Epicyon

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Epicyon
Immagine di Epicyon mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Canidae
Sottofamiglia Borophaginae
Genere Epicyon

L' epicione (gen. Epicyon) è un canide estinto, vissuto tra il Miocene inferiore e il Miocene superiore (tra 20 e 5 milioni di anni fa). I suoi resti fossili sono stati ritrovati in gran parte degli Stati Uniti e del Canada. È considerato uno dei più grandi canidi mai vissuti.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Questo canide estinto era di dimensioni gigantesche: le specie più grandi potevano raggiungere gli 80 chilogrammi di peso e la taglia rivaleggiava con quella di un orso bruno attuale. L'altezza al garrese poteva sfiorare il metro. Epicyon possedeva un cranio massiccio e corto, molto simile a quello di un lupo, la cui lunghezza poteva arrivare ai 35 centimetri. Le specie di maggiori dimensioni (come E. haydeni) svilupparono un aspetto pendente simile a quello delle iene, a causa delle zampe anteriori forti e lunghe. Come le iene, Epicyon possedeva il quarto premolare inferiore ingrandito e possenti mascelle, che permettevano un morso eccezionalmente potente.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Epicyon è un rappresentante dei borofagini (Borophaginae), un gruppo di canidi che nel corso del Miocene svilupparono adattamenti particolari nel cranio e nella dentatura, simili a quelli delle iene attuali. Epicyon, in particolare, era membro gigantesco della famiglia, che si originò da forme simili ma più piccole (Protepicyon) e si evolse sviluppando un paio di morfotipi: uno più gracile (E. saevus) e uno più robusto (E. haydeni), che coesistettero negli stessi ecosistemi in gran parte del Nordamerica, dalla California all'Alberta, dalla Florida al Kansas, dal Nuovo Messico al Texas. Un'altra specie (E. aelurodontoides) è stata ritrovata esclusivamente in Kansas.

Paleobiologia[modifica | modifica sorgente]

Epicyon doveva essere uno dei massimi predatori del suo ecosistema; i denti e le mascelle robuste erano adatte a spaccare le ossa delle sue prede, per estrarre il midollo nutriente. Si presume che le specie più piccole cacciassero prede di mole inferiore. Insieme a Epicyon vissero numerosi altri borofagini (Borophagus, Paratomarctus, Aelurodon e Carpocyon) e anche uno dei primi rappresentanti del genere Canis (Canis lepophagus).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • M. F. Skinner, S. M. Skinner, and R. J. Gooris. 1977. Stratigraphy and biostratigraphy of late Cenozoic deposits in central Sioux County, western Nebraska. Bulletin of the American Museum of Natural History 158(5):263-370
  • D. K. Bennett. 1979. Occasional Papers of the Museum of Natural History, University of Kansas 79
  • X. Wang, R. H. Tedford, and B. E. Taylor. 1999. Phylogenetic systematics of the Borophaginae (Carnivora: Canidae). Bulletin of the American Museum of Natural History 243:1-392
  • X. Wang, B. C. Wideman, R. Nichols and D. L. Hanneman. 2004. A new species of Aelurodon (Carnivora, Canidae) from the Barstovian of Montana. Journal of Vertebrate Paleontology 24(2):445-452
  • R. C. Hulbert and F. C. Whitmore. 2006. Late Miocene mammals from the Mauvilla Local Fauna, Alabama. Bulletin of the Florida Museum of Natural History 46(1):1-28