La classe - Entre les murs
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| La classe - Entre les murs | |
| Titolo originale: | Entre les murs |
| Lingua originale: | Francese |
| Paese: | Francia |
| Anno: | 2008 |
| Durata: | 128 min |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | drammatico |
| Regia: | Laurent Cantet |
| Soggetto: | François Bégaudeau (romanzo) |
| Sceneggiatura: | François Bégaudeau, Robin Campillo, Laurent Cantet |
| Produttore: | Caroline Benjo, Carole Scotta |
| Casa di produzione: | Haut et Court, France 2 |
| Distribuzione (Italia): | Mikado Film |
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| Fotografia: | Pierre Milon |
| Montaggio: | Robin Campillo |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
| « Desideravo mostrare la scuola in tutta la sua complessità contemporanea: i ragazzi non imparano nulla e i professori non sono sempre certi che ciò che fanno sia giusto. » | |
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(Il regista Laurent Cantet a proposito del film[1])
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La classe - Entre les murs è un film francese del 2008 diretto da Laurent Cantet, vincitore della Palma d'Oro come miglior film al Festival di Cannes 2008. Questo premio non veniva vinto da un film francese da 21 anni. È uscito nelle sale italiane il 10 ottobre 2008. Il titolo originale Entre les murs significa «Tra le mura».
Racconta l'esperienza di un insegnante alle prese con la difficile classe di una scuola media. È tratto da un libro semi-autobiografico dell'insegnante Francois Begaudeau, che interpreta anche il ruolo principale nel film.
Indice |
[modifica] Trama
Il film si svolge nel 2005 ed essendo uno spaccato simil-documentaristico di un anno scolastico all'interno della classe, non ha un vero e proprio intreccio: piuttosto segue lo sviluppo di alcune situazioni che si creano durante le lezioni.
Si vedono così le prime riunioni degli insegnanti, durante le quali vecchi e nuovi professori si salutano e come "sopravvissuti" specificando la loro anzianità di servizio; il compito che il professore di lettere assegna ai ragazzi (un autoritratto) con il quale li stimola a parlare di se stessi e a spiegare che cosa invece non vogliono dire e perché; le burrascose manifestazioni di identità etnica mostrato dai ragazzi di origine straniera, legate in particolare alle partite delle nazionali di calcio; l'inserimento di un ragazzo espulso da un'altra scuola per motivi disciplinari; la timidezza di Wei, un ragazzo di origine cinese alle prese con difficoltà linguistiche e problemi di permesso di soggiorno dei genitori; il litigio di Khoumba con la sua migliore amica, Esmeralda, che la rende svogliata e arrogante nei confronti degli insegnanti, e la loro successiva riappacificazione; il consiglio disciplinare che espelle Souleymane, ragazzo di talento ma poco dotato di autocontrollo, che reagisce male quando viene a sapere che in consiglio di classe non ha avuto l'appoggio del professore di lettere (notizia non vera derivante da un equivoco).
In generale, si vede lo svolgimento di lezioni durante le quali i ragazzi, in modo chiassoso e in un linguaggio piuttosto colorito, fanno domande, esprimono opinioni anche singolari, dibattono tra loro o semplicemente disturbano, e il professore cerca di coinvolgerli e di spiegar loro l'importanza della lingua e della letteratura, spesso mettendosi al loro livello, cercando di entrare nelle loro logiche e prendendo in prestito a volte il loro vocabolario, fatto quest'ultimo che rischia di metterlo in situazioni spiacevoli.
[modifica] Realizzazione[1]
[modifica] Preparazione
Il periodo di preparazione del film è coinciso con un anno scolastico. Durante questo periodo sono stati organizzati dei workshop in diverse scuole del XX arrondissement di Parigi, durante i quali degli studenti volontari tra i 13 e i 16 anni improvvisavano alcune situazioni del film. Durante questi incontri, della durata di 3 ore alla settimana, sono stati scelti i ragazzi che hanno poi interpretato il film. Lo stesso è avvenuto per gli insegnanti.
[modifica] Riprese
Le riprese sono iniziate subito dopo la fine dell'anno scolastico e sono durate 7 settimane. Per dare naturalezza alle scene, come se fossero riprese di un documentario, sono state girate in tempo reale, senza interruzioni. Nella classe erano presenti tre videocamere ad alta definizione, delle quali una seguiva l'insegnante François, mentre altre due erano puntate sui ragazzi, una su quello che stava parlando e una su quello che aveva la battuta successiva. Il regista controllava il tutto su tre monitor e dava indicazioni ai cameraman su come muoversi e chi inquadrare. Anche l'insegnante teneva d'occhio gli operatori e cercava di impostare il ritmo della scena e delle battute in modo che si accordasse con i movimenti delle videocamere.
[modifica] Cast
Il film, evidentemente anti-tradizionalista, non è stato fatto all'insegna delle spese; al contrario, come già detto, si sono presi per girare le scene dei ragazzi e dei professori volontari e anche le persone che interpretano il ruolo dei genitori nel film (li si vede al colloquio con il professore) sono realmente i genitori dei ragazzi, come si vede scritto al termine dei titoli di coda del film
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
- (FR) Sito ufficiale
- Scheda su La classe - Entre les murs dell'Internet Movie Database
- Opinioni su La classe - Entre les murs su RecensioniFilm

