Enteroctopus

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Polpi giganti
E dofleini closeup.jpg
Enteroctopus dofleini
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Mollusca
Classe Cephalopoda
Ordine Octopoda
Famiglia Octopodidae
Sottofamiglia Octopodinae
Genere Enteroctopus
Rochebrune e Mabille,
1889
Specie

Enteroctopus è un genere comprendente quattro specie di polpi di acque temperate caratterizzati da grosse dimensioni, come si può facilmente intuire dal nome comune. I suoi membri sono comunemente noti in italiano come polpi giganti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo delle varie specie di Enteroctopus è ricoperto da caratteristiche frange carnose che si estendono in senso longitudinale sia sul dorso che sui lati. La testa è molto più piccola del mantello. L'ectocotile dei maschi, situato sul terzo tentacolo destro, è lungo e sottile rispetto a quello di altre specie di Octopodidi e spesso occupa un quinto della lunghezza del tentacolo[1][2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione delle varie specie di Enteroctopus: E. dofleini in blu, E. megalocyathus in rosso, E. magnificus in giallo ed E. zealandicus in viola

Le specie del genere Enteroctopus sono ristrette alle aree temperate di entrambi gli emisferi. E. dofleini è l'unica specie diffusa nell'emisfero boreale ed è anche quella dall'areale più vasto: esso va, infatti, da San Diego (California) al Giappone, comprendendo anche il Mare di Okhotsk e quello di Bering[1]. Le altre tre specie vivono solo nell'emisfero australe: E. megalocyathus lungo le coste sud-orientali del Sudamerica[3], E. magnificus lungo le coste sud-occidentali dell'Africa, dalla Namibia a Port Elizabeth (Sudafrica), ed E. zealandicus nelle acque temperate della Nuova Zelanda[2].

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

La specie di Enteroctopus a cui più si addice il nome di «polpo gigante» è l'Enteroctopus dofleini, a cui appartiene il più grande polpo conosciuto, un esemplare del peso di 71kg[4]. Può superare i 3 metri di lunghezza. Le altre specie sono invece molto più piccole: E. megalocyathus, ad esempio, raggiunge al massimo i 4 kg di peso e un metro di lunghezza[5][6]. E. magnificus raggiunge una lunghezza massima di 1,5 m[2].

Specie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Hochberg, F.G. (1998). Enteroctopus. In: Taxonomic atlas of the benthic fauna of the Santa Maria Basin and the Western Santa Barbara Channel. Santa Barbara Museum of Natural History, Santa Barbara, California. p. 203.
  2. ^ a b c Norman, M. (2003). Cephalopods: A World Guide. ConchBooks: Heckenhaim, Germany. pp. 213–216.
  3. ^ CephBase: Countries' Exclusive Economic Zones with Enteroctopus megalocyathus
  4. ^ Cosgrove, J.A. (1987). Aspects of the Natural History of Octopus dofleini, the Giant Pacific Octopus. M.Sc. Thesis. Department of Biology, University of Victoria (Canada), 101 pp.
  5. ^ Perez, M.C., D.A. Lopez, K. Aguila and M.L. Gonzalez (2006). Feeding and growth in captivity of the octopus Enteroctopus megalocyathus Gould, 1852. Aquaculture Research 37: 550–555.
  6. ^ Gleadall, I.G. and M.A. Salcedo-Vargas (2004). Catalogue of the Cephalopoda Specimens in the Zoology Department of Tokyo University Museum. Interdisciplinary Information Sciences 10: 113–142.
  7. ^ Norman, M.D. & F.G. Hochberg (2005). The current state of octopus taxonomy. Phuket Marine Biological Center Research Bulletin 66: 127–154.

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