[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: James Foley
  • Scritto da: Beau Willimon & Rick Cleveland

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il Congresso deve approvare il disegno di legge di Peter, ma rischiano di mancare i numeri tra i democratici perché i media stanno criticando la finta politica ambientalista portata avanti dal partito. Inoltre, servono 200 milioni di dollari e la Sam Corp si sta mettendo di traverso, essendo il progetto contrario alla lobby dei petrolieri. Claire prova a smuovere la situazione con Remy, ma si accorge che l'uomo ha intenzione di farle pagare la vecchia storia della donazione rifiutata: l'unico modo che ha di ottenere il suo aiuto è far affossare la legge. In un'intervista un giornalista dice a Peter che il progetto sembra essere una manovra elettorale atta a riparare il danno creato dalla chiusura della base navale.

Claire accompagna a scuola i figli di Peter e viene a sapere da loro che sono presi in giro dai compagni perché il padre è un tossicodipendente. La donna sente che le stanno venendo meno gli appoggi politici di cui, grazie a Frank, aveva sempre goduto: ne è un esempio il rifiuto da parte del Segretario di Stato Catherine Durant di intervenire per recuperare i filtri d'acqua della CWI, bloccati in Sudan, perché il governo americano ha rotto le relazioni diplomatiche con lo stato africano. Claire chiede una mano a Frank per parlare con il presidente, ma il marito reagisce molto nervosamente nel ricordarle che non può fare nulla: la donna gli dà dell'ingrato, siccome lei lo ha aiutato con Peter senza avere nulla in cambio.

Peter dà il via al tour elettorale in Pennsylvania, dove è accompagnato dal vicepresidente Matthews in qualità di ex governatore. Matthews assume un ruolo eccessivamente protagonista, chiacchierando amabilmente con gli elettori e relegando Peter in secondo piano. Non solo, ma Matthews si è posto in piena antitesi rispetto a lui: intervistato durante la campagna, il vicepresidente ha sostenuto che il piano di Peter è completamente sbagliato, poiché i posti di lavoro vanno creati attraverso detrazioni fiscali alle piccole imprese e non tramite piani industrali. Peter vorrebbe scaricarlo, ma sarebbe parecchio sconveniente silurare il vicepresidente: parlandogli in privato, Matthews gli confida che il suo comportamento è legato al fatto che, da quando è andato a Washington, gli manca il contatto con la gente. Resosi comunque conto di aver travalicato le sue funzioni, Matthews si schiera al fianco di Peter e lo presenta come un giovane ambizioso che vuole rialzarsi per cambiare la Pennsylvania.

Fatti i calcoli, Frank si accorge che la legge potrebbe passare sul filo di lana perché restano da convincere due deputati molto liberali che hanno sempre votato all'opposto della maggioranza del partito. Frank va a colloquio con i due deputati, invitandoli a "non sorprenderlo" e organizza un incontro tra loro e Claire l'indomani. La moglie però, desiderosa di ricostruire l'utilissima relazione lavorativa con Remy per ottenere il permesso di andare a recuperare i filtri in Sudan, invita i due liberali a votare secondo coscienza, ben consapevole che questo significa farli propendere verso il no.

Zoe fissa il solito appuntamento serale con Frank, ma poi non ci va perché si è fermata a cenare con Janine: la collega le ha rivelato come anche lei sia andata a letto con un membro del Congresso, rendendosi conto soltanto ora che è inutile scambiare la carriera con il sesso. Zoe manda un messaggio a Frank chiedendogli di aspettare, ma il deputato le risponde dicendole che non ha tempo da perdere. I due si incontrano il giorno dopo: Zoe dice a Frank che è meglio interrompere la loro relazione amorosa, mantenendo esclusivamente i soliti rapporti professionali. Frank comincia però a non passare più scoop a Zoe, che lo implora di tornare da lei: dopo aver avuto un rapporto, la giornalista lo accusa di essere un pappone che la sta sfruttando per tenerla in scacco. Resosi conto che la ragazza dipende completamente da lui, Frank decide di darle la notizia sui numeri al Congresso da comunicare a Janine.

Nancy informa Doug che Rachel ha perso il lavoro da cameriera che aveva appena trovato. Temendo che la ragazza inoccupata possa causare problemi, Doug si precipita da lei e viene a sapere che è stata cacciata per essersi rifiutata di esercitare favori sessuali nei confronti del suo capo. Doug cena nel ristorante e parla con l'uomo, minacciando di denunciarlo per sfruttamento di manodopera in nero se non riassumerà Rachel Tutti sono nell'ufficio di Frank a festeggiare la vittoria, quando dallo schermo del televisore arriva uno spiacevole incoveniente: la legge non è passata per due voti. Frank annuncia stizzito che farà di tutto per scoprire chi sono i traditori.

Capitolo 10[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Frank viene convocato dal presidente Walker, preoccupato per la tenuta della maggioranza dopo la bocciatura della legge. Frank minimizza l'accaduto, sottolineando come si tratti di un piccolo fallimento in confronto invece all'importante risultato ottenuto con il provvedimento sull'istruzione. Il presidente non si capacita di come sia potuto succedere e se la prende con Linda, in quanto si era assentata per un colloquio con il rettore dell'università di Stanford sulla mancata ammissione del figlio Ruben. Frank prende le difese della donna, assumendosi la responsabilità di averle dato il permesso di andare, e promette al presidente che porrà rimedio allo scompiglio creato.

Zoe rivela a Frank che i voti mancanti sono proprio quelli dei due deputati che aveva cercato di convincere: la giornalista punta il dito contro Claire, che avrebbe detto loro di votare secondo coscienza, senza quindi spingerli direttamente verso il sì. Frank va nell'ufficio di Claire e la accusa di aver complottato contro di lui, siccome le aveva detto chiaramente che i due deputati andavano convinti a votare a favore. Claire confessa che grazie alla mancata approvazione della legge ha potuto ottenere la preziosa intercessione di Remy nell'autorizzare il recupero dei filtri della CWI bloccati in Sudan. Frank va su tutte le furie, ma Claire gli risponde a tono che la sta usando da sei mesi per i suoi loschi affari politici. Claire passa nell'appartamento di Zoe, confessandole di aver sempre saputo della sua relazione con Frank perché lui le ha raccontato tutto, poi chiama un taxi e si fa portare alla stazione dei treni. La donna si reca a New York nell'appartamento di Adam, dove possono riprendere la loro storia d'amore.

Frank è furioso per la fuga di Claire, ma non lo dà a vedere, anche perché deve affrontare un altro grosso problema: la rabbia di Peter, deciso a rivelare tutti i suoi giochetti oscuri alla stampa se non farà qualcosa per rimediare alla mancata approvazione della legge. Dopo essersi consultato con Doug, Frank decide che ormai Peter è diventato completamente ingestibile e rischia di creare problemi, a meno che non venga estromesso dalla corsa elettorale. Per fare questo elabora l'ennesimo diabolico piano: gli propone di presentare un nuovo disegno di legge, sostenuto dalla Sam Corp, che preveda di creare posti di lavoro tramite le trivellazioni di gas naturale. Frank combina un appuntamento a una cena di gala tra Peter e Remy, in modo che i due possano accordarsi e permettere a Peter di dare l'annuncio in un'intervista radiofonica del giorno dopo. Doug paga Rachel per avvicinare Peter dopo che ha parlato con Remy, confidando sul fatto che non si ricordi più di lei, e farlo ubriacare in modo che non sia in grado di tenere l'intervista. Rachel si fa dare appuntamento a Peter nella sua stanza e lo intrattiene con alcol e sesso fino alla mattina, scappando al momento opportuno. Doug passa da Peter, fingendosi meravigliato per averlo trovato ubriaco, e lo convince a tenere l'intervista al telefono: Peter non è però in grado di parlare e manda tutto a monte. A questo punto si rende conto che è fuori dai giochi e non diventerà mai governatore della Pennsylvania: Frank ha raggiunto il suo scopo, poiché ora il vicepresidente Matthews dovrà lasciare la carica per tornare a fare il governatore onde scongiurare una pesante sconfitta per i democratici.

Zoe non si sente più sicura nel suo appartamento, immerso nella sporcizia e con le pareti incrostate. La ragazza chiede ospitalità a Lucas e dorme sul divano letto, ma non riesce a prendere sonno e si intrufola sotto le coperte con lui. La mattina Lucas svegliandosi trova Zoe nel suo letto e i due iniziano a baciarsi. Frank ha chiesto a Gillian, laureata a Stanford, di mettere una buona parola con il rettore per far ammettere Ruben: Linda telefona a Frank, ringraziandolo per il favore. Doug aveva mandato Peter a fare una doccia per togliersi i segni della sbornia, ma non avendo più risposte passa a controllare e nota con stupore che Peter è scappato.

Capitolo 11[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Carl Franklin
  • Scritto da: Keith Huff, Kate Barnow & Beau Willimon

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Frank propone a Matthews di scendere in campo al posto di Peter come candidato governatore della Pennsylvania, mantenendo la carica di vicepresidente in caso di sconfitta. Secondo Frank, il partito non può permettersi di perdere uno stato così importante e sarebbe un peccato disperdere l'entusiasmo che aveva mostrato accompagnando Peter in campagna elettorale, oltre al fatto che lui non è mai andato realmente d'accordo con il presidente. Frank espone la sua idea anche a Walker, ma il presidente è ancora dubbioso perché era d'accordo di ripresentarsi con Matthews alle elezioni del 2016. In un colloquio privato Linda confida a Frank di aver capito le sue intenzioni: lui ambisce alla carica di Matthews per candidarsi alle prossime elezioni con Walker, così da potersi presentare poi nel 2020 come candidato presidente degli Stati Uniti. Per la prima volta Frank non le nasconde la verità, consapevole che giunti a questo punto è necessario esporsi.

Peter si è barricato in casa completamente ubriaco, con la stampa che lo assedia fuori. Christina lo esorta a ritornare in scena, emettendo un comunicato, ma Peter non intende darle ascolto: Christina se ne va, invitandolo a telefonare se dovesse cambiare idea. Peter scappa in macchina da una via secondaria e sente alla radio che il partito sta meditando di rimpiazzarlo per le elezioni in Pennsylvania. L'uomo si ferma fuori dalla casa della moglie e telefona di nascosto ai figli, venendo a sapere che non stanno andando a scuola per l'imbarazzo causato dall'intervista radiofonica: la bambina interrompe la comunicazione, avendo sentito suo padre parlare ancora con la voce impastata dall'alcol. Affranto, Peter telefona a Christina e le dice dove si trova, poi butta il cellulare a terra e guida fino alla stazione di polizia: qui intende costituirsi per guida in stato di ebbrezza, ma il capo della polizia telefona a Doug che ordina di rilasciarlo. Frank lo accompagna a casa, guidando la sua macchina, e parlandoci sente Peter dire che l'indomani emetterà un comunicato per annunciare che rimane candidato alla carica di governatore. Frank parcheggia l'automobile dentro il garage e fa bere ulteriormente Peter fino a quando non si addormenta, dopodiché prende un panno e pulisce tutte le sue impronte dalla macchina. Frank lo chiude dentro il garage, con la vettura accesa, e se ne torna a casa dove trova Doug ad aspettarlo: Frank annuncia al suo consigliere che quanto accaduto deve restare tra loro.

Zoe torna nel suo appartamento e comincia a ripulirlo a fondo: durante i lavori riceve un messaggio da Frank che la vuole vedere da lui. Zoe si comporta in modo strano, girando per la stanza di Claire e indossando il suo vestito migliore: la ragazza spiega a Frank che vuole rendere il favore a Claire, che si era introdotta in casa sua senza il minimo rispetto. Prima che se ne vada, Frank chiede a Zoe di mantenere i loro rapporti professionali, anche se lei pensa che sia ancora innamorato. La giornalista racconta a Lucas di avere avuto una storia con un uomo sposato più grande di lei, senza fare però il nome di Frank.

Frank viene convocato da Walker e Matthews, che hanno accettato il suo piano. Proprio in quel momento giunge loro la notizia che Peter Russo è stato trovato morto soffocato in quello che ha tutta l'aria di essere un suicidio. Frank si finge sconvolto e ottiene dal presidente il permesso di andare a casa.

Claire si rende conto che sta soffrendo la lontananza da Frank: Adam lo ha capito e le chiede di andarsene, poiché non vuole essere un rimpiazzo per quando è stanca del marito. Claire confessa ad Adam che una parte di lei lo ama, però non è in grado di offrirle la vita sicura che Frank le ha sempre dato. La mattina Claire viene svegliata da un messaggio di Frank che le annuncia la morte di Peter: la donna decide di tornare a casa per essere al suo fianco davanti alla stampa.

Capitolo 12[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Allen Coulter
  • Scritto da: Gina Gionfriddo & Beau Willimon

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È passato un mese dalla morte di Peter. Il presidente Walker è alle prese con il processo di selezione del nuovo vicepresidente, qualora Matthews fosse eletto governatore della Pennsylvania. Per guadagnare tempo, Frank e Linda stanno sottoponendo al presidente candidature improponibili, così da dimostrargli che nessuno è in grado di assumere il gravoso incarico. Frank chiede a Linda di proporre lui, ma a Walker è venuta improvvisamente un'idea sulla persona giusta: Raymond Tusk, un irreprensibile miliardario del Missouri completamente estraneo alla politica. Frank si offre di andare a Saint Louis per conto del presidente, che gli chiede di convincerlo ad accettare l'incarico.

Tusk insiste perché Frank alloggi a casa sua, così da non gravare sui contribuenti. Quello che per lui doveva essere un passaggio rapido si trasforma invece in un soggiorno più lungo del previsto, dato che Tusk continua a temporeggiare e ad approfittare di ogni occasione per non rispondere alla fatidica domanda. Nel frattempo, Doug ha condotto delle ricerche e scoperto che il presidente Walker ha mentito: lui conosceva molto bene Tusk, tanto da aver concluso con lui un'importante transazione quando era amministratore delegato di una compagnia aerea. Frank mette le carte in tavola con Tusk e viene a scoprire l'inganno che lui e Walker hanno tramato alle sue spalle: fu proprio Tusk infatti a suggerire a Walker di non nominarlo Segretario di Stato e questa sua visita a Saint Louis serviva in realtà come banco di prova per lo stesso Frank, dato che ora il presidente sta valutando la sua candidatura alla vicepresidenza. Frank, indispettito per la rivelazione, fa ritorno a Washington e mette al corrente Linda della faccenda, chiedendole però di non farne ancora parola con Walker.

Christina convoca Paul Capra, l'amico d'infanzia di Peter, nel suo ufficio per comunicargli che stanno pensando a lui come candidato per il seggio di Peter al Congresso: Paul risponde che ci deve pensare, essendo una decisione molto difficile. Janine viene a sapere da una sua fonte della possibile candidatura di Paul e gli telefona, scoprendo delle pressioni dai piani alti che Peter ricevette per far chiudere la base navale. La cronista comincia a sospettare di Frank: Zoe cerca dispertamente di depistarla, ma Janine intuisce che è proprio il deputato Underwood la fonte con cui la giovane collega andava a letto. Anche Lucas scopre la verità e reagisce molto male nei confronti di Zoe, disprezzando il suo modo di fare giornalismo e la modalità con cui ha avuto gli scoop che l'hanno resa famosa. Zoe si fa perdonare, promettendo che proseguirà le indagini assieme a Janine per svelare la faccenda di Peter.

Gillian è preoccupata per l'ingerenza che la Sam Corp sta assumendo nei confronti della CWI: Claire le chiede di collaborare con loro, mettendola al corrente dell'importante aiuto che Remy le ha offerto. Questo però non fa cambiare idea a un'idealista come Gillian, che verrebbe meno a tutti i suoi principi nel sedersi a tavolino con dei lobbisti, così fa saltare le trattative e si dà malata. Quando torna a lavoro, Claire le comunica che ha violato i loro accordi e vuole costringerla a mettersi in aspettativa.

Zoe parte per andare a sentire Roy Kapeniak, ma non lo trova in casa perché è stato sfrattato. La reporter si mette in contatto con la fidanzata dell'uomo e si fa dire che Peter era passato a trovarli per discutere dell'editoriale dell'allora Segretario di Stato Kern. Tornata a Washington, Zoe va nell'ufficio di Christina per spiegarle cosa potrebbe esserci stato dietro al suicidio di Peter.

Capitolo 13[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Frank vuole impedire a ogni costo la nomina di Tusk alla vicepresidenza e mette al corrente Remy del pericolo che ciò potrebbe costituire per la Sam Corp, dato che Tusk è un nuclearista convinto e possiede diverse centrali in tutto il territorio statunitense. Convocato dal presidente per sapere di Saint Louis, Frank non si sbilancia e propone a Walker di invitare Tusk alla Casa Bianca.

Claire viene informata dal suo avvocato che Gillian intende farle causa per il licenziamento, sostenendo di essere stata mandata via perché incinta, e portando a sostegno della sua accusa una serie di dichiarazioni mistificate in cui Claire l'avrebbe discriminata per il suo stato di gravidanza. Il legale le consiglia di patteggiare, evitando così un processo che danneggerebbe molto la sua immagine pubblica e anche quella di Frank. Claire va a casa di Gillian per parlarle, senza riuscire a smuoverla dalla sua posizione: l'asiatica è convinta anzi di vincere facilmente il processo, poiché chiamerà a testimoniare in suo favore Evelyn Baxter e tutte le persone che ha licenziato prima di assumerla. Claire comincia a riflettere sulla vita egoista che lei e Frank hanno condotto, potendo contare soltanto su loro due e nessun altro.

Frank ottiene un incontro segreto in macchina con il presidente della Sam Corp Scott Cunningham: costui non intende ascoltarlo perché non si è mai trovato in combutta con i politici, nonostante Frank avesse cercato di fargli capire il pericolo della nomina di una persona come Tusk alla vicepresidenza. Remy sospetta che Frank lo stia usando per motivi personali, dato che quando lavorava per lui non contava nulla, mentre ora è improvvisamente diventato fondamentale. Frank decide di compiere una mossa azzardata, chiedendo a Linda di avere il programma segreto degli impegni del presidente, che invia per e-mail a Zoe, così da informare la stampa che Walker sta scegliendo il suo vice. Il risultato è quello atteso: tutti i cronisti indicano Bob Birch come nome papabile per la vicepresidenza, mentre la fuga di notizie viene giustificata agli occhi del presidente come l'azione lesiva di un dipendente immediatamente licenziato.

Zoe e Janine decidono di coinvolgere Lucas nelle indagini su Peter Russo, essendo più esperto di loro nella cronaca nera. Attraverso un contatto alla polizia, Lucas scopre che Peter era stato fermato a gennaio in compagnia di Rachel, ma non si trova traccia del verbale perché la polizia ha evidentemente deciso di insabbiarlo per nascondere la verità. Zoe e Lucas si recano nel paese natale di Rachel: mentre Zoe si fa raccontare dalla preside del suo vecchio liceo i gravi problemi familiari della ragazza, Lucas si finge un poliziotto in incognito per farsi dare da una collega escort il nome del ristorante in cui lavorava. Dopodiché lui e Zoe ci vanno insieme per parlare con Rachel, ma scoprono che quel giorno non è di turno: Zoe si intrufola in cucina e ruba il foglio con i dati dei dipendenti. Zoe avverte Rachel che, se si rifiuta di parlarle, pubblicherà un articolo in cui racconterà tutto di lei e Peter. Rachel le dà appuntamento di notte, ma finge di non sapere nemmeno chi siano Frank Underwood e Doug Stamper: in realtà la ragazza aveva informato proprio Doug dell'incontro, che l'ha accompagnata in macchina chiedendole di mentire. Lucas segna il numero di targa dell'autovettura e la può così ricondurre al capo di gabinetto di Frank.

Tusk giunge a Washington in anticipo rispetto ai tempi perché il presidente ha fretta di chiudere. Remy lo incontra da Freddy, il locale di costolette dove Frank si reca abitualmente a mangiare, e si accordano perché Tusk acquisti una quota delle azioni della Sam Corp. Frank si siede al tavolo con Tusk e lo avverte che intende rifiutare nuovamente la sua proposta. Tusk rilancia, sostenendo di aver bisogno di un'importante materia prima per il nucelare, di cui però ha il monopolio la Cina: Frank resta incorruttibile, rivendicando la propria lealtà nei confronti del presidente. Nel frattempo Doug ha il sospetto che la stampa sia sulle tracce sue e di Frank: parlando con Christina, viene a sapere della visita che le ha fatto Zoe Barnes. Claire ha deciso di avere un figlio e si reca in uno studio medico per un consulto circa la possibilità di procedere con l'inseminazione artificiale: la donna rivela alla dottoressa di aver avuto in passato ben tre aborti volontari.

Frank viene convocato alla Casa Bianca, dove è presente anche Tusk. Il presidente gli rivela della sua amicizia con Raymond e di fidarsi del suo giudizio, avendo Frank dimostrato di essere una persona leale. Per questo motivo Walker nomina Frank vicepresidente. Per festeggiare, Frank decide per la prima volta di uscire a correre con Claire perché il suo vogatore si è rotto: mentre sono in strada, il cellulare di Frank appoggiato sul tavolo della cucina riceve la telefonata di Doug, ma nessuno può rispondere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ House of Cards: il potere prima di tutto, Sky Atlantic, 26 marzo 2014. URL consultato il 30 marzo 2014.
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