Epidemia di colera ad Haiti del 2010

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Le precarie condizioni igieniche dovute al terremoto avvenuto qualche mese prima hanno portato l'insorgere e la diffusione del colera

L'epidemia di colera ad Haiti del 2010 ha avuto inizio verso la fine del mese di ottobre nella regione Saint-Marc a circa 100 km a Nord della capitale Port-au-Prince[1], contagiando almeno 150.000 persone[2] e uccidendone 3333.[2]

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Era più di un secolo che ad Haiti non si presentava un'epidemia di colera così grave. Tale evento ha creato panico e confusione nella popolazione, complicando di fatto le operazioni di soccorso.[3]

Cause[modifica | modifica wikitesto]

Si sospetta che alcuni pazienti abbiano bevuto dal fiume Artibonite acqua contaminata contraendo la malattia[4], per cui sono stati inviati sul luogo medici, medicine, acqua potabile e altri aiuti umanitiari allo scopo di rallentare e arrestarne la diffusione.[4] Si sospetta che il sistema fiuviale sia stato infettato a causa di una fuoriuscita di liquami da una base di pace nepalese. Vincenzo Pugliese della Minustah ha confermato il test.[5]

Il Centers for Disease Control and Prevention statunitense, tramite analisi del DNA ha dimostrato che diversi campioni di colera in pazienti haitiani sono stati identificati come sierogruppo O1 del Vibrio cholerae, sierotipo Ogawa, un ceppo originario dell'Asia meridionale[6]. Alcuni funzionari della sanità haitiani non la considerano comunque una prova inconfutabile.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

La presenza dell'epidemia è stata confermata in 10 dipartimenti tra cui Arcahaie, Limbe, Mirebalais e la capitale Port-au-Prince.[4] L'epidemia è stata individuata anche nel quartiere degradato di Citè Soleil, la cui popolazione si è ribellata, chiedendo alla brigata nepalese delle Nazioni Unite di lasciare il paese.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Molti persone non hanno potuto ricervere le cure adeguate a causa degli ospedali sovraffolati. Si teme che la malattia possa ulteriormente diffondersi, in quanto migliaia di persone vivono attualmente nei campi in precarie condizioni a seguito del terremoto del gennaio 2010.[7]

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

Gabriel Thimoté, capo dipartimento della salute Haitiano ha affermato che sono state trattate 4.147 persone, mentre il responsabile dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Claire-Lise Chaignat ha affermato che l'epidemia non è stata del tutto contenuta, non avendo ancora raggiunto un "picco". Per questo motivo le autorità haitiane devono essere pronte ad affrontare il peggio, come una eventuale diffusione del morbo nella capitale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 142 dead in rural Haiti valley where cholera outbreak is worst health problem since quake, Associated Press.
  2. ^ a b (EN) Haiti's cholera deaths increase, aljazeera.net, 31 dicembre 2010. URL consultato il 15 marzo 2011.
  3. ^ (EN) Haiti: Cholera fear for Port-au-Prince as deaths slow, BBC News Online, 26 ottobre 2010. URL consultato il 15 marzo 2011.
  4. ^ a b c (EN) Cholera cases found in Haiti capital, msnbc.com, 23 ottobre 2010. URL consultato il 15 marzo 2011.
  5. ^ (EN) Experts ask: Did U.N. troops infect Haiti?, msnbc.com, 3 novembre 2010. URL consultato il 15 marzo 2011.
  6. ^ (EN) Haiti cholera 'resembles South Asian strain', BBC News, 1 novembre 2010. URL consultato il 15 marzo 2011.
  7. ^ (EN) Thony Belizaire, Cholera epidemic in Haiti kills 135 in Sydney Morning Hearald, 22 ottobre 2010. URL consultato il 15 marzo 2011.