Enzo Lupetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Enzo Lupetti (Calci, 22 agosto 1922Pisa, 20 febbraio 2005) è stato un politico italiano, personaggio di spicco nella vita politica ed economica della città di Pisa e non solo. Ultimo di tre fratelli (Giorgio Dolovico, Renato Lodovico).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La sua fede politica è sempre stata orientata verso le idee del socialismo, nel PSI sotto la corrente del leader Pietro Nenni e poi in quella autonomista di Bettino Craxi, di cui tra l'altro è stato amico intimo.

Laureato in lettere intraprende per qualche anno, l'insegnamento finché la politica e gli incarichi ad essa connessi non lo assorbono interamente.

È stato assessore nella giunta della Provincia di Pisa, capogruppo comunale per diverse consiliature ed in seguito assessore nella giunta del Comune di Pisa.

Ha corso per due volte nelle liste del PSI per l'elezione della Camera dei Deputati non raggiungendo per un soffio l'obiettivo.

Dall'inizio degli anni settanta alla seconda metà degli anni ottanta diviene assoluto protagonista della realtà ospedaliera pisana; membro del C.d.A. degli Spedali riuniti S. Chiara, per un decennio circa presidente dello stesso C.d.A., vice presidente nazionale della F.I.A.R.O., presidente regionale A.R.O.T. (Associazione Regionale Ospedali Toscani), presidente del Comitato di Gestione U.S.L. ed infine presidente del C.R.P.O.T. (Comitato Regionale Programmazione Ospedaliera Toscana).

Da ricordare la partecipazione attiva alla progettazione della prima riforma sanitaria, in collaborazione con l'allora ministro Luigi Mariotti, che si realizzò con l'approvazione della L. 132/68.

Sua anche la ristrutturazione e l'ammodernamento dell'Ospedale Santa Chiara di Pisa : Clinica Chirurgica, Nefrologia Ospedaliera, divisione Ostetrico-Ginecologica Rook e l'ingresso nell'area ospedaliera del C.N.R. attraverso l'Istituto di Fisiologia Clinica.

Grazie alla sua intuizione già dagli anni settanta aveva previsto il trasferimento dell'ospedale Santa Chiara a Cisanello, oggi in corso d'opera e che si appresta ad essere una delle realtà ospedaliere nazionali più importanti.

È stato il promotore dell'apertura del Museo delle sinopie dell'Opera del Duomo di Pisa.

È stato un grande appassionato della storia di Pisa e della Toscana.

Gli è stata conferita il 12 marzo 1970 dalla Presidenza della Repubblica la medaglia d'oro per meriti alla sanità. Il giorno 28 luglio 2010 il Consiglio Comunale di Pisa, all'unanimità, ha deliberato l'intitolazione di una strada/piazza a Suo nome.

Riposa nel piccolo cimitero di Tre Colli a Calci nella tomba di famiglia assieme al padre Adriano mentre i fratelli sono tumulati nel cimitero privato della Misericordia di Pisa.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica
— 12 marzo 1970[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie