Giorni epagomeni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Epagomeni)
Vai a: navigazione, cerca
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

I giorni epagomeni (dal greco: ἐπαγόμενα ἡμέρα, giorno supplementare) sono giorni che vengono aggiunti con una certa cadenza per avvicinare la durata dell'anno del calendario a quella dell'anno solare. Quasi tutti i calendari antichi possedevano giorni epagomeni, con cui veniva corretto l'accumulo degli errori.

[modifica] Antico Egitto

I giorni epagomeni erano 5 giorni che, nel calendario dell'Antico Egitto, venivano aggiunti alla fine dell'anno civile di 360 giorni affinché il capodanno cada più o meno esattamente dopo un anno solare da quello precedente.

Si narra che il dio Thot, associato alla sapienza e alla Luna, li avesse conquistati giocando una partita a senet. Atum aveva infatti vietato che dall'unione di Nut e di Geb nascessero figli. In tal modo, in questi cinque giorni, la dea Nut avrebbe invece potuto concepire da Geb quattro dei: Iside, Osiride, Nephthys e Seth. Nel quinto giorno, invece, sarebbe nato Horus, figlio di Iside e Osiride.

I giorni epagomeni erano aggiunti alla fine dell'anno civile subito prima del capodanno del nuovo anno. Nel calendario civile vago la data del capodanno era mobile e così pure i giorni epagomeni. Con la riforma alessandrina-augustea, che ancorò il calendario egizio a quello giuliano, venne introdotto un sesto giorno epagomeno, con funzioni analoghe al 29 febbraio dell'anno bisestile giuliano.

Dopo questa riforma i giorni epagomeni furono fissati come segue:


[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue