Epicardio

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Epicardio
Gray493.png
Spaccato del cuore visto dal lato sinistro
Anatomia del Gray subject #138
Sistema Apparato circolatorio
Sviluppo embriologico Mesoderma

L'epicardio è una membrana che riveste interamente la superficie esterna del cuore, rendendolo traslucido e liscio, e la parte iniziale dei grandi vasi[1]. Costituisce il foglietto viscerale della sierosa cardiaca e, a livello del peduncolo vascolare, si riflette nel pericardio sieroso andando a delimitare la cavità pericardica contenente il versamento pericardico[1]. Insieme a miocardio ed endocardio forma la parete del cuore[1].

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La parete cardiaca: in questa immagine l'epicardio è mostrato come parte del pericardio viscerale

L'epicardio è costituito da un unico strato di cellule mesoteliali e possiede una lamina propria composta da fibre elastiche sotto alla quale è presente uno strato sottoepicardico.

Strato sottoepicardico[modifica | modifica sorgente]

Tale strato formato da tessuto connettivo, continua con il tessuto interstiziale dei fasci muscolari del miocardio e, al suo interno, decorrono i vasi coronarici in certi punti contornati da accumuli adiposi.

Derivazione embriologica[modifica | modifica sorgente]

L'epicardio si sviluppa a partire dalle cellule mesoteliali della superficie esterna del seno venoso poste superiormente al miocardio[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Da Trattato di Anatomia Umana, volume I, op. cit., p. 309
  2. ^ Da Lo sviluppo prenatale dell'uomo, op. cit., p. 292

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]